Tolo Tolo è un film commedia del 2020 diretto e interpretato da Checco Zalone.
Trama
L'imprenditore pugliese Checco Zalone rifiuta il reddito di cittadinanza in quanto disoccupato per aprire improbabile ristorante giapponese chiamato "Murgia&Sushi", ma dopo un solo mese di attività è costretto a chiudere travolto dai debiti. Per sfuggire ai suoi creditori, per lo più i suoi parenti, decide di partire per l'Africa. Qui trova lavoro in una località turistica dove incontra Idjaba, una ragazza di colore, e Oumar, un cameriere con la passione per i vecchi film sul neorealismo italiano. Quando i terroristi attaccano la zona, Checco non ha altra scelta che migrare con i suoi amici.
Come al solito, Zalone cerca di "educare" il pubblico impersonando personaggi che riflettono alcuni dei peggiori stereotipi e comportamenti italiani. Questa volta il tema principale è l'immigrazione dall'Africa. Il film è pieno di battute irriverenti e gag che mirano al politically correct, ipocrisia, razzismo, sostenitori di odio, giornalismo da quattro soldi, il peso dell'Italia nell'Europa ecc.. Sebbene ci si aspetterebbe un po' di drammaticità, dati i problemi affrontati, questa è una commedia e il mio consiglio è quella di non prenderla troppo sul serio. Personalmente, la fine non mi è piaciuta (poco originale) e devo ammettere che i film precedenti di Zalone (diretti da Nunziante) erano probabilmente realizzati meglio. Tuttavia, il film è divertente e offre spunti di riflessione.
Avvertenza [T]: scene di razzismo in chiave ironica, ma pur sempre razzismo è. Una donna si presume che si sia prostituita per soldi.
Spiegazione
Checco Zalone apre un ristorante giapponese nel suo paese ma fallisce dopo neanche un mese, troppo ambizioso il suo progetto...
Fugge all'estero per non diventare schiavo dello stato italiano e in Kenya mentre lavora come cuoco incontra un amico, Oumar, e la donna di cui si innamora, Idjaba.
Sul posto arrivano i terroristi e così Oumar decide di fare il grande viaggio verso l'Europa, mentre Checco vuole rifugiarsi a casa di un cugino nel paradiso fiscale del Liechtenstein invece che tornare in Italia. Anche i familiari di Checco sperano che non torni in Italia e che anzi muoia negli attentati, così da ricevere un risarcimento ed annullare i suoi debiti.
Dopo aver creato involontariamente diversi ostacoli al viaggio dei migranti, tra cui far scoprire alle autorità che non hanno documenti, Checco, seguito da Oumar, Idjaba e il figlio di lei, Doudou, attraversa il deserto del Sahara a piedi.
Durante il viaggio nel deserto incontrano Alexandre Lemaitre, un giornalista francese che documenta le tragedie dei migranti ma lavora anche come modello, pubblicizzando i cosmetici preferiti di Checco. Alexandre dà loro un passaggio in auto fino ad un albergo, dove li fa alloggiare a sue spese e tenta senza successo di intervistare e corteggiare Idjaba.
Il giorno dopo, Oumar dice ad Alexandre di portarli a quello che descrive come un luogo dove potrà documentare le barbarie a cui i migranti sono sottoposti. Giunto in Libia, il gruppo viene sequestrato dai trafficanti di migranti, e si scopre che Oumar ha venduto i suoi compagni per pagare a se stesso il viaggio. Alexandre viene liberato dopo aver telefonato alle autorità francesi, che hanno pagato un riscatto, mentre Checco, dopo gli inutili tentativi di contatto con vari suoi concittadini illustri, tra cui un suo cugino, ovvero l’ex presidente della Puglia Nichi Vendola, ormai ritiratosi a vita privata in campagna, che gli fa capire di non voler fare favoritismi con il suo solito modo di esprimersi particolarmente forbito, non riceve alcun aiuto dall'Italia. In una ribellione generale dei migranti rinchiusi, Checco, Idjaba e Doudou riescono a scappare e a raggiungere la costa, dove Idjaba affida Doudou a Checco, svelando che il bambino in realtà non è suo figlio e lo stava solo accompagnando in quanto lo aveva promesso alla madre di Doudou, una sua amica morta tempo prima, e dichiarando di dover tornare al suo Paese.
Checco e Doudou salgono su un barcone diretto in Italia, che dopo un giorno di viaggio viene travolto da un’onda anomala causata da una burrasca e naufraga; il gruppo viene salvato da una nave di una ONG, che viene inizialmente bloccata al largo delle coste italiane e poi autorizzata dal presidente del Consiglio italiano Luigi Gramegna, anch'egli di Spinazzola, vecchio conoscente di Checco, un fannullone che ha avuto una rapidissima carriera in politica, a sbarcare dopo aver concordato con il resto dell'Unione europea una distribuzione dei migranti in base ai loro chilogrammi di peso. Nella surreale “lotteria” a bordo dell’imbarcazione, gli ultimi due gruppi di migranti rimasti, tra cui quello di Checco, saranno destinati uno all'Italia ed uno al Liechtenstein. Con sommo rammarico dell’imprenditore fallito, il suo gruppo alla fine si accaparra l’ingresso nel Bel Paese. Allo sbarco nel porto di Monopoli i migranti vengono accolti sia da cortei pro-accoglienza che da proteste contro di loro, e le ex mogli di Checco, che si trovavano una in un gruppo e una nell’altro, lo vedono scendere tra gli altri migranti e, abbandonando le loro ideologie contrapposte, si abbracciano disperate, al pensiero che i debiti contratti da Checco ritorneranno attivi. Nel frattempo la famiglia di Checco si vede nuovamente negato il risarcimento per la sua morte, che gli era stato inizialmente concesso in quanto Checco era stato erroneamente creduto morto in Africa.
Checco accompagna quindi Doudou a Trieste, dove il ragazzino incontra il suo vero padre, insieme ad altri migranti che Checco aveva conosciuto in Kenya, tra i quali vi è un medico che, dopo aver soccorso Checco sulla carovana nel Sahara, a seguito di uno dei suoi improvvisi “attacchi di fascismo”, utilizza la frase detta in quell’occasione dall’italiano, che afferma che "Il fascismo è come la candida, con il sole e lo stress viene fuori", per scrivere un libro e diventa uno scrittore di successo. Idjaba ricompare alla fine e sembra dirigersi in abito da sposa verso Checco, coronando il suo sogno d'amore, ma si scopre che è solo una scena recitata all'interno di un film neorealista diretto da Oumar. Al termine delle riprese arriva Gramegna, divenuto addirittura commissario europeo, e ordina di far rimpatriare tutti gli immigrati presenti nel cast; Checco si accorda con il suo concittadino e promette ai bambini che tornerà in Africa per fornire loro i permessi di soggiorno.
Interpreti e personaggi
Checco Zalone (Pierfrancesco 'Checco' Zalone), Souleymane Sylla (Oumar), Manda Touré (Idjaba), Nassor Said Birya (Doudou), Alexis Michalik (Alexandre Lemaitre), Arianna Scommegna (Nunzia), Antonella Attili (signora Lella), Gianni D'Addario (Luigi Gramegna), Nicola Nocella (avvocato Russo), Sara Putignano (Nicla, prima moglie), Diletta Acquaviva, (Barbara, seconda moglie), Maurizio Bousso (ragazzo di Agadez), Barbara Bouchet (signora Inge), Nicola Di Bari (zio Nicola).
Curiosità
- Per il film sono stati stanziati 20.000.000 €.
- La canzone "Immigrato" di Checco Zalone ricorda la celebre canzone "L'Italiano" di Toto Cutugno.
- Il film ha incassato in totale 46.2 milioni di euro, diventando il quinto film col maggior incasso in Italia, nonché terzo film italiano (superato solo dai precedenti film dello stesso Checco Zalone, Quo Vado? e Sole a catinelle).
- Sono presenti alcuni camei con Nichi Vendola, Massimo Giletti (nello studio di Non è l'Arena) ed Enrico Mentana (nello studio del TG LA7).
- È il primo film diretto da Checco Zalone, negli altri film interpretati dall'attore comico pugliese il regista era Gennaro Nunziante.
- La pellicola si sarebbe dovuta chiamare "L'amico di scorta" ma, nel corso della produzione, un avvenimento ha sconvolto tutto. Una ripresa prevedeva che gli attori dovessero attraversare a nuoto il fiume Sabaki in Kenya. Ogni attore, stando alle direttive di Checco Zalone in versione regista, doveva nuotare "solo solo." Essendo le comparse del film di origine locale e non comprendendo l'italiano, l'interprete di Malindi ha ripetuto la frase detta poco prima da Checco Zalone ma ne ha cambiato la pronuncia, trasformandola in "tolo tolo." L'accaduto ha destato grande ilarità in Checco Zalone, che intuendo la forza di quell'errore, l'ha trasformato nel titolo della pellicola.
- Le location del film sono: Kenya (Watamu), Malta, Marocco, Puglia (Acquaviva delle Fonti, Bari, Gravina e Minervino Murge), Roma, Latina e Trieste.
- Per il film sono state usate 5.000 comparse africane prese principalmente dai centri di accoglienza.
- Il finale della canzone "La gnocca salva l'Africa" di Checco Zalone, più precisamente il ritornello "Gnocca d'Africa", ricorda vagamente il finale della canzone "Vai bene così" di Leo Gassmann, il cui testo è "asimbonanga".
