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Il principe cerca moglie (1988): trama e spiegazione



Il principe cerca moglie (Coming to America) è un film commedia-sentimentale del 1988 diretto da John Landis ed interpretato da Eddie Murphy, Arsenio Hall e Shari Headley.





Trama

Akeem, il principe di Zamunda, ha appena compiuto 21 anni ed i suoi genitori hanno già scelto la donna che dovrà sposare, una tipa ubbidiente e ben addestrata sin dalla nascita per eseguire tutto ciò che gli viene chiesto di fare. Ma Akeem non vuole una serva come moglie, ma una donna che sappia apprezzarlo per quello che è veramente e non per il suo titolo, i suoi soldi o perché è costretta ad amarlo. Per questa ragione decide di mettersi in viaggio in cerca della sua futura sposa e, ispirato dal nome, si reca nel quartiere newyorkese del Queens, ignorando il fatto che questo posto è tutt'altro che "principesco", anzi, si tratta proprio di uno dei quartieri più poveri malfamati di New York. Parte assieme al suo amico e servitore Semmi e, innamorandosi a prima vista di una certa Lisa, farà di tutto per starle vicino e conquistarla. Così i due si metteranno a lavorare per il padre della ragazza che gestisce un'impresa alimentare simile al McDonalds: il McDowell.

Paese: USA
Durata: 116 min
Voto: 7
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Commento

La storia è una favola in chiave moderna poco originale, che però ha il suo effetto, la sua efficacia. Scorre bene, ha dialoghi abbastanza brillanti e funzionali, è interpretata piuttosto simpaticamente da tutti gli attori, fra i quali spicca inevitabilmente ma anche prevedibilmente Eddie Murphy, e poi ha un lieto fine divertente. Sono moltissime le trovate che fanno sorridere in questo film.

Avvertenza [VM14]: Scene di nudo femminile, linguaggio non adatto.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Eddie Murphy (Principe Akeem / Clarence / Randy Watson / Saul), Arsenio Hall (Semmi / Trans del bar / Morris / Reverendo Brown), James Earl Jones (Re Joffy Joffer), John Amos (Cleo McDowell), Madge Sinclair (Regina Aoleon), Shari Headley (Lisa McDowell), Paul Bates (Oha), Eriq La Salle (Darryl Jenks), Allison Dean (Patrice McDowell), Vanessa Bell Calloway (Imani Izzi), Samuel L. Jackson (ladro ristorante McDowell's), Don Ameche (barbone in strada Mortimer Duke), Ralph Bellamy (barbone in strada Randolph Duke).



Curiosità

Alcune curiosità contengono spoiler.

- Akeem, per disfarsi dei soldi che l'amico Semmi si è fatto inviare da Zamunda, li dona a due barboni. I due sono Randolph (Ralph Bellamy) e Mortimer Duke (Don Ameche), i due fratelli proprietari della "Duke & Duke" che nel film Una poltrona per due per scommessa mettono Billie Ray Valentine (Eddie Murphy) a capo della società al posto di Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd) e che finiscono sul lastrico alla fine del film.

- Nella fermata della metropolitana compare la locandina di un film immaginario, See you next wednesday. Questo particolare ricorre in molte produzioni di John Landis: lo stesso film veniva trasmesso nel corso di Un lupo mannaro americano a Londra, e compariva anche in Thriller (il videoclip di Michael Jackson) e in Una poltrona per due.

- Come accade in molti altri film di Eddie Murphy, l'attore interpreta anche numerosi personaggi secondari; anche Arsenio Hall ricopre più ruoli. Murphy è addirittura l’ebreo… bianco! I due sono anche il reverendo Brown (Hall) che organizza la serata della consapevolezza nera e introduce l’esibizione di Randy Watson (Murphy). Hall compare inoltre nella parte di sé stesso in un programma (realmente esistente e da lui condotto) che Semmi sta guardando in televisione quando scambia il loro appartamento con quello del padrone di casa.

- Con il fidanzato di Lisa, che si fa bello in auto prima di andare dalla sua amata, appare il mitico spot della lacca Soul Glo. Sapete chi canta il motivetto della pubblicità? Ovvio, Eddie Murphy.

