Frasi celebri dei Film, Telefilm e Serie TV






Ogni film contiene una frase, un monologo, una scena che rimane impressa nella mente. Qui potete trovare le migliori frasi, le più belle citazioni e i monologhi di film, serie tv e cartoni animati. Inoltre le schede dei film contengono anche info aggiuntive come la lista degli interpreti e dei personaggi, le curiosità, il giudizio personale sul film, la colonna sonora e la spiegazione del finale e delle parti più ingarbugliate.

Frasi e argomenti più letti

Frasi del film Il genio della truffa



«Mentire. Raggirare. Rubare. Sparire. Ripetere l'operazione.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Matchstick Men" (2003)
Genere: Film drammatico, thriller
Regia di: Ridley Scott
Protagonisti: Nicolas Cage, Alison Lohman, Sam Rockwell

Trama breve:
Un abile truffatore affetto da nevrosi e fobie, e il suo socio in affari, sono sul punto di mettere in atto il piano perfetto per un'importante truffa. L'inaspettata quanto improvvisa scoperta del primo di avere una figlia adolescente porterà non poca confusione nella sua attività criminale e nella sua vita in generale.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Dottore, il martedì scorso l'ho passato a fissare intensamente le fibre della moquette. La mia unica preoccupazione per tutto il periodo che ho passato a fissarle è stata quella di non poter vominare. Pensavo "sono un uomo maturo ormai e dovrei sapere cosa c'è nella mia testa" ma più ci pensavo e più mi veniva di farmi saltare le cervella e finirla lì una volta per tutte. E pensavo però a farmele saltare e più mi preoccupavo del danno che sicuramente avrebbe procurato alla mia dannata moquette. Ok? E diciamo che quello che era un giorno positivo. Dottore, voglio solo che mi dia quelle pillole e mi lasci andare per la mia strada. (Roy)

Per alcuni il denaro è come un film straniero senza sottotitoli! (Roy)

I figli non sono poi così difficili. Faccia attenzione che mangino tanta verdura, che non facciano troppo tardi la sera e che non guardino troppa tv. O comunque cerchi di essere più onesto e più aperto possibile. (Dr. Harris Klein)

In Italia i cuochi dicono che per capire se la pasta è pronta basta tirarla addosso a un muro e vedere se rimane attaccata. (Roy)

È solo denaro fuori dai bilanci che galleggia leggero sui libri contabili come la panna sul latte. (Roy)

Se ti devi bagnare, meglio farsi una nuotata. (Angela)

Non ti insegnerò nulla. Perché tu sei una ragazzina bellissima e innocente. Non ti rovinerò come ho fatto nella mia vita con tutto il resto. (Roy)

Hai quattordici anni! Quando hai avuto il tempo per farti arrestare? (Roy) [ad Angela]

Ti insegneo una cosa. Ma tu promettimi che non la usi e che la dimentichi subito. (Roy)

Per tanto tempo ha chiuso ogni porta dietro di sé. Ora è bello vedere che cominci ad aprirne qualcuna. (Dr. Harris Klein)

Caro Roy, probabilmente sei abbastanza amareggiato, non ti biasimo. Tu mi hai insegnato tutto quello che so, quindi suppongo che ti avrei dovuto trattare meglio di così. Tu mi hai sempre detto che se avessi mai avuto l'opportunità di rubare una grossa somma di denaro, l'avrei dovuto fare. Ed è esattamente quello che ho fatto. A proposito, mi dispiace per la ferita alla testa, e per tutto il resto. Mi hai anche detto che gente come noi non può avere rimorsi per quello che fa. In questo caso sarà un po' dura per me, ma ce la farò. Se questo ti può consolare, tu sei il più grande genio che abbia mai conosciuto. Non ho mai trovato un socio migliore di te, e adesso non devo più trovarlo. Ti voglio bene, amico. Frank. P. S. Ti ho lasciato un regalino. (Frank)



Dialoghi

  • Roy: Stai cercando qualcosa, bestia?
    Frank: Sì. Il mio partner. L'hai visto? È sparito da una settimana. Alto, carino.
  • Angela: Piacere di averti conosciuto, papà.
    Roy: Piacere di averti conosciuto, papà.
    [Si rende conto di quello che ha detto e scuote la testa]
  • Angela: Tu non sembri una persona cattiva.
    Roy: Ecco perché li frego tutti.
  • Roy: Devi spendere soldi per far soldi.
    Frank: Devi guadagnarli per farli.
  • Angela: Sei un truffatore?
    Roy: Sono un'artista io. Va bene, un imbroglione, un ciarlatano, un fallito, chiamami come vuoi.
  • Roy: Regola numero 1: non lavorare mai dove vivi.
    Angela: [Prendendo appunti] Non ... cagare ... dove ...
    Roy: [Afferrando il suo taccuino] Regola numero 2: non lasciare mai tracce scritte!
  • Roy: Sei pronta per giocare?
    Angela: Sono nata pronta.
    Roy: Fiuuuu. Menomale che non c'ero quel giorno.
  • Roy: Mi scusi, ehm, Salve!
    Farmacista n. 1: Sono subito da lei.
    Roy: [Corre ad un altro bancone] Ho bisogno di una nuova confezione non ho la ricetta!
    Farmacista n. 2: Signore, aspetti il suo tuo turno.
    Roy: Lo so. M-ma questa, è un'emergenza.
    Uomo in coda: Amico, hai mai sentito parlare di fila?
    Roy: E tu sei mai stato riempito a calci e pugni fino a pisciare... SANGUE!!?!
  • Roy: Non sono un delinquente. Sono un'artista della truffa.
    Dr. Klein: Qual è la differenza?
    Roy: Me li danno loro i soldi.
    Dr. Klein: Questa è una gradevole razionalizzazione.
  • Angela: Ce l'hai con me?
    Roy: Non me l'hai preso. Te l'ho dato io.
    Angela: Curioso questo modo di vedere le cose.
    Roy: Beh, le vedo in modo diverso oggi.
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Frasi del film La stirpe del male



«Non tutti i miracoli sono opera di Dio.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Devil's Due" (2014)
Genere: Film horror, soprannaturale
Regia di: Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett
Protagonisti: Allison Miller, Zach Gilford

Trama breve:
Dopo una misteriosa nottata di luna di miele, una coppia di sposini si ritrova a dover affrontare una gravidanza prematura. Mentre registra tutto per i posteri, il marito inizia a notare uno strano comportamento nella moglie che inizialmente attribuisce ai comuni sbalzi di umore dovuti alla gravidanza, ma, con il passare del tempo, diventa sempre più evidente che i cambiamenti oscuri nel suo corpo e nella sua mente abbiano un'origine molto più inquietante.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Signore e signori. Vorrei presentarvi i McCall. (Zach McCall)

Aspettiamo un bambno. (Samantha McCall)

Inspirare espirare. Il vostro corpo sta attraversando una bellissima trasformazione.

Hey, hai già visto quello in strada? Sta lì impalato a fissare la casa. È inquietante. (Samantha McCall)

Niente famiglia, niente passato. Tu sei nata dalla morte. Ti stavamo aspettando. Tu sei la prima, la prima di tanti. Tu porterai la fine. (Veggente)

Una specie di documento di tutte le cose importanti che ci accadono, e tutte quelle stupide che ci dimenticheremo. (Zach McCall)

Deve succedere. Ti succederanno un sacco di cose bizzarre. Stai creando una persona dentro la tua persona. Sul serio, è stupefacente. Sam, stai facendo un bambino! Io non posso farlo... (Zach McCall)

All'inizio del Cristianesimo c'erano gruppi di dissenzienti che usavano questi simboli per evocare un Anticristo. (Prete)
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Frasi del film Revolt (2017)



«To live is to fight.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Revolt" (2017)
Genere: Film fantascienza, azione
Regia di: Joe Miale
Protagonisti: Lee Pace, Bérénice Marlohe

Trama breve:
La storia dell'ultima resistenza dell'umanità contro una catastrofica invasione aliena. Nella campagna africana devastata dalla guerra, un soldato americano e un operatore umanitario francese si alleano per sopravvivere all'assalto alieno. Il loro legame sarà messo alla prova mentre cercano rifugio in un mondo in rovina.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Vivere è combattere. E combattere è vivere. Quando tutto è perduto io verrò trovato. (Bo)

Ok "Mr. Non lo so", ti chiamerò Bo. (Nadia)

Nessun posto è sicuro. (Nadia)

Ed ecco lo scatto di una vita: un bambino che affronta un gigante. (Stander)

Un medico e un soldato. Uno fa del bene, l'altro fa del male. Insieme è come se vi annullaste a vicenda. (Stander)

Quando è iniziata l'invasione pensavamo fossero droni telecomandati. Nessun pilota all'interno. Solo macchine programmate per uccidere. (Nadia)

Senti amico, le persone prese dalle navi non tornano mai indietro. (Juma)

Loro non mi uccidono. Loro mi seguono. Posso farli allontanare. (Bo)



Dialoghi

  • Nadia: Come ti chiami?
    Bo: Non lo so.
    Nadia: Chi ti ha rinchiusi qui probabilmente te ne ha date tante.
  • Nadia: Non ricordi nemmeno l'invasione?
    Bo: L'invasione di chi?
    Nadia: Non di chi, di cosa.
  • Bo: Prima ho visto volare un caccia. Ho visto autocarri e uomini a combattere.
    Nadia: Hai visto uomini morire.
  • Bo: Stai costruendo un'arma qui?
    Roderick: Non una semplice arma. Una EMP. Una scarica ad alta tensione. È come un fulmine.
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Frasi del film Poliziotto superpiù



«La commedia della legge e del disordine.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Super Fuzz" (1980)
Genere: Film commedia, poliziesco, fantastico
Regia di: Sergio Corbucci
Protagonisti: Terence Hill, Ernest Borgnine, Julie Gordon

Trama breve:
Un agente di polizia in missione si trova accidentalmente esposto a un esplosione atomica, ma soppravvive e si ritrova dotato di incredibili superpoteri quali supervelocità, chiaroveggenza, telecinesi, camminare sopra il mare... Tutte abilità utilissime nella sua professione che gli consentiranno di avere la meglio sui cattivi. I suoi poteri però non sono del tutto perfetti perché appaiono e scompaiono all'improvviso.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Super snooper...
super super super...
he super super...
super super super...
(Super Snooper, musica degli Oceans)

[Dave è condannato alla sedia elettrica] Quando questa storia iniziò, non avrei mai immaginato che sarebbe potuta arrivare fino a questo punto. (Dave Speed)

Speed, Speed incosciente che non sei altro! Devi tornare qui immediatamente! Se resti là corri un grosso pericolo! Torna subito alla centrale, hai capito? È un ordine! (Sergente William Dunlop)

Povero ragazzo, non è che fosse una cima per carità ma è terribile che sia finito in quell’esplosione e soltanto per consegnare una multa. Quanto mi dispiace. (Sergente William Dunlop)

Roba da non credere. Avevo messo apposto il tombino solo con la forza del pensiero. Parola d'onore, una cosa del genere prima non mi era mai successa. Chi mi avrebbe creduto se l'avessi detto a qualcuno? (Dave Speed)

C’è stato un botto spaventoso. Persino il coccodrillo si è squagliato. (Dave Speed)