> 10 giorni senza mamma è un film commedia del 2019 diretto da Alessandro Genovesi ed interpretato da Fabio De Luigi e Valentina Lodovini.
Trama
Carlo e Giulia sono sposati, lui lavora come responsabile in una catena di supermercati e lei ha dovuto rinunciare al lavoro di avvocato per fare la casalinga a tempo pieno. Una sera i due hanno una accesa lite e il giorno seguente la moglie decide di concedersi una vacanza a Cuba insieme alla sorella per 10 giorni. Tutti i compiti che prima spettavano solo ed esclusivamente alla madre, passeranno al padre, che si troverà nel duplice ruolo di babbo e mammo. Già in difficoltà nel ruolo di babbo, come farà adesso a ricoprire anche il vuoto lasciato da Giulia?
Più o meno lo stile dei film di Fabio de Luigi è ben risaputo, sono semplici e dovrebbero cercare di far ridere, ma in questa commedia che parla di un problema familiare la moglie Giulia che preferisce mettere da parte la famiglia per pensare solo a se stessa, anche per responsabilizzare il marito Carlo, è un argomento che non fa ridere perché si tratta di un padre obbligato a fare i salti mortali per un capriccio della moglie. Avrebbe potuto far ridere ad esempio se la moglie invece di andare davvero a Cuba si fosse messa a spiarlo a distanza insieme appunto alla sorella... L'unico modo in cui si prova a creare scene divertenti è attraverso banalità e situazioni così ridicole da risultare assurde e che mai potrebbero accadere nella vita reale come per esempio le scene dei denti e della palla. Se si vuole affrontare un tema reale della vita, perché non continuare a farlo in modo reale, un po' come ha provato a fare Checco Zalone nel film Sole a catinelle. Quel che non funziona nel film è che le battute migliori non le dice il protagonista del film ma spettano al direttore Antonio Catania, al rivale di Carlo, e alla più piccola della famiglia che parla poco, ma ogni volta che apre bocca dice qualcosa che fa ridere e che sicuramente risulta più intelligente (se non altro per il tempismo in cui le dice) di ciò che dicono gli altri personaggi... e ho detto tutto.
Avvertenza [T]: Film adatto a tutta la famiglia.
Spiegazione
Trovandosi da solo, Carlo si ritrova all'improvviso in un vero e proprio incubo! Tra cene da preparare, inserimento all'asilo, confidenze imbarazzanti della più grande, giochi sfrenati con gli amici del figlio, liti, disastri sfiorati e appuntamenti saltati al lavoro, Carlo sopravvive a questi dieci interminabili giorni anche grazie al prezioso aiuto di una "Mary Poppins" molto particolare.
Sarà servito questo tempo per conoscere meglio i propri figli e riavvicinare la famiglia? Certamente che sì.
Alla fine fare il mammo è poi una cosa così tremenda? Certamente che no, ma farlo così alla sprovvista e senza mai averlo fatto prima era impensabile e difatti Carlo ha dovuto lasciare il lavoro per tenere il passo.
Quando Giulia ritorna a casa è sorpresa di vedere Carlo in versione mammo e i ragazzi attorno a lui molto disponibili e affettuosi, anche meglio di come li aveva lasciati.
Il lieto fine è che la famiglia è di nuovo unita, più unita che mai, e questa è una conquista che fa dimenticare tutte le altre cose brutte successogli in questi 10 giorni. In particolare è "quasi" commovente la scena in cui la piccola Bianca dice per la prima volta PAPA', e Carlo incomincia a capire il suo "linguaggio".
Interpreti e personaggi
Fabio De Luigi (Carlo Rovelli), Valentina Lodovini (Giulia), Angelica Elli (Camilla), Matteo Castellucci (Tito), Bianca Usai (Bianca), Diana Del Bufalo (Lucia), Niccolò Senni (Alessandro Minervini), Antonio Catania (direttore Family Market), Giorgia Cardaci (Adele -Matilde), Rosaria D'Urso (Dolores).
Curiosità
- Il film ha avuto un sequel, 10 giorni con Babbo Natale (2019).
- Il film è un remake del film argentino Mamá se fue de viaje (2017).
- Il film non è potuto uscire nelle sale cinematografiche italien il 16 dicembre 2020 a causa della pandemia da COVID-19 ed è stato distribuito su Prime Video.
- Il titolo inglese del film è When Mom Is Away.
- Il budget stimato per il film era di 3.000.000 €.
- L'incasso mondiale per questo film è di 8.200.000 €.
- Il film è ambientato a Roma.
- Il regista Alessandro Genovesi ha girato l'intero film con la handycam per dare al film un tono più casalingo.
- Diana del Bufalo (la babysitter Lucia) proviene dal talent show Amici di Maria de Filippi, dove nell'edizione del 2010 ha gareggiato come cantante.
Il vegetale è un film commedia del 2018 diretto da Gennaro Nunziante ed interpretato da Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti e Ninni Bruschetta.
Trama
Fabio è giovane neolaureato alla disperata ricerca di un lavoro, con un padre ingombrante e una sorellina capricciosa e viziata che lo considerano un “vegetale”. Quando il padre rimane vittima di un grave incidente, Fabio è costretto a prendere in mano le redini della sua azienda. Un'importante decisione, tuttavia, cambierà radicalmente la sua vita e lo porterà a lasciare Milano e a trasferirsi in un piccolo paese...
Non credo che dal primo film di Fabio Rovazzi qualcuno si sarebbe aspettato il capolavoro, ma almeno qualche risata come invece ce l'ha regalata Checco Zalone nei suoi film ce la si aspettava, e invece niente, il meglio è quello che si vede nel trailer. C'è poco da ridere, è una commedia dove un ragazzo viene preso in giro da tutti, ma questa è la vita di qualsiasi giovane italiano che è costretto ad arrancare nella speranza di un lavoro dignitoso. E non sarebbe stato neanche male un film con una trama simile, seppure non originale, solo che la regia fa proprio piena: ci sono troppi salti di scena spiegati dalla voce di sottofondo come a metterci una pezza per la pessima regia, l'amore viene buttato lì per caso e altre forzature come la bambina capricciosa che fa certi dialoghi troppo sofisticati per la sua età... Sarebbe potuto essere un piacevole film da 6 e invece è da 4, e non è di certo colpa di Rovazzi!
Avvertenza [T]: Film adatto a tutta la famiglia.
Spiegazione
Fabio è la tipica persona che ha studiato e che si fa in 4 per lavorare nei lavori per cui ha studiato ma lo cercano solamente per lavori sottopagati che non c'entrano nulla col suo titolo di studio e quindi con la sua istruzione. Al primo colloquio cercano un esperto di marketing, ma solo per fare volantinaggio... poi pensa che debba fare uno stage importante e invece si tratta di raccogliere pomodori a tempo determinato. Quando il padre che non vede da 5 anni ha un incidente eredita tutta la sua fortuna, che però è basata su irregolarità e truffe di vario genere. Fabio è troppo onesto, e anche il suo amico Simone gli fa capire che nella vita vanno avanti solo chi truffa e imbroglia. Così Fabio decide di denunciare il padre e tutte le sue proprietà e progetti (come l'inceneritore che gli avrebbe portato numerosi soldi) vengono messi sotto sequestro.
In tutta questa serie di eventi sfortunati trova l'amore: la maestra della sua sorellina, che però scopre che a breve si sposerà. È evidente che la futura coppia di sposi non vive di quell'amore sincero che ogni marito e moglie dovrebbe avere e infatti a fine film Fabio Rovazzi la rincontra per caso... un po' come le seconde occasioni (rarissime) che la vita ci riserba.
Ma il punto non è questo, Fabio dopo tante delusioni si rende conto che non possiamo continuare a mettere il nostro futuro in mano degli altri, come gli amici truffatori di suo padre, o lo stesso Armando (Luca Zingaretti), che si finge amico ma poi è egli stessi uno sfruttatore.
Decide di investire le proprietà del padre (i terreni gli vengono restituiti perché il giudice lo ha giudicato onesto) per un'attività agricola propria, piccola ma ONESTA.
Probabilmente questo film un po' confusionario vorrebbe trasmettere come morale che è meglio fidarsi del proprio istinto (e meno degli altri) e di fare tutte le cose per bene perché potrebbero ritorcersi contro, infatti il padre di Fabio che prima faceva la bella vita a Ibiza, ora è costretto a lavorare per Fabio.
(Se non l'avesse denunciato Fabio, probabilmente lo avrebbe fatto qualche altro).
- Il film è stato girato in parte a Milano e in parte in varie località rurali della provincia di Rieti, tra cui Greccio, Contigliano, Labro, Cottanello e il lago del Turano.
- Il budget del film è di oltre 5 milioni di euro.
- Fabio Rovazzi ha dichiarato in una intervista: "Dopo aver completamente rovinato la discografia italiana, mi sembra giusto rovinare anche il cinema".
- Fabio Rovazzi nei 2-3 anni precedenti a questo film ha dominato le classifiche radiofoniche con i suoi singoli Andiamo A Comandare, Tutto Molto Interessante e Volare insieme a Gianni Morandi.
- Il regista Gennaro Nunziante e lo stesso dei film di Checco Zalone (Sole a catinelle, Quo vado ecc.)
- In questo film nessun personaggio dice una parolaccia.
