Frasi celebri dei Film, Telefilm e Serie TV






Ogni film contiene una frase, un monologo, una scena che rimane impressa nella mente. Qui potete trovare le migliori frasi, le più belle citazioni e i monologhi di film, serie tv e cartoni animati. Inoltre le schede dei film contengono anche info aggiuntive come la lista degli interpreti e dei personaggi, le curiosità, il giudizio personale sul film, la colonna sonora e la spiegazione del finale e delle parti più ingarbugliate.

Frasi e argomenti più letti

Migliori film con Mélanie Laurent


Mélanie Laurent (Parigi, 21 febbraio 1983) è un'attrice, regista e cantante francese.


Fra i suoi migliori film vi sono:
Bastardi senza gloria,
Je vais bien, ne t'en fais pas,
Il concerto.


Di seguito trovate la lista completa di tutti i film con Mélanie Laurent, compresi quelli in cui non è la protagonista e i cameo; per ogni film trovate in breve la descrizione del ruolo e del personaggio che ha interpretato.



Filmografia:

Un pont entre deux rives (1999)

Route de nuit (2000)

Ceci est mon corps (2001)

Baciate chi vi pare (2002)

Snowboard (2003)

Jean Moulin (2003)

Une vie à t'attendre (2004)

Rice Rhapsody (2004)

Le Dernier Jour (2004)

Tutti i battiti del mio cuore (2005)

Dikkenek (2006)

Je vais bien (2006)

Days of Glory (2006)

L'amore nascosto (2007)

Beluga (2007)

Le Tueur (2007)

La camera dei morti (2007)

Parigi (2008)

Bastardi senza gloria (2009)

Jusqu'à toi (2009)

Il concerto (2009)

L'une chante, l'autre aussi (2009)

Vento di primavera (La rafle) (2010)

Beginners (2010)

Requiem pour une tueuse (2011)

Et soudain, tout le monde me manque (2011)

Treno di notte per Lisbona (2013)

Now You See Me - I maghi del crimine (2013): qui è chiamata a investigare sul caso assurdo dei prestigiatori che rapinano le banche pur trovandosi a migliaia di chilometri di distanza.

Enemy (2013): qui è la compagnia di un individuo strano (Jake Gyllenhaal), ma il film non ruota attorno a lei, bensì al protagonista maschile.

Il volo del falco (2014)

By the Sea (2015)

Éternité (2016)

Les derniers Parisiens (2016)

Mon garçon (2017)

Operation Finale (2018)
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Frasi del film Una pura formalità


«Non bisognerebbe mai incontrare i propri miti.»
(Frase celebre del film)

Titolo Originale:
"Una pura formalità" (1994)
Genere: Film thriller, noir, psicologico
Regia di: Giuseppe Tornatore
Protagonisti: Gérard Depardieu, Roman Polanski, Sergio Rubini

Trama breve: 
Onoff è un famoso scrittore che non ha pubblicato nuovi libri per un po' di tempo ed è diventato un recluso. Quando viene catturato dalla polizia in una notte tempestosa, senza alcun documento di riconoscimento, senza fiato, senza memoria di eventi recenti... l'ispettore diventa sospettoso e, quella che sarebbe dovuta essere una pura formalità, diventa un interrogatorio vero e proprio. Attraverso una dialettica interrogativa, il capo di questa solitaria, isolata, distrutta stazione di polizia cerca di stabilire cosa è successo, scavando nella mente del suo scrittore-eroe.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Due rette parallele non si incontrano mai. Tuttavia, è possibile immaginare l'esistenza di un punto così lontano nello spazio, ma così lontano nell'infinito, da poter credere e ammettere che le due rette vi si incontrino. Ecco! Chiameremo quel punto, PUNTO IMPROPRIO. (Onoff)

Per non morire di angoscia o di vergogna, gli uomini sono eternamente condannati a dimenticare le cose sgradevoli della loro vita, e più sono sgradevoli, prima s'apprestano a dimenticarle! (Il commissario)

Non bisognerebbe mai incontrare i propri miti. Visti da vicino ti accorgi che hanno i foruncoli.
Rischi di scoprire che le grandi opere che ti hanno fatto sognare tanto le hanno pensate stando seduti sul cesso, aspettando una scarica di diarrea! (Onoff)

Se gli scrittori sapessero in che bocche andranno a finire i loro scritti, si taglierebbero la mano. (Onoff)

Lei non deve più ricordare. Lei deve solo confessare di avermi raccontato un sacco di balle! Prima ha detto di essere arrivato al casale da solo, di aver ricevuto la visita della sua agente, e di averla riaccompagnata alla stazione tra le 17 e le 18. Poi ci ripensa: è venuto accompagnato dalla moglie, anzi dell’ex moglie, dell’ex seconda moglie, che è anche l’agente. Ma non l’ha riaccompagnata alla stazione, è andata via da sola. Signor Onoff. Signor Onoff, in quella stazione non c’è nessun fottutissimo treno che si sia fermato un solo fottutissimo minuto da quando lei è arrivato al suo bel casale. Per la semplice ragione che qui non c’è mai stata una stazione. Lei non è degno delle opere che ha scritto… i suoi romanzi, le sue canzoni, le sue poesie. Valgono più di lei. (Il commissario)