Non avevo più dubbi. Io potevo disporre di superpoteri che però sparivano e ritornavano senza nessuna apparente ragione. Non sapevo ancora perché. Avrei voluto consigliarmi con Dunlop, ma come potevo? Lui continuava a rimbambirmi con la sua Rosy Labouche. (Dave Speed)

Ma non è stata una soffiata! Ho avuto la percezione appena ho visto il camion. (Dave Speed)

E piantala di fare il superpoliziotto. Fin'ora sei solo un super rompiballe! (Sergente William Dunlop)

Io sono il tuo diretto superiore! D’ora in poi tu non pensi, non agisci, non parli finché non te lo dice il sottoscritto! Hai capito? (Sergente William Dunlop)

Tesoro, io non credo di aver capito di che stai parlando. Ma perché non ne discutiamo dopo, eh? (Evelyn)

Secondo lui il nostro è un miserabile traffico. Evidentemente non segue l'andamento dell'industria del pesce congelato. (Tony Torpedo)

Senti vai tu, io non so nuotare. Sono cresciuto in montagna, te l’ho detto, no? (Dave Speed)

Dovevo assolutamente rintracciare il vecchio Silvius. Avevo scoperto che in gioventù dopo essere stato coinvolto accidentalmente in un'esplosione atomica, anche in lui si erano manifestate delle facoltà extrasensoriali. (Dave Speed)

Io lo so chi sono io! Ma non so chi tu sei tu?!? Lui lo sa che tu sei tu? (Dave Speed)

Oh quante belle figlie, Madama Doré,
oh quante belle figlie.
(Canzone che Dave fa cantare ai tre scagnozzi)

Tutte le volte che vedi lo stesso colore che hai visto nell’esplosione, tu perdi i tuoi superpoteri. E sfruttali finché sei giovane, perché da vecchio l’effetto passa! (Silvius)

L'esplosione plutonica ha provocato quell'ondata rossa accecante che mi ha dato questi superpoteri. Ma ogni volta che rivedo il rosso questi superpoteri se ne rivanno via. E no, dico... anche un ragazzino sa che due forze uguali ma opposte si annullano. (Dave Speed)

Be’ io voglio un marito, non un elettrodomestico! (Evelyn)

Non c'è niente di più abietto al mondo di un poliziotto corrotto. (maggiore della NASA)

A Dave, che il rosso di questi fiori possa portarti il calore che meriti. (Rosy Labouche)



Dialoghi

  • Sergente William Dunlop: Guarda io non sono mica un frolloccone! Nessuno sarebbe sopravissuto a un’esplosione del genere!
    Dave Speed: Ma io non capisca perché si arrabbia tanto. Sembra quasi che le dispiaccia che sono ancora vivo.
    Sergente William Dunlop: Beh, mi sembra logico, no? Se a uno gli scoppia un missile atomico in testa, come minimo deve morire morto stecchito.
    Dave Speed: È stato come se m'avessero dato un cazzottone al mento. Ho visto rosso e sono andato knockout. E quando sono rinvenuto, se n'era andato anche il coccodrillo.
  • Rosy Labouche: Complimenti Torpedo, non ti smentisci mai. Sei riuscito a circondarti di un branco di imbecilli più imbecilli di te.
    Tony Torpedo: Tanto per cominciare nessuno è mai riuscito a circondarmi. E poi saremo anche un branco di imbecilli, ma sia chiaro che nessuno può essere più di me in niente.
  • Dave Speed: Volevano far fuori Silvius perché sapeva che stampava i dollari falsi che lui aveva trovato per caso in un pesce che era andato perduto.
    Sergente William Dunlop: Ah sì?, E tu queste cose come le sai?
    Dave Speed: Una percezione che mi è arrivata in questo momento. Mi sembra chiaro, no?
    Sergente William Dunlop: No, non è chiaro. Secondo te dovrei portare le tue percezioni in tribunale? Ti immagini che faccia farebbero i giudici e i giurati con te attaccati al soffitto che gridi "Vostro onore, ho avuto una percezione", poi uno tira fuori un fazzoletto rosso e tu ti sfracelli sul banco degli accusati. Ma ci pensi che figura faresti? Andiamo! Per accusare qualcuno ci vogliono le prove.
  • Sergente William Dunlop: E io sono in licenza...
    Dave Speed: E dove vai, da quella santa di Rosy Labouche?
    Sergente William Dunlop: Rosy Labouche è al di sopra di ogni sospetto, e anche se fosse al di sotto sarebbe la stessa cosa.
  • Tony Torpedo: E così stu sei l'agente di polizia Daved Speed. Stai facendo parlare tutta la città, lo sai? Adesso è arrivato il momento che io e te ci mettiamo a fare 4 chiacchiere. [Dave lo ipnotizza col suo sguardo glaciale]. Allora volevi fregarmi, vero furbacchione? A me nessuno mi frega. Tu stai facendo finta di essere un poliziotto corrotto perché speri di farmi confessare che io e Rosy siamo i capi dell'organizzazione per la stampa e lo spaccio delle banconote false. Invece lo sai che ti dico?
    Dave Speed: No.
    Tony Torpedo: Che io non sono nato ieri e non ti dirò mai, dico mai, dove tengo quei biglietti falsi da un dollaro che i miei uomini spacciano per le strade della città.
    Scagnozzo [Cerca di interromperlo perché Torpedo sta svelando ogni cosa]: Hey capo...
    Tony Torpedo: Tu non scoprirai mai che quei biglietti li stampo nel mio peschereccio, il Barracuda, che è ancorato nel Golfo. E lo sai perché?
    Dave Speed: Perché?
    Tony Torpedo: Perché deve ancora nascere il poliziotto capace di tirarmi fuori una parola. [Se la ride con superiorità] Hey piedipiatti.
    Dave Speed: Uh.
    Tony Torpedo: E scommetto che non riesci nemmeno a indovinare come facciamo a trasportare quei biglietti falsi dal Barracuda alle zone di spaccio, eh?
    Dave Speed: Dunque vediamo, tiro a indovinare. Nascosti nei pesci, cuciti nella pancia dei pesci, che pesca con la sua nave. Giusto? eheh. Grazie Signor Torpedo, è tutto quello che volevo sapere.
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Frasi di Cobra Kai (Serie TV 2018)



«La saga di Karate Kid continua.»
(Tagline della serie TV)

Titolo Originale:
"Cobra Kai" (2018-in corso)
Genere: commedia, drammatico, azione, sportivo
Creata da: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg e Josh Heald
Protagonisti: William Zabka, Ralph Macchio, Xolo Maridueña

Trama breve:
Sono trascorsi trentaquattro anni dopo l'incontro del 1984 tra Daniel LaRusso e Johnny Lawrence, che vide trionfante il primo. Daniel è quello che si definisce un uomo realizzato: è un rinomato imprenditore di auto, ha una bellissima moglie, una figlia che gli vuole bene, ed è ancora noto per le sue abilità nelle arti marziali. D'altra parte vi è un Johnny che non se la passa affatto bene, anzi, è proprio ridotto a uno straccio. Con un divorzio alle spalle, un figlio che non vede da anni e ha anche recentemente perso il lavoro, un lavoro che tra l'altro odiava. Quando Johnny incontra di nuovo Daniel un mix di rabbia, frustrazione e invidia accende il lui quello spirito combattivo che sembrava essersi spento per sempre e adesso ha intenzione di aprire nuovamente la Cobra Kai: una scuola di karate che ha come primo allievo il suo vicino di casa.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Vivo in questa topaia da più di 10 anni. È un posto orrendo, non funziona niente. L'unico aspetto positivo è che non devo parlare con nessuno. (Johnny Lawrence)

Non l'ho chiamata stronza. Ho detto che stava facendo la stronza. È diverso! (Johnny Lawrence)

Stai facendo incazzare la persona sbagliata nella giornata sbagliata. (Johnny Lawrence)

Ti direi di rimettere in sesto la tua vita, ma a questo punto sei come la carne del tuo frigo. (Sid Weinberg)

Se mi stai ascoltando molte cose devono essere a puttane. Qualunque cosa sia successo so che devi avere una bella paura. In questo momento forse avrai tutti i dubbi del mondo. Mai io ti dirò una cosa, Dio non è il tipo di fare agli uomini regali inutili. A te ha dato qualcosa, una forza che è dentro di te, e te l'ha messa nel fegato. È tanto che ti basta per spaccare tutto e riprenderti quello che ti hanno portato via. (Voce in televisione)

Sarò il tuo sensei. Ti insegnerò lo stile di karate che è stato insegnato a me: un modo di combattere che serve alla tua generazione di fighette. Non ti insegnerò solo come affrontare le tue paure, ti insegnerò a risvegliare il serpente che è in te. E quando ci riuscirai, sarai tu l'uomo da temere. Ti fortificherai, imparerai la disciplina, e quando sarà il momento colpirai. (Johnny Lawrence)

Strike first. Strike Hard. No mercy.
Colpisci per primo. Colpisci forte. senza pietà!
(Scritta affissa alla Cobra Kai)

Cobra Kai non è solo karate, è uno stile di vita. (Johnny Lawrence)

Colpire per primi è il primo passo verso la vittoria. Colpire per primi significa essere aggressivi, ok? Se non sei aggressivo allora sei una fighetta. E tu non vuoi certo esserlo, tu vuoi avere le palle. (Johnny Lawrence)

Non puoi colpire per primo se non sai come farlo. Il colpo del cobra si compone di due parti: l'affondo, che richiede tutto il corpo, e il morso, ovvero tutto ciò che avviene dopo il contatto. Quando le nocche colpiscono l'osso non fermarti, spingi oltre l'osso, come se volessi colpire la persona dietro quello stronzo. (Johnny Lawrence)

Un cobra kai non muore mai. (Johnny Lawrence)

Ti hanno fatto il culo perché non sapevi difendere. Quindi ti insegnerò la miglior difesa possibile. E la miglior difesa... è più attacco! (Johnny Lawrence) Un consiglio. Se hai denti di merda non sorridere. (Johnny Lawrence)

Cazzo. Ritorno vergine solo a guardarti. (Johnny Lawrence)

Forse è quello che vi insegnano a scuola, ma nel mondo reale non potete aspettarvi che la gente segua le regole. (Johnny Lawrence)

Mi ha urlato contro, mi ha fatto il culo e gli ho dato pure i miei soldi. Sai chi vive così? Le puttane. (Demetri)

Il karate non è solo pugni e calci. È più che altro questione di equilibrio. (Daniel LaRusso)

Il Cobra Kai è basato sulla forza, se non siete forti dentro non potete esserlo all'esterno. (Johnny Lawrence)

Non importa se siete sfigati, o nerd, o strani. Importa soltanto che voi diventiate dei duri. (Johnny Lawrence)

La paura non esiste in questo dojo. (Johnny Lawrence)

La sconfitta non esiste in questo dojo. (Johnny Lawrence)

Classe imparerete la legge del pugno. (Johnny Lawrence)

Solo perché si vive in una bella casa non significa che vada tutto bene. (Johnny Lawrence)

Gli sbagli del passato non determinano il nostro futuro. (Carmen)

Non sottovalutare il potere del...Falco. (Falco)