- Nel cast figura anche Barbara d’Urso, che in due scene interpreta se stessa. La conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Live, tutta indaffarata a smanettare con il suo smartphone, rifiuta di trattare il caso umano di Fabio perché il ragazzo è stato abbandonato dalla madre quando era già grande e perché non vede il padre da soli 5 anni. Ma, quando i tempi diventano maturi, la tv si dimostra pronta e abile a sfruttarne i vantaggi.
- Nel cast figura Alessio Giannone, alias Pinuccio, inviato di Striscia la notizia.
Nel cast figura Luca Zingaretti, altro volto prettamente televisivo, riesce a prendere le distanze dall'intramontabile Montalbano, portando in scena Armando, un personaggio più comico del protagonista interpretato da Rovazzi e che regala i pochissimi spunti di riflessione della sceneggiatura.
- Il produttore Piero Crispino ha rivelato di aver girato più di duecento scene che per un film italiano sono un numero infinitamente più alto della media. Anche le location utilizzate sono molto sopra la media.
- Le riprese sono durate undici settimane equamente divise tra la città e la campagna.
Ricomincio da nudo (Naked) è un film commedia del 2017 diretto da Michael Tiddes ed interpretato da Marlon Wayans.
Trama
Rob Anderson è pronto per sposare la ragazza dei suoi sogni ma non riesce a raggiungere l'altare. Ogni volta che si avvicina, si ritrova a risvegliarsi nudo nell'ascensore del suo hotel, costretto a rivivere l'inizio del giorno del suo matrimonio più e più volte.
Ormai hanno fatto così tanti film sul format di "Ricomincio da capo" (Il giorno della marmotta) che si dovrebbe creare un genere a parte. Purtroppo questa è una commedia davvero pesante da vedere fino alla fine...
Avvertenza [T]: Il protagonista maschile è quasi sempre nudo (lato b visibile).
Spiegazione
Alla fine Rob arriva al matrimonio e risolve il suo rompicapo. Scopre che Cody vorrebbe rilevare la società del suo futuro suocero e così quest'ultimo per ricambiare il favore gli dona l'anello della moglie defunta. Scopre anche che Vicky lo ha addormentato, svestito e lasciato in ascensore nudo per far sembrare a tutti che sia andato a letto con una prostituta e mandare all'aria il matrimonio. Tutto perché una volta si frequentava con Rob ed è stata mollata praticamente subito, forse per il suo cattivo odore. Tuttavia Rob pota la prostituta al matrimonio che non solo confessa quanto accaduto realmente ma fa sentire a tutti anche la registrazione audio della colpevolezza di Vicky. Inoltre il cantante Brian McKinght che trova l'ispirazione grazie a Rob viene convinto a partecipare al suo matrimonio e questo renderà felice la sposa perché è il suo cantante preferito. Ripetendo sempre lo stesso giorno Rob ha avuto modo di imparare a ballare e cantare e così il matrimonio si conclude alla perfezione!
La giornata giunge al termine e i due devono salire nella loro camera, lei vorrebbe prendere l'ascensore, ma lui ne ha abbastanza degli ascensori e la convince a prendere le scale...
Interpreti e personaggi
Marlon Wayans (Rob Anderson), Regina Hall (Megan Swope), Dennis Haysbert (Reginald Swope), Scott Foley (Cody Favors), Eliza Coupe (Vicky), J.T. Jackson (Benny), Loretta Devine (Carol), Brian McKnight (se stesso), Cory Hardrict (Drill), Dave Sheridan (Mike Bentley), Neil Brown Jr. (Rick McBride), Jwaundace Candece (Shaundra), Jason Davis (Principal Melon).
Jumanji - Benvenuti nella giungla (Jumanji: Welcome to the Jungle) è un film d'avventurafantastico del 2017 diretto da Jake Kasdan ed interpretato da Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan e Nick Jonas. È il sequel del film Jumanji (1995).
Trama
Quattro ragazzi delle superiori messi in punizione e costretti a pulire il seminterrato della loro scuola scoprono una vecchia console, al cui interno c’è un gioco del quale non hanno mai sentito parlare, Jumanji, aperto il gioco vengono scaraventati nella giungla del gioco e diventano gli avatar che hanno scelto, ogni avatar risulta essere l’opposto dei ragazzi nella vita reale: Spencer diventa un coraggioso esploratore (Dwayne Johnson), lo sportivo Fridge diventa di sessanta centimetri più piccolo e si trasforma in un piccolo genio (Kevin Hart), la modaiola Bethany diventa un professore maschio di mezza età (Jack Black) e la timida e impacciata Martha diventa una guerriera amazzone (Karen Gillan). Ha inizio la più pericolosa avventura della loro vita, che dovranno affrontare insieme se vorranno uscirne vivi e vittoriosi dal gioco, altrimenti ci resteranno per sempre.
Paese:USA Durata: 119 min Voto:7,2
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Commento
Potrebbe essere interessante come film, se non fosse per il fatto che la mia testa collega Jumanji ad un altro film... Per quanto possa essere divertente, non raggiunge quei livelli di tensione. Chiunque abbia visto il primo ha sempre sperato in un sequel, quel finale era inebriante. Invece, dopo aver visto questo Jumanji 2, vorreste vedere anche il terzo episodio? Io non credo proprio...
Avvertenza [VM13]: Un po' di linguaggio volgare.
Spiegazione
Per vincere la partita e tornare al mondo reale dovranno sopravvivere alle trappole nascoste nella giungla e dovranno anche superare l'avventura più pericolosa della loro vita, scoprire cosa ha lasciato 20 anni prima Alan Parrish nella giungla e cambiare il modo in cui pensano a loro stessi, altrimenti saranno bloccati nella giungla per sempre.
Nell'ultima scena vediamo il dottor Bravestone in cima al monte sul santuario del Dio Giaguaro, che riposiziona la gemma dell'occhio della statua. Immediatamente l'equilibrio in Jumanji ritorna, Van Pelt muore scomparendo e fa la sua ricomparsa Nigel che, complimentandosi coi giocatori, permette loro di tornare nel mondo reale.
Spencer, Martha, Bethany e Anthony ricompaiono nel seminterrato della scuola e, ritornando alle loro case, incontrano un quarantenne Alex che racconta di essere ricomparso nel 1996. Alla fine della storia Spencer e Martha capiscono di essere innamorati, e decidono perciò di restare insieme e i 4 ragazzi distruggono insieme il gioco Jumanji con una palla da bowling.
Interpreti e personaggi
Dwayne Johnson (Smolder Bravestone), Jack Black (Shelly Oberon), Kevin Hart (Moose Finbar), Karen Gillan (Ruby Roundhouse), Nick Jonas (Alex), Bobby Cannavale
Curiosità
Alcune curiosità contengono spoiler.
- L'inizio del trailer, che sarà poi anche l'inizio del film, vede quattro liceali messi in punizione nel seminterrato della loro scuola. Uno spunto narrativo simile a quello di Breakfast Club, la pellicola cult anni '80 di John Hughes.
- Il film è stato girato alle Hawaii, per la maggior parte ad Honolulu.
- Nel film ci doveva essere anche Tom Holland ma, a causa di altri impegni già fissati, l’attore ha dovuto cedere il posto a Nick Jonas.
- Il film segna la seconda collaborazione tra Dwayne Johnson e Kevin Hart, dopo "Una spia e mezzo (2016).
- L’attrice Karen Gillan, per prepararsi fisicamente alle riprese, si è allenata duramente con il personal trainer Scott Pearlman, postando man mano le foto dei progressi su Instagram. Il look del suo personaggio, Ruby Roundhouse, è stato influenzato da quello di Lara Crof, eroina della saga videoludica di "Tomb Raider".
- James Newton Howard è stato inizialmente annunciato come autore della colonna sonora del film, ma poi è stato sostituito da Henry Jackman.
- Il personaggio di Robin Williams (Alan parrish) fa la sua apparizione nel film attraverso filmati di repertorio.
- La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 22 dicembre 2017 e dal 1º gennaio 2018 in Italia.
- Il budget del film è stato di 90 milioni di dollari.
- All'11 febbraio 2018, la pellicola ha incassato 909.154.309 $ nel mondo, di cui 365.656.871 $ nel Nord America
Psych: The Movie è un film commedia-poliziesco del 2017 diretto da Steve Franks e tratto dalla serie televisiva Psych.
Trama
Shawn, Gus e Juliet si sono trasferiti a San Francisco. Dopo che il partner di Juliet, Sam, è stato colpito da uno sparo, il team Psych tenta di scoprire chi lo ha fatto e perché. Inoltre, mentre una misteriosa organizzazione sta ricattando Juliet (insinuando che ha fatto qualcosa di illegale), Shawn rifiuta di sposarsi fino a quando non riesce a trovare l'anello di fidanzamento rubato della nonna; Iris, la figlia del capo Vick, frequenta brutte amicizie; e Gus viene perseguitato da una donna attraente...
Se vi è piaciuta la serie Psych, amerete anche questo film. Stessa scrittura divertente, stesse performance. Non so se a chi non ha mai visto la serie piacerà il film, perché ci sono molte parti in cui la serie è collegata e potrebbero risultare confuso sotto questo aspetto.
Avvertenza [T]: Film adatto a tutta la famiglia, solo qualche parolaccia di tanto in tanto.
Spiegazione
Il finale del film non differisce molto dai finali della serie tv.
O'Hara acciuffa la mente diabolica di tutto questo, ovvero Allison Cowley (la pazza di uno dei migliori "gran finali" della serie) e i suoi scagnozzi. La "pazza" uccide pure l'informatore biondo che spiava O'Hara.