Le interviste sono sempre inutili. Uno viene a trovarti per sentire ciò che conosce già, solo per il piacere di sentirtelo ripetere. Non lo trova ridicolo? (Onoff)

Ciò che lei chiama filastrocca, è una citazione tratta da un grandissimo romanzo, il cui autore si chiama Onoff! Lei è proprio sfortunato. Sfortunatissimo. Perché quando si vive in un posto come questo, dove non succede mai niente, si ha molto tempo per leggere, ed io leggo moltissimo. Giornate intere, settimane intere, libri su libri, libri su libri, libri su libri... lei non può immaginare quanti, e mi capita di rileggere più volte quelli che mi piacciono di più. Il palazzo delle nove frontiere, I gradini, L'odio, Geometria, I trattati dei piaceri, Le tre torce, Nerone... sono tutte opere di Onoff, il mio scrittore preferito. A mio modesto parere, il più grande. Temo proprio che lei sia cascato male... conosco la biografia di Onoff come le mie pantofole. Vede, mio caro amico, passeggiare di notte sotto la pioggia non è grave in sé. Dimenticare la carta d'identità nel cappotto è solo stupido. Tentare di sfuggire ad un posto di blocco, anche il più sgangherato del mondo, aggredendo poi gli agenti, è già più rischioso. Ma fare tutte queste cose insieme nell'arco di poche ore e poi dichiarare una falsa identità... è molto pericoloso. (Il commissario)

Si prova un grande disagio ad essere amati. (Onoff)

Non ho bisogno né di sonniferi né di medicine, io convivo bene con l'insonnia. (Onoff)

Non si scrive perché si ha un'idea, si scrive perché non si sa fare altro. (Onoff)