- Il barbiere chiama Akeem con il soprannome Kunta Kinte. Non è un caso: nella serie Radici, John Amos (che nel film è Cleo McDowell, il papà di Lisa) interpretava Kunta Kinte/Toby, lo schiavo africano antenato di Alex Haley, interpretato in Radici: le nuove generazioni da James Earl Jones (che nel film il Re Joffy Joffer, il papà di Akeem).

- New York fu la città principale per le riprese della pellicola. Le scene inerenti al palazzo reale vennero invece girate Los Angeles, presso gli studios e lungo la 4927 Bennett Road di Simi Valley.

- Nel film compare in un cameo il celebre regista horror Tobe Hooper (autore di cult del genere come Poltergeist - Demoniache presenze e Non aprite quella porta), nella scena della festa organizzata dall'signor McDowell, a cui partecipano anche il principe Akeem e il reverendo Brown. Nel scena Tobe interpreta un invitato che prima ascolta una predica dell'Reverendo Brown e poi si allontana, per andare a salutare qualcuno che lui conosce.

- Samuel L. Jackson, è il ladro che tenta la rapina da McDowell e viene disarmato da Akeem; si tratta di una delle sue prime apparizioni sul grande schermo.

- Eddie Murphy ha strappato alla Paramount un contratto da 8 milioni di dollari, che includeva anche il 15% degli incassi, 1500 dollari per il suo personal trainer, un camper da 4920 dollari a settimana, una colazione giornaliera da 235 dollari per il suo entourage al McDonald’s di New York, 1000 dollari a settimana per suo fratello (la sua controfigura), un autista disponibile ventiquattr’ore su ventiquattro e un valletto personale.

- Ricordate le danze dei ballerini che all’inizio del film introducono la futura regina di Zamunda? Sono una versione “veloce” delle coreografie di Thriller di Michael Jackson, il cui video fu girato dallo stesso regista: John Landis.

- Quando Akeem e Semmi sono alla ricerca della regina in un bar del Queens, l’ultima donna dello speed date (trans) è… Arsenio Hall! “Voglio appartarmi con te e spolparti… Può venire anche lui”.

- La barzelletta raccontata da un vecchio signore nella scena del barbiere, non è ben chiara nemmeno ai protagonisti stessi del film. Non è un caso che sia zuppa di "piselli" e l'assenza del cucchiaio comporta che va presa a bere (= a succhiare). Il cliente ha nascosto il cucchiaio per creare un gioco di parole che allude al sesso orale.

- Il film richiese un budget di oltre 39.000.000 di dollari, ed ebbe un incasso globale di oltre 288.752.301 di dollari.



Colonna sonora

  1. Coming To America (The System)
  2. Addicted To You (Levert)
  3. All Dressed Up (Ready To Hit The Town) (Chico DeBarge)
  4. Better Late Than Never (The Cover Girls)
  5. Come Into My Life (Laura Branigan & Joe Esposito)
  6. Comin' Correct (J.J. Fad)
  7. The Greatest Love Of All (Randy Watson & Sexual Chocolate)
  8. I Got It (Eddie Murphy)
  9. I Like It Like That (Michael Rodgers)
  10. Livin' The Good Life (Sister Sledge)
  11. Mbube (Wimoweh) (Ladysmith Black Mambazo)
  12. Ooo Baby Baby (Smokey Robinson & The Miracles)
  13. Pride And Joy (Marvin Gaye)
  14. That's The Way It Is (Mel & Kim)
  15. To Be Loved (Jackie Wilson)
  16. You're A Wonderful One (Marvin Gaye)
  17. Transparent (Nona Hendryx)
  18. I Don't Know What You Come To Do (Rev. Johnny L. Jones)



Frasi celebri

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Trappola di cristallo (1988): trama e spiegazione



Trappola di cristallo (Die Hard) è un film d'azione del 1988 diretto da John McTiernan ed interpretato da Bruce Willis. Il film è basato su un libro di Roderick Thorp, "Nulla è eterno, Joe". Questo è il primo capitolo della saga dedicata al poliziotto John McClane.