C'è un'altra lezione che dovete imparare. Vi ho insegnato a colpire per primi, a essere aggressivi, a non essere perdenti. Vi ho insegnato a colpire forte, a mettere il massimo impegno in tutto quello che fate. Ma non sapete la terza regola del Kobra kai: nessuna pietà. Invecchiando vi renderete conto che la vta è ingiusta: una mattina vi svegliate felici, ma poi la vita vi sferra un calcio nelle palle, o vi riempie la bocca di merda, prendete un'insufficienza, vi sospendono, vi piace una ragazza ma qualcun altro ve la porta via sotto al naso, o vi danno fuoco alla macchina. Quando pensate che le cose vanno bene, tutto va a rotoli. Funziona così. La vità non ha pietà e neanche noi. Faremo tutto il possibile per non arrenderci. Andremo dritti verso il nostro obiettivo. Useremo ogni mezzo per vincere. Ricordatevi chi siete, siete dei duri, ve ne sbattete, voi spaccate culi. Siete il Kobra kai. Avanti dai, andiamo dentro a spaccare il culo a tutti quanti! (Johnny Lawrence)

Il Cobra kai è di nuovo al suo posto, di nuovo in cima. Ci avevano dimenticato tutti, ci credevano finiti, ma ora vedranno che questa storia è soltanto l'inizio.(John Kreese)

La prima regola del Miyagi-Do Karate: il karate è solo per difesa. La seconda regola del Miyagi-Do Karate: prima impara regola numero uno. La prima regola è quella fondamentale. (Daniel LaRusso)

Nel Cobra kai si impara a essere duri. E il più duro dei duri è colui che batte un avversario che è nel pieno delle sue forze, non quando è di spalle, non quando è ferito. (Johnny Lawrence)

Il punto è che pensi che il mondo ruota intorno a una certa persona, ma poi incontri qualcun altro. (Daniel LaRusso)

[A Johnny Lawrence] Ci sarà anche scritto secondo posto, ma a mio parere sei sempre stato tu il miglior combattente. (John Kreese)



Dialoghi

  • Miguel Diaz: Quello di ieri sera era taekwondo, jujutsu o qualche altra cosa strana?
    Johnny Lawrence: Era Karate. Quel buon vecchio karate.
  • Daniel LaRusso Hey, com'è il ragazzo nuovo?
    Anoush: Oh bravo. I documenti erano impilati da settimane. C'era l'inventario da fare e ha sbrigato tutto entro pranzo.
    Daniel LaRusso: Stai dicendo che dovrei assumerlo al posto tuo?
    Anoush: Oh quel ragazzo? No è terribile, demotivato, bisogna spiegargli tutto. Sono sicuro che abbia qualche danno al cervello.
  • Daniel LaRusso: Sta a sentire, sto cercando qualcuno con cui praticare un po' di karate. Sei interessato?
    Anoush: Me lo chiedi come amico o come capo?
    Daniel LaRusso: Come amico.
    Anoush: Sono impegnato.
    Daniel LaRusso: Ok come capo.
    Anoush: Sono malato.
  • Johnny Lawrence: Io non tornero.
    Sid Weinberg: Certo che tornerai. Ti servono i miei soldi.
    Johnny Lawrence: Non mi sono mai serviti. È solo che non avevi nien'altro da offrire. Addio Sid.
  • Anthony LaRusso: Sei fortunato che lui (mio padre) non ti abbia ucciso.
    Johnny Lawrence: Sì? Io non ho ucciso lui.
    Anthony LaRusso: Gli dirò che l'hai detto.
    Johnny Lawrence: Bene. Voglio che lo sappia.
  • Daniel LaRusso: Te ne intendi di macchine?
    Johnny Lawrence: Come ogni uomo.
  • Samantha LaRusso: Andrai all'inferno, lo sai.
    Anthony LaRusso: Tutti i migliori vanno all'inferno.
  • John Kreese: Conosci il fenomeno della brumazione?
    Johnny Lawrence: [fa cenno di no con la testa]
    John Kreese: In inverno alcuni animali si rintanano sottoterra e restano lì per mesi.
    Johnny Lawrence: Si chiama ibernazione.
    John Kreese: No. Quella interessa gli animali a sangue caldo. Per quelli a sangue freddo come i serpenti è la brumazione. Il serpente si rintana sottoterra. L'unica differenza è che il serpente non dorme, resta vigile, per tutto l'inverno, in attesa del momento giusto per riemergere. E quel momento è arrivato!
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Lupin (Serie TV Netflix 2021)



Lupin è una serie televisiva francese di genere drammatico-poliziesco creata da Gaoumont ed interpretata da Omar Sy. La serie tv è costituita da 2 stagioni andate in onda nel 2021.





Trama

La storia segue le vicende dell'esperto ladro Assane Diop, l'unico figlio di un immigrato senegalese venuto in Francia per cercare una vita migliore per suo figlio. Il padre di Assane viene incastrato per il furto di una costosa collana di diamanti dal suo datore di lavoro, il ricco e potente Hubert Pellegrini, e si impicca nella sua cella per la vergogna, lasciando l'adolescente Assane orfano. Venticinque anni dopo, ispirato dal romanzo sul ladro gentiluomo Arsène Lupin regalatogli dal padre per il suo compleanno, Assane si propone di vendicarsi per il torto subito usando il suo carisma, la sua maestria nel furto, nei sotterfugi e nel travestimento per smascherare i crimini commessi dal Signor Pellegrini.

Paese: Francia
Durata: 45 min (episodio)
Voto: 7,6
Guarda il 🎬 TRAILER ►


Commento

Su internet leggerai molte recensioni che dicono che non è per i veri fan di Lupin e quindi gli danno una bassa valutazione. E questo è il problema con le persone al giorno d'oggi, che si fermano alla visione del trailer e poi lo snobbano quando si accorgono che Lupin è nero. La serie è basata sulla storia di Lupin, non hanno mai detto che sia la storia di Lupin. Omar Sy interpreta molto bene il personaggio e adoro il modo in cui riescono ad attirare l'attenzione degli spettatori durante l'intero episodio. Il protagonista si muove ed è intelligente proprio come Lupin, combatte a mani nude quasi come un Hitman e gli episodi presentano colpi di scena arguti come accade nei migliori film thriller.

Avvertenza [VM13]: In alcuni episodi viene accennata la pornografia, e ho letto che in una scena del secondo episodio vi sono immagini pornografiche sullo sfondo (che io non ho notato, per cui potrebbe non essere notate). Alcune scene sono disturbanti dato che muoiono alcuni dei personaggi "buoni" e i loro cadaveri sono messi ben in vista. In un episodio un personaggio viene rapito e torturato psicologicamente.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Omar Sy (Assane Diop), Vincent Londez (Romain Laugier), Ludivine Sagnier (Claire), Clotilde Hesme (Juliette Pellegrini), Nicole Garcia (Anne Pellegrini), Hervé Pierre (Hubert Pellegrini), Soufiane Guerrab (Youssef Guedira), Antoine Gouy (Benjamin Ferel), Fargass Assandé (Babakar Diop), Shirine Boutella (Sofia Belkacem), Ethan Simon (Raoul), Mamadou Haidara (Assane Diop giovane), Ludmilla Makowski (Claire giovane), Xavier Lemaître (Thibault Du Quenoy), Marie Barraud (Helene Dumont), Vincent Garanger (Gabriel Dumont), Johann Dionnet (Gabriel Dumont giovane), Adama Niane (Leonard).



Curiosità

- Come il suo personaggio nello show, Assane Diop, il padre dell'attore Omar Sy era originario del Senegal.

- Arsène Lupin è un personaggio creato nel 1905 dal romanziere e scrittore di racconti francesi Maurice Leblanc.

- Etretat, il paese in cui ha vissuto Maurice Leblanc è uno dei luoghi in cui è ambientata la serie tv Lupin. La villa in cui viveva Maurice è oggi diventata un museo. - Prima di questa serie, Arsenio Lupin è apparso in televisione per la prima volta nella serie animata Lupin, di cui sono uscite molte altre serie animate e film anche non animati.

- Questo è ciò che ha detto Omar Sy sul suo ruolo in questa serie: "Se fossi stato inglese avrei voluto essere James Bond, invece da francese preferisco Lupin. È scherzoso, intelligente, è un ladro ed è circondato da donne. Inoltre è un personaggio che fa finta di essere un'altra persona, per un attore è la cosa migliore. È qualcuno che devi conoscere perché fa parte della cultura, alla fine ho notato questo filo conduttore tra i libri, le serie TV che ho visto da bambino e alcuni manga. Mi sono appassionato molto al personaggio lavorando su Lupin. È la prima volta che interpreto questo tipo di padre, una persona che ha molte questioni in sospeso. Mi sono sempre interessato alla paternità, non è una cosa facile e non sai mai se sei stato un buono o cattivo padre finché i tuoi figli non sono cresciuti... L'idea dell'eredità mi commuove, cosa rimane alla fine e cosa tramandiamo? È questa la cosa che ci rende umani, il vero significato della vita".

- Nel primo episodio il ladro gentiluomo proverà a rubare la collana appartenuta alla Regina di Francia Maria Antonietta.

- I libri di Lupin sono acquistabili su Amazon.



Colonna sonora

  1. Arsène (Mathieu Lamboley)
  2. Pellegrini (Mathieu Lamboley)
  3. Juliette (Mathieu Lamboley)
  4. Etretat (Mathieu Lamboley)
  5. L’Emeraude (Mathieu Lamboley)
  6. L’Aiguille (Mathieu Lamboley)
  7. Gentleman (Mathieu Lamboley)
  8. Cambrioleur (Mathieu Lamboley)
  9. Les Confidences d’Assane (Mathieu Lamboley)
  10. Coffre-fort (Mathieu Lamboley)
  11. Claire (Mathieu Lamboley)
  12. Le Voyageur (Mathieu Lamboley)
  13. Diamants (Mathieu Lamboley)
  14. Louvre (Mathieu Lamboley)
  15. Lupin (Mathieu Lamboley)



Frasi celebri

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Frasi di Lupin (Serie TV Netflix 2021)



«Dans l'ombre d'Arsène.»
(Tagline della serie TV)

Titolo Originale:
"Lupin" (2021-in corso)
Genere: azione, drammatico, poliziesco, thriller
Regia di: Louis Leterrier, Marcela Said, Ludovic Bernard
Protagonisti: Omar Sy, Vincent Londez, Ludivine Sagnier, Clotilde Hesme

Trama breve:
Una rivisitazione contemporanea della classica storia francese di Arsenio Lupin, ladro gentiluomo e maestro dei travestimenti creato da Maurice Leblanc. Il protagonista Assane Diop che ha ricevuto in eredità il libro delle avventure di Arsenio Lupin, ispirato da questo personaggio (e non dalla serie animata Lupin III), si propone di vendicare suo padre per un'ingiustizia inflitta da una famiglia benestante.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Ti dirò come fare un po' di soldi. Parecchi soldi. Più soldi di quanti ne potrai mai spendere. (Assane Diop)

Entrerete da inservienti ed uscirete da milionari. (Assane Diop)

Si, Signora. Grazie, Signora. Mi scusi, Signora. Vada all'Inferno, Signora. (Assane Diop)

Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo. Stiamo per raccontarvi la storia di un ladro, non un ladro qualunque. La prima cosa che dovete sapere di Arsenio Lupin è che nessuno sa chi sia veramente. Potreste averlo incontrato... ma non affrettiamo i tempi e cominciamo dall'inizio.
Arsenio Lupin è un uomo dai molti talenti. È un maestro del travestimento. Può cambiare la sua identità in un istante.
Non devi mai fidarti di Arsenio Lupin. Il suo nome potrebbe perfino non essere Lupin. In realtà ha molti nomi.
Lupin usa i suoi straordinari talenti per commettere furti. Nessuno ostacolo può sventare i suoi piani, ma il suo più grande talento è senza dubbio... essere sempre un passo avanti.
Fondamentalmente Arsenio Lupin è un lupo solitario, che di tanto in tanto fa visita ai suoi amici, i quali possono avere una morale discutibile ma una lealtà incrollabile. (Voce narrante)

Sai che cosà è tuo papà? Un gentiluomo. (Signora Anne Pellegrini)

Arsenio Lupin è più di un libro. È la mia eredità, il mio metodo, la mia via. Io sono Lupin. (Assane Diop)

Di tutte le arti, la finzione è probabilmente l’arma più raffinata. Necessita sempre di un po’ di eleganza, e a volte di una buona dose di coraggio. Alla fine non sono i mezzi che contano, ma solo il risultato. E ovviamente il brivido di aver ingannato il mondo intero. (Voce narrante)

[Parlando dei suoi compagni viziati] Nascono col cucchiaio d'argento in bocca e la merda nella testa. (Benjamin Ferel)

[Ad Assane] Esistono due tipi di uomini: ci sono i barbari e i cavalieri. I barbari se ne fregano di tutto, invadono il tuo spazio senza permesso, e poi ci sono i cavalieri, quelli come te, che vedono le donne come creature fragili che hanno sempre bisogno di protezione. Ma sai qual è la cosa buffa? Entrambi rompono i coglioni. (Claire)

Anche quando Lupin perde, vince comunque. (Assane Diop)

Tutto questo è un gioco. Un gioco con delle regole. (Hubert Pellegrini)

Il sospettato gioca a fare Lupin. (Youssef Guedira)

Un bravo giornalista non rivela mai le sue fonti. (Fabienne)

Mio caro Assane, forse stasera abbiamo perso una battaglia. Ma ti conosco, non ti arrenderai. Sai come fare la differenza tra il bene e il male e non mollerai, malgrado i pericoli e le forze che tenteranno di fermarti. Ed è per questo che ti ammiro. Perciò combatteremo, per tuo padre, per la tua famiglia, per noi. Combatteremo, Assane. Insieme. La tua amica Fabienne. (Ultime parole come dedica nel suo libro per Assane)

I poliziotti o sono incompetenti o sono corrotti. O entrambe le cose. (Assane Diop)



Dialoghi

  • Assane Diop: Questo è il collier della regina.
    Addetto pulizie: Sì. Andrà all'asta la prossima settimana. Dicono che andrà a più di 20 milioni.
    Assane Diop: Merda.
    Addetto pulizie: Ma dai, te la puoi permettere. Quant'è? Mille anni anni di stipendio?
    [Ridono per la battuta]
  • Criminale: Hey Kevin, buttalo giù.
    [Assane si difende egregiamente contro un uomo apparentemente più grosso e forte]
    Assane Diop: Mi hai sottovalutato, perché non mi hai guardato. Tu mi hai visto, ma non mi hai guardato. Come non mi guardano loro.
    Criminale: Loro chi?
    Assane Diop: Quelli per cui lavoro e che vivono là, mentre noi viviamo qui. Quelli che sono in alto, mentre noi siamo in basso: non ci guardano. E grazie a quest diventeremo ricchi.

  • Thibault Du Quenoy: Ammetto Signor Sernine che non mi aspettavo un acquirente come lei.
    Assane Diop: Sarebbe a dire?
    Thibault Du Quenoy: Beh, così giovane...
  • Assane Diop: Alla tua età mi piaceva leggere.
    Raoul: Beh, ma non c'erano i cellulari ai tuoi tempi.
    Assane Diop: Questo è un colpo basso.
  • Sofia Belkacem: Rapisce una persona e rimane sul posto? Chi correrebbe un rischio simile? È impossibile.
    Youssef Guedira: Arsenio Lupin. Arsenio Lupin lo fa in un libro.
  • Claire: Non ti stanca leggere sempre lo stesso libro?
    Assane Diop: No, ogni volta imparo cose nuove.
  • Assane Diop: Ho ripensato a quello che mi hai detto sui due tipi di uomini. Credo che ne esista un terzo tipo. Un uomo a cui non interessa nulla, tranne le cose importanti. Un uomo che gioca, ma che rispetta le regole.
    Claire: E chi sarebbe questo tipo di uomo?
    Assane Diop: Il gentiluomo.
  • Gabriel Dumont: Se ti do un nome, giuri che la smetti?
    Assane Diop: Lo giuro.
    Gabriel Dumont: Mi dai la tua parola?
    Assane Diop: Hai la mia parola.
    Gabriel Dumont: Sei un uomo di parola?
    Assane Diop: No.
  • Youssef Guedira: So di essere l'unico a pensarlo...
    Sofia Belkacem: Youssef...
    Youssef Guedira: ...ma credo ci sia una fonte di ispirazione comune.
    Romain Laugier [sottovoce]: Lascia perdere questa storia.
    Gabriel Dumont: Una ispirazione comune... Chi è la fonte di ispirazione?
    Youssef Guedira: Arsenio Lupin, commissario. Il ladro gentiluomo, scritto da Maurice Leblanc. Il collier della regina, pubblicato nel '23 Le Journal. Un classico delle sue avventure. E poi gli psudonimi del sospetto: Paul Sernine e Luis Perenna, anagrammi di Arsenio Lupin. Inoltre il metodo, lo spirito, lo stile, il talento. Il sospettato gioca a fare Lupin, commissario. Ne sono convinto. Se vuole ho stilato l'elenco delle similitudini che ho trovato, glielo invio?
    Gabriel Dumont: Si si, la voglia subito quella lista.
    Youssef Guedira: Perfetto. [è soddisfatto perché è stato ascoltato]
    Gabriel Dumont: No, perché ora che me ne hai parlato mi ricordo. L'uomo che mi ha rapito aveva cappello a cilindro e monocolo.
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Frasi del film Ghost - Fantasma



«Prima di essere ucciso Sam aveva detto a Molly che l'avrebbe amata e protetta. Per sempre.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Ghost" (1990)
Genere: Film drammatico, sentimentale, fantastico
Regia di: Jerry Zucker
Protagonisti: Patrick Swayze, Demi Moore, Whoopi Goldberg, Tony Goldwyn

Trama breve:
Sam, dopo essere stato accidentalmente ucciso da uno scippatore, rimane sulla Terra come fantasma per smascherare il suo assassino e per proteggere Molly da quest'ultimo. L'unico problema è che non riesce a comunicare e a interagire con nessun altro eccetto che con una stramba veggente di cui si servirà per raggiungere il suo scopo.
(Scheda completa)


Frasi celebri

[A Oda Mae] Sei tutto quello che ho e non intendo darti tregua, finché non mi aiuterai. Non ha importanza quanto tempo ci vorrà, posso tormentarti per sempre. (Sam)

Che diavolo fai? Stai cercando di spostarlo con il dito. Non puoi spostarlo con il dito, tu sei morto. È una questione di testa. Il tuo problema è che sei ancora convinto di esistere. Pensi davvero di indossare quei vestiti? Di essere rannicchiato su quel pavimento? Pura illusione! Non puoi contare più sul tuo corpo, ragazzo. Tutto dipende da qui ora. [Indica la testa] Vuoi spostare gli oggetti? Fallo con la forza della mente. Devi concentrarti, hai capito cosa intendo? (fantasma della metropolitana)

[Spiega a Molly il perché della presenza dello spirito di Sam] Credo sia rimasto bloccato, incastrato fra due mondi. Lo spirito è stato strappato dal corpo così in fretta che gli rimane accanto convinto di avere molte cose da fare. (Oda Mae)

Darei qualunque cosa per poterti toccare ancora una volta. (Sam)

[A Sam] Perché non ti trovi una casa da infestare? (Oda Mae)

Molly, non aprire la porta, è un assassino! (Sam)

Avevo promesso che l'avrei SEMPRE protetta, in qualsiasi caso. (Sam)

Quando mi capita qualcosa di bello... ho sempre paura che finisca da un momento all'altro.

A volte fidarsi è un bisogno.

La vita non è che una continua scommessa. È così, ma molti credono di essere eterni, che ci sarà sempre un domani…ma sono illusioni. (Carl)

Devi trattenere tutte le tue emozioni: l'odio, la delusione, l'amore, la collera e spingerle e tenerle legate quaggiù in fondo al tuo stomaco. E poi lasciare che esplodano come un reattore. (Fantasma del treno)

È meraviglioso, Molly... l'amore che hai dentro... portalo con te. (Sam)