Dialoghi

  • Onoff: Un tempo la gente mi riconosceva prima ancora che aprissi bocca per salutare, ma non è mai stata mia abitudine farmi scudo della celebrità. Comunque... mi chiamo Onoff.
    Commissario: E io mi chiamo Leonardo da Vinci. [ridono tutti tranne Onoff]
  • Commissario: da quanti giorni è arrivato nel suo casale di montagna?
    Onoff: nove giorni. Nove giorni.
    Commissario: come fa ad esserne sicuro?
    Onoff: come faccio ad esserne sicuro? Ma insomma, se le dico nove giorni sono nove giorni!
    Commissario: ma prima aveva detto quattro giorni…
    Onoff: le ho detto quattro giorni?
    Commissario: sì mi ha detto quattro giorni.
    Onoff: non me ne sono accorto. Perdo completamente la nozione del tempo, quando lavoro… è proprio per questo che si lavora: per perdere coscienza.
    Commissario: mi ascolti bene, signor Onoff. Finché lei si contraddice nelle sue poesie, nei suoi romanzi, va tutto bene. Ma se lei continua a contraddirsi quando c’è di mezzo un assassinio, non va bene niente!
  • Commissario: dica tutta la verità. Confessi!
    Onoff: Lei sta prendendo la più immane cantonata della sua immagino non brillante carriera.
    Commissario: allora perché ha tentato come un ladro di galline? Perché non prova la sua innocenza? Perché non smaschera i miei sospetti? Glielo dico io perché non lo fa. Perché lei stasera ha commesso un omicidio.
    Onoff: ma non so se qualcuno è stato ucciso, e non so dove qualcuno è stato ucciso. E se da qualche parte qualcuno è stato ucciso, non so se è una vecchietta, un ragazzino, una capra, uno spaventapasseri!
    Commissario: lei non sa niente di niente, eppure sarà proprio lei a dirci chi è la vittima.
    Onoff: mi accusa di essere un assassino e pretende di sapere da me chi è la vittima? Ma è lei che dovrebbe dirmi che sarebbe la mia vittima. Ma che razza di poliziotto è lei, un malato? Un folle!
    Commissario: non sono mai stato un grande poliziotto, e probabilmente non lo diventerò mai, ma nella mia non particolarmente brillante carriera ho avuto occasione di occuparmi di tanti omicidi. Molti non ho saputo risolverli, per altri ho costruito soluzioni che si sono rivelate del tutto errate, in alcuni casi la fortuna mi ha offerto l’occasione di imboccare il ragionamento esatto e di trovare qualche piccola chiave che funzionasse in qualche piccola serratura, pochissime volta ho colpito il bersaglio grazie alla mia sola intelligenza, ma è la prima volta che mi capita di imbattermi in un omicidio in cui il solo enigma da risolvere è proprio l’identità dell’assassinato. E sfortunatamente non sono nelle condizioni di farlo, giacché la sua vittima ha il volto orrendamente sfigurato. Non si potrà procedere all’identificazione prima di domani mattina.
    Onoff: sa cosa penso?
    Commissario: no.
    Onoff: penso che l’assassino sia proprio lei. Lo ha ucciso lei e un bel capro espiatorio è caduto nelle sue mani proprio al momento giusto.
    Commissario: come fa a sapere che è un uomo?
    Onoff: che uomo?
    Commissario: lei ha detto: sa cosa penso, che lo ha assassinato lei.
    Onoff: vuole farmi dire cose che non ho detto.
    Commissario: come fa a sapere che si tratta di un uomo?
    Onoff: ma non so niente, è lei che confonde le acque per farmi contraddire. Lei lo sa certamente meglio di me se si tratta di una donna o di un uomo. Comunque sia non ha uno straccio di prova contro di me, e non lo sarà certo un banale vuoto di memoria.
    Commissario: vuoto di memoria? (cita da un libro) Ecco: “per non morire di angoscia o di vergogna, gli uomini sono eternamente condannati a dimenticare le cose sgradevoli della loro vita, e più sono sgradevoli più si apprestano a dimenticarle”. È una frase sua, mio caro Onoff. Lei deve aver commesso qualcosa di molto ma molto sgradevole, signor Onoff per non riuscire a ricordare cosa ha fatto qualche ora fa!
  • Onoff: se gli scrittori sapessero in quali bocche andranno a finire i loro scritti, si taglierebbero la mano!
    Commissario:e sarebbe un vero peccato… Lei crede in Dio? In fondo è lui il sommo scrittore… se avesse dovuto tenere conto di quanti mediocri si sarebbero appropriati delle sue cose, avrebbe dovuto rinunciare a troppe cose, non le pare?
    Onoff: Non è difficile credere in Dio. A me è capitato centinaia di volte, ma in molte occasioni confesso di aver provato vergogna per lui. Sarebbe stato un eccellente scrittore, se si fosse limitato a descrivere i paesaggi.
    Gendarme: Scusi, signor commissario… non ho capito bene.
    Commissario: a domanda risponde che Dio è uno scrittore di irrilevante importanza. Perché quando cito un suo libro le da così fastidio?
    Onoff: Il mio mestiere è scrivere, tutto qui. Sentir parlare dei miei libri non mi interessa. Dopo tutto il linguaggio non serve più a niente in questo mondo. Serve agli interrogatori di polizia.
  • Commissario: ora cambiamo musica Onoff? Con me non si scherza. Se la sua biografia è risaputa in tutto il mondo, io la conosco a memoria.
    Onoff: Era stato partorito in un fosso, ai margini di un campo. Con i denti lei aveva tagliato il cordone, ci fece un nodo e se ne andò. Lo chiamarono Biagio Febbraio, perché fu ritrovato in una fredda notte di febbraio, ed era il giorno di S. Biagio. Biagio Febbraio sono io. La mia biografia è falsa. Dal principio alla fine l’ho scritta io. Fu un vecchio che inventò per me un nome adatto ad uno scrittore. Il nome di Onoff. Si chiamava Fauben, il mio migliore amico. È stato lui che mi ha reso grande. Non sono mai stato nell’esercito, non so sparare. Sono cresciuto in un orfanotrofio.
    Ci davano solo latte… tutti i giorni solo latte caldo, mattina e sera. Io odio il latte caldo.
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Frasi del film Psych: The Movie


«Una miracolosa vacanza di due ore.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Psyche: The Movie" (2017)
Genere: Film commedia, poliziesco
Regia di: Steve Franks
Protagonisti: James Roday, Dulé Hill, Maggie Lawson, Kirsten Nelson, Zachary Levi

Trama breve: 
La vecchia banda si riunisce durante le vacanze dopo che un assalitore misterioso prende di mira uno di loro. E Shawn non si è ancora sposato con O'Hara perché non ha ancora recuperato l'anello di nonna che gli era stato rubato nell'ultimo episodio della serie.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Credo che dobbiamo far di tutto perché cattivi non facciano male ai buoni. Vuol dire che a volte bisogna essere creativi. (Carlton Lassiter)

Sembra che io sia una calamita per uomini vecchi e pelati. (Heather Rockrear)