Trama

A causa delle loro rispettive professioni, il marito poliziotto John Mclane, e la moglie vice-capo di una compagnia, vivono separatamente. Nel giorno della vigilia di Natale lei lo invita a passare la festa insieme in un lussuoso palazzo di Los Angeles. La serata non va come si erano prefissati a causa di un gruppo di organizzati terroristi che ha preso in ostaggio i presenti alla festa, compresa la donna. Il giovane poliziotto che si trovava casualmente in bagno, riesce a scamparla, ma a quanto pare dovrà fare tutto da solo...

Paese: USA
Durata: 131 min
Voto: 8,2
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Commento

Il film d'azione "apripista" per tutti quelli a seguire. È una pietra miliare del genere e inaugura il filone degli effetti speciali. Die hard ha dato vita a tutta una serie di action movie molti dei quali - purtroppo - piuttosto inferiori.
Qui l'azione è dosata in maniera eccellente con momenti più calmi e comunque incalzanti. Il film è estremamente coinvolgente ed è impossibile non rivederlo a distanza di poco tempo. Ovviamente non annoia mai e l'interpretazione di tutti gli attori è ottima.

Avvertenza [VM14]: Ci sono brevi scene di nudo femminile (donne in topless), vi sono anche sparatorie, esplosioni e massacri su larga scala, persone innocenti prese in ostaggio, uso di un linguaggio volgare.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Bruce Willis (John McClane), Alan Rickman (Hans Gruber), Bonnie Bedelia (Holly Gennaro McClane), Reginald VelJohnson (Serg. Al Powell), Paul Gleason (Isp. Capo Dwayne T. Robinson), William Atherton (Richard Thornberg), Hart Bochner (Harry Ellis), James Shigeta (Joseph Yoshinobu Takagi), Alexander Godunov (Karl), De' Voreaux White (Argyle), Clarence Gilyard (Theo), Lorenzo Caccialanza (Marco), Al Leong (Uli), Robert Davi (Ag. Speciale Johnson), Grand L. Bush (Ag. Johnson), Taylor Fry (Lucy McClane).



Curiosità

- Per il ruolo di McClane si presero in considerazione alcuni degli attori di film di azione più famosi degli anni Ottanta, tra cui Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Harrison Ford, Mel Gibson, Richard Gere, Don Johnson e Burt Reynolds. Tutti rifiutarono. Fu scelto Willis, che prima di allora aveva recitato per la tv o film minori: fu pagato 5 milioni di dollari, una cifra altissima compatibile con i compensi degli attori più famosi del momento. La somma fu approvata direttamente da Rupert Murdoch, proprietario della casa cinematografica 20th Century Fox, che produsse il film.

- Nei primi manifesti del film la faccia di Willis era molto più piccola di quella che compare nella locandina definitiva.

- Si dice che Terry Gilliam abbia scelto Bruce Willis come protagonista per L'Esercito delle dodici scimmie (1995) dopo aver visto Die Hard.

- Bruce Willis ha personalmente raccomandato Bonnie Bedelia per il ruolo della sua ex moglie Holly Gennaro McClane.

- La torre Nakatomi è in realtà la sede della 20th Century Fox

- Trascorrono 18 minuti prima del primo sparo del film.

- Gran parte della sceneggiatura è stata improvvisata a causa delle modifiche costanti che si facevano durante le riprese.

- Tom Berenger ha rifiutato il ruolo di John McLane.

- A causa dell'interesse turistico del palazzo a Los Angeles, le persone ora non possono scattare foto all'esterno dell'edificio.

- È il debutto cinematografico di Alan Rickman. Nel 1982 aveva recitato nel film tv Busted, con la regia di Stephen Davis. Il produttore Joel Silver e il regista John McTiernan lo videro recitare nello spettacolo teatrale “Dangerous Liaisons”, e capirono di avere trovato il cattivo per il loro film. Ebbero però un problema: ogni volta che Rickman sparava, sobbalzava. Dovettero quindi cercare di eliminare le riprese della sua faccia subito dopo che aveva sparato.

