Ogni film contiene una frase, un monologo, una scena che rimane impressa nella mente. Qui potete trovare le migliori frasi, le più belle citazioni e i monologhi di film, serie tv e cartoni animati. Inoltre le schede dei film contengono anche info aggiuntive come la lista degli interpreti e dei personaggi, le curiosità, il giudizio personale sul film, la colonna sonora e la spiegazione del finale e delle parti più ingarbugliate.

Frasi e argomenti più letti

Frasi di Mindhunter (Serie TV)



«Storia. Schema. Profilo.»
(Tagline della serie TV)

Titolo Originale:
"Mindhunter" (2017-in corso)
Genere: thriller, drammatico
Regia di: David Fincher, Asif Kapadia, Tobias Lindholm, Andrew Douglas,
Protagonisti: Jonathan Groff, Holt McCallany, Anna Torv

Trama breve:
Ambientato alla fine degli anni '70, due agenti dell'FBI hanno il compito di intervistare serial killer per risolvere casi aperti.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Affrontare qualcuno con un atteggiamento "io ho ragione e tu hai torto", presume che abbia una mente razionale. Dobbiamo stabilire una comunicazione. Una comunicazione non minacciosa. Verificate le richieste. Non concedete. Non rifiutate. Ascoltate e basta. Sentite cos'ha da dire. Cercate di comprenderlo, invece di cercare di dominarlo. Cercate un terreno comune. Trovate un'affinità. E se avete l'impressione che state solo prendendo tempo, e perché è così. Ma è la chiave per far sentire i criminali ascoltati. Il nostro scopo è zero vittime. Questo è una doppia vittoria per il negoziatore. (Holden)

Ed è allora, nel 1872, che il medico italiano Cesare Lombroso ci tira fuori dal Medioevo e inizia l'era scientifica della criminologia, differenziando cinque categorie criminali. Criminali nati, pazzi criminali, delinquenti passionali, delinquenti abituali e criminali occasionali. In altre parole ci sono quelli che sono nati così e quelli che lo sono diventati. E nel '65 c'è un'altra svolta epocale. Un progetto di ricerca dell'ospedale psichiatrico Bellevue di New York che evince questo: "personalità e carattere superano di gran lunga la presenza di psicosi o diagnosi difettive". In parole povere, per estrapolazione, sono nati criminali o lo sono diventati? (Leon Buchanan)

Essenzialmente siamo una nazione di puritani. Diamo la colpa di tutti i nostri problemi ad alcune mele marce. (Leo Buchanan)

Movente, mezzi, opportunità". I tre pilastri dell'indagine criminale nell'ultimo secolo. Ma siamo nel 1977, e all'improvviso il movente è elusivo. "Cosa, perché, chi" Cosa è successo? Perché è successo in quel modo? Che dovrebbero portare chi è stato. Una persona viene uccisa. Non è aggredita sessualmente, non derubata ma il corpo è stato mutilato post-mortem. La domanda non è solo perché l'assassino l'ha fatto, ma perché l'ha fatto in quel modo? E adesso stiamo parlando di psicologia. (Bill)

Perché ci comportiamo in un certo modo. È una domanda posta da poeti, filosofi, teologi da tempo immemorabile. L'opera di Shakespeare, Dostoyevsky, Freud- L'essenza del Delitto e castigo di Al di là del principio del piacere. Le più grandi menti della storia sono state affascinate alle stranezze del comportamento. Quindi in un caso che dove non comprendiamo il motivo, non dobbiamo preoccuparci. È un enigma, ma può essere risolto. È complicato, ma è umano. (Holden)

È più facile chiedere perdono che permesso. (Holden)

Una cosa che so è questa: Una madre non dovrebbe disprezzare suo figlio. Se una donna umilia il suo bambino, questi diventerà ostile, violento e depravato e punto. (Edmund Kemper)

Come possiamo anticipare un folle, se non sappiamo come pensa un folle? (Bill)

Sapete perché mi ci sono voluti quasi dieci anni per pubblicare il mio libro? Perché i narcisisti non vanno dal medico. Gli psicopatici sono convinti di essere normali. Sono persone virtualmente impossibili da studiare. (Wendy)

Decisi di diventare detective in terza elementare quando lessi Uno studio in rosso di Sir Arthur Conan Doyle. (Detective Carver)

Quando tagli la gola a una persona, devi tagliare da un orecchio all'altro in modo da recidere la trachea e la giugulare, così si dissangueranno e soffocheranno allo stesso tempo. Altrimenti proveranno solo molto dolore. È così che ho imparato il vero significato del termine: "Da un orecchio all'altro". La gente pensa che sia un modo di dire. Non lo è. È un'istruzione. (Edmund Kemper)

[A Montie Rissel] Se vuoi perdere tempo, noi andiamo via. Ci facciamo un bel pranzetto tranquillo, dove cazzo ci pare, e riprendiamo la strada panoramica per Quantico. Tu come passerai la giornata? Il mio collega è troppo educato per dire che parliamo con uomini come te per cercare di capire come uno possa completamente fottersi la vita perfino prima di avere l'età per votare. (Bill)

I poliziotti locali vogliono prendere i criminali forse più di noi. Per loro non è solo teoria, è lì che vivono. (Bill)

Eventi che per noi possono essere positivi per i killer possono essere l'opposto. (Bill)

Quando sei sposato è un contratto. Ci sono i figli, il mutuo, una casa da mandare avanti, quasi come un'impresa. Ma non puoi licenziarti. Lei non può licenziarti. Le azioni salgono, scendono. Non importa, sei in trappola. A meno che non ti rivolga agli avvocati e apri il vaso di Pandora. Rancori accumulati da entrambe le parti. Mille piccolissimi tagli. (Bill)

Le prigioni sono come il club del ricamo. Le voci girano. (Jerry Brudos)

Possiamo imparare da ciò che non ci ha detto. (Wendy)

Gli uomini comunicano in un certo modo, può essere rude, ma è come un codice. Va oltre i conflitti. (Bill)

Tu hai il coraggio di seguire le tue curiosità. (Holden)

Sai perché quelle fighe sono morte? Perché non era la loro serata. (Richard Speck)

Vuoi tartufi? Devi scavare in terra come i maiali. (Holden)

L'unico sbaglio che ho fatto è stato di dubitare di me stesso. (Holden)

L'attacco di panico è un fraintendimento del meccanismo di "combatti o fuggi". Crede di avere un infarto, ma è il corpo che invia ossigeno agli organi che ne hanno bisogno. L'evoluzione del cervello delle lucertole. (Dottore)

Io credo che tutte le grandi cose vengano create con metodo e pazzia. (Gunn)

Quando entriamo in empatia con uno psicopatico, in realtà neghiamo noi stessi. Neghiamo tutte le nostre convinzioni su decenza e umanità e questo potrebbe essere molto pericoloso. (Wendy)

Gli attacchi di panico spesso sono causati da una sensazione di vulnerabilità. (Wendy)

È un ricevimento leccaculo molto formale. (Wendy)

Un consiglio: se vedi delle persone che si allentano la cravatta, esci finché puoi farlo. (Bill)

E io dico sempre: se vuoi imparare a dipingere, vai dritto dall'artista. (Bill)

Non ci sono risposte a domande che non riusciamo a concepire. (Camille Bell)

Il modus operandi non è sempre costante nei serial killer e va osservato che vittima sceglie come firma. (Holden)

Ci vuole un omosessuale per riconoscerne un altro?! (Elmer Wayne Henley) [a Wendy]

Io ho un motto: o ti piace quello che fai o impazzisci. (Elmer Wayne Henley)

Sono persone [assistenti sociali] sottopagate e imperseguite. Mai cercare di convincerle a forza di spiegazioni. Non la prenderebbero bene. Se vi chiedono di fare i salti mortali, fateli. (Detective Art Spencer)

Le persone che chiamate la Famiglia sono solo bambini che non volevano, li avete gettati come rifiuti. Io li ho raccolti dal ciglio della strada e ho detto questo: "Nell'amore non c'è alcun male." (Charles Manson)

È colpa mia se i vostri figli fanno quel che fanno? I vostri figli che state trascurando. (Charles Manson)

Non esiste il bene o male, solo tanti "è". Qualunque sia la vita è solo "è". Bene o male non c'entrano niente. (Charles Manson)

Nessuno muore mai, nessuno vive mai. Sono due parole di un gioco superato. (Charles Manson)

La prigione è uno schema mentale. Siamo le nostre stesse prigioni. Le nostre guardie. Scontiamo le nostre pene. La prigione è nella tua mente. (Charles Manson)

Ci faceva vivere ogni giorno pensando che il mondo stesse finendo. C'è una libertà in questo. Se non c'è un domani, non ci sono conseguenze. Importa ciò che fai l'ultimo giorno sulla terra? (Tex Watson)

Ogni notte, mentre dormite, io distruggo il mondo. Charles Manson [frase scritta a penna nella prima pagina del libro Helter Skelter. Storia del caso Charles Manson che Holden aveva portato e mostrato durante la visita in carcere a Manson]

Un tappo rotondo non chiude un buco quadrato solo perché vuoi che lo faccia. (Holden)

Abbiamo fatto il nostro dovere, non abbiamo nessun controllo per il resto. Fatti il giro della vittoria! (Bill)