Dialoghi

  • El Proveedor: [Tira fuori la barba finta di Shawn, trovando un altra barba finta] Chi diavolo si mette una barba sopra la barba?
    Shawn Spencer: Chi si mette una barba barbuta? Un perfezionista. Ecco chi, Jack.
  • Karen Vick: un dongle è un dispositivo di sicurezza.
    Shawn Spencer: certo, per alcune persone.
    Karen Vick: lo infili nel tuo computer ...
    Shawn Spencer: non è il mio computer. Non dal liceo. Jules, sostenimi su questo?
    Juliet O'Hara: Shawn, smetti di parlare.
  • Shawn Spencer: È fantastico, vero? L'ho abbiamo appena finito. È identico al blue-ray del trentesimo anniversario.
    Burton Guster: Di Greemlins?
    Shawn Spencer: Fantastico!
    Burton Guster: Shawn, siamo tre metri sottoterra alla fine di un vicolo di Chinatown.
    Shawn Spencer: Gus, non fare la virgola in Earth, Wind and Fire. È un trionfo, specialmente considerando tutti i vincoli che hai imposto.
    Burton Guster: Vincoli?
    Shawn Spencer: Vediamo, vicino alla linea del tram... a distanza d'olfatto da Ghirardelli Square...
    Burton Guster: È mezza città col mio naso. E sappiamo entrambi che il problema è il nome. Parli come un ubriaco.
    Shawn Spencer: Quel nome è oro colato. Psychphrancisco! Una parola, tutto minuscolo, ph per la f. Cosa non capisci, Gus?
    Burton Guster: Se avremo dei clienti, servirà un nome che abbia senso. E non possiamo continuare a comprare cose, finché non avremo dei casi.
    Shawn Spencer: Gus, non intendo fare il professore con te, ma ti è familiare l'espressione "devi spendere soldi per comprare cose"?
    Burton Guster: Non funziona affatto così, e non si dice in entrambi i modi.
    Shawn Spencer: Irrilevante, perché noi abbiamo già un caso.
  • Karen Vick: Un dongle è un dispositivo di sicurezza.
    Shawn Spencer: Certo, per alcuni.
    Karen Vick: Si inserisce nel computer.
    Shawn Spencer: Non nel mio. Non dal liceo. Jules, aiutami su questo.
    Juliet O'Hara: Shawn, smettila.
  • Juliet O'Hara: Perché sei qui?
    Shawn Spencer: Per offrire i nostri servizi.
    Burton Guster: Lui è qui per offrire i nostri servizi. Io sto per andare ad osservare dei buchi neri.
    Shawn Spencer: Pessima scelta di parole.
    Burton Guster: Fuori contesto, me ne sono pentito.
  • Burton Guster: Quasi quasi provo a saltare. Quanti squali credi che ci siano nella baia?
    Shawn Spencer: Almeno uno.
    Burton Guster: Dannazione.
  • Burton Guster: Hey, devo ammetterlo... il restauro sta venendo proprio bene. Se devo guardare il lato positivo, è bello vederlo in anteprima.
    Shawn Spencer: Stai parlando dei lati positivi di morire ad Alcatraz.
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Frasi del film The Skeleton Key


«Quando inizi a credere, inizia la paura.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"The Skeleton Key" (2005)
Genere: Film thriller, horror
Regia di: Iain Softley
Protagonisti: Kate Hudson, Gena Rowlands, Peter Sarsgaard, John Hurt

Trama breve: 
L'infermiera Caroline Ellis decide di lasciare il lavoro in ospedale e di lavorare per una famiglia nelle paludi di Terrebone Parish, in Louisiana, a un'ora da New Orleans. L'avvocato di famiglia Luke la ingaggia per $ 1.000 a settimana per prendersi cura di Ben Devereaux, l'amato marito di Violet Devereaux, che ha avuto un ictus ed è totalmente paralizzato. Violet consegna a Caroline una una chiave in grado di avere ogni porta dell'enorme casa, e la giovane donna curiosa trova in una spaventosa stanza segreta gli "strumenti" appartenuti a una coppia di maghi che lavoravano in casa. Caroline, che non crede nella magia, decide di imparare il hoodoo solo per aiutare Ben a uscire da sorta sorta di maleficio...
(Scheda completa)


Frasi celebri

Se ti soffermi troppo a pensare al tempo che ti rimane, non lo usi per vivere. (Violet)

Sai, bambina? Penso che tu mi abbia appena spezzato le gambe... (Violet)

Bambina. Quando diventi avvizzita e rugosa avere qualcuno che te lo ricordi è un problema… (Violet)

In tutte le case ci sono degli spettri, solo che noi non li vediamo finché non crediamo che esistano... (Violet)

I tuoi nemici non possono attraversare la polvere di mattoni, spargila davanti alla porta così potrai scoprire quali sono i tuoi veri nemici. (Mama Cynthia)

Non c'è niente di meglio di un giardino: sparisce ogni inverno e ogni primavera ritorna. (Violet)

Quello che le persone non capiscono del sacrificio è che delle volte è più che altro uno scambio. (Violet)

Quel cerchio solo a proteggerti, per non farti uscire... (Violet)



Dialoghi

  • Jill: Questo tuo lavoro è sicuro che non ti stia cambiando?.
    Caroline: Ho 25 anni, che male c'è a cambiare un po'?!
  • Caroline: Ho grande rispetto per suo marito e qualunque cosa gli sia capitata la sta combattendo, che cosa gli è successo, Violet?
    Violet: Lui è mio marito e io sono sua moglie, posso fargli tutto quello che mi pare!
  • Caroline: Ti avevo detto che la volevo nera questa volta.
    Luke: Oh, lo sai che le nere non rimangono mai. Come si dice, a caval donato... Io dico che ti sta benissimo. È meglio di Violet e perfino di Grace. Ci abitueremo, lo abbiamo sempre fatto.
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Migliori film con Bud Spencer


Bud Spencer, il cui vero nome è Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929 – Roma, 27 giugno 2016), è stato un attore, nuotatore e sceneggiatore italiano. Ha raggiunto il successo per i suoi film in coppia con Terence Hill, tanto che il duo di attori «ha ottenuto fama mondiale e ha attirato milioni di spettatori al cinema» e per questo il 7 maggio 2010 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera.