- Nella versione tedesca i nomi dei terroristi sono stati modificati in forme inglesi (per lo più nei loro equivalenti britannici): Hans Gruber è diventato Jack Gruber, Karl divenne Charlie, Heinrich è trasformato in Henry, ecc.. e sono raffigurati come attivisti irlandesi. Questo ha portato ad alcuni buchi nella trama e problemi di continuità con Die Hard - Duri a morire (1995).

- Nel film Trappola di cristallo John McClane vede un paginone centrale di Playboy e lo utilizza come punto di riferimento per muoversi all'interno dell'edificio. La ragazza raffigurata sul centerfold è la biondissima playmate Pamela Stein (novembre 1987, nella foto accanto). Un'altra playmate da paginone (maggio 1982) Kym Malin ha un piccolo ruolo nel film, nei panni di un ostaggio che fa sesso con un invitato al party.

- Il fucile che il personaggio di Karl usa è una Steyr AUG, un fucile d'assalto di produzione austriaca.

- Il personaggio di John McClane cammina a piedi scalzi su dei cocci di vetro, Bruce Willis indossa delle speciali scarpe di gomma a forma di piede che calzano sui suoi veri piedi. Nelle scene in cui si vedono i piedi dell'attore infatti, questi appaiono un po' più grandi di quanto lo siano nelle sequenze in cui i piedi non sono i primo piano.

- Il tedesco parlato dai terroristi, nella versione in lingua originale del film, non è grammaticalmente corretto e spesso è senza senso. Nella versione tedesca del film, i terroristi non vengono dalla Germania, ma più genericamente dall'Europa. Sempre nella versione tedesca del film, i nomi dei terroristi sono stati cambiati e 'inglesizzati': ad esempio Hans Gruber è diventato Jack Gruber, Karl è diventato Charlie, Heinrich è diventato Henry e così via. Anche le loro origini lasciano intendere che si tratti di attivisti radicali irlandesi che sono diventati terroristi per profitto, abbandonando i loro ideali. Questi cambiamenti sono stati apportati perchè il terrorismo tedesco - soprattutto quello della Rote Armee Fraktion - era considerato un tema ancora 'scomodo' nella Germania degli anni Ottanta, che ancora non aveva superato emotivamente quella fase della sua storia.

- La battuta Yippie Ki-Yay figli di puttana! è usata in tutti e cinque i film di Die hard. La battuta è stata votata al posto 96 delle "The 100 Greatest Movie Lines" di Premiere nel 2007.

- Bruce Willis ha ricevuto uno stipendio di 5 milioni di dollari.

- L'edificio utilizzato nel film è stato progettato da William L. Pereira, ed è stato uno dei suoi ultimi lavori prima della sua morte nel 1985.

- In Spagna il titolo è stato tradotto in "Crystal Jungle". In Polonia è diventato "The Trap Glass".

- Il regista John McTiernan ha rivelato che la stragrande maggioranza delle riprese esterne del palazzo che mostra le esplosioni erano vere.

- La scena dell'incontro tra Bruce Willis e Alan Rickman è improvvisata per creare un maggiore senso di spontaneità tra i due attori.

- Sam Neill ha rifiutato il ruolo di Hans Gruber.

- Numero cadaveri: 21

- Budget stimato a 28.000.000 dollari



Colonna sonora

  1. Singin' in the Rain (Arthur Freed e Nacio Herb Brown)
  2. Winter Wonderland (Felix Bernard e Richard B. Smith )
  3. Christmas in Hollis (Run-D.M.C.)
  4. Skeletons (Stevie Wonder)
  5. Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! (Vaughn Monroe)
  6. Ode to Joy (Ludwig van Beethoven)
  7. Jingle Bells (James Pierpont)
  8. Brandenburg Concerto No. 3 In G Major (Johann Sebastian Bach)
  9. We've Got Each Other (John Scott)
  10. Resolution & Hyperspace (Aliens - Scontro finale )
  11. Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! (Sammy Cahn e Jule Styne)



Frasi celebri

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È quasi magia Johnny: Una difficile scelta (1988): trama e spiegazione



È quasi magia Johnny: Una difficile scelta è un film d'animazione del 1988 diretto da Tomomi Mochizuki e tratto dalla serie televisiva È quasi magia Johnny - Kimagure Orange Road.





