Frasi di Mr. Robot

«La nostra democrazia è stata violata.»
(Tagline della serie TV)

Titolo Originale:
"Mr. Robot" (2015-in corso)
Genere: thriller, psicologico, drammatico
Regia di: Sam Esmail
Protagonisti: Rami Malek, Carly Chaikin, Portia Doubleday, Martin Wallström

Trama breve:
Elliot è un abile hacker informatico con dei disturbi psicologici riguardanti la società. Non sapendo così come comportarsi con le persone, a causa della sua fobia, si ritroverà a conoscerle meglio, hackerando i loro pc ed entrando nelle loro vite personali. Questo suo comportamento lo porterà a diventare una specie di vigilante di notte a difesa delle ingiustizie causate contro le persone con la quale interagisce. Di giorno invece lavora per ingegnere della sicurezza informatica. Verrà contattato dal leader di un gruppo di hacker attivisti, che chiederanno lui di portare giù la compagnia per la quale lavora, che segretamente sta controllando l’intero mondo, grazie a debiti, possedimenti e informazioni.
(Scheda completa)



Frasi celebri

Ehilà, amico. Ehilà, amico? Non mi piace. Forse dovrei darti un nome… Ma è una strada pericolosa. Esisti solo nella mia testa. Ricordiamocelo. Merda. È successo per davvero, sto parlando a qualcuno che non esiste. Quello che sto per dirti è top secret. Si tratta di una cospirazione gigantesca. C'è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto: parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L'1% più ricco dell'1% più ricco del mondo che gioca a fare Dio senza permesso... e ora credo che mi stiano seguendo. (Elliot)

So cosa significa essere diversi. Anche io sono molto diverso, Ron. Non mi masturbo con le foto dei bambini ma... non so come si parla alle persone. Mio padre era l'unico con cui riuscivo a parlare, ma lui è morto. (Elliot)

Ai potenti non piacciono le persone con le mie capacità; in tre minuti ho distrutto l'attività di un uomo, la sua vita, la sua esistenza. L'ho cancellato. (Elliot)

Anche se è una psicologa non riesce a leggere le persone; io invece sono piuttosto bravo. Il mio segreto? Cercare sempre il peggio in loro. (Elliot)

[Riferendosi a Ollie] La verità è che non dovrei odiarlo, non è così cattivo; è troppo stupido per essere cattivo. (Elliot)

A volte sogno di salvare il mondo, di salvare tutti dalla mano invisibile - quella che ci marchia con un tesserino da impiegati, quella che ci obbliga a lavorare per loro, quella che ci controlla ogni giorno senza che ce ne rendiamo conto, ma non riesco a fermarla, non sono così speciale. Sono una persona anonima, una persona sola. (Elliot)

Mio padre era un ladruncolo, non riusciva a tenersi un lavoro così rubava: negozietti, minimarket, roba di questo genere. Un giorno mi disse una cosa che non dimenticherò mai, mi disse:"Tutti quanti rubiamo! È così che vanno le cose. Credi che tutti la fuori abbiano ciò che si meritano? No! Vengono pagati troppo, troppo poco e c'è qualcuno nella catena che resta sempre fregato. Io rubo, figliolo, ma non mi prendono. È il mio contratto con la società. Se riesci a prendermi perché rubo, andrò in prigione, altrimenti me li sarò guadagnati. (Edward)

Cosa non darei per essere normale, per vivere in quella bolla, la realtà degli ingenui. È questa la mia giustificazione, per mantenere intatto il loro ottimismo, per proteggerli. (Elliot)

Ogni volta spero di non avere ragione su quelli che hackero, ma alla fine mi deludono sempre. (Elliot)

Cosa fanno le persone normali quando sono così tristi? Vanno dagli amici o dai parenti, immagino. Questa non è un’opzione. (Elliot)

Dà a un uomo una pistola e potrà rapinare una banca, dagli una banca e potrà rapinare il mondo. (Tyrell Wellick)

Il mondo è un luogo molto pericoloso, Elliot, non per colpa di chi perpetra il male ma di chi sta a guardare senza fare niente! (Edward)

Mi odiavo amico, e mi odio ancora. Per un sacco di tempo ho creduto che fosse una debolezza, poi ho capito che era la mia forza. Le persone credono di sapere benissimo cos'è l'odio. No. Nessuno può saperlo finché non odia se stesso; non si odia veramente. Questa è forza. (Fernando Vera)

Scelte... forse Mr Robot ha ragione; è di questo che si tratta, i si e i no della vita. Ma siamo noi a decidere? O decidono loro? (Elliot)