Il capo Vick riesce a liberare la figlia dalla prigione di Alcatraz prima che esploda la bomba, grazie all'intervento di Ohara che su suggerimento della ragazzina intuisce il codice.
Shawn riottiene l'anello rubato da El Proveedor, ma la parte divertente è come lo ottiene: per far sì che la sua previsione del marciapiede, dell'autobus e del sale si avveri ha dovuto ingaggiare l'agente di polizia McNab nonché suo amico (una volta gli salvò la vita). El Proveedor trovandosi protagonista di questi eventi si convince che sia davvero un sensitivo e gli restituisce l'anello di sua nonna...
E per finire la ciliegina sulla torta: John Cena!!! O meglio, l'attore è lui ma nelle vesti del fratello di O'Hara che lavora sotto copertura ed è sempre inseguito e ricercato ovunque. E cosa fa? Va nel negozietto che Shawn vorrebbe aprire ma nel frattempo arriva la squadra speciale che lo abbatte nel tentativo di prendere sia lui che chiunque provi ad aiutarlo nella fuga, appunto Shawn e Gus.
Ancora una volta la vita dell'anello di nonna è in pericolo, ma stavolta Shawn mette a repentaglio la propria vita pur di recuperarlo prima di darsela a gambe.
Sarà da qui che partirà il secondo film di Psych? (ammesso che ci sarà un sequel)
Interpreti e personaggi
James Roday (Shawn Spencer), Dulé Hill (Burton "Gus" Guster), Timothy Omundson (Carlton "Lassie" Lassiter), Maggie Lawson (Juliet "Jules" O'Hara), Kirsten Nelson (capo Karen Vick), Corbin Bernsen (Henry Spencer), Zachary Levi (Thin White Duke), Ralph Macchio (Nick Conforth), Jimmi Simpson (Mary Lightly), Julianna Guill (dott.ssa Butterfly McMilla), Jazmyn Simon (Selene), Robert LaSardo (El Proveedor), Kurt Fuller (Woody Strode), Charlotte Flair (Heather Rockrear), Sam Huntington (Sam Sloane), John Cena (Ewan O'Hara), Mena Suvari (Allison Cowley), Sage Brocklebank (Buzz McNab).
Curiosità
- Dopo l'uscita di Psych: The Movie, Steve Franks ha ammesso di avere in programma altri cinque film TV indipendenti sulla serie Psych.
- Timothy Omundson ha avuto un ictus poche settimane prima dell'inizio delle riprese, ed è per questo motivo che appare solo brevemente come Carlton Lassiter. Se ci saranno dei sequel, probabilmente rientrerà a far parte del cast principale e con una parte più grande.
- Dopo la decisione di andare avanti senza Timothy Omundson... Steve Franks e James Roday "si sono accampati" in una cabina del ristorante e hanno riscritto la sceneggiatura in 72 ore.
- Cary Elwes è stato il primo a rivelare che sarebbe stato realizzato un film per la TV, ma lo scrittore Steve Franks non ha inserito il suo personaggio ricorrente, Pierre Despereaux, nella pellicola.
- L'antagonista principale, Allison Cowley, è il nome della moglie di Tim Omundson (Carlton Lassiter) nella vita reale.
- Il titolo del cattivo, The Thin White Duke, è stato il loro modo di rendere omaggio al compianto David Bowie. Erano fan di Bowie ma non sono mai stati in grado di portarlo nello show.
- Il nome dell'organizzazione di salvataggio sulla targhetta del cane, la Tiger Frances Foundation, è il nome dell'organizzazione fondata da Maggie Lawson. La Tiger Frances Organization si dedica alla ricerca di case amorevoli per gli animali e a mettere fino agli abusi sugli animali.
- Almeno un ananas appare in questo film.
- Quando Shawn e Gus scoprono il documento sul computer riguardante Juliet O'Hara... Shawn fa una battuta sul fatto che Juliet non sarebbe mai stata in un film Hallmark. L'attrice che interpreta Juliet, Maggie Lawson, in realtà è apparsa in un film Hallmark intitolato "My Favorite Wedding" (2017).
- Corbin Bernsen (Henry Spencer), menziona Oliver e Angus che nella realtà sono i nomi dei suoi figli.
- La produzione inizialmente pensava di girare principalmente a San Francisco l'ambientazione del film, tuttavia, le modifiche all'ultimo minuto alla sceneggiatura e le restrizioni di budget hanno costretto ad effettuare le riprese interamente a Vancouver.
- Marc Acheson, che interpreta il criminale sconfitto all'inizio del film, ha anche interpretato il primo criminale che Shawn incontra alla stazione di polizia nel primo episodio (quello che ha rotto il vetro).
- Nella prima stagione della serie tv, Juliet viene presentata come un'agente che si è trasferita dal dipartimento di polizia di Miami e si dice che abbia studiato lì. Il dossier di Juliet nel film afferma che abbia studiato presso l'Università di Santa Barbara e non menziona la sua esperienza di Miami, e include anche un certificato dell'Accademia di Polizia di Santa Barbara firmato da Karen Vick.
- Nella scena di apertura, Shawn passa oltre alcuni cassonetti con le scritte "G & S" ai lati. G (Gus) e S (Shawn) sono, non a caso, i personaggi principali della serie e in questo film.
- La maglietta che Shawn indossa alla fine del film #TeamGrimmie è in onore della Youtuber e cantante Christina Grimmie che è stata colpita a colpi di arma da fuoco il 10 giugno 2016. Christina, e la sua migliore amica Sarah, erano i più grandi fan della serie tv Psych, e alla fine aveva stretto amicizia con il cast, così le star principali hanno deciso di onorarla nel film.
- L'uomo che interpreta il capo di Gus nel film, (Carlos Jacott), è lo stesso attore che interpreta Terrance, il ragazzo che gestisce il telefono amico, nella prima stagione, episodio 5 di Psych. (titolo originale "9 Lives").
- Mary Lightly (Jimmi Simpson) fa una visita nel sogno di Shawn. Mary indossa una divisa da squash. Nel finale della terza stagione, "Una serata con il signor Yang", Shawn vede il signor Yang spingere Mary, che muore davanti ai suoi occhi. Le sue ultime parole sono che ha bisogno di un nuovo hobby. Shawn risponde "Due parole: Racquetball". E Mary dice: "Potrebbe funzionare".
- L'interesse amoroso di Gus, Selene, è interpretata da Jazmyn Simon, fidanzata nella vita reale di Dulè Hill. Appaiono anche nella serie HBO Ballers.
- Ci sono numerosi riferimenti ad altri film: Come il Grinch rubò il Natale (1966), Una famiglia americana (1971), Chinatown (1974), Lo squalo (1975), Il presagio (1976), Guerre stellari (1977), L'impero colpisce ancora (1980), I ragazzi della 56ª strada (1983), Gremlins (1984), I Robinson (1984), Scomodi omicidi (1996), Cop Land (1997), Il prigioniero (1997), Harry Potter e la pietra filosofale (2001), Extreme Makeover (2002), Dog Whisperer with Cesar Millan (2004), Pokémon Go (Video Game 2016), Scappa: Get Out (2017), My Favorite Wedding (2017).
Colonna sonora
Opening Title Theme Song (The Friendly Indians)
The Little Drummer Boy (The Dandy Warhols)
Merry Christmas (I Don't Want to Fight Tonight) (Ramones)
It's Christmas Time Again (The Green Homers)
Dance of the Reed Flutes (Pyotr Ilyich Tchaikovsky)
L'ora legale è un film commedia del 2017 diretto e interpretato dal duo comico Ficarra e Picone.
Trama
In un piccolo centro come tanti del meridione, tutti i residenti sono in fermento per le elezioni del nuovo sindaco e della nuova giunta comunale. I candidati sui quali si concentra tutta l'attenzione degli abitanti sono due: l'attuale sindaco, disonesto che gestisce il tutto facendo gli interessi suoi e dei suoi amici e un professore che dichiara guerra a ogni forma di illegalità. In paese i votanti si confrontano con l'idea di legalità e dell'agire secondo le norme. Anche i due cognati del professore (Salvo e Valentino) non sono esenti dai problemi: costretti alla convivenza per via di un chiosco in comune, i due sono schierati su fronti opposti, dato che uno di loro gestisce la prepotente campagna elettorale per il sindaco uscente. Chi dei due salirà sul carro dei vincitori?
Il film è un amarissimo ritratto del nostro Paese: tratta con leggerezza il tema dell'italiano pronto a criticare chi amministra ma non a cambiare il proprio comportamento. Come tutti i film fatti da comici televisivi vi sono alcune gag divertenti, ma al contrario dei precedenti film che hanno fatto, questo si dimentica facilmente. Il film è guardabile, basta non aspettarsi niente di più.
Avvertenza [T]: Film per tutta la famiglia.
Spiegazione
Alla fine il sindaco Pierpaolo Natoli (quello buono) si rende conto che l'unico che è rimasto a sostenerla è la figlia, tutti gli altri che gli anno dato il voto, compreso Salvo e Valentino non aspettavano altro che si dimettesse per continuare a fare tutte le cose "sporche come prima". Penso che la parte più interessante del film sia quella della signora Giovanna che conserva il foglietto elettorale con tutte le proposte del nuovo sindaco Pierpaolo Natoli, inizialmente l'aveva conservato per vedere se riusciva a mantenere le promesse, poi lo ha ripreso davanti agli altri cittadini per metterli tutti contro di lui. Con le sue dimissioni finisce "l'ora legale" (bel gioco di parole) e ritorna l'ora solare, così tutti gli abitanti possono ritornare a fare come meglio credono sotto la luce del sole, con il vecchio sindaco (quello disonesto e trattato male perché non mantiene le promesse e agisce per raccomandazione) che viene rieletto e trattato come un eroe.