Trama

L'anime si conclude con Madoka (Sabrina) che scopre che Kyōsuke (Johnny) è stato il suo primo amore e infatti i due sono adesso molto più legati di quanto non lo erano già. Insieme si stanno preparando per le prove d'ammissione per entrare all'Università. Nel mentre la piccola Hikary (Tinetta), alle prese con le prove di recitazione, è innamorata più che mai di Kyōsuke e i due sono teoricamente già fidanzati. Spetta una difficile scelta per Kyōsuke: rompere con Hikaru e dichiararsi una volta per tutte a Madoka.

Paese: Giappone
Durata: 70 min
Voto: 7,7
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Commento

Mettiamo subito in chiaro che il doppiaggio Mediaset è davvero pessimo, niente ha a che fare con quello della Dynit: la voce di Johnny è quella di un bambino e poi i nomi italianizzati dei personaggi sono alquanto imbarazzanti. Il film è tipico di quelli che vogliono dare un senso a 48 episodi e 8 OAV in modo frettoloso, solo per fare contenti i fan. Il carattere dei personaggi è completamente stravolto: Madoka diventa fin troppo capricciosa, Hikaru si dimostra migliore di quanto si potesse pensare all'inizio e, infine, Johnny è diventato un ragazzo scorbutico e insensibile. È vero che una scelta tra le due ragazze andava fatta prima o poi però poteva essere trattato in un'altra maniera visto che è un punto cardine nella trama.

Avvertenza [T]: È un film d'animazione adolescenziale fatti di amori, di addii e cuori infranti. Nessuna volgarità in questo film (battute spinte, giornaletti hot o scene di nudo), che invece sono presenti in diversi episodi dell'anime.



Spiegazione




Doppiatori italiani e personaggi

Davide Garbolino (Johnny), Marcella Silvestri (Sabrina), Marina Massironi (Tinetta), Emanuela Pacotto (Manuela), Roberta Gallina Laurenti (Simona), Gianfranco Gamba (Sergei), Stefano Dondi (Ercole), Stefano Albertini (Luigi), Felice Invernici (Michael), Aldo Stella (Carlo).



Curiosità

- È il primo film d'animazione tratto dalla serie Orange Road di Izumi Matsumoto.

- Il film rappresenta uno pseudo finale e il titolo originale, tradotto in italiano significa "Vorrei tornare a quei giorni" e fa riferimento al desiderio del protagonista Kyōsuke di tornare alla spensieratezza degli anni precedenti, nei quali i tre personaggi principali vivevano serenamente la loro amicizia.

- Questo film è quasi una storia parallela alla serie, dove non vengono nominati né i poteri né i viaggi nel tempo. Non ci sono nemmeno le gag e le situazioni di imbarazzo di Kyōsuke, come a voler mettere in risalto la maturazione del personaggio.



Colonna sonora

  1. Ano sora wo dakishimete (Kanako Wada)
  2. Tori no youni (Kanako Wada)
  3. Futashikana I LOVE YOU (Kanako Wada)
  4. Like a Bird (Kanako Wada)
  5. An Uncertain I Love You (Kanako Wada)
  6. Ano Sora o Dakishimete (Kanako Wada)



Frasi celebri

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Frantic (1988): trama e spiegazione



Frantic è un film thriller del 1988 diretto da Roman Polański ed interpretato da Harrison Ford e Emmanuelle Seigner.





Trama

Un chirurgo americano si reca a Parigi per partecipare ad un congresso scientifico e viene dalla moglie perché non conosce la lingua. Neanche il tempo di farsi la doccia nell'hotel che la donna scompare improvvisamente. Per ritrovarla il dottor Richard Walker dovrà muoversi in una misteriosa ragnatela di lingue, luoghi, poliziotti menefreghisti, burocrati e una disarmante e misteriosa vagabonda che sa più di quanto vuole far credere.