Dialoghi

  • Debbie: Cosa ne pensi della teoria di Durkheim [Émile Durkheim] sulla devianza? [...] Durkheim sostiene che tutte le forme di devianza siano solo una sfida alla repressione normalizzata dello stato.
    Holden: Quindi è un anarchico?
    Debbie: No, è stata la prima persona a suggerire che se c'è qualcosa di sbagliato nella società, la criminalità è la diretta conseguenza.
    Holden: Be'...magari una delle cose sbagliate della società è proprio la criminalità.
    Debbie: Io sto parlando da un punto di vista sociologico, mentre tu parli da un punto di vista di un federale.
  • Bill: Lei è ciò che chiamano una "fiamma blu". Lo sa che cos'è?
    Holden: No, che significa?
    Bill: È così ansioso di fare bene che ha una grossa fiamma blu che le esce dal culo.
  • Jim: Quelli come lui sognano sempre l'uniforme. Gli sfigati sono attratti dall'autorità.
    Collega: Nessuno lo ammette, ma gli sfigati sono utili.
    Holden: Perché?
    Jim: Si impicciano. tendono a sapere cosa fanno tutti gli altri. E sono rancorosi, perché hanno tutti subito un'ingiustizia.
  • Wendy: Persone come Andy Warhol, Jim Morrison, il successo è l'unica cosa di cui hanno bisogno per il loro ego.
    Bill: Nixon era un sociopatico.
    Wendy: Molto simile.
    Holden: Come puoi diventare Presidente degli Stati Uniti se sei sociopatico?
    Wendy: La domanda è: come puoi diventare Presidente se non lo sei?
  • Wendy: Gli psicopatici sono estremamente abili a imitare le emozioni umane. È così che manipolano la gente o acquistano potere sul loro ambiente.
    Holden: Come capiscono le emozioni se non ne provano?
    Wendy: Loro provano emozioni, ma pensano che gli altri non ne provino o più specificatamente non credono che abbiano delle dinamiche interiori.
  • Wendy: Che ne dite di un periodo di prova?
    Holden: Per vedere se possiamo pestarlo di brutto?
  • Holden: Posso vedere il tatuaggio? Ho letto a riguardo. Ho collezionato questi articoli, è quasi leggendario. Mi ha sempre incuriosito.
    Richard Speck: Dovrai tirarmi su la manica.
    Holden: Ok.
    Richard Speck: Vieni qui ragazzino.
    [Holden si avvicina ed alza la manica della camicia e vede il tatuaggio] Born to Raise Hell [Nato per scatenare l'Inferno]
  • Bill: David, perché ti sei dato un nome? "Io sono il figlio di Sam. Va fuori e uccidi, comanda padre Sam."
    David Berkowitz: La stampa mi chiamava "Il killer della calibro 44". Avevano questa assurda teoria che la pistola in qualche modo simbolizzasse il mio pene. Non sono un maniaco omicida. Mi serviva un nome che spiegasse chi ero davvero, che venivo controllato da un demone vecchio di tre mila anni. Si deve sapere che i demoni esistono. L'esorcista si basa su fatti realmente accaduti.
  • Jim: Come sapevi dove fossero? [I corpi]
    William Pierce: Sono chiaroveggente. Il mio magnete psichico. Telepatia. Tutti mi chiedevano a me degli omicidi, io ho acceso il mio sesto senso. Ho detto esattamente come erano avvenuti, dov'erano i corpi. Non era una confessione. Li aiutavo.
  • Holden: Lei ha scritto le lettere su carta intestata dell'esercito della sua Base. L'ha fatto deliberatamente?
    William Henry Hance: Sì. Perché era la prima cosa che ho trovato.
    Holden: La preoccupava che la polizia rintracciasse la carta intestata e arrivasse a lei?
    William Henry Hance: No, perché gli ho scritto di non farci caso. Per metterli fuori strada.
    Holden: Lo vedo qui in fondo: "Non sprecate tempo con la carta intestata della Base, chiunque può prenderla".
  • Wendy: Anch'io una volta ho avuto un rapporto che era molto simile a quello che tu avevi con Dean. Lei era il mio capo, la mia mentore, la mia amante.
    Elmer Wayne Henley: Puttanate!
    Wendy: Usava il suo status per controllarmi e soggiogarmi. Non l'ho mai capito finché non stavo più con lei.
    Elmer Wayne Henley: Stai mentendo.
    Wendy: No. So quale tipo di confusione si prova quando si è intrappolati tra qualcuno che ammiri e delle decisioni sbagliate.
  • Paul Bateson: L'amore è violenza, il sesso è violenza.
    Wendy: Davvero?
    Paul Bateson: Ogni interazione è violenza. È solo una questione di portata. Quanto di qualcosa vogliamo provare? Le piace quando il suo amante le prende la mano senza che lei se lo aspetti? Le piace di più quando le afferra i capezzoli? Glieli strizza?
  • Holden: Ventuno vittime, nessun sospettato. E l'uomo su cui dovrei contare, ammesso che ci sia, deve mettersi alla pari?
    Bill: Holden, questo non è il momento né il luogo...
    Holden: Sei qui solo a metà quando sei qui, e sei qui la metà del tempo.
    Bill: Te lo chiedo gentilmente...
    Holden: Mi dispiace che tu abbia problemi familiari, ma è o dentro o fuori.
    Bill: Io faccio assolutamente il meglio che posso.
    Holden: Be', non è abbastanza.
    Bill: Prima di tutto, tu puoi contare su di me... ma io non lavoro per te. E il "problema familiare" di cui devo occuparmi è che mio figlio di sette anni ha guardato altri tre bambini ucciderne uno piccolo. E quando non sono ad Atlanta, porto Brian da uno psichiatra infantile, vedo il Procuratore del Commonwealth, sopporto le visite dei servizi sociali e lotto perché il matrimonio con la donna che amo non fallisca miseramente.
    Holden: Bill, mi dispiace...
    Bill: Non mi serve comprensione. E hai ragione: dovrei chiamarmi fuori, occuparmi dei miei problemi. Ma Ted Gunn mi ha spedito qui perché tu non faccia niente di stupido e che comprometta il nostro debutto sulla grande scena. Allora vuoi aiutarmi? Mostrami un po' di professionalità, perché non sembri che noi siamo arrivati qui con un sospettato a cui cerchiamo di adattare tutte le nostre ipotesi.
  • Holden: Tifi i Celtics?
    Jim: Mi piace veder saltare i bianchi.
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Frasi del film Il prezzo della vendetta



«Quella fotografia è vecchissima...Perché proprio adesso?»
(Frase tratta dal film)

Titolo Originale:
"Rufmord" (2018)
Genere: Film drammatico
Regia di: Viviane Andereggen
Protagonisti: Rosalie Thomass, Johann von Bülow, Shenja Lacher

Trama breve:
Luisa, una maestra che insegna alle scuole elementari e ben voluta dai suoi studenti, scompare senza lasciare tracce. Nella sua abitazione la Polizia si imbatte in un coltello e un'ampia scia di sangue e mentre le indagini nel presente proseguono, ci viene mostrato il passato della giovane insegnante.
(Scheda completa)


Frasi celebri

È vero che le femmine attirano i maschi con degli odori particolari per fare sesso con loro e poi i maschi lottano uno contro l'altro e solo chi vince può andare solo con la femmine per fare... sesso? (Paul)

Lei è la sua insegnante, so quanto piace a Paul. Cosa che naturalmente comprendo benissimo. (Georg Bär)

Benvenuti nel sito della scuola elementare Mendelssohn di Kails. Il corpo insegnante come piace a noi. (Scritta nella foto di nudo sul sito della scuola)

Chi ha avuto una delusione d'amore forse misura il tempo con un metro diverso. (Finn)

Anche mia cugina si è spogliata per un calendario per contadini. Ma lei non è un'insegnante. C'è una bella differenza. (Mamma di uno studente)

Grazie ai nostri mezzi abbiamo scoperto che l'autore ha cancellato ogni traccia, forse ha usato un Tor Browser. È un sistema antitracciamento che si avvale di più server, dove i collegamenti possono cambiare di continuo. (Poliziotto)

In fin dei conti anche la scuola viene infangata, non solo tu. (Susanne)

Ma lei non è te. Da fuori le cose sembrano sempre più facili. (Melly)

Gli amici non dicono bugie. (Luisa Jobst)

Se erano buone intenzione nei miei confronti perché mi sento una schifezza? (Luisa Jobst)

Quando pensi di non farcela più, all'improvviso tutto può cambiare. (Brigitte)



Dialoghi

  • Brigitte: Sta facendo un buon lavoro nella sua classe. Ricordate, l'anno scorso nessuno voleva avere a che fare con quegli scalmanati e quest'anno sono agnellini.
    Susanne: Beh, diciamo che si è semplificata molto il lavoro. Se permettessi alla mia classe di usare il cellulare durante le lezioni sarebbero agnellini anche con me.
  • Marianne Bär: Se tuo figlio ti interessasse davvero sapresti sapresti che non è in grado di sopportare una pressione simile. L'ho sempre detto che un'istruzione scolastica alternativa gli sarebbe più congeniale.
    Georg Bär: Già, certo. Scuola privata per il figlio. Cucina di lusso per la mammina. E io sono il fesso che paga. Ma ti sei mai chiesta, hai mai provato a pensare quello che devo sopportare io, tutti i giorni? TUTTI !!!
  • Melly: Vedrai che al prossimo scandalo la gente parlerà di tutt'altro. Puoi stare tranquilla. Luisa Jobst: Se funziona così, pubblica una tua foto nuda.
  • Finn: Credi che questa storia non abbia colpito anche me?
    Luisa Jobst: No, tu sei quello che sta con la puttana. Anche questo non deve essere facile.
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Frasi del film Pierino colpisce ancora



«Se sei come me, non te proccupà, alla vita è meglio darle del tu»
(Frase della sigla del film)

Titolo Originale:
"Pierino colpisce ancora" (1982)
Genere: Film comico
Regia di: Marino Girolami
Protagonisti: Alvaro Vitali, Michela Miti, Gianfranco Barra, Enzo Robutti

Trama breve:
Pierino viene nuovamente bocciato agli esami di quinta elementare e come se non bastasse viene pure espulso per sempre da questo istituto. Dopo l'ennesimo dispiacere arrecato alla famiglia, i suoi genitori spazientiti decidono di mandarlo nel collegio di Grosseto.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Sigla di Pierino
Se sei come me
C′è chi te dirà
Smetti di giocare
Comincia a studiare
Strillerà papà
Magari poi se incavolerà
Predicerà e tutto
Non stare a sentir
Mai ye devi dì
Dai non me sfinì
Studieró vabbe
Domani Papà
Sgommero domani lo giuro
Fà venire qui per oggi papà
(Conversazione Pierino e Papà)
Se sei come me
Non te proccupà
Alla vita e meglio darle del tu
Canta insieme a me
Gli passi non c'è sta a pensà
Queli son fatti apposta
Per rompergli al mattin
Non te Fà fregà
Canta insieme a me
Guarda il mondo è blu
Ma appare un bijue
Quel che poi verrà domani
Nessuno lo sa
Alla vita e meglio darle del tu
(Rit.Pierino è una forza)
Col fischio o senza?
Fischio
Pierino è il migliore

Ammazza, quanto so' bello! So' mejo de prima! (Pierino)

Col fischio o senza? (Pierino)

Tema di Pierino
Giuseppe Garibaldi è nato a NIZZA
è stato uno dei più grandi eroi della nostra storia
è leggendaria la sua spedizione dei millle e percio è ricercato in tutto il mondo per il traffico di stupefacenti
è un criminale che non bisogna farsi sfuggire, il suo amore per Anita dura fino al momento in cui a preso alloggio in via alessandria e convive con una prostituta alla quale disse "OBBEDISCO"
se fa resistenza l'ordine è di sparargli addosso.