Interpreti e personaggi
Salvatore Ficarra (Salvatore "Salvo"), Valentino Picone (Valentino), Vincenzo Amato (sindaco Pierpaolo Natoli), Tony Sperandeo (ex sindaco Gaetano Patanè), Leo Gullotta (Don Raffaele), Sergio Friscia (vigile Gianni), Antonio Catania (vigile Michele), Gaetano Bruno (carabiniere Gaetano), Eleonora De Luca (Betti Natoli), Ersilia Lombardo (Francesca Natoli), Francesco Benigno (parcheggiatore Paride), Alessandro Roja (politico romano), Vincenzo Ferrera (operaio), Paride Benassai (Peppino).
Curiosità
- Il film è stato girato nel 2016 a Palermo e a Termini Imerese.
La La Land è un film drammatico-sentimentale del 2016 diretto da Damien Chazelle ed interpretato da Ryan Gosling e Emma Stone.
Trama
La La Land racconta un’intensa e burrascosa storia d’amore tra un’attrice e un musicista che si sono appena trasferiti a Los Angeles in cerca di fortuna. Mia è un’aspirante attrice che, tra un provino e l’altro, serve cappuccini alle star del cinema. Sebastian è un musicista jazz che sbarca il lunario suonando nei piano bar. Dopo alcuni incontri casuali, fra Mia e Sebastian esplode una travolgente passione nutrita dalla condivisione di aspirazioni comuni, da sogni intrecciati e da una complicità fatta di incoraggiamento e sostegno reciproco. Ma quando iniziano ad arrivare i primi successi , i due si dovranno confrontare con delle scelte che metteranno in discussione il loro rapporto. La minaccia più grande sarà rappresentata proprio dai sogni che condividono e dalle loro ambizioni professionali.
Paese:USA Durata: 128 min Voto:8,6
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Commento
Gustosa commedia romantica che rivitalizza il genere musical, con una regia leggera come una danza, ed è veramente difficile dire se sia cucita sulla (straordinaria) musica, o se - invece - sia vero il contrario. Un film mai banale, intelligentissimo, un film per tutti (anche per chi non ama i musical!) , la cui qualità più preziosa è quella di farti ricordare e rivivere la magia del cinema, quella che ti fa sorridere dall'emozione. Da non perdere.
Avvertenza [VM14]: Poche parolacce e qualche gesto volgare.
Interpreti e personaggi
Ryan Gosling (Sebastian Wilder), Emma Stone (Mia Dolan), John Legend (Keith), Rosemarie DeWitt (Laura Wilder), J. K. Simmons (Bill), Finn Wittrock (Greg Earnest), Tom Everett Scott (David), Callie Hernandez (Tracy), Jessica Rothe (Alexis), Sonoya Mizuno (Caitlin), Jason Fuchs (Carlo), Damon Gupton (Harry), Josh Pence (Josh), Meagen Fay (madre di Mia).
Curiosità
- Il film è stato presentato al 73esimo Festival del cinema di Venezia.
- Miles Teller, già protagonista di Whiplash, è stato sostituito da Ryan Gosling.
- La la land è il terzo film di Emma Stone e Ryan Gosling dopo Crazy, Stupid, Love (2011) e Gangster Squad (2013).
- Per Damien Chazelle e J.K. Simmons è il secondo film insieme dopo Whiplash.
- Secondo il compositore Justin Hurwitz, tutte le musiche col pianoforte presenti nel film sono stato registrate dal pianista Randy Kerber durante la pre-produzione. Ryan Gosling ha passato due ore al giorno per sei giorni alla settimana, a prendere lezioni di pianoforte per imparare la musica a memoria. Quando le riprese hanno avuto inizio, Gosling era in grado di svolgere tutte le sequenze di pianoforte viste nel film anche senza l'uso di una mano. Il pianista John Legend ha detto di aver provato un po' di invidia verso Gosling, dal momento che ha imparato ha suonare così rapidamente.
- John Legend, cantante e pianista, ha dovuto imparare a suonare la chitarra per il suo ruolo.
- Emma Watson ha rifiutato il ruolo di Mia a causa dei conflitti di programmazione con La bella e la bestia (2017), mentre Ryan Gosling ha rifiutato il ruolo della Bestia in quel film per apparire in questo. Per coincidenza, entrambi sono musical.
- La scena del provino in cui Mia è impegnata in una toccante performance e viene interrotta dal direttore del casting che risponde al telefonino disinteressato prende spunto da una situazione realmente accaduta a Ryan Gosling.
- Ha vinto sette Golden Globe, più di qualsiasi altro film mai. Superando perfino Qualcuno volò sul nido del cuculo che ne ha vinti 5.
- La musica del film è stata registrata nello stesso studio di Cantando sotto la pioggia (1952), Il mago di Oz (1939) e molti altri musical.
- Il film La La Land ha molte cose in comune con Emma Stone, sia lei che il suo personaggio Mia, si sono trasferiti a Los Angeles per perseguire il sogno di una carriera da attrice.
- Il film è stato girato in otto settimane durante l'estate del 2015.
- Cameo: Nella prima metà del film, la scrittrice e moglie del regista Damien Chazelle, Olivia Hamilton, è la cliente che vediamo chiedere un rimborso per i suoi pasticcini al Cafè.
- Il cast del film include due premi Oscar: JK Simmons e John Legend; e due candidati all'Oscar: Ryan Gosling e Emma Stone.
- Nel film, il personaggio di Ryan Gosling viene chiamato da altri personaggio con dei nomi di personaggi famosi deceduti nel 2016. All'inizio del film la sorella lo chiama Ali, un riferimento a Muhammad Ali, che è morto nel giugno del 2016. In seguito, Mia grida a lui, chiamandolo George Michael morto poco dopo l'uscita del film, il giorno di Natale 2016.
- A un certo punto del film, Mia accenna a Sebastian che sarebbe potuta diventare un avvocato. Il personaggio di Emma Stone, nel film Crazy, Stupid, Love (2011) con Gosling, co-protagonista, era laureato in legge.
- L’omaggio più riuscito è certamente quello a Cantando sotto la pioggia (1952), con Ryan Gosling che riprende la celeberrima sequenza in cui Gene Kelly esegue Singin’ in the Rain sotto il diluvio.
Colonna sonora
1812 Overture (Pyotr Ilyich Tchaikovsky)
No Two Words (Justin Hurwitz)
Si Ridesta in Ciel L'aurora (Giuseppe Verdi)
Anyone Can Get It (Pell)
It Happened At Dawn (Desiree Garcia)
Another Day of Sun (Nicholai Baxter, Marius De Vries, Briana Lee, Angela Parrish e Sam Stone)
Japanese Folk Song (Thelonious Monk)
Jingle Bells (Boots Randolph)
Silent Night (Eddie Wakes)
Someone in the Crowd (Callie Hernandez, Sonoya Mizuno, Jessica Rothenberg e Emma Stone)
Hot Bot è un film commedia del 2016 diretto da Michael Polish ed interpretato da Zack Pearlman, Doug Haley e Cynthia Kirchner.
Trama
Hot Bot è l'esilarante avventura di due nerd repressi e impopolari che si imbattono accidentalmente in un robot super sexy con sembianze umane (Bardot). Il proprietario di questo super modello di robot è il senatore che ha ingaggiato due agenti per ritrovarla a ogni costo.
Questo film per adolescenti non ha niente di originale e divertente. La trama noiosa e irrealistica sembra scritta da un bambino di 10 anni che ha preso spunto dalle sue fantasie sessuali, i dialoghi sono così falsi e le battute così squallide e volgari che diventa faticoso seguire il film per intero.
Avvertenza [VM14]: Sesso orale implicito, molti dialoghi sul sesso, scene di nudo maschile e femminile, presenta di giocattoli erotici, alcune scene di violenza, linguaggio volgare, adolescenti bevono a una festa.
Spiegazione
Bardot (il robot) e Limus (il nerd meno volgare) riescono a raggiungere l'aeroporto che a quanto pare è l'unico modo per scappare dai due agenti. Qui Limus la bacia e le dichiara il suo amore, lei le dice che sente di provare qualcosa. Tuttavia lei parte per il viaggio sfruttando i bonus ottenuti grazie alle folli spese eseguite con la carta di credito del papà di Limus. I due agenti che le davano la caccia per riportarla al senatore vengono fermati dagli agenti di sicurezza dell'aeroporto per non aver rispettato le norme di sicurezza e vengono anche sottoposti a perquisizione completa (anche nelle cavità anali...). Tuttavia per Limus non è un finale triste in quanto da un amore finto (era pur sempre un robot) ne nasce uno vero, con Kassidy (l'amica bionda), che prima frequentava Rodney (il bullo).
Interpreti e personaggi
Zack Pearlman (Leonard Stupenski), Doug Haley (Limus Huffington), Cynthia Kirchner (Bardot), David Shackelford (Benny), Anthony Anderson (agente Frazier), Donald Faison (Mr. Huffington), Danny Masterson (agente Koontz), Larry Miller (senatore Biter), Angela Kinsey (Candy Huffington), Kirby Bliss Blanton (Kassidy), John Robinson (Rodney).
Curiosità
Alcune curiosità contengono spoiler.