Dialoghi

  • Sam: Ti aiuto, posso?
    Molly: Certo, metti le mani qui. Ora lascia che la creta ti scivoli tra le dita.
  • Oda Mae: Mia madre l'aveva. E la madre di mia madre anche. Possedevano entrambe il dono. Mi dissero che l'avevo anch'io ma non ci credevo. Non l'ho mai avuto. Me l'avevano detto che era così, me l'avevano spiegato. Ma ora che so di che si tratta, non credo che lo voglio. Perciò fammi un favore, vattene e trovati qualcun altro.
    Sam: Qualcun altro? Non sarai mica matta?
    Oda Mae: No, ma sono sulla buona strada.
  • Sam: Sta a sentire, tu ora devi aiutarmi. C'è una donna, si chiama Molly Jensen. È in pericolo. In grave pericolo. L'uomo che mi ha ucciso, è entrato nel nostro appartamento e so che ci tornerà. Perciò devi metterla in guardia.
    Oda Mae: E cosa ti fa credere che vorrà fidarsi di me?
    Sam: Ti chiedo solo di fare una telefonata. Senti, sei tutto quello che ho e non intendo darti tregua, finché non mi aiuterai. Non ha alcuna importanza quanto tempo ci vorrà. Io posso tormentarti per sempre.
  • Sam: Seconda strofa tale e quale alla prima: Son Enrico VIII il Re | Enrico VIII chi più Re di me. | Voglio impalmar una vedova sconsolata | che sette volte s'è già sposata. | Ogni marito è Enrico, Enrico. | Non vuole William o Sam per Signor. | Son il suo ottavo Enrico. | Enrico VIII chi più Re di me | Enrico VIII il Re dei RE. Terza strofa tale e quale alla seconda: Son Enrico VIII il Re | Enrico VIII il Re dei Re. | Voglio trovar una vedova sconsolata...
    Oda Mae: Bastardo! Ok, va bene! Smetti di cantare! Andrò in qualsiasi posto, ma non voglio più sentirti cantare!
  • Oda Mae: Non conosco te e non conosco Sam, ma lascia che ti dica cosa mi ha fatto. Mi ha tenuta sveglia tutta la notte cantando: "Sono Enrico VIII".
    Molly: È così che mi ha convinto ad uscire con lui.
  • Molly: Sam è morto! È chiaro? È morto!
    Sam: Dille che l'amo!
    Oda Mae: Ha detto che ti ama!
    Molly: Sam non l'avrebbe mai detto.
    Sam: Idem! Dille idem!
    Oda Mae: Che significa idem? Idem!
  • Sam: Potresti rilassarti? 
    Oda Mae: No, rilassati tu, sei tu il morto!
  • Oda Mae: 4 milioni di dollari! Dio mio, che ci faccio con tutti questi soldi? Lo so, mi ci compro tutto il palazzo! Anzi no, tutto l'isolato! E mando mia sorella in clinica per dimagrire perché è troppo grassa. E poi...
    Sam: Vacci piano. Che discorsi fai?
    Oda Mae: No, no. Prima il palazzo.
    Sam: Ho avuto un'idea.
    Oda Mae: Quale idea, dimmi!
    Sam: Tira fuori l'assegno.
    Oda Mae: Aah, hai ragione. È vero, è vero! Meglio toglierlo da qui. Lo metterò dove nessuno lo può prenderlo.[Cerca di metterlo nel petto]
    Sam: Oda Mae, no. Giralo.
    Oda Mae: No! Se adesso lo giro e poi lo perdo se lo becca un altro, meglio tenerlo qui dentro.
    Sam: Non sono soldi tuoi. Non ti ho mai detto che erano per te. Sono sporchi di sangue. Sono stato ucciso per quei 4 milioni. Avanti, gira l'assegno.
    Oda Mae: E perché non po... Senti cosa vorresti farci?
    Sam: Guarda laggiù! Alla tua sinistra.
    Oda Mae: Non penserai veramente di regalare 4 milioni di dollari a quelle suore!
    Sam: Oda Mae, se non lo fai, quelli verranno a cercarti. Se vuoi salvarti, devi sbarazzarti subito di quei soldi.
    Oda Mae: Oh, Sam è una follia! Sono 4 milioni di dollari!
    Sam: Mettila in questo modo: andrai in Paradiso.
    Oda Mae: Ma quale Paradiso! Voglio andare in banca ad incassare questo dannato assegno.
    Suora: Salve.
    Oda Mae: Salve.
    Sam: Poi mi ringrazierai.
    Oda Mae: Come va, Sorella?
    Suora: Bene.
    Sam: Ah, firma sempre come Rita Miller.
    Oda Mae: E lo so!
    Sam: E intestalo all'Ospizio di San Giuseppe.
    Oda Mae: Guarda un po' se uno deve dare tutto a San Giuseppe...
    Sam: E adesso daglielo.
    Oda Mae: Glielo do, glielo do! Voglio solo stringerlo ancora un po' tra le dita, non chiedo altro.
    Sam: Dagli l'assegno.
    Oda Mae: Ora glielo do, che vai di fretta?
    Sam: Daglielo, Oda Mae. Puoi farcela. Consegnale quell'assegno!
    Suora: Dio la benedica, figliola. Dio ti benedica. [Oda Mae non riesce a lasciare l'assegno]
    Sam: Ma che fai? Lascialo! Lascialo! Lascialo, Oda Mae!
    Oda Mae: [lascia l'assegno] Taci!
    Sam: Sono fiero di te, brava!
    Oda Mae: Sai una cosa? Me ne frego che sei fiero di me! Stammi bene alla larga d'ora in poi! Che cavolo c'entravano le suore? Nemmeno se le godranno quei soldi! Io ti odio! Vattene, lasciami in pace! Non parlarmi mai più!
    Sam: Sei straordinaria, Oda Mae
  • Molly: Ti amo, Sam.
    Sam: Idem.
  • Molly: Tu mi ami, Sam? Sam: Tu che ne pensi? Molly: Perché non me lo vuoi mai dire?
    Sam: Ma che significa che non te lo voglio mai dire, te lo dico continuamente. Sembra che io...
    Molly: No, io ti dico: Ti amo. Tu dici: Idem. Non è la stessa cosa!
    Sam: Ti amo si dice troppo spesso, non sa più di niente.
    Molly: Si però... ogni tanto fa piacere sentirselo dire.
  • Oda Mae: Possibile che non ci arrivi? Sam non è stato ucciso da un ladruncolo, è stato assassinato. Aveva scoperto che Carl riciclava denaro sporco in banca. Carl è senza scrupoli e lo so perché ha cercato di uccidermi e ha intenzione di uccidere anche te. Sei nei guai Molly e non vorrei essere al tuo posto.
    Molly: Perché infierisci su di me? Perché infierisci su di me? Mi senti? Perché infierisci su di me?
    Sam: Oda dille che indossa la maglietta sulla quale ho rovesciato un bicchiere di margarita e gli orecchini che le ho regalato a Natale. Oda glielo comunica e aggiunge: Non capisci che non ti voglio fregare, non potrei su questo.
    Sam: Dammi un penny, passami un penny sotto la porta, dille che è un portafortuna. Molly si scioglie in lacrime, stringendo il penny tra le dita.
  • Oda Mae: Sam, ti aspettano, Sam.
    Sam: Mi mancherai, tua madre sarà fiera di te.
    Oda Mae: Anche tu mi mancherai. Mi andavi a genio.
    Sam: Addio, Oda Mae.
    Oda Mae: Addio Sam.
  • Oda Mae: Ti amo Molly, ti ho sempre amato tanto.
    Molly: Idem!
    Sam: È meraviglioso Molly, l'amore che hai dentro. Portalo con te. Addio.
    Molly: Addio. Ti amo.
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Frasi del film Titanic (1997)



«Nulla al mondo poteva dividerli.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Titanic" (1997)
Genere: Film drammatico, sentimentale, storico, catastrofico
Regia di: James Cameron
Protagonisti: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Billy Zane, Gloria Stuart

Trama breve:
84 anni dopo il tragico epilogo, una donna di 100 anni di nome Rose racconta a sua nipote e a un cacciatore di tesori la storia della sua vita ambientata il 10 aprile 1912, quando la giovane Rose sale a bordo su una nave in partenza chiamata Titanic con i passeggeri della classe superiore, sua madre e il suo fidanzato. Di come ha avuto modo di conoscere un vagabondo artista di nome Jack e il suo migliore amico Fabrizio che si trovarono lì per aver vinto dei biglietti per la terza classe della nave giocando a poker. E anche si come si è arrivati al tragico disastro del Titanic, ovvero la storia del suo primo e ultimo viaggio datato il 15 aprile 1912 alle 2:20 del mattino.
(Scheda completa)


Frasi celebri

[nel 1996, guardando il suo specchio recuperato dal relitto]
Questo era mio. Ah, è straordinario! È identico a quando l'ho veduto l'ultima volta. Mh, il riflesso è un tantino cambiato. (Rose anziana)

[nel 1996, iniziando a raccontare la sua storia]
Sono trascorsi 84 anni, e ancora sento l'odore della vernice fresca. I servizi di porcellana non erano mai stati usati. Nessuno aveva mai dormito tra quelle lenzuola. Il Titanic era chiamato "la nave dei sogni". E lo era. Lo era davvero. (Rose anziana)

[voce fuori campo]
Per gli altri era la nave dei sogni. Per me, era una nave carica di schiavi, che mi riportava in America in catene. Agli occhi degli altri ero tutto quello che una ragazza di buona famiglia doveva essere. Ma dentro, invece, urlavo. (Rose anziana)

[nel 1912 a Fabrizio, prima di salire sul Titanic]
Siamo i figli di puttana più fortunati del mondo, lo sai? (Jack)

[nel 1912]
Questo viaggio inaugurale del Titanic deve finire in prima pagina. (Ismay)

[voce fuori campo]
A Cherbourg salì a bordo una donna di nome Margaret Brown. Ma tutti noi la chiamavamo Molly. La storia l'avrebbe ribattezzata "l'inaffondabile Molly Brown". [...] Suo marito aveva trovato l'oro da qualche parte nel West. Lei apparteneva a quelli che mia madre definiva "i nuovi ricchi". Il pomeriggio seguente navigavamo verso ovest, lungo la costa dell'Irlanda. Davanti a noi, l'oceano. (Rose anziana)

[nel 1912, sulla prua del Titanic]
Sono il re del mondo! (Jack)
I'm the king of the world!

[voce fuori campo]
Avevo davanti agli occhi tutta la mia vita, come se l'avessi già vissuta. Un'infinita processione di feste, balli di società, yacht, partite di polo... Sempre la stessa gente gretta, lo stesso stupido cicaleccio. Mi sentivo sempre come sull'orlo di un precipizio, e non c'era nessuno a trattenermi, nessuno a cui la cosa importasse o che se ne rendesse almeno conto. (Rose anziana)

[Nel 1912, rivolto a Jack che ammira Rose impietrito]
Ah, lascia perdere, amico. Dovrai svuotare una miniera di carbone prima che tu possa avvicinarti a una come lei. (Tommy)

[nel 1912]
Vivo per conto mio da quando avevo quindici anni. Da quando sono morti i miei genitori. Non avevo fratelli, sorelle, o parenti stretti in quella parte di Paese. Così ho deciso di staccare e non ci sono tornato mai più. Potrei essere definito una piuma nel vento. (Jack)

[nel 1912]
Ma lo scopo dell'università è quello di trovare un buon marito. Rose questo l'ha già fatto. (Ruth)

[nel 1912, sentendo le trombe che annunciano la cena]
Perché insistono ad annunciare l'ora di cena come se fosse una carica di cavalleria? (Molly)

[nel 1912, facendo il baciamano a Rose]
L'ho visto fare una volta in un cinema di terza visione, e non vedevo l'ora di rifarlo. (Jack)

[nel 1912, a Jack, istruendolo su come avere a che fare con i borghesi della prima classe]
Ricorda: impazziscono per il denaro. Perciò fingi di possedere una miniera d'oro ed entrerai a far parte del club. (Molly)

[nel 1912, parlando dei borghesi della prima classe]
È il momento del brandy nella sala fumatori. [...] Ora si ritirano in una nube di fumo e si congratulano l'un l'altro per il loro operato di grandi maestri dell'universo. (Rose)

[nel 1912, leggendo il biglietto che Rose ha lasciato nella cassaforte insieme al ritratto realizzato da Jack]
"Tesoro, adesso ora puoi tenerci chiusi entrambi nella tua cassaforte. Rose." (Cal)

[nel 1912, avvistando l'iceberg]
Iceberg! Dritto davanti a noi! (Frederick Fleet)

[nel 1912]
Sai, credo proprio che questa nave affonderà. Mi è stato chiesto di darti un piccolo segno della nostra riconoscenza. [colpisce Jack con un pugno] Un omaggio del signor Caledon Hockley. (Lovejoy)

[nel 1912, ascoltando i violinisti che suonano durante il naufragio]
Forse si annega meglio con la musica. Adesso so che sto in prima classe. (Tommy)

[nel 1912, durante il naufragio, rifiutando di indossare il salvagente]
Indossiamo il nostro abito migliore e siamo pronti ad affondare da signori. Però gradiremmo un brandy. (Guggenheim) [ultime parole]

[nel 1912, durante il naufragio]
Signori, è stato un onore suonare con voi stasera. (Violinista) [ultime parole]