Come facciamo a sapere quando abbiamo il controllo? Quando non ci stiamo semplicemente accontentando di quello che ci capita. Mi trovo sempre a scegliere fra due opzioni schifose, come i due quadri nella tua sala d'attesa o la Coca e la Pepsi, il McDonald's o Burger King, la Hundai o la Honda. Fa tutto parte della stessa massa indistinta, giusto? Sfocata al punto di darti l'illusione della scelta. [...] Le nostre scelte vengono stabilite con largo anticipo. (Elliot)

Salve Evil Corp, siamo la fsociety. Durante questi anni vi abbiamo osservati.
Il vostro abuso finanziario sui poveri. La corruzione dei governi. I vostri insabbiamenti degli omicidi di normali e innocenti cittadini, tutto in nome del profitto. Per questo noi della fsociety, abbiamo deciso che dovete morire. Siamo malvagi e ostili, non scendiamo a compromessi, siamo inarrestabili. Non ci fermeremo finché ogni tentacolo della vostra diabolica malvagità non sarà tagliato alla radice. Il nostro ultimo hack è il nostro ultimo avvertimento. Soddisfate le nostre richieste e considereremo di non distruggervi.
Prima cosa: liberate il nostro leader, Terry Colby, dalla vostra illegittima prigionia, immediatamente. Seconda cosa: liberate ogni persona al mondo dalla vostra ancora più illegittima prigionia fatta di debiti. Terza cosa: sciogliete la vostra società e donate tutte le vostre risorse in beneficenza in tutto il mondo. Questa proposta non è negoziabile. La gente sta capendo di non avere libertà di scelta, finché voi esisterete. Le gente si sta svegliando, non accetta più la vostra schiavitù economica. Accettate le nostre richieste, o vi uccideremo. (Anonimo)

È questo il mondo in cui viviamo: la gente confida negli errori altrui per manipolarsi a vicenda e usarsi a vicenda... e anche per relazionarsi. (Elliot)

È stato un piccolo glitch nell'ordinata realtà che ho creato nel corso degli anni, non farò mai più un errore simile. Vivrò una vita normale, magari Shayla diventerà la mia ragazza e andremo a vedere quegli stupidi film della Marvel, mi iscriverò in palestra, metterò mi piace alle foto su Instagram, berrò Vanilla Latte. Da adesso in poi vivrò una vita priva di bug. Tutto, pur di proteggere il mio labirinto. (Elliot)

Deve avere anche lei il suo labirinto privato. Il bug di Shayla mi era sempre sfuggito, o forse era proprio quello: volere la normalità o essere bloccati ai margini senza sapere come partecipare. Come me. (Elliot)

Un bug non è mai solo un errore. Rappresenta qualcosa di più. Un errore nel modo di pensare. (Elliot)

Molti programmatori pensano che debuggare un programma significhi sistemare un errore. Ma è una stronzata. In realtà lo scopo del debug è solo trovare l’errore, capire perché ci sia quell’errore, tanto per cominciare e sapere che non è un caso che esista. Viene da te per consegnarti un messaggio, come un’inconscia bolla che fugge verso la superficie e scoppia, rivelandoti qualcosa che hai sempre saputo. Non so perché sto dicendo tutto questo. Forse è perché sono drogato con qualche sostanza legale con la quale gli spacciatori fanno soldi oggigiorno. Ma di solito è perché lo sento arrivare. Il ronzio di un insetto che arriva verso di me per tutti i piani finché mi obbliga a prendere una decisione. (Elliot)

Ospedali.
Uno come questo, così ben collegato alla rete, è fin troppo facile da hackerare. Lui è William Highsmith. Non è solo il direttore del reparto informatico. Lui è il reparto informatico. È anche un idiota. Ma non è colpa sua, perché anche quelli che l’hanno assunto sono degli idioti. Quel poveraccio ha un budget di appena 7.000 dollari l’anno… e dovrebbe proteggere la loro rete da gente come me? Non ha alcuna possibilità. Usa inutili programmi antivirus, server desueti programmi di sicurezza che girano su Windows 98. Perciò l’ho indicato come mia struttura sanitaria principale.
Posso modificare i referti medici e sembrare uno degli altri tanti docili zombie in giro. (Elliot)

Come dicevo, la cosa più difficile del debugging non è riparare il bug…ma è trovare il bug. Per quanto riguarda la Evil Corp, Mr. Robot ha capito che il bug ero io. Ero io l’errore che ha portato a tutto questo. (Elliot)

Le persone si basano sugli errori degli altri per manipolarsi e usarsi a vicenda. Anche per relazionarsi a vicenda. Un cerchio caldo e caotico di umanità. (Elliot)

Il bug obbliga il software ad adattarsi, a evolversi in qualcosa di nuovo. Lo elude o lo supera. In qualsiasi caso, cambia. (Elliot)

Possiamo tentare di fare la cosa giusta, di comportarci bene, possiamo provare a fare la differenza - ma sono tutte stronzate. Perché le intenzioni sono irrilevanti, non sono loro a guidarci: sono i demoni. E io, ne ho più di chiunque altro. (Elliot)