Alfonso? Nun fa lo stronzo! (Pierino)

Caro Oronzo, io so' Pierino, so' simpatico e so' carino. Tu invece ti chiami Oronzo che fa rima con... (Pierino)

Il profesore ha detto che se voglio essere promosso devo cambiare strada. Allora io ho fatto il giro più largo. (Pierino)

Espressione algebrica di Pierino
+ melo -
+ vengo -
x non venir + -
non me lo - +
o x lo -
melo -
di -

Il cane quannu scurreggia alza la coda. E il gatto alza le orecchie. (Pierino)

Le scorregge sono di tre tipi, la prima è quella silenziosa ed è la più terribile, se uno ti sta vicino può anche morire e si chiama Alfonsssssssso. La seconda è quella squacquera, è quella più pericolosa però perché non si sa mai se è una scurreggia o te sei cagato sotto, e si chiama Pasqqquale. La terza invece è quella che ti dà più soddisfazione, è quella tanto per capì se fa quannu hai magnato pasta e fagioli, quella si chiama Ro-ber-to Brac-co! (Pierino)

[Pierino scorreggia] Questa si chiama scorreggia d'artista, e mica la sanno far tutti eh. (Pierino)

Rizzi Rizzi come mi addrizzi! (Pierino)

È meglio svegliarsi col culo gelato, che col gelato al culo. (Pierino)

Mela, mela, banana e caffé. (Pierino)



Dialoghi

  • Pierino: Mille con tre L?
    Nonno di Pierino: No, con tre zeri.
  • Prof. Pomari: Adesso ti farò un piccolo esame, per valutare il tuo grado di preparazione... Quando è morto Alessandro Manzoni?
    Pierino: No! È morto Alessandro Manzoni? Poveraccio, io non sapevo manco che stava male!
  • Pierino: A Giova'?
    Giovanni: Eh?
    Pierino: Che vai al giardino zoologico?
    Giovanni: Sine.
    Pierino: E a quale gabbia te fai mette?
    Giovanni: Ah Pierì stai sempre a sfottere. In uno di questi giorni ti faccio un grugno grosso così.
    Pierino: Eh come sei diventato cattivo, a pensa' che ti volevo portare le noccioline.
  • Pierino: Tu lo sai come si dice mignotta in greco?
    Alunno: No!
    Pierino: Micateladogratis.
  • Professoressa: Silenzio! Qui non siamo in un casino!
    Pierino: Magari! Se questo era un casino ero il primo della classe!
  • Professoressa: Qual è l'animale più veloce?
    Pierino: È il pidocchio!
    Professori [In coro]: Il pidocchio!?!
    Pierino: Sì, sta sempre in testa! [barzelletta]
  • Signore: Ma che fai? Ti gratti il capo senza manco levarti il cappello?
    Pierino: Perché te quando te gratti er culo ti tiri giù i calzoni?
  • Pierino: Come vai a scuola?
    Oronzo: Tu?
    Pierino: Io vado a piedi.
  • Dott. Paoletti: Allora ragazzi, vi siete mai trovati di fronte a un pericolo? Un pericolo da affrontare a ogni costo? Una situazione, cioè, in cui è necessario fare appello al proprio sangue freddo? Alla padronanza dei propri nervi?
    Pierino: Sì, io dotto': quando la sera vado a casa e trovo mi'padre sempre incavolato! [ride con tutta la classe]
    Professoressa Rizzi: Pierino!
    Dott. Paoletti: Questo sangue freddo, questa padronanza dei propri nervi che gli inglesi chiamano self-control, cioè l'autocontrollo...
    Pierino: [a Oronzo, sottovoce] Hai capito? L'autocontrollo. Vuol di'quello che aggiusta 'a macchina!
    Oronzo: Ma stai zitto, ignorante!
    Dott. Paoletti: ...In certi casi può addirittura salvarvi la vita. A questo proposito, vi racconterò un fatto che mi è successo durante un viaggio in Africa: dunque, tornavo da una battuta di caccia, quando in una radura della foresta mi sono trovato faccia a faccia con un leone. [Pierino ansima spaventato] Io ero rimasto con una sola cartuccia nel mio fucile quindi, per salvarmi, dovevo ammazzare il leone al primo colpo. Facendo affidamento al mio self-control, miro con calma alla sua parte più vulnerabile (cioè l'occhio), ma, proprio mentre sto per sparare, arriva da destra un altro leone!
    Pierino: Oddio, 'ndo sta?!
    Dott. Paoletti: Cosa potevo fare? Dovevo ucciderli tutti e due con una sola pallottola! Non era facile ma, facendo appello di nuovo al mio self-control, riesco a metterli tutti e due sotto tiro ma, proprio mentre sto per premere il grilletto, un terribile ruggito mi fa gelare il sangue! Un terzo leone, [enfatizzando] enorme, sta arrivando dall'altra parte! A quel punto mi sono sentito perduto ma, facendo di nuovo ricorso al mio self-control, piano piano, con la dovuta calma, sono riuscito a metterli tutti e tre sotto tiro e...BOM!! [Pierino sobbalza] Li ho fatti secchi con un sol colpo! Tutti e tre!
    Pierino: 'A dotto', je posso di'na cosa?
    Dott. Paoletti: Ma certo!
    Pierino: Ma vaffanculo, va! [ride con tutta la classe] "Tutt'e tre"!!
  • [Al telefono]
    Pierino: Sì, Pronto?
    Prof. Bianchi: Chi parla?
    Pierino: E che ne so! Famo un po' per uno.
  • Pierino: Tu lo sai chi ha preso la Bastiglia?
    Oronzo: I sanculotti!
    Pierino: I sancu che?
    Oronzo: I sanculotti!
    Pierino: No! La Bastiglia l'ha presa un bovero negro raffreddado!
  • Oronzo: Pensa, ho un fratello che da cinque anni suona al conservatorio.
    Pierino: Ammazza, oh! So’ cinque anni che sòna e ancora non gli hanno aperto?
  • Professoressa Rizzi: Vi spiegherò il significato di alcune parole poco usate. Cominciamo dalla parola 'anonimo'. Chi sa cosa vuol dire?
    Oronzo: Anonimo è colui che non vuol farsi riconoscere. Per esempio chi manda una lettera senza firma è un anonimo!
    Professoressa Rizzi: Bravo, Oronzo! Avete capito tutti?
    Classe: Certo! Abbiamo capito! Si!
    Pierino: PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!
    Professoressa Rizzi: Chi è stato?
    Pierino: Anonimo!
  • Signore: Qualche giorno fa anch'io ho perso il mio cane a Napoli.
    Pierino: Ah sì? E che ha fatto?
    Signore: È tornato da Napoli a Roma a piedi. Ha fatto 300 km da solo e me lo sono trovato davanti alla porta di casa.
    Pierino: Ammazza. Ma che si chiama Mandrake il cane suo? Signore: Ma quale Mandrake... I cani hanno fiuto, tutto lì. Sentono l'odore del padrone anche a 300 km di distanza. Che ne dici?
    Pierino: E che dico? Dico che è ora che se fa un bagno.
    Signore: E perché?
    Pierino: E perché se ha sentito l'odore a 300 km di distanza si figuri quanto puzza.
  • Capo commissione: Non devi fumare, non lo sai che alla tua età è un veleno?
    Pierino: Ah, alla mia età? Questo è niente. Pensi che alla età di 7 anni già possedevo la prima donna.
    Capo commissione: Ma dico io, ma che gusto ci potevi trovare a quell'età?
    Pierino: Ambé, questo non me lo ricordo perché ero ubriaco fradicio.
  • Padre di Pierino: Se ti fanno promosso mi taglio le palle.
    Pierino: Bello sforzo che fai, per quello che ti servono...
  • Maestra Mazzacurati: Passiamo alla geografia.
    Capo commissione: Quali sono le province della lombardia?
    Pierino: Quella è facile, il Milan e l'Atalanta.
    Capo commissione: E quelle della Liguria?
    Pierino: Ah e quelle della Liguria è più facile, il Genoa e la Sampdoria.
  • Capo commissione: Trova il perimetro.
    Pierino: A Professo' io sto perimetro non lo trovo... A me me sa che se 'o so' fregato!
    Capo commissione: NON SEI RIUSCITO A TROVARMI IL PERIMETRO???
    Pierino: Ma che fa, lei prima se perde la roba e poi se la piglia con me? Vai a far del bene alla gente, vai a far, poi guarda come ti ringrazia.
  • Maestra Mazzacurati: Sei preparato in geografia? Allora dimmi dove si trova il lago Titicaca.
    Pierino: Ma che fa, provoca? Poi dite che so i piccoli che dicono le parolacce.
  • Capo commissione: Hai studiato l'Ilidiade? Recitami il primo canto, la famosa lite tra Achille e Agamennone.
    Pierino: Cantami o diva dei peli di Achille, che si tagliava tutte le mattine con un rasoio vecchio e tutto rotto e dal dolore si pisciava sotto. Co la faccia piena di cerrotti è andato dal Re tutto infurioso per chiedere na giornata de riposo. Ma Agamennone, che c'aveva li cacchi sua, glieve fregava assai dei Mirmidoni. Achille dice: ma li mortacci tua, te voi levar da mezzo i coglioni?
  • Padre di Pierino: Lo so io dove ti mando, in collegio, dove ti drizzano le ossa.
    Pierino: Però se drizzavano un'altra cosa ci andavi prima te...
  • Il portiere: Ci penserà il prof. Pomari a metterti a posto.
    Pierino: E chi è Pomari?
    Il portiere: Il direttore, un duro, un uomo tutto d'un pezzo...
    Pierino: Sì, un pezzo di...
  • Enrichetta Pomari: Eccomi qua, sono stata all'istituto di bellezza.
    Pierino: Che è, hai trovato chiuso?
  • Direttore Pomari: Se in una tasca dei pantaloni hai 100.000 lire, e nell'altra tasca hai 10.000 lire. Cosa hai in tutto?
    Pierino: Allora, se in una tasca c'ho 100.000 lire e nell'altra c'ho 10.000, allora c'ho i pantaloni de un altro.
  • Direttore Pomari: Senti, adesso mi fai un esempio con il verbo scorrere.
    Pierino: Scorreggiava nel suo letto.
    Direttore Pomari: Ma Pierino, cosa dici?
    Pierino: Vuole che faccia l'analisi logica?
    Direttore Pomari: Sentiamo...
    Pierino: Scorre= predicato verbale; Giava= soggetto, Giava è un fiume; suo= aggettivo possessivo; nel letto= stato in luogo.
    Direttore Pomari: Ma Pierino, Giava è un mare. Il mare di Giava. Non è un fiume. Come fa a scorreggiare nel suo letto?
    Pierino: Ahahahah, ha detto scurreggià!
  • Enrichetta Pomari: Pierino, ma non sei ancora entrato in classe?
    Pierino: Macché, era pieno di gente.
  • Maestra Rizzi: Pierino, chi ti ha insegnato l'educazione?
    Pierino: Nessuno signorina, lo giuro.
    Maestra Rizzi: Tuo padre lo porta il cappello?
    Pierino: Sì.
    Maestra Rizzi: Allora qual è la prima cosa che fa quando arriva a casa?
    Pierino: Va a pisciare, signorina.
  • Pierino: Signorina, ho anche io un oggettino che suggerisce una canzone.
    Maestra Rizzi: Ma ma Pierino, con una sega quale canzone vuoi suggerire?
    Pierino: Solitudine.
  • Pierino: A proposito di porcospino, sai dirmi come fanno l'amore?
    Oronzo: Come tutti gli altri animali.
    Pierino: No, no, con molta prudenza. Con tutte quelle spina che c'hanno...
  • Oronzo: E tu sai che differenza c'è tra Napoleone, la professoressa Rizzi e la famiglia?
    Pierino: Questa è facile. Napoleone è Bonaparte. La Rizzi è bona tutta. E la famiglia?
    Oronzo: E la famiglia?
    Pierino: Tutti bene, grazie.
  • Pierino: Tu sai come far passare un scopa attraverso al buco della serratura?
    Oronzo: No.
    Pierino: Strappi zeppo per zeppo e la fai passar attraverso il buco.
    Oronzo: E il manico?
    Pierino: Te lo ficchi nel culo.
  • [Pierino lavora come venditore di borse in un negozio]
    Signora: Quanto costa?
    Pierino: Questa costa 200.000.
    Signora: Non avreste qualcosa di meglio?
    Pierino: Ah sì, ci sarebbe questa che è di pelle di coccodrillo, di prima qualità.
    Signora: E quanto costa?
    Pierino: E questa costa 700.000 lire.
    Signora: E di certo è bella. Ma vede io vorre qualcosa di speciale. Anche se costa un pochetto di più.
    Pierino: Ho proprio qualcosa che fa per lei. Ecco qua.
    Signora: E questa qua quanto costa?
    Pierino: Questa costa 2 milioni.
    Signora: 2 milioni? E mi dica, e de cose e se fata?
    Pierino: Ela se fata de pele di cazo! Basta fargli una carezza che diventa una valagia.
  • Maestra Rizzi: Cacofonia. Chi conosce il significato?
    Pierino: È il rumore che fa uno quando sta al cesso.
  • Padre di Pierino: Insomma, non c'è maniera di piantarla di rompere i coglioni a sti poveracci?
    Pierino: Sì una maniera ci sarebbe, papà.
    Padre di Pierino: E quale?
    Pierino: Quella che se li tagliano tutti, così non glieli rompo più.
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Frasi del film Pierino contro tutti