Paese: USA, Francia
Durata: 120 min
Voto: 6,9
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Commento

È un mistery-thriller francese (Polansky) con una giovane ed esordiente Emmanuelle Seigner. Lo stile è particolare ed accattivante e le straordinarie musiche di Morricone esaltano l'azione e il mistero. Lo spirito di Hitchcock, presente nel film, unito alla consumata abilità di Polanski e Ford, fanno di questo film un capolavoro del suo genere.

Avvertenza [VM14]: Breve scena di nudo femminile e parzialmente maschile, contenuti sessuali, linguaggio volgare, uso di droghe, violenza.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Harrison Ford (dottor Richard Walker), Betty Buckley (Sondra Walker), Emmanuelle Seigner (Michelle), Djiby Soumare (tassista), Dominique Virton (impiegato), Gérard Klein (Gaillard), Stéphane D'Audeville (portiere), Laurent Spielvogel (Hall Porter), Alain Doutey (Hall Porter), Yorgo Voyagis (rapitore).



Curiosità

- Il regista roman Polanski appare nel film in due camei, in uno Interpreta il tassista che porge i fiammiferi al protagonista ed è sua la voce che doppia l'uomo in giacca di tweed che interroga Michelle a casa sua.

- Harrison Ford ha pensato che "Frantic" fosse un titolo fuorviante per il film visto che lo script non aveva un ritmo frenetico. L'attore ha così suggerito che "Moderately Disturbed" sarebbe stato un titolo più appropriato. Roman Polanski non lo ha trovato divertente.

- Dietro pressione dello studio 15 minuti sono stati tagliati dalla durata originale del film e un nuovo finale è stato girato.

- Il film è stato spesso paragonato allo stile di Alfred Hitchcock.

- Questa è la prima collaborazione tra il regista Roman Polanski e l'attrice Emmanuelle Seigner.

- Roman Polanski e l'attrice Emmanuelle Seigner si sono sposati il ​​30 agosto 1989, dopo aver lavorato insieme su questo film.

- Poiché l'attrice Betty Buckley era impegnata a lavorare su questo film, non ha potuto partecipare al film tv Eight Is Enough: A Family Reunion basato sulla serie tv La famiglia Bradford in cui la Buckley interpretava "Abby".

- Intervistata nel 2015, prima di una proiezione all'aperto di Frantic, l'attrice Emmanuelle Seigner ha detto che non sapeva chi fosse Harrison Ford quando il film è stato girato. La Seigner ha detto che aveva solo diciannove anni e proveniva da una famiglia di teatro. Inoltre l'attrice ha descritto Ford come una persona gentile con tutti, ma ha rivelato che aveva un secondo set di pedali installati nella sua auto durante la realizzazione del film, perché Ford era preoccupato per la capacità di guida della giovane Seigner.

- Il direttore della fotografia polacco Witold Sobocinski interpreta un breve cameo nella scena del bar dove Harrison Ford sta chiedendo di sua moglie (23 minuti). Sobocinski si trova all'estrema destra dell'inquadratura.

- Il nome del dispositivo nascosto all'interno della replica della Statua della Libertà è "Krytron". Trattasi di un interruttore elettronico in miniatura di quelli utilizzati per far detonare le armi nucleari.

- Il film costato 20 milioni di dollari ne ha incassati circa 17 al box-office estatunitense.

- Frantic è stato in gran parte girato negli Studios de Boulogne, seguendo le indicazioni dello scenografo Pierre Guffroy. Tetti e abbaini sono stati ricostruiti, così come i due locali, A Touch of Class e il Blue Parrot, quest'ultimo molto simile al Bain Douches, locale parigino molto alla moda negli anni Ottanta.



Colonna sonora

  1. I've Seen That Face Before (Grace Jones)
  2. I'm Gonna' Lose You (Simply Red)
  3. The More I See You (Chris Montez)
  4. Jah Rastafari (Culture)
  5. I Love Paris (Cole Porter)
  6. San Francisco - Be Sure To Wear Some Flowers In Your Hair (John Phillips)
  7. Chicago Song (David Sanborn)
  8. Moulin Rouge (The 101 Strings Orchestra)
  9. Something Tells Me (Tiger Moon)



Frasi celebri

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Rain Man - L'uomo della pioggia (1988): trama e spiegazione



Rain Man - L'uomo della pioggia è un film drammatico del 1988 diretto da Barry Levinson ed interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman.