Demoni, non smettono mai di lavorare, sono sempre attivi; ci seducono, ci manipolano, ci possiedono. E anche se tu sei con me, anche se ti ho creato io non fa alcuna differenza; tutti doppiamo affrontarli da soli. Il meglio in cui possiamo sperare, l'unico aspetto positivo della faccenda è che quando ne verremo fuori troveremo qualche volto familiare ad attenderci dall'altra parte. (Elliot)

I governi del mondo e i loro padroni delle multinazionali non vogliono farci parlare. Noi smascheriamo i malvagi. Noi esorcizziamo i demoni. Abitanti di tutto il mondo, siamo qui per aiutarvi. Se avete interesse a svegliarvi dal vostro torpore di recuperare la memoria persa, danneggiata o rubata, noi siamo qui per voi, vi copriamo le spalle, noi siamo la fsociety. (Anonimo)

Quello che ho è una diagnosi di depressione e disagio sociale. Un lavoro diurno, un lavoro notturno, relazioni poco chiare, ho gente che conta su di me. Devo distruggere la più grande multinazionale del mondo. Ed è una mia scelta. (Elliot)

Un giorno mio padre venne a prendermi a scuola e mi portò al mare. Era troppo freddo per fare il bagno, così ci sedemmo sull'asciugamano a mangiare la pizza. Quando tornai a casa avevo le scarpe piene di sabbia e sporcai il pavimento della mia stanza. Avevo sei anni, neanche me ne accorsi. Mia madre mi sgridò per tutto quel casino e invece lui non era arrabbiato; disse che miliardi di anni fa la rotazione della terra e il movimento degli oceani avevano portato quella sabbia in quel punto della spiaggia e che io l'avevo portata via. Disse:"Tutti i giorni cambiamo il mondo" ma non riesco a pensare in quanti giorni di quante vite riuscirei a portare una scarpa piena di sabbia a casa, fino a svuotare la spiaggia, finché questo non faccia la differenza. Tutti i giorni cambiamo il mondo, ma perché il cambiamento sia significativo ci vuole più tempo di quanto ne abbiamo. Non accade mai niente in una sola volta. È lento, è metodico, è estenuante. Non tutti abbiamo lo stomaco per farlo. (Elliot)

Provo questa sensazione: non so se lottare o scappare, costantemente. Dovrei solo fare una scelta; io, Elliot Alderson, sono fuga, sono paura, sono ansia, terrore, panico. (Elliot)

Ricordi quando ci prendeva il panico e trovavamo una soluzione? A dire il vero mi manca. La vita è più facile quando sei insensibile. (Elliot)

Trovare qualcuno con cui essere me stesso... che stronzata. (Elliot)

Ho ferito Krista e la cosa mi fa stare male. Spero che tu non ce l'abbia con me, ma devi ammettere che è come tutti gli altri. Temono di sbirciare oltre il loro muro per paura di quello che potrebbero vedere. Io no, è quello che faccio sempre; io guardo. (Elliot)

Evito me stesso perché ho paura, ok. Paura di cosa? Trovare troppo? Trovare poco? Assolutamente niente? Almeno esisto. (Elliot)

Anche se quello che hai fatto è sbagliato, sei un bravo bambino. E quell'uomo era un idiota. A volte ci sono delle priorità. (Edward)

Senti, calmati. Risolverò tutto. So che non ti fidi di me, non mi fiderei nemmeno io, ma piano piano mi sto ricordando sempre più cose; questo è positivo. Inizia a tornarmi tutto in mente, e quando avremo tutte le risposte, tornerò alla normalità. A parte che il mio defunto padre non è morto davvero ed è seduto davanti a me. (Elliot)

Due giorni fa ho strangolato una donna; l'ho uccisa con le mie mani. È una sensazione così strana... una cosa cosa tremenda fatta in un modo tanto semplice. I primi dieci secondi ero a disagio, come in un limbo; poi muscoli si sono irrigiditi, lei lottava, si difendeva, ma poi improvvisamente tutto è finito in secondo piano assieme al resto del mondo. In quel momento c'ero solo io e il potere assoluto. E nient'altro. Quel momento è rimasto. Dovrei sentirmi in colpa, sono un assassino, ma... non è così. Mi sento alla grande. (Tyrell)

Tutto questo ti sembra reale? Guardati intorno! Guarda! Un mondo costruito sull'illusione! Emozioni sintetiche, sotto forma di pillole, guerra psicologica sotto forma di pubblicità, sostanze chimiche che ti alterano sotto forma di cibo, lavaggi del cervello sotto forma di media, bolle isolate controllate sotto forma di social network. Reale? Vuoi parlare di realtà? Non siamo mai stati così lontani dalla realtà dall'inizio del secolo. Dobbiamo smetterla! Abbiamo tolto le batterie, abbiamo mangiato sacchetti di OGM mentre gettavamo gli avanzi nell'immondizia crescente della condizione umana. Viviamo in case con il marchio di fabbrica delle multinazionali fondate su numeri bipolari che saltano su e giù su schermi digitali, ipnotizzandoci nel più profondo torpore in cui l'umanità abbia vissuto. Devi scavare in profondità, prima di trovare qualcosa di reale. Viviamo nel regno delle menzogne! (Edward)