«Abbasso la maestra. W la supplente BONA!»
(Frase nella lavagna della locandina del film)

Titolo Originale:
"Pierino contro tutti" (1981)
Genere: Film comico
Regia di: Marino Girolami
Protagonisti: Alvaro Vitali, Michele Gammino, Michela Miti, Sophia Lombardo

Trama breve:
Pierino è lo studente più anziano della scuola perché è stato bocciato più volte e si diverte a fare scherzi, pernacchie, battute divertenti di ogni tipo e in qualsiasi luogo, a scuola, a casa, nel locale di sua padre, per lui un posto vale l'altro. In particolare è a scuola che dà il "meglio" di sè: un giorno uno dei suoi scherzi provoca l'infortunio a una sua insegnante burbera e isterica che verrà sostituita temporaneamente da una supplente giovane e bella che piace anche a Pierino, ma lei è già perdutamente innamorata dell'insegnante di educazione fisica.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Col fischio o senza? (Pierino)

VENGO SUBITO...allora godi poco. (Avviso di un negozio modificato da Pierino)

Un caffé nero come la morte e dolce come l'amore. (Uomo al bar)

Quella ha detto di guarir, mica di resuscitar. (Pierino)

Se tu esageri vai a finire come Molliconi. Quello che a forza di dai e dai è rimasto senza coglioni. (Dottore)

Poesia 5 Maggio di Pierino
Ei fu. Siccome immobile,
Dato il mortal sospiro
Gli è uscito dal culo una specie di respiro.
Così percossa, attonita
La terra al nunzio sta,
Mentre eravamo pronti tutti vanno a cacà.
Muta pensando all’ultima
Ora dell’uom fatale;
Mentre si grattavano le palle fino a sentirsi male.

Pierino spiega Giulio Cesare
Allora una mattina Giulio Cesare fu svegliato.
Ah Cesareeeeee!!! Siamo attaccati dalli Galli.
E Cesare disse ma che me frega a me, chiamate alle Galline.
No, i Galli sono i francesi.
Allora chiamate i Centurioni.
Non ci so i centurioni, so finiti.
Allora metteteve le bretelle.
E che so le bretelle?
Allora chiamate l'aviazione.
Ma se l'aviazione la dobbiamo ancora inventare...
Ma allora chi è sto Ponzio Pilota che c'abbiamo?



Dialoghi

  • Pierino: Lo sai che differenza passa tra un arrosto bruciato e una donna incinta?
    Venditore frutta: No.
    Pierino: Nessuna: in tutti e due i casi bastava levarlo un momento prima!
  • Professore: Tema: Parlate di Garibaldi.
    Pierino: Ah no, io la spia n'a faccio.
  • Pierino: Mi scusi signora, io al cinema sono venuto per divertirmi.
    Signora: E allora?
    Pierino: E allora, o si leva il cappello, o si leva le mutande.
  • Cliente padre: Ragazzino?
    Pierino:Sì?
    Coppia di clienti: Scusa, si può avere un po' di frutta?
    Pierino:Certo! Che frutto vuole? È frutta di stagione, fresca.
    Cliente padre: Per me…cachi.
    Cliente madre: Cachi anche per me!
    Pierino: Ah…e per il regazzino un par di scureggette vanno bene?
  • [Pierino cammina a gambe divaricate e viene notato da due medici]
    Medico 1: Guarda quel ragazzino. Secondo me è un tipico caso di artrosi sacrale.
    Medico 2: Vuoi scherzare? Quella è una sciatica precose.
    Medico 1: No, tu sbagli. Comunque è tanto semplice, domandiamoglielo e vediamo chi ha ragione.
    Medico 2: Scusa, ti dispiace dirci una cosa?
    Pierino: No.
    Medico 2: Tu hai una sciatica precoce, vero?
    Pierino: Sciatica precoce? No.
    Medico 1: Visto? Hai un'artrosi sacrale.
    Pierino: Artrosi sacrale? No, nemmeno.
    Medico 1: Abbiamo sbagliato tutti e due.
    Pierino: No, no. A dire la verità abbiamo sbagliato tutti e tre.
    Medico 1: Perché?
    Pierino: E perché io credevo che era una scurreggia. Invece mi so cagato sotto.
  • Nonno di Pierino: La verità è che mi voglion veder morto. Allora se son scordati che io son stato un bersagliere e mi pare ancora di star sul Carso.
    Pierino: Sì a tutti...
  • Maestra Mazzacurati: L'ultima volta vi ho insegnato il significato di alcuni verbi poco usati. Vediamo se ve li ricordate. Fiorella, fammi un esempio con il verbo detergere.
    Fiorella: Il cuoco di deterge il sudore.
    Maestra Mazzacurati: Brava Fiorella, e adesso tu Roberto. Costruiscimi una frase con il verbo mescere.
    Roberto: L'oste mesce il vino.
    Maestra Mazzacurati: Bravo Roberto.
    Pierino: Singorina.
    Maestra Mazzacurati: Cosa vuoi?
    Pierino: Anche io voglio fare una frase sul verbo mescere.
    Maestra Mazzacurati: Va bene, vieni avanti.
    Pierino: Dunque... mia madre ha deciso di comprarmi i calconi lunghi.
    Maestra Mazzacurati: E che cosa vuol dire.
    Pierino: Perché con quelli corti m'esce. M'esce di fuori.
  • Cliente: E perché i conigli fanno tanti figli?
    Pierino: Ah Signò, perché non c'hanno il televisore.
  • Signora 1: Sono così contenta per la mia Marisa. Ha trovato un posto d'oro. Un principale che l'apprezza tanto. Ah l'ha presa così a ben volere, pensi la porta con lui anche quando viaggia, non la molla un momento. E poi, la riempie di regali. Pensi, tre giorni fa, per un lavoretto particolarmente ben fatto le ha regalato una pelliccia, un visone, un visone che vale un Mercedes. Quattrocentoquattordici beste, le ho contate. E la sua Luisa cosa fa?
    Signora 2: La mia Luisa...
    Pierino: Fa la puttana come sua figlia, solo che non è così fortunata.
  • Maestra Mazzacurati: Attenzione bambini. Allora... questa è una pesca. La peluria che ricopre la buccia del frutto è una protezione contro gli agenti esterni. Una specie di sistema difensivo contro gli insetti.
    Fiorella: Signorina, anche le noci di cocco hanno la stessa peluria, vero?
    Pierino: Anche le palle di Natale intorno hanno la peluria.
    Maestra Mazzacurati: Ma Pierino, che sciocchezze dici. Quando mai si sono viste le palle di Natale ricoperte dalla peluria.
    Pierino: Natale, tira giù i pantaloni. Fagliele vedere.
  • [Cadono due biglie a terra durante la lezione in classe]
    Pierino: A proposito di palle...
    Maestra Mazzacurati: Non palle, Pierino. Biglie, sono due biglie d'acciaio.
    Pierino: È questione di opinioni. Per me quelle sono le palle di Superman.
  • [Pierino, gli insegnanti e il preside riuniti per discutere la sua sopensione] Preside: Ora tocca a te Pierino, siamo tutti qua ben disposti ad accettare la prova sincera del tuo pentimento. La buona volontà si può dimostrare con una sola parola, con un solo gesto.
    Nonno di Pierino: Hai capito? Ti hanno perdonato. Aspettano un gesto, n'a parola.
    Pierino: Ma sei sicuro?
    Nonno di Pierino: Sono sicuro sì, adesso aspettano un gesto.
    Pierino: Tiè!!! [fa il gesto dell'ombrello]
  • Prof. Celani: E allora, hai finito di fare l'idiota?
    Pierino: Io sì, adesso tocca a lei.
  • Maestra Rizzi: Buongiorno ragazzi.
    La classe in coro: Buongiorno!
    Maestra Rizzi: Beh, eccoci di nuovo insieme. Allora, siete contenti?
    Pierino: È la forza del destino che ci fa incontrare ancora. A nome di tutta la classe gli devo dire che ci fa tanto piacere.
    Maestra Rizzi: Grazie Pierino, sei davvero gentile ma vedi che io mi trovo qui perché la signorina Mazzacurati purtroppo ha avuto un incidente e ne avrà almeno per una settimana.
    Pierino [sorpreso]: Ihhhhh, una settimana?
    Maestra Rizzi: Eh purtroppo sì, lo vedi che non sei tanto contento?
    Pierino: E so contento no, na settimana sola...
  • Cliente: Senti Marisa, è un vero disastro. È una settimana che siamo sposati e lui non ha ancora fatto niente.
    Fioraia Marisa: Ma a letto cosa fate?
    Cliente: Niente. Lui legge, legge sempre, un libro dietro l'altro.
    Fioraia Marisa: Ma, hai provato a provocarlo? Perché non ti fai trovare a letto tutta nuda?
    Cliente: E ci ho provato, ci ho provato. Ieri sera per esempio lui se ne è accorto. Ha posato distrattamente la mano sul mio seno, poi ha cominciato a scendere giù verso il basso. E quando è arrivato là...
    Pierino: Ci ha intinto il dito e ha cambiato pagina.
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Frasi del film L'allenatore nel pallone