Fra i suoi migliori film vi sono:
Banana Joe,
Io sto con gli ippopotami,
Lo chiamavano Trinità...,
...continuavano a chiamarlo Trinità,
...altrimenti ci arrabbiamo!,
Io sto con gli ippopotami,
Chi trova un amico trova un tesoro.


Di seguito trovate la lista completa di tutti i film con Alessandro Gassman, compresi quelli in cui non è il protagonista e i cameo; per ogni film trovate in breve la descrizione del ruolo e del personaggio che ha interpretato. Sono per lo più film commedia e drammatici.


Filmografia:

Quel fantasma di mio marito (1950) – non accreditato

Quo vadis (1951) – non accreditato

Siluri umani (1954)

Un eroe dei nostri tempi (1955)

Addio alle armi (1957) – non accreditato

Il cocco di mamma (1958)

Annibale (1959)

Dio perdona... io no! (1967)

Oggi a me... domani a te (1968)

Al di là della legge (1968)

I quattro dell'Ave Maria (1968)

Un esercito di 5 uomini (1969)

La collina degli stivali (1969)

Gott mit uns (Dio è con noi) (1970)

Lo chiamavano Trinità... (1970)

Il corsaro nero (1971)

...continuavano a chiamarlo Trinità (1971)

4 mosche di velluto grigio (1971)

Si può fare... amigo (1972)

Torino nera (1972)

...più forte ragazzi! (1972)

Una ragione per vivere e una per morire (1972)

Anche gli angeli mangiano fagioli (1973)

Piedone lo sbirro (1973)

...altrimenti ci arrabbiamo! (1974)

Porgi l'altra guancia (1974)

Piedone a Hong Kong (1975)

Il soldato di ventura (1976)

Charleston (1977)

I due superpiedi quasi piatti (1977)

Piedone l'africano (1978)

Lo chiamavano Bulldozer (1978)

Pari e dispari (1978)

Uno sceriffo extraterrestre... poco extra e molto terrestre (1979)

Io sto con gli ippopotami (1979)

Piedone d'Egitto (1980)

Chissà perché... capitano tutte a me (1980)

Occhio alla penna (1981)

Chi trova un amico trova un tesoro (1981)

Banana Joe (1982): qui è un uomo senza istruzione che svolge la professione di commerciante di banane in un piccolo villaggio della Colombia... senza alcuna licenza.

Bomber (1982)

Cane e gatto (1983)

Nati con la camicia (1983)

Non c'è due senza quattro (1984)

Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada) (1985)

Superfantagenio (1986)

Un piede in paradiso (1991)

Botte di Natalel (1994)

Fuochi d'artificio (1997)

Al limite (1997)

Tre per sempre (1998)

Figli del vento (2000)

Cantando dietro i paraventi (2003)

Padre Speranza (2005)

Tesoro, sono un killer (2009)
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Frasi del film È quasi magia Johnny: Una difficile scelta


«Noi tre non possiamo più essere amici, lo sai vero?»
(Frase celebre del film)

Titolo Originale:
"Kimagure Orenji Rōdo: Ano hi ni kaeritai" (1988)
Genere: Film d'animazione
Regia di: Tomomi Mochizuki
Personaggi principali: Johnny, Sabrina, Tinetta

Trama breve: 
È il seguito della serie televisiva "Kimagure Orange Road", con i personaggi decisamente più maturi rispetto a come li avevamo lasciati. Kyosuke deve fare i conti con il fatto che la sua amicizia tra Hikaru e Madoka sta andando a pezzi...
(Scheda completa)



Frasi celebri

Non so se faccio bene a telefonarti. Beh, ero qui da sola e non ho resistito alla tentazione di sentire la tua voce. Solo qualche giorno fa mi ero ripromessa di non telefonarti più, di non vederti più. Volevo cancellarti dalla mia mente, tant'è che avevo deciso di abbandonare il corso estivo per evitare di vederti. La situazione che si era venuta a creare era insostenibile, e mi sono convinta che l'unica via di uscita fosse quella di tagliare i ponti, di troncare il nostro rapporto, così non si poteva andare avanti. Ma ora mi rendo conto che la decisione è sbagliata. Ora mi rendo conto che non posso stare lontana da te. Johnny, io ho bisogno di te. Io lo so che mi ami, voglio crederti. Se mi sono comportata freddamente in questi ultimi tempi è perché sicura com'ero del tuo amore, quando ho cominciato a sospettare che fra te e Tinetta ci fosse del tenero mi sono sentita crollare il mondo addosso. Come vorrei che i miei sospetti fossero infondati. (Sabrina)

Senti Tinetta, io ho riflettuto a lungo e penso che noi non dovremo vederci più, mai più. (Johnny)