[nel 1912, a Jack mentre sono all'estremità della poppa durante il naufragio]
Jack, è qui che ci siamo conosciuti. (Rose)

[nel 1912]
L'ultima cosa che mi serve è un altro ritratto in cui sembro una bambola di porcellana… (Rose)

[nel 1912, durante il naufragio]
"...e asciugherà Iddio ogni lacrima dai loro occhi, e morte non ci sarà più, né lutto né grida, né travaglio vi sarà più, perché le cose di prima se ne sono andate." (Padre Byles) [ultime parole] [nel 1912, dopo l'affondamento della nave, con tono scherzoso]
Non so tu, ma io ho intenzione di scrivere una vibrante lettera di protesta alla White Star riguardo all'accaduto. (Jack)

[nel 1996]
Millecinquecento persone finirono in mare quando il Titanic sparì sotto i nostri piedi. C'erano 20 scialuppe nelle vicinanze, solo una di loro tornò indietro... Una! Sei persone furono salvate dall'acqua... una di queste ero io. Sei su millecinquecento. In seguito, le settecento persone sulle scialuppe non poterono far altro che aspettare. Aspettare di morire... Aspettare di vivere. Aspettare un perdono... che non sarebbe mai arrivato. (Rose anziana)

[voce fuori campo, parlando di Cal]
Quella fu l'ultima volta che lo vidi. Si sposò ed ereditò i suoi milioni. Ma il crollo del '29 colpì duramente anche i suoi interessi. Così, quell'anno, si infilò una pistola in bocca. Almeno così lessi. (Rose anziana)

[nel 1996]
Per tre anni non ho fatto altro che pensare al Titanic. Ma non l'avevo capito bene. Non l'avevo vissuto col cuore. (Brock Lovett)