«C'è 4-5-1 o 4-4-2, io invece uso una cosa diversa: 5-5-5.»
(Frase celebre del film)

Titolo Originale:
"L'allenatore nel pallone" (1984)
Genere: Film commedia, sportivo
Regia di: Sergio Martino
Protagonisti: Lino Banfi, Camillo Milli, Andrea Roncato, Urs Althaus

Trama breve:
L'allenatore Oronzo Canà è chiamato ad allenare la Longobarda, squadra di un piccolo paese del Nord Italia, quando ottiene la promozione in Serie A. Il suo unico obiettivo stagionale è quello di non fare retrocedere la squadra in Serie B, ma non sarà facile perché il migliore della squadra gioca contro la stessa Longobarda come da accordi con il Presidente perché la Serie A è troppo costosa, e il giovane centravanti brasiliano ingaggiato per trascinare la squadra a suon di gol è affetto da una profonda 'nostalgia' di casa.
(Scheda completa)


Frasi celebri

In questo momento un mio incaricato lo sta contattando a casa sua, di lui, previo telefono, in Puglia. (Comm. Borlotti)

Sarò muto come un pesce... che si è operato alle corde vocheli. (Canà)

Tutti gli intrallazzi si fanno a Torino. (Canà)

Oronzo Canà, si lo so, la iena del tavoliere. Grandissimo mediano di rottura. Bravo! (Bergonzoni)

Abbiamo la iena e la volpe. La iena e the fox. Bravissimo! (Bergonzoni) [alludendo a Canà e Borlotti]

Ma che denaro liquido che quello fattura settecentocinquantamila lire l'anno. Un pastificio che si chiama Mosciarelli, chi se la compra la pasta, è pure scotta! Sa che hanno mandato un carico nel Biafra e ce lo hanno mandato indietro la pasta? (Canà) [parlando dello sponsor, il pastificio Mosciarelli]

Non pensi di esserti allargato un po' troppo! (Gianfranco Giubilo) [rivolto a Canà]

Cosa ne pensa lei presidente di quello che dice il vate della Daunia? (Fulvio Stinchelli) [rivolto al presidente della Longobarda]

La donzelletta vien dalla campagna... e la chiappa si bagna. (Bergonzoni)

Io ho scoperto che tu non sei né figlio d'emigrante, né figlio di preta pura, tu sei proprio figlio di puttena, neto! (Canà)

Ma quante mammelle aveva la mamma di questo Giginho? Che c'aveva la centrale del lecce? (Canà)

C'è 4-5-1 o 4-4-2, io invece uso una cosa diversa: 5-5-5. (Canà)

Brasil la nostalgia du Brasil. Brasil sta lì, l'Italia aqui. Arì. Arì. Aristoteles adesso adesso dorme aqui. Arì. Arì. Sognà. Sognà. E speriamo che domenica vuoi segnà! Magar. Magar. Cicos, cicos, Canos, Canos... (Canà canta la ninna nanna)

Obrigado, mister! (Aristoteles)

La Longobarda è Aristoteles, e Aristoteles è la Longobarda. (Canà) [al processo del lunedì]

Se Zico ha giocato con i guanti, il mio Aristoteles giocherà col cappotto! (Canà)

Sorridi! (Canà) [rivolto a Crisantemi mentre entra in campo]

Grass, pelato, brüt... Che schifo. Cülatun! (Capotreno) [dopo aver visto Canà supplicare Aristoteles di non partire]

Mi chiamano "L'insaziabile"... (Bergonzoni)

Arbitro sei un cornutaccio! (Canà)

Domenica un solo grido ci deve unire: vincere e vinceremo! (Canà) [dalla finestra di casa ai tifosi esultanti dopo la vittoria con la Lazio]

Castegner! E Rummenigge sta sempre a segner! (Canà) [all'annuncio dell'acquisto di Rummenigge]

Ma lo sa che noi attraverso le cessioni di Falchetti e Mengoni riusciamo ad avere la metà di Giordano? Da girare all'Udinese per un quarto di Zico e tre quarti di Edinho. (Comm. Borlotti)

Stavo meglio in brasile a vendere bibite al maracanà e no in questa stazione di merd. (Giginho)

Canà, tagliamo la testa al toro, le rinnovo la fiducia, porti la squadra in ritiro, servirà a ritrovare l'amalgama! (Comm. Borlotti)

Sono riuscito ad avere i tre quarti di Gentile e i sette ottavi di Collovati, più la metà di Mike Bongiorno. In conclusione, noi abbiamo ottenuto la comproprietà di Maradona in cambio di Falchetti e Mengoni. (Comm. Borlotti)

Oronzo, Oronzo, vieni a pescare con noi, ci manca il verme! (Tifosi del Milan) [coro da stadio]

Me desculpo… ma non capisco… eh…me desculpo, io signora mia, sono due ore che me desculpo ho mica ammazzeto nessuno… (Canà)

E va bene guardare al futuro, ma noi dobbiamo guardare anche al presente, presidente. Perché altrimenti io faccio giocare come ala fluidifichente, Daniele Piombi, e come ala tornente, Pippo Baudo! (Canà)