Non sono venuta qui per avere la tua comprensione, non sono una stupida. Sapevo che Johnny era innamorato di te, lo sapevo fin dall'inizio, ma speravo che prima o poi si accorgesse di me, che col tempo anche lui provasse quello che io sento per lui. Le mie speranze sono crollate come un castello di sabbia. E questo non è giusto, Sabrina: perché tu sì e io no? Sarei disposta a fare qualsiasi cosa per lui e invece tu non hai fatto proprio nulla per conquistarlo. (Tinetta)

Tinetta, noi tre non possiamo più essere amici, lo sai vero? (Sabrina)



Dialoghi

  • Sabrina: Lo sai una cosa, certe volte vorrei essere come te.
    Tinetta: Ma non mi dire, e perché?
    Sabrina: Perché sei sempre così allegra, spensierata, vai d'accordo con tutti, non ti arrabbi mai.
    Tinetta [Ride]: Mamma mia, sembra la descrizione di una perfetta idiota.
    Sabrina: Ma che dici, dai, che hai capito benissimo.
  • Johnny: E che accadde nel 1969?
    Sabrina: Nel 1969? Non lo so.
    Johnny: Siamo nati noi.
    Sabrina [Ride divertita]: Che stupido!
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Frasi del film Il vegetale


«Sai come lo chiama papà? Il vegetale!»
(Frase celebre del film)

Titolo Originale:
"Il vegetale" (2018)
Genere: Film commedia
Regia di: Gennaro Nunziante
Protagonisti: Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti, Ninni Bruschetta

Trama breve: 
Fabio, fresco di laurea, si mette in cerca di un lavoro ma il lavoro in Italia non c'è e quando c'è è sottopagato oppure è di breve durata (stage) e, quindi, senza prospettiva futura. Nel frattempo il suo ricco e avido padre, che non vede da 5 anni, si rifiuta di aiutarlo, definendolo un figlio inutile, come un vegetale.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Nella vita c'è sempre una ricompensa. La gente pensa che non sia così, bisogna fregarsene del prossimo e invece bisogna sempre dare quello che uno ha dentro; poi le cose che devono arrivare, arrivano. (Armando)

Mi stai lasciando per andare a fare la cameriera a Londra? (Fabio)

Scusate ma anche voi qui per lo stage? (Fabio)

Sai come lo chiama papà? Il vegetale! (Nives Rovazzi)

Gli hai pagato la liquidazione? Sei un deficiente! Papà si faceva fare vertenza! Tra dieci anni li liquidavi con pochi soldi! (Nives Rovazzi)



Dialoghi

  • Fabio Rovazzi: Elena mi ha lasciato.
    Nicola: E questo zoo di peluche, che cos'è?
    Fabio Rovazzi: Tutti i regali che le avevo fatto
    Nicola: Giù stanno i bidoni della differenziata: vetro, plastica, regali di merda...
  • Suora: Parli con lui, lo aiuterà a guarire.
    Fabio Rovazzi: Papà, volevo dirti che la tua impresa di costruzioni è fallita.
  • Maestra Caterina: L'ho voluta incontrare per parlare di Nives. Ha problemi di integrazione con il resto della classe
    Fabio Rovazzi [Vedendo che tutti gli altri compagni sono di colore]: Ah...effettivamente un po' si vede.
  • Armando : Ammazzame sta gallina, va!
    Fabio Rovazzi: Ma ti pare che faccio una cosa del genere?
    Armando: Daiii!! Bravo! Tiella, tiella, tie...sì, ciaoo!
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Il vegetale (2018)


Il vegetale è un film commedia del 2018 diretto da Gennaro Nunziante ed interpretato da Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti e Ninni Bruschetta.






Trama

Fabio è giovane neolaureato alla disperata ricerca di un lavoro, con un padre ingombrante e una sorellina capricciosa e viziata che lo considerano un “vegetale”. Quando il padre rimane vittima di un grave incidente, Fabio è costretto a prendere in mano le redini della sua azienda. Un'importante decisione, tuttavia, cambierà radicalmente la sua vita e lo porterà a lasciare Milano e a trasferirsi in un piccolo paese...

Paese: Italia
Durata: 90 min
Voto: 4,2
Guarda il 🎬 TRAILER ►



Commento

Non credo che dal primo film di Fabio Rovazzi qualcuno si sarebbe aspettato il capolavoro, ma almeno qualche risata come invece ce l'ha regalata Checco Zalone nei suoi film ce la si aspettava, e invece niente, il meglio è quello che si vede nel trailer. C'è poco da ridere, è una commedia dove un ragazzo viene preso in giro da tutti, ma questa è la vita di qualsiasi giovane italiano che è costretto ad arrancare nella speranza di un lavoro dignitoso. E non sarebbe stato neanche male un film con una trama simile, seppure non originale, solo che la regia fa proprio piena: ci sono troppi salti di scena spiegati dalla voce di sottofondo come a metterci una pezza per la pessima regia, l'amore viene buttato lì per caso e altre forzature come la bambina capricciosa che fa certi dialoghi troppo sofisticati per la sua età... Sarebbe potuto essere un piacevole film da 6 e invece è da 4, e non è di certo colpa di Rovazzi!