Dialoghi

  • [Nel 1996, mentre registra l'operazione sottomarina per recuperare il Cuore dell'Oceano]
    Brock Lovett: Vederla uscire dal buio come una nave fantasma... mi fa sempre un certo effetto. È doloroso vedere il triste relitto della grande nave adagiato qui, dove toccò il fondo alle ore due e trenta del mattino del 15 aprile 1912, dopo il suo inarrestabile... sprofondare negli abissi.
    Lewis Bodine: Certo che ne dici di stronzate, capo!
  • [Nel 1996, al telefono]
    Brock Lovett: Va bene, sono tutto orecchie, Rose... sa dirci chi è la donna del ritratto?
    Rose anziana: Oh, sì. La donna del ritratto sono io.
  • [Nel 1996, parlando del ritratto]
    Lizzy: Nonna, sei proprio convinta di essere tu, questa?
    Rose anziana: Sono io, cara. Non ero un bel bocconcino?
  • [Nel 1996]
    Lewis Bodine: Okay, ci siamo. Si schianta contro l'iceberg a dritta, giusto? E procede a sobbalzi, provocando delle falle tipo codice Morse – dit-dit-dit! – lungo la fiancata, sotto la linea di galleggiamento. Poi lo scomparto di prua comincia ad allagarsi. Ora, mentre il livello dell'acqua si alza, trabocca dalle paratie stagne, che, sfortunatamente, non superano il ponte E. Perciò, mentre la prua va giù, la poppa si solleva, all'inizio lentamente, poi sempre più velocemente, finché la nave si ritrova con tutto il culo per aria! Ed è un culone enorme! Stiamo parlando di venti, trentamila tonnellate, okay? Ora, lo scafo non è progettato per sopportare una tale pressione, perciò che succede? Si spacca, dritto giù fino alla chiglia, e la poppa cade all'indietro, in piano. Poi, mentre la prua affonda, trascina giù con sé la poppa verticalmente, e poi, finalmente, si stacca. Ora, la parte posteriore rimane lì a ballonzolare come un tappo di sughero per qualche minuto, si allaga e finalmente affonda intorno alle due e venti del mattino, due ore e quaranta minuti dopo la collisione. La parte della prua plana, fermandosi a circa mezzo miglio di distanza. Viaggia a circa venti, trenta nodi quando si schianta contro il fondale marino. [fa dei rumori con la bocca] Una ficata, eh?
    Rose anziana: Grazie per la sua ottima analisi forense, signor Bodine. Naturalmente, vivere quell'esperienza è stato un pochino diverso.
  • [Nel 1912, ammirando il Titanic]
    Bert Cartmell: È una barca grandissima!
    Cora Cartmell: No, no, è una nave.
  • [Nel 1912, prima di salire a bordo del Titanic]
    Rose: Non capisco il motivo di tutto questo gran chiasso. Non sembra più grande del Mauretania.
    Cal: Si può essere blasé riguardo ad alcune cose, Rose, ma non riguardo al Titanic. È almeno trenta metri più lungo del Mauretania, e molto più lussuoso. Sua figlia è davvero impossibile da sbalordire, Ruth.
    Ruth: Ah, ah! Allora sarebbe questa la nave che dicono inaffondabile?
    Cal [ultime parole famose]: È inaffondabile. Dio stesso non potrebbe affondare questa nave.
  • [Nel 1912, giocando a poker]
    Fabrizio: Jack, sei pazzo?! Hai scommesso tutto quello che abbiamo!
    Jack: Quando non hai niente, non hai niente da perdere.
  • [Nel 1912, giocando a poker. Il premio comprende anche due biglietti per il Titanic]
    Jack: Va bene. È il momento della verità. La vita di qualcuno qui sta per cambiare. Fabrizio? [Fabrizio mostra le carte] Niente. Olaf? [Olaf mostra le carte] Niente. Sven? [Sven mostra le carte] Due coppie... Scusa tanto, Fabrizio.
    Fabrizio: Che "scusa"?! Ma vaffanculo! Hai scommesso tutti i nostri soldi!
    Jack [interrompendolo]: Scusa tanto, non rivedrai tua madre per un bel po' di tempo... perché noi ce ne andiamo in America! [mostra le carte vincenti] Full, ragazzi! Wo-hoo!
  • [Nel 1912, osservando i dipinti[4] portati da Rose a bordo]
    Cal: Oddio, ancora quei dipinti fatti con le dita?! Quelli sì che sono stati uno spreco di denaro!
    Rose: Tra il gusto per l'arte che ha Cal, e il mio, c'è una piccola differenza: io ce l'ho. Sono affascinanti, è come trovarsi in un sogno, o nelle vicinanze. C'è verità ma non c'è logica.
    Trudy: Come si chiama l'artista?
    Rose: Qualcosa tipo "Picasso".
    Cal [ultime parole famose]: "Qualcosa tipo Picasso"... non sfonderà mai. È così, fidati. Almeno sono costati poco!
  • [Nel 1912]
    Molly: Chi ha pensato al nome Titanic? È stato lei, Bruce?
    Ismay: Be', a dire il vero sì. Volevo... volevo trasmettere grandezza pura. E grandezza significa stabilità, lusso, ma soprattutto, forza.
    Rose: Ha mai sentito parlare del dottor Freud, signor Ismay? Le sue teorie sulla preoccupazione del maschio riguardo alla grandezza potrebbero risultare particolarmente interessanti per lei. [si alza e se ne va]
    [...]
    Ismay: Freud? Chi è? Un passeggero?
  • [Nel 1912]
    Fabrizio: Questa è una bella nave, vero?
    Tommy: Già, è una nave irlandese.
    Fabrizio: È inglese, vero?
    Tommy: No, è stata costruita in Irlanda. Quindicimila irlandesi l'hanno costruita. Una roccia, grosse mani irlandesi.
  • [Nel 1912, Rose sta per tentare il suicidio buttandosi in acqua]
    Jack: Non lo faccia.
    Rose: Indietro. Non faccia lei un altro passo.
    Jack: Avanti, mi dia la mano, l'aiuto a tornare a bordo.
    Rose: No! Rimanga lì dov'è. Dico sul serio. Mi butto.
    Jack: Non lo farà.
    Rose: Che significa, non lo farò? Non creda di potermi venire a dire quello che farò o quello che non farò. Lei non mi conosce.
    Jack: Be', l'avrebbe già fatto.
    Rose: Lei mi sta distraendo. Se ne vada.
    Jack: Non posso. Ormai ci sono dentro. Se lei si butta, io sarò costretto a seguirla in acqua per salvarla.
    Rose: Non dica sciocchezze. Morirebbe.
    Jack: So nuotare benissimo.
    Rose: Basterebbe l'impatto con l'acqua a ucciderla.
    Jack: Bene non mi farebbe, non dico certo il contrario. Se devo essere sincero, mi preoccupa molto di più l'acqua fredda.
    Rose: Quanto fredda?
    Jack: Gelida. Forse un paio di gradi sopra lo zero. È mai... stata nel Wisconsin?
    Rose: Cosa?
    Jack: Be', gli inverni da quelle parti sono tra i più freddi. Io sono cresciuto lì, vicino a Chippewa Falls. Ricordo, una volta, da bambino, io e mio padre andammo a pesca sul lago ghiacciato, vicino alle cascate. La pesca sul ghiaccio, sa, è quando...
    Rose: So cos'è la pesca sul ghiaccio!
    Jack: Mi scusi. Lei ha tanto l'aria di, come dire, di una timorata di Dio... Comunque, il... ghiaccio ha ceduto, e io sono caduto in acqua. E mi creda, cadere in acque gelide, come quelle laggiù, è come avere tutto il corpo trafitto da mille lame. Non riesci a respirare. Non riesci a pensare... a nulla, tranne che al dolore. Ed è per questo che non ci tengo a tuffarmi dietro di lei. Ma, come ho già detto, non ho scelta. Da una parte, spero che lei riscavalchi il parapetto, e mi risparmi quest'incombenza.
    Rose: Lei è pazzo.
    Jack: Non è l'unica a dirlo, ma... con tutto il rispetto che merita, signorina, non sono io quello appeso alla prua di una nave. Per favore, avanti, allunghi la mano. Non vorrà commettere una simile sciocchezza. [Rose afferra la mano di Jack e si gira] Mi chiamo Jack Dawson.
    Rose: Rose Dewitt Bukater.
    Jack: Devo chiederle di scrivermelo, il suo.
  • [Nel 1912]
    Rose: È stato un incidente.
    Cal: Un incidente?
    Rose: Davvero. Banalissimo. Mi ero sporta e sono scivolata. Mi ero sporta un po' troppo per vedere... ah... ehm... le... le...
    Cal: Eliche?
    Rose: Le eliche, e... e sono scivolata. Sarei caduta in mare, ma il signor Dawson mi ha salvata, e per poco non cadeva anche lui in acqua.
    Cal: Volevi vedere le... voleva vedere le eliche!
    Gracie: Come dico spesso, donne e motori non legano.
    [...]
    Gracie: Ah... Forse qualcosa per il ragazzo...
    Cal: Certamente. Ehm... Signor Lovejoy, credo che un biglietto da venti basti.
    Rose: Oh, è questo il prezzo corrente per il salvataggio della donna che ami?
  • [Nel 1912]
    Cal: So che sei malinconica. Non pretendo di sapere il perché. Avevo intenzione di conservarlo per il galà di fidanzamento della settimana prossima. Ma... ho pensato che... stasera... [le mostra il Cuore dell'Oceano]
    Rose: Dio mio!
    Cal: Forse come summa dei sentimenti che provo per te.
    Rose: È un...
    Cal: Diamante? Sì. 56 carati per essere esatti. Lo indossò Luigi XVI. E lo chiamarono "Le Coeur de la Mer".
    Cal e Rose [in coro]: Il Cuore dell'Oceano.
    Cal: Già.
    Rose: È prodigioso.
    Cal: Be', è da reali. E noi siamo reali, Rose. Sai, non c'è nulla che io non possa darti. Non c'è nulla che io ti negherei, se tu non negassi me. Oh, aprimi il tuo cuore, Rose.
  • [Nel 1912] Rose: Senta, lo so a cosa sta pensando: "Povera ragazzina ricca. Che ne sa lei della miseria"?
    Jack: No. No, non stavo affatto pensando a questo. Stavo pensando a cosa è potuto accadere a questa ragazza per arrivare a credere che non esiste via d'uscita.
    Rose: Be', io... Praticamente tutto, l'intero mondo in cui vivo, e tutta la gente che ne fa parte. E l'inerzia della mia vita, che si tuffa in avanti, e io che non sono capace di fermarla.
    Jack: Dio, guarda che razza di cose! Sarebbe andata subito a fondo.
    Rose: Sono stati inviati cinquecento inviti. Sarà presente tutta l'alta società di Philadelphia. E tutto il tempo mi sento come se stessi in una stanza affollata, urlando a squarciagola, senza che nessuno alzi nemmeno lo sguardo.
    Jack: Lo ama?
    Rose: Come ha detto?
    Jack: Lo ama?
    Rose: Lei è molto maleducato. Non dovrebbe pormela una domanda simile.
    Jack: Be', è una domanda semplicissima. Lo ama quest'uomo, sì o no?
    Rose: Oh... Questa conversazione è inopportuna.
    Jack: Non può semplicemente rispondere alla domanda?
    Rose: Ah, ah, ah! È assurdo. Lei non conosce me e io non conosco lei, e questa conversazione non sta avendo luogo. Lei è maleducato, rozzo e presuntuoso, e ora me ne vado. Jack, signor Dawson, è stato un piacere. L'ho cercata per ringraziarla e ora che l'ho ringraziata...
    Jack: E anche insultato.
    Rose: Be', se lo è meritato.
    Jack: Certo.
    Rose: Certo.
    Jack: Credevo che se ne stesse andando.
    Rose: Infatti. Lei è così irritante. Un momento, non sono io a dovermene andare. Questo è il mio settore. Se ne vada lei.
    Jack: Oh, oh, oh. Guarda, guarda, guarda. E adesso chi è il maleducato?
  • [Nel 1912]
    Rose [sfogliando il quaderno con tutti i disegni fatti da Jack]: Allora cos'è lei, un artista o cos'altro? Be'... questi sono piuttosto belli. Anzi, sono molto belli. Jack, sono davvero ammirevoli.
    Jack: Non hanno riscosso molto successo nella vecchia Paris.
    Rose: Parigi? Viaggia parecchio per essere povero. Be', una... una persona con mezzi limitati.
    Jack: Avanti, un poveraccio, lo dica pure.
    Rose: Bene, bene, bene. [sfogliando i ritratti di nudi femminili] E sono stati fatti dal vivo?
    Jack: Questa è una delle cose interessanti di Parigi. Ci sono molte ragazze disposte a spogliarsi.
    Rose: Questa donna le piaceva. L'ha usata diverse volte.
    Jack: Be', aveva delle mani bellissime, vede?
    Rose: Secondo me ha avuto una storia d'amore con lei.
    Jack: No-no-no-no-no, solo con le sue mani. Era una prostituta con una gamba sola. Vede? Eh...
    Rose: Oh...
    Jack: Però aveva il senso dell'humour. Ah, e questa signora qui tutte le sere se ne stava seduta in un bar, indossando tutti i gioielli che possedeva, e aspettando il suo amore perduto. La chiamavano Madame Bijoux. Vede, i suoi vestiti sono tutti tarmati.
    Rose: Be', lei ha un dono, Jack. Davvero. Sente le persone.
    Jack: Sento lei.
    Rose: E quindi?
    Jack: Non si sarebbe buttata.
  • [Nel 1912, Jack insegna Rose a "sputare come un uomo"]
    Jack: Devi cercare di espettorare il più possibile, per accumularne un bel po', capisci? [sputa in acqua]
    [Intanto arriva Ruth]
    Rose [imbarazzata]: Mamma... Posso presentarti Jack Dawson?
    Ruth [con disgusto]: Incantata.
    Rose anziana [voce fuori campo]: Le altre erano cortesi e curiose verso l'uomo che mi aveva salvato la vita. Ma mia madre lo guardava come se fosse un insetto. Un insetto pericoloso che doveva essere schiacciato immediatamente.
  • [Nel 1912, durante cena elegante in prima classe]
    Ruth: Ci parli degli alloggi di terza classe, signor Dawson. Ho sentito dire che sono piuttosto accoglienti.
    Jack: I migliori che abbia mai visto, signora. Solo qualche topo qui e là.
  • [Nel 1912, durante cena elegante in prima classe]
    Jack: Queste posate sono tutte per me?
    Molly: Comincia sempre dall'esterno.
  • [Nel 1912, durante cena elegante in prima classe]
    Jack: Mi sposto di luogo in luogo, lavorando. Prediligo le navi da carico, o carrette simili. Ma il biglietto per il Titanic l'ho vinto con una mano fortunata a poker. Una mano molto fortunata.
    Gracie: La vita non è che una partita giocata con la dea fortuna.
    Cal: Mh, un vero uomo la fortuna se la crea da solo. Giusto, Dawson?
    Ruth: E a lei piace quest'esistenza priva di radici?
    Jack: Be', sì, signora, mi piace. Insomma, ho tutto quello che occorre proprio qui, con me. Ho aria nei polmoni e qualche foglio immacolato. Mi piace svegliarmi la mattina e non sapere cosa mi capiterà, o chi incontrerò, dove mi ritroverò. Proprio l'altra notte ho dormito sotto un ponte, e ora mi trovo qui, sulla più imponente nave del mondo, a bere champagne insieme a delle persone raffinate come voi. [...] Secondo me la vita è un dono, non ho intenzione di sprecarla. Non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano. Impari ad accettare la vita come viene. [...] Così ogni singolo giorno ha il suo valore.
    Molly: Ben detto, Jack.
    Gracie: Udite, udite.
    Rose: Al valore di ogni singolo giorno.
    Tutti [in coro, brindando]: Al valore di ogni singolo giorno!
  • [Nel 1912]
    Ruth: Questo non è un gioco. La nostra è una situazione precaria. Sai che non abbiamo più denaro.
    Rose: Certo che lo so. Me lo ricordi tutti i santi giorni.
    Ruth: Tuo padre non ci ha lasciato altro che un elenco di debiti celato dal suo buon nome. E quel nome è l'unica carta che ci rimane da giocare. Non ti capisco. Tu e Hockley siete una coppia perfetta. Questo assicurerà la nostra sopravvivenza.
    Rose: Come puoi mettermi un tale peso sulle spalle?
    Ruth: Perché sei così egoista?
    Rose: Ah, sarei io l'egoista?
    Ruth: Vuoi vedermi lavorare come cucitrice? È questo che vuoi? Vuoi vedere le nostre belle cose messe all'asta? I nostri ricordi buttati al vento?
    Rose: È così ingiusto.
    Ruth: Certo che è ingiusto. Siamo donne. Le nostre non sono mai scelte facili.
  • [Nel 1912]
    Rose: Signor Andrews, mi perdoni, ho fatto un veloce calcolo del numero delle scialuppe moltiplicato per la capacità di ognuna. Eh... mi perdoni, ma... pare che non ce ne siano a sufficienza per tutti i passeggeri.
    Andrews: Solo per la metà. Eh, Rose, non le sfugge nulla, eh? Infatti feci installare questo nuovo tipo di gru che può tenere una fila di scialuppe in più da questo lato. Ma c'era chi sosteneva che il ponte avrebbe avuto un aspetto troppo disordinato. Così la mia proposta fu bocciata.
    Cal: È uno spreco di spazio, e poi stiamo parlando di una nave inaffondabile.
    Andrews: Dorma sonni tranquilli, piccola Rose. Le ho costruito un'ottima nave, forte e robusta.
  • [Nel 1912]
    Jack: Rose, non sei certo uno zuccherino, va bene? Anzi, direi persino che sei una bisbetica viziata. Ma, sotto questa facciata sei la più fantastica, la più straordinaria, la creatura più splendente che abbia mai conosciuto, e... e...
    Rose: Jack, io...
    Jack: No, no, lascia che mi spieghi. Sei... sei... incre... Non sono un idiota. So come funziona il mondo. Ho dieci dollari in tasca. Non ho niente da offrirti, e questo lo so. Lo capisco. Ma ormai ci sono troppo dentro. Salti tu, salto io, ricordi? Non posso voltarti le spalle senza avere la certezza che starai bene. Desidero solo questo.
    Rose: Be', sto bene. Starò benissimo. Davvero.
    Jack: Davvero? Non credo proprio. Ti tengono in trappola, Rose. E morirai se non ti liberi. Forse non subito, perché sei forte, ma... prima o poi, quell'ardore che amo tanto in te, Rose, quell'ardore si spegnerà.
    Rose: Non spetta a te salvarmi, Jack.
    Jack: Hai ragione. Solo tu puoi farlo.
  • [Nel 1912, Jack e Rose salgono sull'estremità della prua]
    Jack: Adesso sali sulla ringhiera. Reggiti. Reggiti. Tieni gli occhi chiusi. Ti fidi di me?
    Rose: Mi fido di te.
    Jack: Va bene, apri gli occhi.
    Rose: Sto volando, Jack!
    Jack [canticchiando]: Tu, Josephine, sulla macchina vieni con me, più su. | Vola via con me...
  • [Nel 1996]
    Lewis Bodine: Incredibile. Smith se ne sta lì, impalato, con un avviso di allarme iceberg in quella cazzo di mano – mi scusi – in mano, e ordina di aumentare la velocità.
    Brock Lovett: Ci sono ventisei anni d'esperienza che lavorano contro di lui. È convinto che vireranno in tempo non appena avvisteranno qualcosa di voluminoso. Ma il timone è troppo piccolo per una nave di quella stazza. Non è in grado di virare in tempo. Tutte le sue informazioni sono errate.
  • [Nel 1912, prima che Jack disegni il ritratto di Rose]
    Jack [parlando del Cuore dell'Oceano]: Che bello. Cos'è, uno zaffiro?
    Rose: Un diamante. Un diamante rarissimo. Jack, voglio che tu mi ritragga come una delle tue ragazze francesi. Con questo addosso.
    Jack: D'accordo.
    Rose: Con solo questo addosso.
  • [Nel 1912, mentre Jack disegna il ritratto di Rose]
    Rose: Come sei serio. Ho l'impressione che tu stia arrossendo, signor Grande Artista. Non riesco a immaginare monsieur Monet che arrossisce.
    Jack: Ma lui dipinge paesaggi.
  • [Nel 1996, parlando della sessione di posa]
    Rose: Il mio cuore batté come un tamburo per tutto il tempo. Fu il momento più eccitante della mia vita, almeno fino a quel giorno.
    Lewis Bodine: E dopo cos'è successo?
    Rose: Vuole sapere se l'abbiamo fatto? [l'equipaggio ridacchia] Mi dispiace deluderla, signor Bodine. Jack era un vero professionista.
  • [Nel 1912]
    Charles Lightoller: Non credo di aver mai visto un mare così calmo.
    Smith: Piatto come una tavola. Non tira un filo di vento.
    Charles Lightoller: Sarà ancora più difficoltoso avvistare qualche iceberg, senza lo scrosciare delle onde contro le sue pareti.
  • [Nel 1912]
    Jack [facendo finta di guidare la Renault]: Dove la porto, signorina?
    Rose: Su una stella.
  • [Nel 1912, di guardia per avvistare gli iceberg]
    Frederick Fleet: Sai, io lo so fiutare il ghiaccio. Voglio dire... sento quand'è vicino.
    Reginald Lee: Stronzate!
  • [Nel 1912]
    Rose: Quando la nave attraccherà, io scenderò con te.
    Jack: Ma è da pazzi...
    Rose: Lo so, non ha senso... per questo ci credo.
  • [Nel 1912]
    Andrews: In dieci minuti, quattro metri e mezzo d'acqua nel gavone di prua, in tutte e tre le stive e nel locale della caldaia 6.
    Ismay: Quando potremo riprendere a navigare?
    Andrews: Sono già cinque i compartimenti allagati. Può sopportare uno squarcio e rimanere comunque a galla con quattro compartimenti allagati, ma non cinque. Non cinque. Mentre affonda a prua, l'acqua passerà sopra le paratie del ponte "E" arrivando fino a poppa e non c'è alcun modo di impedirlo.
    Smith: Le pompe. Se apriamo le paratie possiamo...
    Andrews: Le pompe fanno sì guadagnare tempo, ma solo pochi minuti. Da questo momento qualunque cosa facciamo il Titanic affonderà.
    Ismay: Ma questa nave non può affondare!
    Andrews: È fatta di ferro, signore. Le assicuro che può affondare! E affonderà. È una certezza matematica.
    Smith: Quanto tempo abbiamo?
    Andrews: Un'ora, due al massimo. [...]
    Smith: Ho l'impressione che finirà in prima pagina comunque, signor Ismay.
  • [Nel 1912]
    Rose: Signor Andrews, ho visto l'iceberg. E lo vedo anche nei suoi occhi. La prego, mi dica la verità.
    Andrews: La nave affonderà.
    Rose: Ne è certo?
    Andrews: Sì. Fra un'ora o poco più, tutto questo sarà si ritroverà sul fondo dell'Atlantico.
  • [Nel 1912, durante il naufragio]
    Ruth: Scusate, le scialuppe sono divise per classe? Spero che non siano troppo affollate.
    Rose: Oh, mamma, che dici?! Sta' zitta! Non capisci? L'acqua è gelida e non ci sono scialuppe a sufficienza! Bastano appena per una metà! L'altra metà di gente che è su questa nave morirà!
    Cal: Non la metà che conta. È un peccato che non mi sia tenuto quel disegno. Varrà molto di più domattina.
    Rose: Che bastardo impenitente.
  • [Nel 1912, durante il naufragio]
    Cal: Dove stai andando? [guardandola negli occhi, capisce] Cosa? Da lui? Per fare la puttana di un topo da fogna?
    Rose: Preferisco essere la sua puttana piuttosto che tua moglie!
    Cal: No! No! Ho detto no!! [Rose gli sputa in faccia]
  • [Nel 1912, durante il naufragio]
    Ascensorista: Mi dispiace, signorina, ma gli ascensori sono fuori servizio.
    Rose: Maledizione, ho chiuso con le buone maniere! [spinge l'inserviente nell'ascensore] Portami subito giù! "E"! Ponte "E"!
  • [Nel 1912, durante il naufragio Jack e Rose rompono una porta per uscire da una cabina e un inserviente se ne accorge]
    Inserviente: Ehi! Che cosa credete di fare?! Questa è proprietà della White Star! Dovrai pagare i danni, lo sai?
    Jack e Rose [in coro]: Sta' zitto!
  • [Nel 1912, suonando durante il naufragio]
    Violinista 1: A che serve? Nessuno ci sta ascoltando!
    Violinista 2: Be', non ci ascoltano neanche a cena!
  • [Nel 1912, mentre la scialuppa di Rose viene calata]
    Cal: Sei bravo a mentire.
    Jack: Bravo quasi quanto te. [...] Non c'è... nessun accordo, vero?
    Cal: Oh, sì che c'è. Ma tu non ne trarrai alcun beneficio. Vinco sempre io, Jack. In un modo o nell'altro.
  • [Nel 1912, durante il naufragio, quando Rose se ne va dalla scialuppa]
    Jack: Rose! Rose! Sei pazza! Perché l'hai fatto? Sei pazza, Rose. Perché l'hai fatto? Perché?
    Rose: Salti tu, salto io, giusto?
    Jack: Giusto!
  • [Nel 1912, durante il naufragio]
    Cal: Avevamo un accordo, maledetto!
    Murdoch [butta le banconote][ultime parole] : Questi soldi non salveranno te come non salveranno me! State indietro, state indietro!
  • [Nel 1912, durante il naufragio]
    Andrews: Oh, Rose.
    Rose: Non tenterà nemmeno di salvarsi.
    Andrews [ultime parole] : Mi dispiace di non averle costruito una nave più robusta, mia giovane Rose.
  • [Nel 1912, durante il naufragio]
    Passeggero [tra sé e sé]: "Quand'anche camminassi tra mezzo all'ombra di morte, non avrei paura di niente..."
    Jack: Ti dispiace affrettare il passo, "tra mezzo all'ombra di morte"!?
  • [Nel 1912, Molly insiste per tornare indietro e salvare i superstiti rimasti in acqua] Hichens: Lei non capisce. Se torniamo indietro, ci faranno imbarcare acqua. Ci faranno affondare, le dico!
    Molly: Stia zitto. Mi sta spaventando. Avanti, ragazze, afferrate un remo. Andiamo.
    Hichens: È impazzita? Siamo nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico. Sentite, volete continuare a vivere o volete morire?
    Molly: Io proprio non vi capisco. Che vi prende? Sono i vostri uomini quelli lì fuori! Ne abbiamo, di spazio.
    Hichens: E ci sarà un posto in più su questa scialuppa, se non ti sbrighi a tapparti quel becco parlante!
  • [Nel 1912]
    Rose: Ti amo, Jack.
    Jack: Non farlo. Non dire addio. Non ancora. Mi hai capito?
    Rose: Sento tanto freddo.
    Jack: Senti, Rose, tu te la caverai. Andrai avanti con la tua vita e avrai molti bambini. E li vedrai crescere. Morirai quando sarai vecchia, al calduccio, nel tuo letto. Non qui. Non stanotte. Non così. Sono stato chiaro?
    Rose: Non sento il mio corpo.
    Jack: Vincere quel biglietto, Rose, è stata la cosa più bella che mi sia mai capitata. Mi ha portato da te. E gli sono grato per questo, Rose. Gliene sono grato. Devi... devi farmi quest'onore. Devi promettermi che sopravviverai... che non ti arrenderai... qualunque cosa accada... per quanto disperata sia la situazione.
    Promettimelo adesso, Rose. E non dimenticare mai questa promessa.
    Rose: Lo prometto.
    Jack [ultime parole] : Non la dimenticare mai.
    Rose: Non la dimenticherò, Jack. Non la dimenticherò mai.
  • [Nel 1912]
    Rose: Continua a tenermi la mano. Jack: Non la lascio.
  • [Nel 1912]
    Jack: Come lo hai scoperto?
    Rose: Non l'ho scoperto, mi sono resa conto che l'ho sempre saputo.
  • [Nel 1912, arrivando a New York]
    Funzionario del Carpathia: Mi scusi, può dirmi il suo nome, per favore?
    Rose: Dawson. Rose Dawson.
    Funzionario del Carpathia: Grazie.
  • [Nel 1996]
    Lewis Bodine: Non abbiamo mai trovato niente su Jack. Non esiste alcuna documentazione su di lui.
    Rose: Ahah, certo che no, e come potrebbe esserci? Non ho mai parlato di lui sino ad oggi, con nessuno, [rivolgendosi a Lizzy] neanche con tuo nonno. Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti. Ma ora sapete che c'era un uomo di nome Jack Dawson e che lui mi ha salvato, in tutti i modi in cui una persona può essere salvata. Non ho nemmeno una sua foto, non ho niente di lui, vive solo nei miei ricordi.
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Frasi del film 70 Binladens - Le iene di Bilbao