Dialoghi

  • Mara Canà: Mi fai schifo! Non hai nessuna sensibilità. Guarda il Barone come sta in panchina. Guardalo, lui sì che non perde il suo self control. Anche dopo il gol non esprime emozioni. Mentre te quando stai in panchina sembri un tarantolato!
    Oronzo Canà: Terrona ignorante. Tarantolato. Io dovrei avere il premio per il self control dopo diciott'anni che ti sopporto, maledetta disgrazieta! Grazie: self control, c'ha tutto quello che vuole il Barone Nils Liedholm: il vigneto, l'oliveto, i vini DOC, i vini DIC e pure i soldi. Sempre. Panchina lunga...
  • Canà: Sella tu stai…
    Sella: No mister io sono già con Cavallo in stanza…
    Canà: Eh si Sella e cavallo è già fatto l'accoppiamento…
  • Aldo Biscardi: Presidente Borlotti, può rivelarci chi sarà il nuovo allenatore?
    Borlotti: Io sono un impulsivo, un istintivo, sono abituato a fare di testa mia. E colgo l'occasione che siamo qui in televisione, che tutti gli sportivi ci vedono, per comunicare la mia decisione anche all'interessato, il nome di cui è Oronzo Canà.
  • Borlotti: Indovini chi le ho preso? Ma...
    Canà: Ma...
    Borlotti: Mara...
    Canà: Mara... c'è mia moglie Mara? Dov'è? Mara...
    Borlotti: Marado...
    Canà: Marado...
    Borlotti: Maradona!
    Canà: Maradonna Benedetta dell'Incoroneta!
  • Canà: Senti, qual è la cugina di Éder?
    Giginho: La terza della direita è la prima di Éder.
    Canà: La terza della derecia e la prima di... ma è la terza o la prima?
    Giginho: La prima che è la cugina, la segunda.
    Canà: Ah la secunda è la cugina e la prima...
    Bergonzoni: La prima vuol dire la cugina ed è dietro la quinta.
    Canà: Ah, quindi questa non c'è. Emm... È dietro la quinta adesso.
    Bergonzoni: Ma che dietro la quinta non c'è. Dietro la quinta là.
    Canà: Ah, la quinta...
    Bergonzoni: Prima c'è quella con su una bella quarta e subito dopo c'è la sesta.
    Giginho: La prima, che è la cugina, è la sesta.
    Canà: Cioè la prima è la sesta, e la quinta che dice lui dov'è?
    Bergonzoni: Insomma, mia zia è la prima? No, perché è mia zia, sennò sarebbe cugina, porta una bella quinta, ma è la prima. Mia cugina è la sesta.
    Canà: Senti a me di tua zia non me ne frega niente! Io voglio sapere questa cazzo di cugina di Éder dove cavolo sta?!
    Bergonzoni: Son tutte belle. Hanno tutte dei bei numeri.
  • Dottor Socrates: Vaffanculo a te, mammeta...
    Canà: ... e Socrates!
  • Canà: Sicché lui adesso sta a Firenze a parlare con Picchio De Sisti ed io son venuto qua in Brasile dove tutti vengono o per le donne o per i giocatori... io son venuto farmi fare l'appendicite. Hai capito com'è?! [Canà sputa in faccia a Bergonzoni] Io a uno lo devo sputare in faccia sennò con chi mi sfoga? Anzi, scusa... [Canà sputa verso l'alto due volte] So' più soddisfatto adesso.
    Bergonzoni: Senti, ma perché hai fatto così?
    Canà: Mi sono sputato in faccia da solo. Uno che a quarantott'anni viene a Rio a farsi fa l'appendicite, vuoi che non si sputi in faccia da solo?
  • Canà: Io che tipo di zona uso? Che uso io? La? La bi..?
    Allenatore in seconda: La biro...
    Canà: La... la biro. Quindi io uso la biro, il signor De Sisti usa il pennarello vero? Trapattoni invece usa la penna stilografica, senza inchiostro dentro, perché invece dell'inchiostro ci sputa dentro all'occhio direttamente del suo allenatore in seconda. Ma che-che-che chevolo c'entra. Io sto parlando della bizona!
  • Canà: Mentre i cinque della difesa vanno avanti, i cinque attaccanti retrocedono e così viceversa. Allora la gente pensa: «Ma quelli che c'hanno, cinque giocatori in più?» Invece no, perché mentre i cinque vanno avanti, gli altri cinque vanno indietro, e durante questa confusione generale le squadre avversarie si diranno: «Ah! Ah! Che cosa sta succedendo?». E non ci capiscono niente.
    Speroni: Nemmeno noi.
  • Canà: Lasciatela la palla!
    Dirigente Longobarda: Ma mister, guardi che la palla ce l'hanno gli avversari.
    Canà: E apposta io sto gridando: «Lasciatela quella palla»; così quelli sentono così e lasciano... è una guerra psicologica la nostra!
  • Dirigente Longobarda: Cambia Cavallo!
    Canà: Che l'erba cresce.
  • Maffei: Ecco, in conclusione Canà?
    Canà: In conclusione... picchio De Sisti.
    Maffei: Picchio De Sisti si è espresso in modo molto favorevole nei confronti della sua squadra.
    Canà: No questa volta è lei che non ha afferreto. Io picchio De Sisti e lo dichiaro a tutta Italia. Io picchio De Sisti e gli spezzo pure la noce del capocollo! Chiaro?
  • Francesco Graziani: Mister, questi cinque gol l'hanno un po' dimagrita?
    Canà: Non ti preoccupare che tra una decina d'anni ti vedo anche a te al posto mio. Già i capelli li stai perdendo.
  • Mara Canà: Ah ma che divertenti queste scritte così paint post modern. E poi vanno di moda i murales. Sara felice il nostro architetto. Neh.
    Canà: Ah devi vedere come sarà felice il nostro amministratore, neh. Tutti i danni li pago io, neh! Cammina dentro...
  • Crisantemi: Con la Samp la vedo molto male oggi, eh?.
    Canà: Certo che tu metti proprio molta allegria addosso alla gente: già c'hai questa faccia con questo pallore fisso, ti chiami Crisantemi, ti ho comprato i primi di novembre. Per cortesia, cerca di non gufare continuamente. Se no ti faccio rimanere nel loculo tutta... ehm, nella panchina tutta la vita. [fa le corna e getta del sale]
    Crisantemi: Ma che è?
    Canà: Niente, piove.
  • Crisantemi: Ha visto Wilkins che gol?
    Canà: Io ho visto che tu ti devi stare zitto, perché a forza di grattarmi mi stai facendo venire l'orchite. Porca miseria!
  • Bergonzoni [rivolto a Mara Canà]: Onore alla bellezza. Lei ha mai partecipato a qualche concorso?
    Canà: Sì, alle Poste e Telecomunicazioni, ma non l'hanno presa perché non era raccomandata.
  • Bergonzoni [parlando della suocera di Canà]: È mezzo soprano?
    Canà: No, tutta scema.
  • Ceretti: Canà. Canà. Come pensa di uscire dal tunnel della crisi?
    Canà: Nessuna crisi, domenica risorgeremo, lo scriva a caratteri grossi e lo vada a scrivere al giornale per cortesia. [a Borlotti] Che cacachezzi che è questo!
  • [Canà entra in campo e, a causa della nebbia, Platini gli sbatte contro]
    Canà: Oh, Monsieur Platini.
    Platini: Qu'est qu'il y a?
    Canà: Excuse moi monsieur Platini, je suis Oronzo Canà, l'allenateur della Longobardà. Allor, je... je... la nebbià, je n'ai vu rien et jese juju...
    Platini: ...merde!
    Crisantemi: Che ha detto Platini?
    Canà: Ha detto mee... metti un altro in panchina, no monsieur Crisantemì che c'ha la face de cimetière, tu comprends?
  • Maffei: Ecco, in conclusione Canà?
    Canà: In conclusione... picchio De Sisti.
    Maffei: Picchio De Sisti si è espresso in modo molto favorevole nei confronti della sua squadra.
    Canà: No, questa volta è lei che non ha afferreto. Io picchio De Sisti e lo dichiaro a tutta Italia. Io picchio De Sisti e gli spezzo pure la noce del capocollo! Chiaro?
    Maffei: Canà sempre imprevedibile...
  • Crisantemi: Mister mi preparo?
    Canà: No, no, che è già un funerale la partita.
  • [Il presidente convoca Canà prima dell'ultima partita di campionato, decisiva per la salvezza]
    Presidente Borlotti: Perdere e perderemo!
    Canà: Non ho afferreto, scusi.
    Borlotti: Lei ha capito benissimo. Perdere e perderemo!
    Canà: Ma scusi, ma perché? Dobbiamo vincere.
    Borlotti: Si è mai chiesto perché io ho scelto proprio lei per allenare la Longobarda? Per le sue doti? Buca tasi. Bocca taci. Canà, mi guardi negli occhi e apra le orecchie: io lo ho ingaggiato perché avevo bisogno di qualcuno che mi rimandasse subito la squadra in serie B. Ma lo sa quanto mi costa una squadra in serie A?
    Canà: Certo che lei è bravo presidente. Lei non lo sa, la pugnalata che mi sta dando in questo momento.
    Borlotti: Canà, io le voglio bene, ma domenica dobbiamo assolutamente perdere e lei me lo deve giurare.
    Canà: Questo mai!
    Borlotti: E io la caccio via subito! Se invece lei seguirà le mie indicazioni, ecco qui il contratto per la prossima stagione, con ingaggio raddoppiato, già firmato da me.
    Canà: E che cosa dovrei fare io?
    Borlotti: In primis togliere di squadra Aristoteles, che è quello che ci può fare vincere.
    Canà: E in secundis?
    Borlotti: Ci ho già pensato io... E no, questo glielo darò domenica sera dopo la partita. Canà la vedo strano, come si sente?
    Canà: Come uno che ha mangiato una tonnellata e mezza di merda. Pesante da digerire, sa?
  • [Speroni sbaglia di proposito un gol a porta vuota]
    Aristoteles: Ma mister ha visto? Perché non dice: «filho de puta»?
    Canà: Lo so io a chi dovrei dire «filho de puta». Lo so io a chi lo dovrei dire!
  • [Canà viene sollevato in aria dai tifosi in festa dopo la salvezza]
    Canà: M'avete preso per un coglione.
    Tifosi: Ma no, sei un eroe!
    Canà: Ahhh! Mi avete preso per un coglione.
    Tifosi: Ma no, sei un eroe!
    Canà: Oh! Mi avete preso per un coglione, sotto la meno, mi fa male!
  • Borlotti: Lei è un disoccupato, lo sa?
    Canà: E lei è un cornuto, lo sa?
  • Giginho e Bergonzoni: "Mira Canà! Mira Canà!"
    Canà: "Ma siamo al Maracanà ..."
    Giginho e Bergonzoni [additando il campetto]: "Mira Canà! Mira Canà!"
    Canà: "Ma mira vuol dire guarda? Ma allora - porca puttena! - dite: "Mira ... virgola... Canà!"
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Frasi del film L'insegnante (1975)



«Lei dà a lui lezioni private.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"L'insegnante" (1978)
Genere: Film commedia, erotico
Regia di: Nando Cicero
Protagonisti: Edwige Fenech, Alfredo Pea e Alvaro Vitali

Trama breve:
Una famiglia benestante e di un certo livello assume una bellissima insegnante privata per evitare la bocciatura al figlio. Questi si innamora perdutamente di lei fino al punto da fingersi gay in modo da poterla avere più vicina a sé.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Bisogna aiutarli. Bisogna andare loro incontro. La nostra è una missione! (Preside Margara)

A capa tua non vali u culu mia. (Ciccio La Rosa)

Non ve la posso dare la chiave. Se poi ve la rubate io non vedo niente. (Peppino)

Vivaci? Ma quelli sono delinquenti, disgraziatissimi mascalzoni. Altro che riforma della scuola, il riformatorio ci vuole. (prof. Puntiglio)

Ci sono molte cose che lasciano a desiderare, qui dentro, specialmente in campo amministrativo. Aule prefabbricate, appalti da chi vi pare, mazzette prese sotto banco nel vero senso della parola, merendine confezionate con poco e niente anzi più niente che poco, libri di testo venduti col sovrapiù. Adesso basta! È giunto il momento di ripulire gli angolini. (Prof. Puntiglio)

Dolcezza e studio. Studio e dolcezza. (Preside Margara)

Sto vino è bono ma è tosto. (Preside Margara)

Se i tuoi genitori non comunicano pure i figli diventano scomunicati. (Amalia Mottola)

Tema.
Analizzare bremente il concetto di Francesco Petrarca nei celebri versi.
Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna.

SVOLGIMENTO:
Il bidet
(Prof. Calì)

Questo è male perché il padre deve stare sempre vicino al figlio. Accompagnarlo, seguirlo nelle sue peripezie. Insegnagli la strada giusta. Insomma, onorevole, lo deve portare a puttane! (Il medico che visita Franco)



Dialoghi

  • [Scherzo telefonico]
    Sconosciuto: Peppino, alla seconda corsa gioca vincente Archimede.
    Peppino: Archimede? E chi è Archimede?
    Sconosciuto: Quello che te lo mette in culo e non si vede.
  • [Sulle corse dei cavalli]
    Salvatore Tatuzzo: Una tripla?
    Peppino: C'è una tripla.
    Salvatore Tatuzzo: 6...1...stronzo!
  • Amalia Mottola: Senti Fefè, ti rendi conto che tu per 10 anni in questo letto ci hai dormito senza altro scopo.
    Fefé Mottola: E quale altro scopo ci dovevo avere? Che ci devo fare, un picnic?
  • Prof. Calì: Sì, signor preside. Mottola Francesco è un indisciplinato, un individuo lascivo alla scuola.
    Preside Margara: Ma lo sa lei chi è il padre di Mottola?
    Prof. Calì: Il padre di un somaro.
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Frasi del film L'insegnante va in collegio



«Il passero solitario è diventato uno stormo.»
(Frase celebre del film)

Titolo Originale:
"L'insegnante va in collegio" (1978)
Genere: Film commedia, erotico
Regia di: Mariano Laurenti
Protagonisti: Edwige Fenech, Lino Banfi, Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Gianfranco D'Angelo

Trama breve:
Edwige Fenech recita in questa commedia erotica italiana nei panni della nuova insegnante di inglese in una scuola cattolica maschile. Tutti i ragazzi desiderano avere la possibilità di "imparare" di più con la loro nuova insegnante, ma solamente uno studente ne avrà l'opportunità.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Perché siete un uomo intelligente e siete un uomo fetente. Chi va ad immaginare che un fetentone come voi a bordo di una macchina fetentona come questa sia nientemeno che il commendatore Riccardo Bolzoni miliardario a palate. (Peppino)

Qua dentro c'è il cervello! (Peppino)

Ma perché io devo sopportare uno che mi passeggia sui testicoli dalla mattina alla sera? (Riccardo Bolzoni)

Se vi siete messi in testa che questa casa la pulisca io ci vogliono due cose: una settimana di tempo e un'altra che la puisca al posto mio. (Amelia)

Adesso le faccio vedere questo ultimo esercizio che sviluppa moltissimo i pettorali, attenzione! Ma lei non ne ha bisogno, a pettorali sta bene. (professor Strumolo)

Buono, come il pene. (Peppino)

Fusecchia. Il tuo tema ho voluto leggerlo per ultimo. È la schifezza delle schifezze. Ci sono ignoranze monumentali. Achille lo chiamavano il pelide perché era figlio di Peleo, non perché era pieno di peli come c'è scritto qua. (professor Morlupo)

Il passero solitario è diventato uno stormo. (professor Morlupo)