Avvertenza [T]: Film adatto a tutta la famiglia.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Fabio Rovazzi (se stesso), Luca Zingaretti (Armando), Ninni Bruschetta (Bruno Rovazzi), Paola Calliari (Caterina), Matteo Reza Azchirvani (Vidar), Barbara D'Urso (se stessa), Alessio Giannone (Nicola), Rosy Franzese (Nives Rovazzi).



Curiosità

- Il film è stato girato in parte a Milano e in parte in varie località rurali della provincia di Rieti, tra cui Greccio, Contigliano, Labro, Cottanello e il lago del Turano.

- Il budget del film è di oltre 5 milioni di euro.

- Fabio Rovazzi ha dichiarato in una intervista: "Dopo aver completamente rovinato la discografia italiana, mi sembra giusto rovinare anche il cinema".

- Fabio Rovazzi nei 2-3 anni precedenti a questo film ha dominato le classifiche radiofoniche con i suoi singoli Andiamo A Comandare, Tutto Molto Interessante e Volare insieme a Gianni Morandi.

- Il regista Gennaro Nunziante e lo stesso dei film di Checco Zalone (Sole a catinelle, Quo vado ecc.)

- In questo film nessun personaggio dice una parolaccia.

- Nel cast figura anche Barbara d’Urso, che in due scene interpreta se stessa. La conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Live, tutta indaffarata a smanettare con il suo smartphone, rifiuta di trattare il caso umano di Fabio perché il ragazzo è stato abbandonato dalla madre quando era già grande e perché non vede il padre da soli 5 anni. Ma, quando i tempi diventano maturi, la tv si dimostra pronta e abile a sfruttarne i vantaggi.

- Nel cast figura Alessio Giannone, alias Pinuccio, inviato di Striscia la notizia.

Nel cast figura Luca Zingaretti, altro volto prettamente televisivo, riesce a prendere le distanze dall'intramontabile Montalbano, portando in scena Armando, un personaggio più comico del protagonista interpretato da Rovazzi e che regala i pochissimi spunti di riflessione della sceneggiatura.

- Il produttore Piero Crispino ha rivelato di aver girato più di duecento scene che per un film italiano sono un numero infinitamente più alto della media. Anche le location utilizzate sono molto sopra la media.

- Le riprese sono durate undici settimane equamente divise tra la città e la campagna.

- Il film ha incassato 3.600.698 €.



Colonna sonora

  1. A lu paese (Bianda Piazzolla)



Frasi celebri

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Frasi del film Banana Joe


«È grande, è divertente, è... Banana Joe. Lo amerai!»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Banana Joe" (1982)
Genere: Film commedia, avventura
Regia di: Steno
Protagonisti: Bud Spencer, Marina Langne, Mario Scarpetta, Gianfranco Barra

Trama breve: 
Un uomo (Bud Spencer) vive felicemente su un'isola con la sua famiglia, coltivando banane. Quando un gangster locale mette gli occhi sulla sua attività per eliminarlo dal mercato, Joe si vede costretto a recarsi per la prima volta in città per poter chiedere una licenza ufficiale per il commercio delle banane.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Le banane c'entrano sempre! (Banana Joe)

Fidelio, un uomo che non sa né leggere né scrivere, rimarrà sempre un pinco pallino qualunque. (Banana Joe)

Be', ad Amantido non ce ne sono mica tante di ragazze come quella... con le calze! (Banana Joe)

Quante banane mi verrebbe a costare una scuola? (Banana Joe, riferendosi al commerciante)

Ah, tu sei un bianco. Se ti sciacquassi meglio si vedrebbe di più. (ing. Moreno)

Un certo Banana Joe. Un pazzo, un gorillone. È un bianco ma è più selvaggio lui dei selvaggi. (ing. Moreno)

Ma che è ti puzza di campare? (Uomo di Torsillo)

Io ti distruggo. Io ti spezzo. Io, io ti faccio strisciare come un verme ai miei piedi. (sergente Josè Felipe Maria Martiño)



