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Frasi del film Tolo Tolo


Le più belle e celebri frasi del film "Tolo Tolo", film commedia sull'emigrazione e l'immigrazione con Checco Zalone.

«Immigrato. Quanti spiccioli ti ho già dato»
(Frase promozionale del film)

Titolo Originale:
"Tolo Tolo" (2020)
Genere: Film commedia
Regia di: Checco Zalone
Protagonisti: Checco Zalone, Manda Touré

Trama breve: 
Pierfrancesco "Checco" Zalone, un imprenditore fallito e travolto dai debiti, cerca una nuova vita come cameriere in un villaggio turistico in Africa, ma l'apparizione dell'ISIS lo costringe a spostarsi di nuovo.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Mamma, io sono diverso. Io non posso essere assistito dal popolo. Tu mi hai creato per assistere il popolo. (Checco)

Si chiamava Idjaba e aveva riacceso in me la voglia di amare. Delle volte avevo come l'impressione che mi respingesse, o chissà, forse la sua era solo timidezza. Ma io non ero timido. E con lei non mi sarei mai arreso. (Checco)

La vanità è un pappagallo che salta di ramo in ramo. (Omar citando Gustave Flaubert)

[Per insegnare a nuotare a Doudou] Principio di Archimede: galleggia chi ci crede. (Checco Zalone)

Vagabondo vagabondo
Qualche santo mi guiderà
Ho venduto le mie scarpe
Per un miglio di liberta
Da soli non si vive
Senza amore non morirò
Vagabondo sto sognando delirando
(Vagabondo - Nicola di Bari)

Tu puoi mettere barriere
Puoi fermarci alle frontiere
Tu puoi dire no sbarcare
Tu puoi dire affogare!
E che noi non c'ha lavoro
Siamo tutti cu i pezze a culu
Tu puoi dire quello che vuoi ma...
Se t'immigra dentro al cuore
Una ragazza di colore
Hai farfalla nella panza
E ci do 'a cittadinanza
Dici prima gli italiani
Questa legge non si tocca
Ma per gli italiani prima la gnocca
In pratica la gnocca salva l'Africa
Gnocca d'Africa
Gnocca d'Africa
Gnocca d'Africa
Gnocca d'Africa
Gnocca d'Africa
Gnocca d'Africa
Gnocca d'Africa
Gnocca d'Africa
(Se ti immigra dentro al cuore - Checco Zalone)

Il problema è quello razziale! Occorre una chiara, severa, coscienza razziale che stabilisca delle superiorità nettissime! (Checco Zalone)

Io ti spezzo le reni! (Checco Zalone)

La contraffazione è una cosa che non bisogna mai fare... se non si è cinesi. Ogni popolo c'ha le sue prerogativa, l'Africa deve vendere, non deve produrre, che la produzione poi... operai, cuneo fiscale, le tasse... (Checco Zalone)

Oumar, dì a questi rozzi individui, che nella terra del littorio la parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: "raccogliere i pomodori nel foggiano, questo è il vostro destino e a prezzi concorrenziale e adeguati al vostro livello. Chiaro? Chiaro?". (Checco Zalone)

Quando senti che la fine è vicina, ti scorre davanti tutta la vita: è il momento dei bilanci. Non sapevo se erano state più le vittorie o le sconfitte, ma di una cosa ero certo, avevo sempre agito secondo i miei principi. (Checco Zalone)

Non chiedetevi, ciò che il mio paese può fare per voi... non chiedetelo, non può fare un cazzo!”

Bambini, se ben guardate, lì
Tra tutte quelle cicogne
C'è una cicogna strabica
Un po' lunatica
che sbaglia rotta e si dirige verso l'Africa
Nessun comignolo
Nessun palazzo
Perciò i bambini li consegna un poco a cazzo
E poi si mormora
A dire il vero
Che questa in Africa c'ha il suo cicogno nero
Questa cicogna, che sbaglia rotta
Oltre che strabica
È 'na mignotta
Com'è scorbutica
Com'è antipatica
Questa cicogna che ci porta tutti in Africa
Ma non pensatela
A questa cessa
Miei cari pargoli vi faccio una promessa
Mo me ne vado
Ma poi ritorno
Con cento chili di permessi di soggiorno
(La cicogna strabica - Checco Zalone)



Frasi promozionali

Immigrato, quanti spiccioli ti avrò già dato,..
immigrato, mi prosciughi tutto il fatturato.
(Checco Zalone)

  • Checco: Al semaforo sul parabrezza, c'è una mano nera con la pezza, e ritrovo quel tuo sguardo malandrino che mi dici...
    Immigrato: C'ha due euro per panino!

All'uscita del supermercato, ti ho incontrato, al distributore di benzina...Monetina! (Checco Zalone)

Poi la sera la sorpresa a casa, al mio ritorno, ti ritrovo senza permesso nel soggiorno.
Ma mia moglie non è spaventata, anzi, sembra molto rilassata. E ritrovo quel suo sguardo malandrino..
(Checco Zalone)

Immigrato, chi ha lasciato il porto spalancato?
Immigrato, ma non ti avevano rimpatriato?
(Checco Zalone)



Dialoghi

  • Agente: Cognome e nome.
    Checco: Zalone Pierfrancesco, ma scriva Checco che lui si ricorda così.
    Agente: Lui chi?
    Checco: Lo stato italiano.
  • Agente: Nato?
    Checco: Per sognare.
  • Anziano: Viva il duce!
    Zio Nicola: Sushi, si dice sushi.
  • Idjaba: Fanculo!
    Checco [meravigliato]: Conosci la mia lingua?
  • Doudou: Ginga!
    Checco: Che dice?
    Idjaba: Fanculo!
    Checco [contento]: Ah, allora è tuo figlio.
  • Oumar: Ho lasciato ogni speranza in questo villaggio..
    Checco: E io il caricabatterie!
  • Checco [sognando]: E allora quella notte sognai...
    [Oumar si ferisce accidentalmente il dito con il coltello sul posto di lavoro]
    Checco: Non farai vertenza al tuo titolare?
    Oumar: Cosa è vertenza Checco?
    [Checco vede una donna incinta]
    Checco: Tu però vai in maternità!
    Donna incinta: Maternità quando bimbo è uscito già.
    Checco sognando: Sognai un mondo guidato dal buon senso, un mondo in cui l'abile e il disabile erano uguali tanto da avere un unico bagno e dove mai nessuno si sarebbe mai lamentato.
    Checco [rivolto ad un invalido su carrozzella]: Tu non senti i tuoi diritti violati?
    Uomo in carrozzella: Io cacavo per terra fino a ieri.
  • Dottore immigrato: Abbiamo tutti il fascismo dentro di noi. Con lo stress viene fuori.
    Checco: Come la candida.
  • Checco: Come ti chiami?
    Doudou: Doudou.
    Checco: ah.. come il cane di Berlusconi
  • Alexandre Lemaitre: Ho visto tanta povertà, e i più poveri che ho conosciuto, sono quelli così poveri che hanno soltanto i soldi.
    Checco: Ma va affanculo.
  • Lamin: Senti, volevo ringraziarti. [gli dà 400€] Mio figlio mi ha detto che tu ne hai bisogno.
    Checco: Non posso accettare, e poi tu già pagherai le pensioni di noi italiani.
    Lamin: No, Checco. Io non verso i contributi INPS.
    Checco: Bhe, e allora li accetto! Mi sembra il minimo.



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