Se disperato significa pensare sempre alla stessa donna, desiderarla, non poter fare a meno di lei, allora sì, sono disperato. (Carlo Bolzoni)

I ricchi sono così. Prima si ingrassano fabbricando salami e poi hanno paura. (Carlo Bolzoni)



Dialoghi

  • Armandino: Vi ho raccontato mai lo scherzo della doccia?
    Lucio e Carlo: No, com'è?
    Armandino Ammazza che forza! Però bisogna essere in due per farlo. Quando arriva una cliente bona, giustamente questa che fa? Chiede una stanza con doccia. Uno dei due va su ai cassoni dell'acqua a evdere il contatore, così quando ella apre la doccia lui se ne accorge subito, no? Mhhh la lascia per bene insaponare, poi all'improvviso TAC e gli chiude l'acqua. Mhhh quella tutta insaponata che fa?
    Lucio: Che fa?
    Armandino: Ma che te frega a te?
  • preside don Marcello: Sii prudente. Sant'Agostino evvero diceva...
    Monica: Sant'Agostino non era una donna, non aveva la mia età e per di più era un santo.
  • Peppino: I sentimenti vanno rispettati. Sono una cosa sacra. Come diceva sempre la mia povera mamma...
    Riccardo Bolzoni: Povera mamma? Ma perché, è morta?
    Peppino: No. Povera mamma perché non c'ha una lira.
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Spiral - L'eredità di Saw (2021): trama e spiegazione



Spiral - L'eredità di Saw (Spiral: From the Book of Saw) è un film thriller-poliziesco del 2021 diretto da Darren Lynn Bousman ed interpretato da Chris Rock, Max Minghella e Samuel L. Jackson.





Trama

Lavorando all'ombra di suo padre, uno stimato veterano della polizia, l'esuberante detective Ezekiel "Zeke" Banks e la nuova matricola che da adesso gli farà da spalla si dovranno occupare di una macabra indagine riguardante omicidi che sembrano essere collegati all'inquietante passato della città. Inconsapevolmente intrappolato in un mistero sempre più profondo, Zeke diventa il protagonista del gioco morboso del killer che ha un modo di operare simile a quello di Jigsaw.

Paese: USA
Durata: 93 min
Voto: 5,3
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Commento

Contrariamente quanto si legge nelle recensioni sparse su svariati siti, devo ammettere che il film mi è piaciuto abbastanza. Questo film mi ha ricordato tantissimo il film Seven (1995), per la presenza di un nuovo partner per il poliziotto veterano, ma anche per le uccisioni basate sul loro peccato, per la consegna dei "pacchetti" (e non aggiungo altro per non spoilerare). Ovviamente non ritengo questo Jigsaw all'altezza di John Kramer, e nemmeno quello in Saw: Legacy lo era, ma mi è piaciuto il finale che si è riservato l'imitatore di Jigsaw (che si prende una bella rivincita). Purtroppo chi ha visto tutta la serie difficilmente si lascerà sfuggire i troppi indizi (comportamenti sospetti) sparsi per tutto il film che rischiano di far capire con una certa facilità chi è che muove i fili anche a metà film...

Avvertenza [VM18]: Scene di orribili torture, uccisioni sanguinose, linguaggio volgare, riferimenti sessuali e breve uso di droghe.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Chris Rock (detective Ezekiel "Zeke" Banks), Max Minghella (William Schenk / Emerson), Marisol Nichols (capitano Angie Garza), Samuel L. Jackson (Marcus Banks), Dan Petronijevic (Marv Bozwick), Richard Zeppieri (Fitch), Patrick McManus (Peter Dunleavy), Ali Johnson (Jeannie Lewis), Edie Inksetter (detective Kraus), Zoie Palmer (Kara Boswick), Nazneen Contractor (Chada), Genelle Williams (Lisa Banks),



Curiosità

Alcune curiosità contengono spoiler.

La pellicola, nono film della saga di Saw, spesso è stata presentata come reboot al pubblico italiano anche se molti cinefili e appassionati della serie affermano che si tratti di uno spin-off.

- Chris Rock (il detective Banks) è un fan del franchise di "Saw" e ha presentato l'idea a Lionsgate. Di conseguenza, lo hanno reso uno degli attori principali, scrittore e produttore esecutivo.

- Secondo il regista Darren Lynn Bousman, una trappola che consisteva in una persona a cui veniva tagliata la faccia doveva essere tagliata dal film per poter ricevere un rating R dalla MPAA, cioè la possibilità di poter permettere la visione del film anche a minorenni purché accompagnati da un adulto.

- La porta del caveau del seminterrato della polizia è prodotta da una società chiamata "Jules e Vincent". Questo è un riferimento ai personaggi interpretati da John Travolta e Samuel L. Jackson in Pulp Fiction (1994).

- Il primo film della serie a non essere uscito nel mese di ottobre.

- Il precedente titolo provvisorio era "The Organ Donor", la cui traduzione è "La donazione di organi".

- Non vengono menzionati il Dr. Lawrence Gordon, Mark Hoffman o Logan Nelson, i personaggi principali dei precedenti film di "Saw". Il Dr. Gordon era vivo alla fine di Saw 3D - Il capitolo finale (2010) dove rinchiuse Hoffman senza possibilità di fuga; Logan era vivo alla fine di Saw: Legacy (2017). I loro destini rimangono sconosciuti in questo film.

- Questa è la quarta volta che Darren Lynn Bousman dirige un film di "Saw". In precedenza ha diretto Saw II - La soluzione dell'enigma (2005), Saw III - L'enigma senza fine (2006) e Saw IV (2007).

- Con i cinema di tutto il mondo chiusi a causa della pandemia di COVID-19, Lionsgate ha posticipato la data di uscita dal 15 maggio 2020 al 21 maggio 2021. Il 24 marzo 2021 è stato annunciato che il film sarebbe uscito il 14 maggio 2021, mentre in Italia dal 16 giugno 2021.

- Nella lavagna degli indizi su Jigsaw creata dal detective Banks, viene mostrata una foto di Obi Tate, una vittima della "casa con gas nervino" di Saw II - La soluzione dell'enigma (2005).

- Chris Rock è il secondo attore a scrivere e recitare in un film "Saw". Il primo è Leigh Whannell , che ha co-scritto e interpretato Saw - L'enigmista (2004).

- L'assassino sta usando una maschera da maiale per nascondere la propria identità, simile al Jigsaw dei precedenti film della serie. Tuttavia, i motivi per cui hanno scelto un maiale sono diversi: Jigsaw indossava una maschera di maiale perché ha iniziato il suo lavoro nell'anno cinese del maiale. L'assassino in questo film usa un maiale come maschera e burattino; la maschera rende omaggio a Jigsaw, mentre il burattino allude al fatto che l'assassino vede gli agenti di polizia come maiali.

- Il burattino di Jigsaw Billy, quello che usava per comunicare con le sue vittime, non è presente in questo film. Invece, l'emulatore di Jigsaw usa un pupazzo di maiale vestito da ufficiale di polizia poiché gli obiettivi sono poliziotti.


- Il nome di Zeke, come menzionato da suo padre Marcus (interpretato da Samuel L. Jackson), è una variante abbreviata di Ezekiel; un riferimento al passo biblico di Ezechiele 25:17 citato da Jules Winnfield (interpretato da Samule L. Jackson) in "Pulp Fiction" (1994).

- La spirale è la stessa raffigurata sulle guance del pupazzo Billy.

- Il secondo film "Saw" scritto da Pete Goldfinger e Josh Stolberg , dopo Saw: Legacy (2017).

- A circa 45 minuti del film, il detective Zeke Banks, interpretato da Chris Rock, cita New Jack City. Chris Rock ha interpretato un tossicodipendente chiamato Pookie nel film "New Jack City" (1991).

- Samuel L. Jackson (nato nel 1948) interpreta Marcus Banks, il padre di Zeke Banks, il personaggio interpretato da Chris Rock, nato nel 1965. La differenza di età nella vita reale è di 17 anni, nel film sicuramente qualcosa di più.

- È il sesto film della serie che inizia con una trappola.

- Anche se nel film viene mostrata una foto di Tobin Bell, l'attore non è stato accreditato.

- Questa è la seconda volta che Chris Rock interpreta un poliziotto, la prima volta è stata nel film "Arma letale 4" (1998).

- William Schenk (Max Minghella) è l'unica vittima la cui trappola non viene spiegata attraverso una riproduzione completa del nastro dell'assassino (viene spento prima che arrivi a quel punto), né la sua morte viene mostrata in un flashback. Ciò prefigura il fatto che Schenk è l'assassino stesso, poiché non c'è morte da mostrare. Un referto dell'autopsia avrebbe identificato il cadavere come non appartenente a lui, ma i risultati non sono stati rivelati.

- Il numero di morti nel film è 7.

- Questo è il terzo film della serie in cui la frase "Game Over" non viene utilizzata, dopo Saw V - Non crederai ai tuoi occhi (2008) e Saw: Legacy (2017).

- Mentre i detective Zeke Banks e William Schenk camminano lungo la piattaforma della metropolitana per indagare sul loro primo omicidio, la telecamera e la troupe sono visibili nei finestrini del treno.

- Quando il detective Banks presta il suo smartphone al collega, gli dice di non consumare la batteria guardando Twiligt (2008).