Trama

Charlie Babbit è un venditore di auto: giovane, bello, sfrontato e pure indebitato per speculazioni sbagliate. La morte del padre non lo sconvolge più di tanto, ma ci penserà l'eredità ricevuta a farlo infuriare: un cespuglio di rose e una macchina, anzi "la macchina"... quella macchina che è stata l'oggetto del litigio che li ha separati. La maggior parte dell'eredità, ovvero i 3 milioni di dollari sono stati ereditati da un ragazzo autistico, il fratello Raymond, di cui non sapeva dell'esistenza ma che vagamente lo ricordava come un personaggio immaginario per aiutare i bambini a crescere (Rain Man = storpiamento di Raymond).

Paese: USA
Durata: 126 min
Voto: 8
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Commento

L'interpretazione di Hoffman è qualcosa che andrebbe studiata da ogni aspirante attore, a dir poco eccezionale. Il film è un road movie che forse troppo bonariamente racconta il rapporto di due fratelli, ma che comunque si fa apprezzare per la sua semplicità. Consigliato per chi ha voglia di vedere un bel film e dell'ottima recitazione, unica pecca è il doppiaggio della Golino (autodoppiatasi) che per fortuna non ha molte parti.

Avvertenza [VM14]: Breve scena di nudo, linguaggio volgare, alcuni contenuti sessuali, alcune scene potrebbero risultare sconvolgenti.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Dustin Hoffman (Raymond Babbitt), Tom Cruise (Charlie Babbitt), Valeria Golino (Susanna), Gerald R. Molen (dottor Bruner), Jack Murdock (John Mooney), Michael D. Roberts (Vern), Ralph Seymour (Lenny), Lucinda Jenney (Iris), Bonnie Hunt (Sally Dibbs), Beth Grant (signora della fattoria coi bambini), Ray Baker (sig. Kelso), Barry Levinson (medico fiscale).



Curiosità

Alcune curiosità contengono spoiler.

- Rain man - l'uomo della pioggia è forse l'unico film ad aver subito una censura specifica ed esclusivamente in volo: la parte in cui Dustin Hoffman spiega come mai solo la Qantas, tra le linee aeree, non abbia mai avuto incidenti, è stata tagliata in tutte le versioni del film destinate ad essere proiettate sugli aerei. Eccetto, ovviamente, su quelli della compagnia aerea australiana Qantas.

- Il personaggio di Raymond è stato ispirato alla figura di Kim Peek, una persona affetta dalla sindrome dell'idiota sapiente con una straordinaria memoria eidetica e disturbi dello sviluppo psicologico dovuti a una congenita deformazione del cervello.

- Nella scena iniziale del film le prime quattro cifre presenti sul parabrezza dell'auto rossa sono rispettivamente giorno, mese e anno di nascita di Tom Cruise (3 luglio 1962).

- Rain Man è citato nel film 21 (2008), in cui il protagonista conta le carte nel gioco del Blackjack a Las Vegas (proprio come Raymond).

- Tom Cruise e Dustin Hoffman hanno detto che lo "scorreggiare nella cabina telefonica" è stato improvvisato perché ad Hoffman gliene è effettivamente scappata una, mentre si stava girando la scena. Hoffman ha poi ammesso che quella è stata la sua scena preferita in assoluto.

- Durante le riprese, Dustin Hoffman era incerto sul potenziale del film e della sua prestazione. Dopo tre settimane di lavoro al progetto, Hoffman pensò di uscirne, dicendo a Barry Levinson di trovare qualcuno al suo posto perché è il peggior lavoro della sua vita. Hoffman si sbagliava, ha poi agguantato il suo secondo Best Actor Academy Award per il suo lavoro.