- Quando Benny è a faccia a faccia con Bardot nel motel, le dice "Ti farò una serie di domande. Rispondi a loro nel modo più semplice che puoi". Bardot chiede "ti dispiace se fumo?" Benny quindi le risponde "non influenzerà il test". Questo è un omaggio alla scena di Blade Runner tra Deckard e Rachel.
- La musica ascoltata durante i titoli di testa è stata anche usata per "Kiss Kiss Bang Bang". In entrambi i film ha recitato Larry Miller (il senatore Biter).
Quo vado? è un film commedia del 2016 diretto da Gennaro Nunziante ed interpretato da Checco Zalone.
Trama
Il trentottenne Checco stava vivendo la sua vita ideale: fidanzato ma senza alcuna intenzione di sposarsi per continuare a vivere assieme ai suoi genitori che pagano tutte le tasse e le bollette e soprattutto con il "posto fisso" , assunto a tempo indeterminato presso l'ufficio provinciale Caccia e pesca, dove il suo incarico consiste nel fare timbri comodamente seduto alla scrivania. Quella che sembrava una vita facile e senza pensieri, viene stravolta dalla riforma delle abolizioni delle province... viene colto del tutto impreparato, altrimenti ci avrebbe pensato prima a sposarsi. Su consiglio del senatore Binetto, l'angelo custode dei posti fissi, ovvero colui che ha sistemato sia lui che suo padre, rifiuterà la buonuscita e per questo verrà sballottato per tutta l'Italia. La dirigente Sironi, o meglio la "liquidatrice", è riuscita a far accettare a tutti la buonuscita eccetto che a Zalone, ma è convinta che il Polo Nord sia il posto giusto per farlo finalmente cedere.
- Non è un capolavoro, non è bello ma neppure brutto, anzi si riesce a guardare tutto e qualche sorriso qua e là scappa pure. È basato su un umorismo col freno a mano tirato, è l'abc della comicità con battute vecchie e telefonate che si possono prevedere anche 5 secondi prima che escano dalla bocca del protagonista, ma comunque quasi sempre simpatiche per quanto scontate (gira tutto intorno agli italiani fancazzisti e mammoni, niente di originale ovviamente), con un calo nel finale in cui il buonismo dei film natalizi ammazza un po' il ritmo. Successo immeritato? L'italiano medio va al cinema una volta l'anno per vedere i cinepanettoni, e se paragonato a essi è oro colato, tra l'altro la data di uscita al cinema sarebbe dovuta essere il 18 dicembre ma, per non penalizzare "Star Wars: Il risveglio della forza" è slittata al 5 gennaio.
Spiegazione
Spoiler:
Checco alla fine rinuncia al posto fisso, accetta l'indennizzo di 50.000€ e lo spende tutto in medicine proprio come gli aveva augurato la dottoressa Siloni. Le medicine non le spenderà tutte in salute, o meglio, non per la sua ma per vaccini e medicine per gli ospedali dell'Africa dove lui e Valeria aiutano nei progetti umanitari. Quando i genitori di Checco lo vanno a trovare per vedere il nipotino, gli fa il solito scherzetto del figlio di colore... che ovviamente non è suo.
Interpreti e personaggi
Checco Zalone (Checco Zalone), Eleonora Giovanardi (Valeria), Sonia Bergamasco (Dottoressa Sironi), Maurizio Micheli (Peppino, il padre di Checco), Ludovica Modugno (Caterina, la madre di Checco), Ninni Bruschetta (Ministro Magno), Paolo Pierobon (Ricercatore scientifico), Azzurra Martino (Fidanzata di Checco), Lino Banfi (Senatore Binetto).
Curiosità
- Il film ha guadagnato 59 Milioni in sole 2 settimane. Ha incassato complessivamente 65.295.389 €, mancando per un soffio il record di Avatar. È il film italiano più visto di sempre dall'anno 2000, e supera il precedente record stabilito dal suo stesso film Sole a catinelle (2013).
- Quo Vado è un ironico riferimento alla locuzione latina Quo vadis? (Dove vai?) che dà il titolo all’opera letteraria del polacco Henryk Sienkiewicz da cui è tratta la celebre trasposizione cinematografica, diretta da Mervyn LeRoy nel 1951.
- Sia Checco Zalone che Lino Banfi sono pugliesi.
- Le riprese sono durate 16 settimane. Per la prima volta, si gira all’estero.
- Le scene “calde” si sono svolte a Conversano, in provincia di Bari; quelle di ghiaccio a Ny-Ålesund e Bergen in Norvegia.
Quel bravo ragazzo è un film commedia del 2016 diretto da Enrico Lando ed interpretato da Herbert Ballerina.
Trama
Un potentissimo boss mafioso vicino alla morte decide di lasciare il comando della sua cosca al figlio che non ha mai riconosciuto, cresciuto in orfanotrofio. Peccato che l'erede in questione sia un ragazzotto di 35 anni decisamente ingenuo, goffo e poco propenso al crimine, la cui attività principale è fare il chierichetto.
Herbet Ballerina è uscito al cinema perché voleva fare l'usciere (Clicca qui per vedere il video)... A me non è dispiaciuto, le gag sono carine, manca un pizzico di vivacità in più, ma gli attori se la sono cavata benissimo. Diciamo che lo stile di Herbert Ballerina è proprio questo, e già lo avevamo visto all'opera nel film Che bella giornata (2011).
Avvertenza [T]: A parte un po' di linguaggio volgare e qualche scena da semaforo giallo, il personaggio principale è un ingenuo perbene e, quindi, sono cose che passano in secondo piano. Film guardabile per tutta la famiglia.
Spiegazione
A Vito e Ferdinando tocca quindi il difficile compito di addestrare Leone, compiendo anche missioni al limite dell'assurdo come il recupero di una partita di droga da un narcotrafficante colombiano: che Leone voleva acquistarla a 2 euro perché, a suo dire, con gli stranieri bisogna sempre trattare a ribasso.
Tutte le azioni di Leone sono monitorate da un microfono installato in un rosario dalla agente di polizia Sonia Morbelli che si era finta amica di Leone dopo un incontro al cimitero dove il padre di Leone è seppellito.
Involontariamente, alla riunione per l'elezione del nuovo "capo dei capi", Leone fa arrestare tutti i boss dei clan rivali e, non ricambiato dell'amore di Sonia, ritorna all'orfanotrofio dov'era cresciuto, alla sua vita di sempre.
Interpreti e personaggi
Herbert Ballerina (Leone Cosimato), Tony Sperandeo (Vito Mancuso), Enrico Lo Verso (Salvo La Mantia), Ninni Bruschetta (Enrico Greco), Daniela Virgilio (Sonia Morbelli), Mario Pupella (Don Costabile), Maccio Capatonda (Don Isidoro), Giampaolo Morelli (Alfonso Marino), Beniamino Marcone (Tonino Curcio), Ernesto Mahieux (Genny Russo), Ivo Avido (vigile urbano), Luigi Maria Burruano (Don Ferdinando Cosimato), Jordi Mollà (capo colombiano), Alfredo Li Bassi (piciotto), Lucia Di Franco (Viola), Yoon Cometti Joyce (uomo d'affari).
Curiosità
- Il film è stato girato nel 2015 in Sicilia, prevalentemente a Ragusa con scene girate al castello di Donnafugata, Ragusa Ibla e Marina di Ragusa. Altre scene sono state girate a Chiaramonte Gulfi nel quartiere San Giovanni ed alla Villa Fegotto, mentre la scena con i colombiani è stata girata al porto di Scoglitti.
- Il film è costato circa un milione e mezzo di euro.
- Il film ha incassato 1 milione e 280 mila euro.
- Quel bravo ragazzo è un chiaro riferimento al film Quei bravi ragazzi (Goodfellas) del 1990, capolavoro di Martin Scorsese.
- Herbert Ballerina ha partecipato anche alla sceneggiatura.
- Tony Sperandeo e Luigi Maria Burruano sono celebri per i loro ruoli mafiosi nel cinema italiano. Entrambi hanno recitato ne "I cento passi" di Giordana.
- Nel film ha una piccola parte anche Maccio Capatonda, ideatore della comicità demenziale di cui fa parte Herbert Ballerina.
Colonna sonora
La colonna sonora è firmata da Fabio Gargiulo e da Le stanze di Federico.
Ci sono emozioni che tutti viviamo: gioia, paura, rabbia, disgusto, tristezza. Vi siete mai chiesti... dove vivono davvero queste emozioni? Preparatevi ad un viaggio che vi porterà all'interno della mente di Riley, una bambina che, costretta a trasferirsi con la famiglia in una nuova città, deve fare i conti anche con le emozioni che convivono nel centro di controllo della sua mente, più realisticamente sono delle piccole voci dentro la tua testa.
Tenete conto che questo film prende ispirazione dalle teorie di Freud, parla delle emozioni e della mente umana durante il periodo della crescita. Non può essere fatto con la solita comicità tipica della Disney. Ci porta ad esplorare la mente umana e lo fa con una delicatezza essenziale, a tratti commovente, sprazzi di simpatia, tristezza, rabbia, come le emozioni umane, un'altra perla encomiabile. Da vedere.
Avvertenza [T]: Vi sono alcune parole un po' volgari per essere un film d'animazione (del tipo: pazzo, idiota, stupido, idiota, stupido, imbecille ecc.). Alcune scene sono drammatiche e potrebbero rendere tristi i bambini più piccoli.