Colonna sonora

  1. You Ain't Hard (Young Nudy)
  2. Down Bad (Millie Go Lightly)
  3. Emergency (21 Savage)
  4. Spiral (21 Savage)



Frasi celebri

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Frasi del film Spiral - L'eredità di Saw



«L'eredità di Saw.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Spiral: From the Book of Saw" (2021)
Genere: Film horror, thriller, poliziesco, splatter
Regia di: Darren Lynn Bousman
Protagonisti: Chris Rock, Max Minghella, Marisol Nichols, Samuel L. Jackson

Trama breve:
Il detective Banks è odiato da tutto il dipartimento per aver denunciato un suo collega anni prima e si trova a dover gestire il caso di una nuova mente criminale che usa metodi contorti per farsi giustizia simili a quelli impiegati da jigsaw.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Salve detective Bozwick, voglio fare un gioco con lei. Tra due minuti arriva il treno della linea 3. Sarà lei a decidere se questa sarà la sua ultima fermata. È andato al banco dei testimoni molte volte, e ha incastrato persone innocenti con le sue falsità condannandole alla galera. Oggi resterà incastrato lei sotto le ruote di un treno. Ha solo un modo per sopravvivere: strapparsi dalla bocca la lingua così spesso usata per mentire e depistare. Faccia un atto di fede e vivrà. Solo il suo pesò può strappare la sua lingua bugiardia e salvarla. Vivere o morire, a lei la scelta. (Jigsaw)

A una donna puoi dare 600 giovedì, non valgono mai 3 sabati sera. (Detective Banks)

State a sentire. So che qualcuno mi crede un infame, qualcun altro mi crede una spia, qualcun altro è arrabbiato perché gli ho scopato la madre... (Detective Banks)

Sono 5 ore che scorro questa roba. Neanche un porno lo guardo tanto. (Detective Banks)

Non è che se tu divorzi, tutti gli altri matrimoni devono finire male. (William Schenk)

Salve detective Fitch, voglio fare un gioco con lei. La marea della giustizia sta per travolgerla. Tra 90 secondi l'acqua salirà all'altezza dei cavi di rame, e se lei sarà ancora nella vasca verrà folgorato. A meno che non compia un sacrificio che la purificherà. Lei ha ucciso un uomo perché l'aveva insultata. Le sue grida hanno premuto il grilletto e questo non può succedere ancora. Sopravvivere è semplice, ma necessita di un sacrificio. Se morde stringendo l'attrezzo che ha in bocca attiverà il motore che poi le strapperà le dita. E a quel punto sarà vivo e libero di scappare. Ma se non agisce in fretta ad attenderla c'è questa tomba d'acqua. Vivere o morire, a lei la scelta. (Jigsaw)

John Kramer non uccideva gli sbirri. Chi ha fatto questo ha un altro motivo. Questioni personali. E non esegue ordini, tantomeno quelli dun fantasma. (Detective Banks)

Fantasma o no qualcuno qui sta muovendo i fili. (William Schenk)

Secondo te ti ha mandato i pacchetti perché sei tu che guidi il caso o perché sei tu? (William Schenk)

Salve capitano Garza, voglio fare un gioco con lei. Lei ha coperto la corruzione del suo dipartimento, non ha mai rischiato nulla per gli innocenti. Adesso sarà lei a essere coperta. Tra pochi secondi della c'era bollente uscirà dal tubo sopra di lei. L'unico modo per impedire il soffocamento è recidere la spina dorsale con la lama dietro al suo collo, cosa che fermerà la cera. Non può andare via con le sue gambe, ma puà sopravvivere. Vivere o morire, a lei la scelta. (Jigsaw)

Salve detective Banka, voglio fare un gioco con lei. Quando Peter Dunleavy ha ucciso un uomo innocente, la sua carriera è andata in frantumi come il vetro. È in grado di restare a guardare mentre viene finalmente fatta giustizia? Esiste un modo per salvarlo, oppure può lasciarlo in catene e gettare via la chiave. (Jigsaw)

John Kramer aveva ragione. La spirale. Un simbolo di cambiamento, evoluzione, progresso. Ma perché limitarlo a un individuo quando puoi applicarlo a un intero sistema? (William Schenk)



Dialoghi

  • [Il Detective Banks è infiltrato in una banda di criminali]
    Criminale 1: Ma che dici, quel film ha vinto dei premi.
    Detective Banks: Senti, Tom Hanks è un superfigo ma non so se oggi glielo farebbero mai rifare.
    Criminale 1: Che cazzo dici, perché?
    Detective Banks: È abuso di persone disabili.
    Criminale 1: Disabili? Che parola educata... Detective Banks: Oggi non puoi dire handicappato, non puoi dire ritardato, devi dire disabile e io voglio avere rispetto. Forrest Gump era un disabile, ragazzi. Come si chiamava la ragazza?
    Criminale 2: Jenny.
    Detective Banks: Jenny. Quello ha fatto tutto per Jenny. Quel bastardo ha fatto delle cose assurde. Ah, si è fatto di corsa tutto il paese, ha battuto la Cina a ping pong... Ma tu lo sai quanto cazzo è difficile? È stato eroe di guerra. Dimmi, chi cazzo è più carino di Forrest Gump? I suoi migliori amici erano un negro e un ragazzo bianco pure senza gambe. Ha fatto un miliardo di dollari vendendo gamberi. E lei comunque non se lo scopava.
    Criminale: Però alla fine si mettono insieme.
    Detective Banks: Sì, certo, tanto lei ormai ha l'AIDS. Sì, appena se lo becca è tutto un "ciao Forrest". Ma vaffanculo... che cazzo. Proprio a quello tu gli passi l'AIDS, ma sei scema, è una vera violenza.
    Criminale 1: Sì, ma lui non se lo prende.
    Detective Banks: Però niente sequel. Dov'è Gump 2?
  • William Schenk: Allora... come prendi il caffè al mattino?
    Detective Banks: DA SOLO!
  • Detective Banks: Goditela finché dura.
    William Schenk: Finché dura?
    Detective Banks: Nessuno è più felice della moglie di un nuovo detective. E nessuno è più arrabbiato della stessa troia dieci anni dopo.
  • William Schenk: Tu sei divorziato?
    Detective Banks: Divorziato? No, non ancora. Sono in mezzo a un divorzio, che è anche peggio. È quasi come una chemio.
    William Schenk: Cazzo, mi dispiace.
    Detective Banks: Siamo sbirri, che ti dispiace? È la vita che abbiamo scelto: alto tasso di divorzio, alto tasso di suicidi, alto tasso di violenze domestiche. Quando decidi di fare il poliziotto in pratica è come se ti garantissi che morirai da solo.
  • Fitch: Ma la spirale è quello che penso?
    Detective Banks: Jigsaw.
    William Schenk: Pensavo che l'Enigmista fosse morto.
    Detective Banks: Sì, ma se è un altro imitatore...
    Fitch: Sarà un cazzo di casino.
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Frasi del film Il genio della truffa



«Mentire. Raggirare. Rubare. Sparire. Ripetere l'operazione.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Matchstick Men" (2003)
Genere: Film drammatico, thriller
Regia di: Ridley Scott
Protagonisti: Nicolas Cage, Alison Lohman, Sam Rockwell

Trama breve:
Un abile truffatore affetto da nevrosi e fobie, e il suo socio in affari, sono sul punto di mettere in atto il piano perfetto per un'importante truffa. L'inaspettata quanto improvvisa scoperta del primo di avere una figlia adolescente porterà non poca confusione nella sua attività criminale e nella sua vita in generale.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Dottore, il martedì scorso l'ho passato a fissare intensamente le fibre della moquette. La mia unica preoccupazione per tutto il periodo che ho passato a fissarle è stata quella di non poter vominare. Pensavo "sono un uomo maturo ormai e dovrei sapere cosa c'è nella mia testa" ma più ci pensavo e più mi veniva di farmi saltare le cervella e finirla lì una volta per tutte. E pensavo però a farmele saltare e più mi preoccupavo del danno che sicuramente avrebbe procurato alla mia dannata moquette. Ok? E diciamo che quello che era un giorno positivo. Dottore, voglio solo che mi dia quelle pillole e mi lasci andare per la mia strada. (Roy)

Per alcuni il denaro è come un film straniero senza sottotitoli! (Roy)

I figli non sono poi così difficili. Faccia attenzione che mangino tanta verdura, che non facciano troppo tardi la sera e che non guardino troppa tv. O comunque cerchi di essere più onesto e più aperto possibile. (Dr. Harris Klein)

In Italia i cuochi dicono che per capire se la pasta è pronta basta tirarla addosso a un muro e vedere se rimane attaccata. (Roy)

È solo denaro fuori dai bilanci che galleggia leggero sui libri contabili come la panna sul latte. (Roy)

Se ti devi bagnare, meglio farsi una nuotata. (Angela)

Non ti insegnerò nulla. Perché tu sei una ragazzina bellissima e innocente. Non ti rovinerò come ho fatto nella mia vita con tutto il resto. (Roy)

Hai quattordici anni! Quando hai avuto il tempo per farti arrestare? (Roy) [ad Angela]

Ti insegneo una cosa. Ma tu promettimi che non la usi e che la dimentichi subito. (Roy)

Per tanto tempo ha chiuso ogni porta dietro di sé. Ora è bello vedere che cominci ad aprirne qualcuna. (Dr. Harris Klein)

Caro Roy, probabilmente sei abbastanza amareggiato, non ti biasimo. Tu mi hai insegnato tutto quello che so, quindi suppongo che ti avrei dovuto trattare meglio di così. Tu mi hai sempre detto che se avessi mai avuto l'opportunità di rubare una grossa somma di denaro, l'avrei dovuto fare. Ed è esattamente quello che ho fatto. A proposito, mi dispiace per la ferita alla testa, e per tutto il resto. Mi hai anche detto che gente come noi non può avere rimorsi per quello che fa. In questo caso sarà un po' dura per me, ma ce la farò. Se questo ti può consolare, tu sei il più grande genio che abbia mai conosciuto. Non ho mai trovato un socio migliore di te, e adesso non devo più trovarlo. Ti voglio bene, amico. Frank. P. S. Ti ho lasciato un regalino. (Frank)



Dialoghi

  • Roy: Stai cercando qualcosa, bestia?
    Frank: Sì. Il mio partner. L'hai visto? È sparito da una settimana. Alto, carino.
  • Angela: Piacere di averti conosciuto, papà.
    Roy: Piacere di averti conosciuto, papà.
    [Si rende conto di quello che ha detto e scuote la testa]
  • Angela: Tu non sembri una persona cattiva.
    Roy: Ecco perché li frego tutti.
  • Roy: Devi spendere soldi per far soldi.
    Frank: Devi guadagnarli per farli.
  • Angela: Sei un truffatore?
    Roy: Sono un'artista io. Va bene, un imbroglione, un ciarlatano, un fallito, chiamami come vuoi.
  • Roy: Regola numero 1: non lavorare mai dove vivi.
    Angela: [Prendendo appunti] Non ... cagare ... dove ...
    Roy: [Afferrando il suo taccuino] Regola numero 2: non lasciare mai tracce scritte!
  • Roy: Sei pronta per giocare?
    Angela: Sono nata pronta.
    Roy: Fiuuuu. Menomale che non c'ero quel giorno.
  • Roy: Mi scusi, ehm, Salve!
    Farmacista n. 1: Sono subito da lei.
    Roy: [Corre ad un altro bancone] Ho bisogno di una nuova confezione non ho la ricetta!
    Farmacista n. 2: Signore, aspetti il suo tuo turno.
    Roy: Lo so. M-ma questa, è un'emergenza.
    Uomo in coda: Amico, hai mai sentito parlare di fila?
    Roy: E tu sei mai stato riempito a calci e pugni fino a pisciare... SANGUE!!?!
  • Roy: Non sono un delinquente. Sono un'artista della truffa.
    Dr. Klein: Qual è la differenza?
    Roy: Me li danno loro i soldi.
    Dr. Klein: Questa è una gradevole razionalizzazione.
  • Angela: Ce l'hai con me?
    Roy: Non me l'hai preso. Te l'ho dato io.
    Angela: Curioso questo modo di vedere le cose.
    Roy: Beh, le vedo in modo diverso oggi.
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