- Jake Hoffman, il ragazzo al banco del pancake, è il figlio di Dustin Hoffman.

- Hoffman incontrò Kim Peek e altri idiot savant per capire a fondo la loro natura e recitare con maggior aderenza.

- Riguardo a Raymond che dice che la Qantas non ha mai avuto un incidente, è ancora vero. Non ha avuto nessun incidente mortale dagli inizi degli Anni Cinquanta.

- Sia Jack Nicholson e Robert De Niro rifiutato la parte di Raymond.

- La prima uscita del film è stata deludente con soli sei milioni di dollari di entrate. Tuttavia, nelle settimane successive, ha generato un grande passaparola tra gli spettatori del film, permettendo al film di salire costantemente fino al primo posto.

- Dustin Hoffman è stato originariamente assunto per fare la parte di Charlie Babbit ma vedendo Leslie Lemke (cieco, idiota sapiente e con paralisi celebrare) ha decido di fare Raymond.

- Durante le riprese delle scene del casinò, Dustin Hoffman si sarebbe allontano per giocare a giochi come il blackjack.

- Tom Cruise ha indossato gli occhiali da sole Ray Ban, aumentando le vendite di quel modello del 15%.

- Barry Levinson ha girato la maggior parte degli scambi di battute tra Charlie e Raymond di profilo, per dare allo spettatore quella sensazione che Raymond rifiutasse di stabilire un contatto visivo con lui e con qualsiasi altra persona che gli rivolgesse la parola.

- Lo script in origine vedeva Raymond felice e cordiale, ma dopo una prima lettura Dustin Hoffman fece pressioni per rendere Raymond un autistico molto chiuso in se stesso.

- Dustin Hoffman in origine voleva Bill Murray per interpretare Charlie.

- Si dice che Rain Man fosse uno dei film preferiti della principessa Diana.

- Dustin Hoffman è 24 anni, 10 mesi e 25 giorni più grande di Tom Cruise, che interpreta il fratello minore.

- Il personaggio di Charlie Babbitt era stato originariamente scritto come un 56enne.

- Film d'esordio di Bonnie Hunt. Interpreta la cameriera "di Sally Dibbs", ed ha anche recitato con Tom Cruise in Jerry Maguire (1996).

- Incluso tra i "1001 Film che si deve vedere prima di morire", a cura di Steven Schneider.

- Raymond dice a Iris che il compleanno di Charlie è il 12 agosto, 1962. Nella realtà li compie solo 40 giorni prima, il 3 luglio 1962.

- La stazione radio 97 BAM era sul quadrante FM. Un auto 1949 Buick aveva solo una radio AM, quindi non avrebbe potuto ricevere quella stazione senza un adattatore FM.

- Il regista Barry Levinson fa un cameo ed è il psichiatra che dovrebbe determinare se Raymond sia in grado di convivere con Charlie oppure no.

- Gli sceneggiatore avrebbero voluto che Raymond restasse in affidamento a Charlie ma Dustin Hoffman ha insistito che non sarebbe stato reale.



Colonna sonora

  1. Iko Iko (The Belle Stars )
  2. Scatterlings of Africa (Johnny Clegg e Savuka)
  3. Please Love Me Forever (Tommy Edwards)
  4. Lonely Avenue (Ian Gillan and Roger Glover)
  5. Dry Bones (Delta Rhythm Boys)
  6. Beyond the Blue Horizon (Lou Christie)
  7. Star Dust (Rob Wasserman con Aaron Neville)
  8. Lonely Women Make Good Lovers ()
  9. At Last (Etta James)
  10. Nathan Jones (Bananarama)
  11. Wishful Thinking (Jocko Marcellino)
  12. Lovin' Ain't So Hard (Jocko Marcellino )
  13. I Saw Her Standing There (John Lennon e Paul McCartney)
  14. After Midnight (J.J. Cale)
  15. Bouncin' the Blues (Dal film I barkleys di Broadway, 1949)
  16. They Can't Take That Away from Me (Dal film I barkleys di Broadway, 1949)
  17. Shoes with Wings On (Dal film I barkleys di Broadway, 1949)



Frasi celebri

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