-Perché la società ti delude in questo modo?
Forse perché pensiamo tutti che Steve Jobs fosse un grand’uomo anche dopo aver saputo che ha fatto miliardi sulle spalle dei bambini? O forse perché abbiamo l’impressione che tutti nostri eroi siano dei falsi. Tutto il mondo è un gran imbroglio. Ci spammiamo l’un l’altro intere cronache su delle stronzate mascherandone da opinioni, usando i social media come surrogato dell’intimità. O magari abbiamo votato perché fosse così? Non con le nostre elezioni truccate, ma con le nostre cose, con le nostre verità, i nostri soldi. Non dico niente di nuovo, forse sappiamo perché lo facciamo, non perché i libri di Hunger Games ci rendano felici… Ma perché desideriamo essere sedati. Perché è doloroso non far finta… Perché siamo dei codardi. Fanculo la società. (Elliot)

Oggi è iniziato esattamente come ieri e come il giorno prima e il giorno prima ancora. Come ogni giorno nell’ultimo mese.
Un loop.
Un loop che mi sono perfettamente costruito.
Ogni giorno la mia routine inizia con la colazione insieme al mio amico Leon. Ha appena scoperto Seinfeld. E ne parla davvero troppo. Gli sta fottendo il cervello…
Ma è perfetto per me. Non devo dire niente, mi basta ascoltare. (Elliot)

Non sono ancora riuscito a capire perché alla gente piaccia lo sport.
Si esalta così tanto per le cose più strane.
Ma riesco a cogliere la bellezza delle regole. Il codice invisibile del caos, nascosto dietro la misteriosa facciata dell’ordine. (Elliot)

Ripetere le stesse attività ogni giorno senza doverci neanche pensare.
Non è quello che fanno tutti? Premere ripetutamente il tasto “Repeat” per accompagnare le puntate di NCIS e le pasticche di Lexapro?
Non è così che si rimane a proprio agio?
Restando sempre uguali a se stessi? (Elliot)

Come faccio a togliermi una maschera, quando smette di essere una maschera? (Elliot)

Forse dopo avere rimosso lo spesso strato sudicio di richieste di amicizia su Facebook e star di Vine, riusciremo a vedere la luce del giorno. (Elliot)

In seguito alla Grande Depressione, Roosevelt chiuse tutte le banche per una “vacanza bancaria” e poi, le aprì un po’ per volta, dopo che era stato accertato che erano sicure. In seguito, gli storici hanno scoperto ciò che tutti oggi sappiamo, ovvero che quegli accertamenti erano perlopiù inventati.
Ciò non di meno, funzionò. Funzionò perché la gente era convinta che tutto il Governo avesse tutto sotto controllo.
Funziona così nel nostro magnifico Paese: ogni giorno, al suono della campanella di apertura del mercato, noi portiamo la gente e credere in qualcosa attraverso una truffa.
Il sogno americano, l’importanza della famiglia, fossero anche le patate fritte della libertà, per quel che mi frega, non ha importanza!
Basta che l’inganno funzioni e che la gente compri e venda qualunque cosa vogliamo. (Phillip Price, CEO della E Corp)

Quando osservi attentamente i confini tra ordine e caos, vedi le stesse cose che vedo io?
La tensione, gli strappi, gli scorci di realtà nascosti sotto.
Perché si battono tanto duramente per mascherare quello che sono?
O forse diventano ciò che sono realmente quando indossano la maschera?
A volte mi domando cos’è che nascondi tu, mio silenzioso amico. Che maschera indossi?
O sei solo spaventato proprio come gli altri? E io?
Se io ho paura?
No, amico. Io sono diverso. (Elliot)

Un tipo si avvicina a una donna in un bar.
Comincia a flirtare con lei, parla del più e del meno ma la donna gli dice chiaro e tondo che non andrà a casa con lui.
Il tipo le dice:” Se ti offrissi 1 milione di $, verresti a letto con me?”.
La donna non ha mai avuto 1 milione di $. Si ferma e prende seriamente in considerazione l’offerta. Il tipo cambia idea e dice:” E se cambiassi la mia offerta e ti offrissi 1$ ?”.
La donna inorridisce. “Che genere di donna pensi che sia?”.
Il ragazzo dice:”Lo abbiamo appena capito. Ora stiamo solo negoziando.” (Antara Nayar)


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