Spiegazione
In preda allo sconforto, Gioia inizia a osservare nostalgicamente i vecchi ricordi di Riley, fino a trovarne uno che lei aveva sempre ritenuto felice, ma che in realtà inizia come triste, per poi diventare gioioso solo nel momento in cui la famiglia e gli amici iniziano a confortare la ragazza. Gioia comprende così l'importanza di Tristezza: segnalare il bisogno di Riley di ricevere aiuto dalle persone che le vogliono bene. A bordo del carretto a razzo di Bing Bong, Gioia riesce a fuggire dal Baratro della Memoria, ma Bing Bong, essendo troppo pesante, decide di rimanere nel Baratro, venendo definitivamente dimenticato dalla ragazza ormai cresciuta e non più una bambina.
Intanto, nel Quartier Generale, Rabbia, in un tentativo di mettere fine all'infelicità di Riley, insinua nella sua mente l'Idea (rappresentata da una lampadina) di fuggire di nascosto da casa in direzione del Minnesota rubando i soldi alla madre. Ciò porta al crollo dell'ultima Isola della Personalità, la Famiglia, e la consolle si spegne, rendendo Riley del tutto apatica. Disperati, Rabbia, Disgusto e Paura cercano inutilmente di rimuovere l'Idea dalla consolle, ma sarà il ritorno di Gioia e Tristezza a salvarli. Gioia, questa volta, lascia a Tristezza i comandi che, infondendo a Riley ricordi nostalgici della sua famiglia, riesce a rimuovere l'Idea di fuga dalla mente di Riley. La ragazzina, tornata in sé, scende dall'autobus prima che sia troppo tardi tornando velocemente a casa. Una volta di fronte ai genitori, Tristezza rende blu tutti i Ricordi Base di Riley e induce la ragazza a piangere di fronte ai genitori, esprimendo tutte le ansie e le preoccupazioni che l'hanno afflitta dall'arrivo a San Francisco. I genitori così confortano Riley e Gioia può finalmente agire, permettendo la nascita di un nuovo Ricordo Base, in parte dorato e in parte blu, che permette di costruire una nuova Isola della Famiglia.
Un anno più tardi, Riley si è adattata alla nuova casa, e tutte le emozioni lavorano assieme per aiutarla a condurre una vita contenuta, ma emotivamente complessa, con un pannello di controllo esteso e nuove Isole della Personalità prodotte da nuovi Ricordi Base composti da emozioni miste e più mature.
Doppiatori italiani e personaggi
Stella Musy (Gioia), Melina Martello (Tristezza), Paolo Marchese (Rabbia), Daniele Giuliani (Paura), Veronica Puccio (Disgusto), Vittoria Bartolomei (Riley Andersen), Claudia Catani (Jill Andersen), Mauro Gravina (Bill Andersen), Luca Dal Fabbro (Bing Bong), Giorgio Locuratolo (Jangles il clown), Renato Cecchetto (Fritz), Cristina Poccardi (Smemoratrice Paula), Carlo Scipioni (Smemoratore Bobby), Chiara Salerno (Regista sogni), Alessandra Cassioli (Rabbia di Jill), Roberta Pellini (Tristezza di Jill), Alberto Caneva (Paura di Bill), Emiliano Ragno (Gioia del clown), Luna Iansante (Meg), Giorgia Ionica (Meg bambina), Davide Lepore (Guardia Subconscio Frank), Achille D'Aniello (Guardia Subconscio Dave), Diego Suarez (Pilota dell'elicottero).
Curiosità
- Gli sceneggiatori hanno considerato fino a 27 emozioni diverse per il film. Tra i ruoli principali ci sarebbero stati Orgoglio, Fiducia, Logica e Sorpresa. Ma si sono focalizzati su cinque (Gioia, Tristezza, Disgusto, Paura e rabbia) per rendere la pellicola meno complicata.
- Secondo il regista Pete Docter, ogni emozione si basa su una forma: Gioia è una stella, La tristezza è una lacrima, Rabbia è un mattone di fuoco, La paura è un nervo scoperto, e il Disgusto è un broccolo. Ma ha anche aggiunto che a lui piacciono i broccoli.
- Lo scenografo Ralph Eggleston ha lavorato per cinque anni e mezzo al film. Ha detto che è stato il lavoro più lungo e più difficile della sua carriera.
- A Pete Docter è venuta l'idea del film osservando sua figlia.
- Gli scaffali della curva della memoria a lungo termine assomigliano alle pieghe che appaiono sulla corteccia cerebrale della superficie esterna del cervello.
- Alcune delle palle della memoria di Riley contengono scene di altri film Pixar, come il matrimonio di Carl e Ellie in "Up" (2009).
- In Giappone i broccoli sono stati sostituiti dai peperoni verdi, che sono più universalmente odiati dai bambini giapponesi.
- La classe di Riley è la numero A113, il 113 è un numero magico per la Pixar. I veri appassionati della Pixar sanno benissimo di cosa stiamo parlando. Il codice A113 è subliminalmente presente in tutti i film dello studio d’animazione e si riferisce alla A1-13, la classe di graphic design e character animation del California Institute of the Arts. Da quella classe proviene la maggior parte dei grandi nomi dell’animazione di oggi, tra cui il direttore creativo della Pixar John Lasseter e l’amministratore Brad Bird. A113 è quindi una specie di marchio identificativo che gli animatori si divertono a inserire in tutti i film, lasciando agli spettatori il compito di ritrovarlo. La sigla appare anche in film non prodotti dalla Pixar, ad esempio in molti episodi dei Simpson, i Griffin e diversi video-game, ma anche in film non prettamente d’animazione come ad esempio The Avengers. In Inside Out il simbolo appare fra i graffiti della fermata di un autobus, mentre Riley è intenta a scappare di casa.
- È il terzo lungometraggio di Pete Docter per la Pixar dopo Monsters & Co. (2001) e Up (2009).
- Il film ha ricevuto una standing ovation di otto minuti al Festival di Cannes 2015.
- In Usa ha ricevuto una certificazione PG. Ossia "PG, parents cautioned suggested": "adatto a bambini di età compresa tra 10 anni in su per vedere il film da solo, per i bambini sotto i 10 però richiede la guida dei genitori".
- Budget stimato sui 175milioni di dollari.
- Curiosamente, l’idea delle emozioni rappresentate in forma umana è stata ispirata dal lungometraggio della Disney Biancaneve e i sette nani. In particolare, Gioia e Rabbia sono molto simili rispettivamente a Gongolo e a Brontolo. Ma non solo, gli animatori hanno studiato i personaggi disegnati da grandi nomi dell’animazione come Chuck Jones (disegnatore dei Looney Tunes) e Tex Avery e la loro esagerata espressività. Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia risultano essere infatti molto più esasperatamente emotivi dei soliti personaggi Pixar.
- In un certo senso, Inside Out è una office-comedy: un gruppo di persone senza nulla in comune e senza esperienza viene costretto a lavorare insieme. Non è un caso, quindi, che i doppiatori americani di Tristezza (Phyllis Smith), Disgusto (Mindy Kaling) e Rabbia (Bill Hader) provengano dal cast della serie tv The Office.
- Inizialmente Gioia non doveva essere la leader del gruppo, quel ruolo sarebbe dovuto andare a Logica, tagliata poi fuori. Quando si decise che la leader sarebbe stata Gioia, si era pensato di accostarla, nelle sue avventure, con Paura, che alla fine sarebbe stata l’eroe del film. L’idea della coppia Gioia-Paura fu portata avanti per diverso tempo e aveva portato alla scrittura di dialoghi e situazioni molto divertenti e particolari. Tuttavia sembrò molto più sensato accostare Gioia al suo opposto, Tristezza, con la quale avrebbe avuto sicuramente più difficoltà di comunicazione e comprensione.
- Fra le numerose idee che vennero fuori sulla trama del film, c’è anche quella che prevedeva Gioia come il cattivo della situazione, più impegnata a distruggere le emozioni cattive piuttosto che a crearne di nuove e gioiose. Ciò avrebbe portato il film a occuparsi della repressione dei ricordi traumatici e dell’ansia, ma ne sarebbe venuto fuori un prodotto troppo pesante e angosciante.
- La curiosa pelle di Gioia, che sembra fatta di piccole e organizzate particelle di energia, ha impiegato un sacco di tempo e denaro per essere sviluppata, al punto che gli animatori stavano quasi per rinunciarci. Al direttore creativo John Lasseter, però, l’idea piacque molto e chiese che fosse sviluppata in modo diverso in tutte e cinque le emozioni. Nonostante la disperazione degli animatori e i milioni di dollari impiegati solo per questo piccolo particolare, non si può che essere soddisfatti del fantastico risultato.
- Il personaggio di Rabbia è ispirato a una persona reale: Lewis Black, un attore comico che basa la sua comicità sulle ingiustizie della vita quotidiana. Diverse volte all’interno del film, Rabbia legge un giornale, il “Mind Reader“, che riflette la realtà vissuta da Riley.
- Gioia nelle prime fasi di sviluppo del film venne chiamata anche “Ottimismo“. Ma non essendo l’ottimismo considerato un’emozione, si accantonò questo nome.
- Uno dei giochi da tavolo presente nel film si chiama “Find me!“, e presenta l’immagine di un pesce pagliaccio. Chiaro riferimento a Nemo!
Joy è un film biografico del 2015 diretto da David O. Russell ed interpretato da Jennifer Lawrence, Robert De Niro e Bradley Cooper.