«Una donna disperata. 24 ore. 70 di cinquecento.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"70 Binladens" (2018)
Genere: Film thriller, Azione
Regia di: Koldo Serra
Protagonisti: Emma Suárez, Nathalie Poza, Hugo Silva, Bárbara Goenaga, Daniel Pérez Prada

Trama breve:
Una donna che cerca di riappropriarsi di sua figlia chiede un prestito di 35.000 € alla banca, ma quando tutto sembra andare per il meglio rimane intrappolata in una rapina in banca diventando una degli ostaggi.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Non toccare i pulsanti o ti spappolo il cervello! (Lola)

10 minuti più 5 per svuotarla, 15 minuti. Sedetevi tutti quanti a terra. Un quarto d'ora signori. Se fate come dico e nessuno gioca a fare l'eroe saremo tutti a casa per l'ora del dolce. (Lola)

Se fossi in voi spegnerei tutti i telefoni. Sono le 3, è ora di pranzo. Appena si accorgono che non torniamo a casa inizieranno a chiamarci. Se li spegnete staremo più tranquilli. (Raquel)

[Al direttore di banca che sta svuotando la banca per i rapinatori] Qui è come in guerra. Mio nonno diceva che durante i pasti per primo si mangiava la carna e per secondo la zuppa. Tutto al contrario, hai capito? Così avrebbero avuto calorie per scappare. Qui è uguale, prima quelle da 500 e poi quelle da 200, e poi a seguire le più piccole. Coglione! Devo spiegarti tutto? Se qualcosa resta fuori che siano gli spicci. (Lola)

Posso rispondere io per voi. Voglio dire che se risponderete voi, la prima cosa che faranno sarà registrare le voce. Poi le manderanno a tutti i carceri del paese. E scopriranno la vostra identità. Nessuno può camuffare la propria voce. Immagino che siete stati dentro entrambi, no? (Raquel)

L'ingegno è importante, ma quello che conta di più è l'ambizione di chi hai davanti. (Raquel)

Con un'arma sembrerai più figlia di puttana. (Lola)

Entro un paio d'anni il ricordo di quella truffatrice che aveva per madre, sarà un puntino nello nella sua testolina. (Uomo d'affari)

E dimmi, cosa ci fai ora del tuo quoziente intellettivo di 167? (Uomo d'affari)



Dialoghi

  • Lola: Apri bene le orecchie e ascolta quello che ti dico. Mi devi dire tutto quello che vedi là fuori dalla prima all'ultima cosa e non dire che non ti ho avvisato.
    Direttore: No, io non posso farlo bene. Non ho la memoria fotografica.
    Lola: Conserva l'amnesia per quando ti cheideranno il mio identikit.
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