Dialoghi

  • Batista: Mia moglie ha partorito, ha fatto una femminuccia.
    Banana Joe: Ah che fortuna, a me vengono sempre e solo maschi.
    Batista: Beato te!
    Banana Joe: Perché?
    Batista: Beh, che ci fai con le femmine?
    Banana Joe: Ci fai i maschi, no?
  • Capitano di polizia: Ma come si fa a parlare di licenza se non sai il tuo cognome, non sai dove e quando sei nato, paternità, maternità.... ma allora non esisti?
    Banana Joe: Come non esisto, ma non mi vedi? Non sono mica tanto piccolo.
  • Banana Joe: Lasciami guidare un po'!
    Autista: Ma se tu non sai guidare!
    Banana Joe: Che ci vuole, basta schiacciare il pedale. [Durante una gara di camion]
  • Vigile: Ma sei impazzito? Devi attraversare col verde, hai capito? [Riferito a Banana Joe che aveva attraversato col semaforo rosso causando un tamponamento]
    Banana Joe: Ehi verde, si va? [Parlando ad un uomo vestito di verde]
    Uomo vestito di verde: Vai con tua sorella!
  • Torsillo: Lei non sa chi sono io!
    Banana Joe: No, e non me ne frega niente! [Mentre lo butta fuori dal locale]
  • Manuel: Joe, adesso ho deciso cosa chiedere al presidente. Gli chiedo di nominarmi ministro delle finanze! Io! Eh, eh, eh! Joe!?
    Banana Joe: Manuel, tu sei un ladro!
    Manuel: Sì, sì, sì, è vero, è vero.
    Banana Joe: E un ladro non può essere ministro!
    Manuel: Ah, ah, ah! ma Joe, in che mondo vivi. Un ladro non può essere ministro?!?
    Banana Joe: Perché? Un ladro può essere ministro?
    Manuel: Eh!
    Banana Joe: Be' allora sono proprio ignorante. È vero, devo andare a scuola!
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Frasi del film Un weekend da bamboccioni


«Crescere non significa necessariamente diventare adulti.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Grown Ups" (2010)
Genere: Film commedia, avventura
Regia di: Dennis Dugan
Protagonisti: Adam Sandler, Kevin James, Chris Rock, Salma Hayek e Rob Schneider

Trama breve: 
Dopo che il loro allenatore di basket del liceo è passato a miglior vita, cinque buoni amici ed ex compagni di squadra si riuniscono per il fine settimana del 4 luglio e ritrovano il piacere di frequentarsi: iniziano a fare le cose più stupide, quelle che facevano da ragazzi...
(Scheda completa)


Frasi celebri

Guarda il tabellone, non il tabelculo! (Lenny Feder)

Hey belle orecchie, lo prendono bene il digitale terrestre? (Eric Lamonsoff)

Io non porto le mutande in casa mia, non le porto neanche in casa tua, mi dispiace. (Marcus Higgins)

Hai fatto uno sbaglio, i genitori sbagliano. Ti ricordi quella volta che ho detto a Greg che i bambini vengono dalla pupù della mamma e lui continuava a cercare nel gabinetto un fratellino? (Lenny Feder)

Oh, questa canzone mi ha sempre fatto arrapare da morire. (Gloria)

Scuoti un matrimonio e cascano dei segreti. (Eric Lamonsoff)

Qualcuno uccida quel tacchino!

Ci siamo! Lo vedi? Basta latte di tetta!

Voglio che viviate la vostra vita come avete giocato la partita di oggi pomeriggio, in modo che quando suonerà l’ultimo campanello non avrete rimpianti.



Dialoghi

  • Lenny: Higgins!
    Marcus: Come va Lenny? Io credevo che ti mantenessi in forma!
    Lenny: Come sarebbe a dire?
    Marcus: Che sei grasso!
    Lenny: No!
  • Bean Lamonsoff: Voglio il latte, mamma.
    Sally Lamonsoff: Oh ma certo, angelo mio, vieni qui. Ti faccio un bel regalino. Vai più piano tesoro, non ti ingozzare in questo modo, sennò poi ti fa male il pancino.
    [inizia l'allattamento al seno Bean]
    Roxanne Chase-Feder: Tuo figlio è proprio un amore. Quanto hai detto che ha?
    Eric Lamonsoff: Oh lui ha 48 mesi.
    Kurt McKenzie: [pausa] Cioè 4 anni?
    Eric Lamonsoff: [pausa] Già.
  • Becky Feder: [riguarda la zanzariera elettrica] Papà! Che sta facendo quella luce?
    Lenny Feder: Ci libera dalle falene, tesoro.
    Becky Feder: E dove le manda?
    Marcus Higgins: All'inferno.
    Lenny Feder: Non dire così.
    Marcus Higgins: Scusa, non all'inferno ... in Messico.
  • Kurt McKenzie: [mentre vede Rob parlare con sua figlia] Come è venuta fuori quella da quello?
    Eric Lamonsoff: Il 99% deve averlo preso dalla madre, e mi sto tenendo basso.
  • Lenny: Che cosa vuoi fare oggi, scegli!
    Roxanne: Qual era la cosa che ti piaceva di più quando avevi 12 anni?
    Lenny: O... quello no, non lo posso fare...
  • Roxanne: Oh, questa deve essere tua madre!
    Rob: Mia moglie!
    Roxanne: Oh, mi dispiace...
    Rob: A me no...
  • Wiley: Hey, ti dispiace se ti tocco la pancia? Adoro i bambini quando scalciano.
    Deanne McKenzie: Sì, fai pure.
    Deanne McKenzie: [Wiley si sporge il più lontano possibile e sente il seno di Deanne] Quello non è il mio bambino, è la mia poppa.
    Wiley: Mi piace sentire anche quelle.
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