Trama
Joy è una donna brillante ed energica con una vita personale complicata. È divorziata con due figli, il suo ex-marito vive nella sua cantina, sua madre vive al piano di sopra e passa le giornata guardando soap opera, suo padre (divorziato da sua madre da 17 anni) gestisce un'officina meccanica insieme alla sorellastra di Joy, Peggy, che non perde occasione di rinfacciarle i suoi successi anche davanti ai suoi figli. Joy vorrebbe svoltare e un giorno le viene l'illuminazione: progetta un nuovo mocio rivoluzionario per pulire i pavimenti. Un progetto che la famiglia non sostiene. Solamente la nonna Mimi, e la migliore amica di Joy, Jackie, la incoraggiano a perseguire le sue ambizioni. Così decide di cimentarsi nel mondo imprenditoriale, un mondo nuovo per lei su cui ha investito tutto i suoi risparmi e non solo: gli alleati diventano nemici e i nemici alleati... le iniziali soddisfazioni si tramutano in nuovi insuccessi e Joy, sempre più ai margini della famiglia, si ritrova ancora una volta da sola dinnanzi a problemi più grandi di lei.
Paese:USA Durata: 124 min Voto:6,6
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Commento
Davvero bello, ben diretto e recitato divinamente, ma rimane sempre una storia che fa parte della voglia di "americanizzazione", un po' come American Sniper, World trade center, Jackie e potrei citarne molti altri ancora... Film e storie che in fin dei conti non ci appartengono. Bisogna precisare che a una parte del pubblico non è piaciuto, sostenendo che il duro lavoro e la sola forza di volontà non sono sufficienti per avere successo in questo mondo. Il fisico Albert Einstein diceva "Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa" e non c'è aforisma più adatto per giudicare questo film.
Avvertenza [VM14]: Alcune scene sono molto emotive, linguaggio in alcuni casi violento o volgare.
Spiegazione
Joy deve affrontare notevoli difficoltà. L'azienda che lavorava il suo prodotto ha provato a rubargli l'idea ma non ha saputo sfruttarla. L'invidiosa sorellastra Peggy ha firmato documenti che non avrebbe dovuto firmare rischiando quasi di farla finire in bancarotta. Ma grazie alla sua instancabile determinazione alla fine Joy, in versione più accattivante che mai scopre che chi si è impossessato della sua idea non aveva "il vero brevetto" e così avrebbe potuto denunciarlo rovinandogli la reputazione. Anziché denunciarlo chiede direttamente al proprietario di questa azienda i soldi e la restituzione del prodotto: così ottiene la realizzazione dei suoi sogni e diventa una stimata imprenditrice, contribuendo alla vita domestica con numerose altre invenzioni. Inoltre apre uno studio per pubblicizzare i prodotti di aspiranti inventori come lei.
Interpreti e personaggi
Jennifer Lawrence (Joy Mangano), Robert De Niro (Rudy Mangano), Bradley Cooper (Neil Walker), Édgar Ramírez (Tony Miranne), Diane Ladd (Mimi), Virginia Madsen (Terry), Isabella Rossellini (Trudy), Isabella Crovetti-Cramp (Joy da bambina), Elisabeth Röhm (Peggy Mangano), Madison Wolfe (Peggy da bambina), Dascha Polanco (Jackie), Emily Nunez (Jackie da bambina), Melissa Rivers (Joan Rivers), Jimmy Jean-Louis (Toussaint), Drena De Niro (Cindy), Bates Wilder (Todd), Ken Cheeseman (Gerhardt), Johnny Lee Davenport (Ray Cagney), Christy Scott Cashman (Sarina Kimball), Matthew Russell (Roger), Damien Di Paola (Marv Brickman), Marianne Leone (Sharon).
Curiosità
- Il budget del film è stato di 60 milioni di dollari.
- Il film ha incassato 56,4 milioni di dollari negli Stati Uniti e 44,7 nel resto del mondo con un incasso totale di 101.134.059 dollari.
- Il film ha ricevuto una candidatura all'Oscar per la migliore attrice protagonista a Jennifer Lawrence.
- La vera Joy Mangano vive a New York ed è un’inventrice e imprenditrice statunitense, nota principalmente per l’invenzione del mocio auto-strizzante Miracle Mop per pulire i pavimenti.
- Jennifer Lawrence ha ricevuto, grazie a questo film, una nomination per l’Oscar alla miglior attrice e ha vinto il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale.
- Joan Rivers è interpretata in questo film dalla vera figlia dell'attrice, Melissa Rivers. Il regista David O. Russell ha chiesto a Melissa il contributo per la scrittura dei dialoghi per sua madre, in particolare nella scena in cui dà la sua opinione sull'abbigliamento di Joy.
- Nonostante quanto riportato da varie fonti questo film non è una biografia di Joy Mangano. La sceneggiatura originale di Annie Mumolo era basata su Mangano, una inventrice e imprenditrice italo-americana nota per brevetti come Miracle Mop e Huggable Hanger. Attualmente è presidente di Ingenious Designs, appare regolarmente sul canale di shopping televisivo statunitense HSN e detiene oltre 100 brevetti. Quando David O. Russell è entrato nel progetto, ha aggiunto molti altri personaggi di supporto e ha intrecciato la biografia originale di Mangano con storie di altre donne che hanno cambiato le loro vite. Russell ha ammesso di non aver avuto fretta di incontrare la vera Mangano durante le riprese, perché voleva fare il film a modo suo. Ha parlato con Mangano solo al telefono. Il cognome di Joy non è mai menzionato nel film, e non è originaria di Smithtown, New York, sulla costa settentrionale di Long Island.
- Tra i cambiamenti che David O. Russell ha apportato alla storia biografica originale di Joy Mangano che è stata descritta nella sceneggiatura di Annie Mumolo, c'è stata l'aggiunta della sorellastra di Joy, Peggy, che è interamente fittizia. Terry è un mix di diverse persone transitate nella vita di Joy Mangano. Nella vita reale, l'ex marito di Joy, Tony Miranne, era uno studente di economia ed ex compagno di classe alla Pace University, non un cantante venezuelano. Russell ha dichiarato più volte che non considera il suo film un film biografico su Mangano, come originariamente era previsto forse quando Mumolo scrisse la sua sceneggiatura, che in seguito venne pesantemente modificata da Russell.
- La quarta collaborazione tra Bradley Cooper e Jennifer Lawrence. In precedenza i due attori hanno recitato insieme in Il lato positivo - Silver Linings Playbook (2012), American Hustle - L'apparenza inganna (2013) e Una folle passione (2014).
- Tranne Neil Walker, nessuno dei cognomi dei principali personaggi sono mai menzionati.
- Il vino rosso portato sulla barca, che ha ispirato la creazione del Miracle Mop, sembra essere un Andy Rotheshild "Andy Warhol" del 1975. Nel 2015 è stato venduto per circa 400$ a bottiglia.
- Quando Joy visita gli studi del canale commerciale incontra i presentatori celebrità che sono interpretati da Drena De Niro, figlia di Robert De Niro, e Melissa Rivers, figlia di Joan Rivers.
- Il titolo provvisorio del film era "Kay's Baptism".
- Il cast di Joy comprende due vincitori dell'Oscar: Jennifer Lawrence e Robert De Niro; e tre candidati all'Oscar: Bradley Cooper, Diane Ladd e Virginia Madsen.
- Jennifer Lawrence indossava parrucche e articoli per capelli per la maggior parte delle riprese. Mentre girava la scena del taglio di capelli di Joy, ha accidentalmente tagliato alcuni dei suoi veri capelli.
- Questo è l'ultimo film in cui appare Ken Howard, morto di polmonite e cancro alla prostata all'età di 71 anni a Los Angeles il 23 marzo 2016.
- Il taxi che appare durante il funerale ha un numero di telefono con un prefisso 631, che è stato utilizzato per la prima volta nel 1999. Non poteva esserci nel 1990, anno in cui è ambientato il film.
Colonna sonora
Past Three O'clock (George Woodward)
The House of Doom (G. Plenizio)
I Feel Free (Peter Brown)
The Name Game (Shirley Elliston)
I Whistle A Happy Tune (Oscar Hammerstein II e Richard Rodgers)
Cinderella, Op. 87 (Excerpts): Act III Scene 2: Amoroso (Sergei Prokofiev)
From the Terrace Love Theme (Elmer Bernstein)
Águas De Março (Antonio Carlos Jobim)
The Sidewinder (Lee Morgan)
Gimme All Your Love (Alabama Shakes)
I Want To Be Happy (Ella Fitzgerald e Chick Webb)
Solamente Una Vez (You Belong To Me) (Nat 'King' Cole)
Don Camillo Monsignore Ma Non Tro (Alessandro Cicognini)
Prelude (Bernard Herrmann)
The Drowning Part B (Franz Waxman)
In the Bleak Midwinter (Choir of Kings College Cambridge e Thomas Bullard, Benjamin Bayl and Stephen Cleobury)
Notre Père, Op. 14 (Salzburg Bach Choir e Alois Glassner)
River Road (The Pedrito Martinez Group)
Mama Told Me Not To Come (Edgar Ramírez, Ray De La Paz & The Pedrito Martinez Group)
When You Wish Upon A Star (Dave Brubeck Quartet)
Something Stupid (C. Carson Parks)
Baby, Baby I Love You (Willie West)
To Love Somebody (The Bee Gees)
I Am In Love (Cole Porter)
The Good Life (Frank Sinatra & Count Basie e His Orchestra)