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Tolo Tolo (2020): trama e spiegazione



Tolo Tolo è un film commedia del 2020 diretto e interpretato da Checco Zalone.





Trama

L'imprenditore pugliese Checco Zalone rifiuta il reddito di cittadinanza in quanto disoccupato per aprire improbabile ristorante giapponese chiamato "Murgia&Sushi", ma dopo un solo mese di attività è costretto a chiudere travolto dai debiti. Per sfuggire ai suoi creditori, per lo più i suoi parenti, decide di partire per l'Africa. Qui trova lavoro in una località turistica dove incontra Idjaba, una ragazza di colore, e Oumar, un cameriere con la passione per i vecchi film sul neorealismo italiano. Quando i terroristi attaccano la zona, Checco non ha altra scelta che migrare con i suoi amici.

Paese: Italia
Durata: 90 min
Voto: 6
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Commento

Come al solito, Zalone cerca di "educare" il pubblico impersonando personaggi che riflettono alcuni dei peggiori stereotipi e comportamenti italiani. Questa volta il tema principale è l'immigrazione dall'Africa. Il film è pieno di battute irriverenti e gag che mirano al politically correct, ipocrisia, razzismo, sostenitori di odio, giornalismo da quattro soldi, il peso dell'Italia nell'Europa ecc.. Sebbene ci si aspetterebbe un po' di drammaticità, dati i problemi affrontati, questa è una commedia e il mio consiglio è quella di non prenderla troppo sul serio. Personalmente, la fine non mi è piaciuta (poco originale) e devo ammettere che i film precedenti di Zalone (diretti da Nunziante) erano probabilmente realizzati meglio. Tuttavia, il film è divertente e offre spunti di riflessione.

Avvertenza [T]: scene di razzismo in chiave ironica, ma pur sempre razzismo è. Una donna si presume che si sia prostituita per soldi.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Checco Zalone (Pierfrancesco 'Checco' Zalone), Souleymane Sylla (Oumar), Manda Touré (Idjaba), Nassor Said Birya (Doudou), Alexis Michalik (Alexandre Lemaitre), Arianna Scommegna (Nunzia), Antonella Attili (signora Lella), Gianni D'Addario (Luigi Gramegna), Nicola Nocella (avvocato Russo), Sara Putignano (Nicla, prima moglie), Diletta Acquaviva, (Barbara, seconda moglie), Maurizio Bousso (ragazzo di Agadez), Barbara Bouchet (signora Inge), Nicola Di Bari (zio Nicola).



Curiosità

- Per il film sono stati stanziati 20.000.000 €.

- La canzone "Immigrato" di Checco Zalone ricorda la celebre canzone "L'Italiano" di Toto Cutugno.

- Il film ha incassato in totale 46.2 milioni di euro, diventando il quinto film col maggior incasso in Italia, nonché terzo film italiano (superato solo dai precedenti film dello stesso Checco Zalone, Quo Vado? e Sole a catinelle).

- Sono presenti alcuni camei con Nichi Vendola, Massimo Giletti (nello studio di Non è l'Arena) ed Enrico Mentana (nello studio del TG LA7).

- È il primo film diretto da Checco Zalone, negli altri film interpretati dall'attore comico pugliese il regista era Gennaro Nunziante.

- La pellicola si sarebbe dovuta chiamare "L'amico di scorta" ma, nel corso della produzione, un avvenimento ha sconvolto tutto. Una ripresa prevedeva che gli attori dovessero attraversare a nuoto il fiume Sabaki in Kenya. Ogni attore, stando alle direttive di Checco Zalone in versione regista, doveva nuotare "solo solo." Essendo le comparse del film di origine locale e non comprendendo l'italiano, l'interprete di Malindi ha ripetuto la frase detta poco prima da Checco Zalone ma ne ha cambiato la pronuncia, trasformandola in "tolo tolo." L'accaduto ha destato grande ilarità in Checco Zalone, che intuendo la forza di quell'errore, l'ha trasformato nel titolo della pellicola.

- Le location del film sono: Kenya (Watamu), Malta, Marocco, Puglia (Acquaviva delle Fonti, Bari, Gravina e Minervino Murge), Roma, Latina e Trieste.

- Per il film sono state usate 5.000 comparse africane prese principalmente dai centri di accoglienza.

- Il finale della canzone "La gnocca salva l'Africa" di Checco Zalone, più precisamente il ritornello "Gnocca d'Africa", ricorda vagamente il finale della canzone "Vai bene così" di Leo Gassmann, il cui testo è "asimbonanga".



Colonna sonora

  1. Immigrato (Checco Zalone)
  2. La cicogna strabica (Checco Zalone)
  3. Se ti immigra dentro al cuore (Checco Zalone)
  4. Tolo Tolo (Checco Zalone)
  5. Arrivo sposa (Checco Zalone)
  6. Asante Sana muzungu (Checco Zalone)
  7. Murgia Sadness (Checco Zalone)
  8. Walking in the Desert (Checco Zalone)
  9. Sunrise Desert (Checco Zalone)
  10. Salvate il soldato gramegna (Checco Zalone)
  11. Vagabondo (Nicola di Bari)



Frasi celebri

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Il primo Natale (2019): trama e spiegazione



Il primo Natale è un film fantastico-storico del 2019 diretto e interpretato dal duo Ficarra e Picone.





Trama

A Palermo vive Salvo, un ladro di arte sacra, ateo convinto. a Roccadimezzo Sicula, invece, vive padre Valentino, un prete affascinato dalla potenza iconica del presepe. Alla vigilia delle festività natalizie, Salvo non resiste alla tentazione di appropriarsi di una preziosa reliquia che si trova proprio nella chiesa del piccolo paesino di padre Valentino. Scoperto il furto, padre Valentino non ha altra scelta se non quella di gettarsi alla rincorsa del ladro ma, così facendo, per magia, o per chissà quale altra ragione, i due si ritroveranno catapultati nella Palestina dell'anno zero, a pochi giorni prima della nascita di Gesù.

Paese: Italia
Durata: 105 min
Voto: 5,3
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Commento

Gradevole, non il migliore della coppia perché le battute sono abbastanza prevedibili, ma rimane un buon film a tema natalizio. Peccato per il finale troppo frettoloso come se i soldi per il budget fossero finiti...

Avvertenza [T]: Film adatto a tutta la famiglia.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Salvatore Ficarra (Salvo), Valentino Picone (Valentino), Massimo Popolizio (Erode), Roberta Mattei (Rebecca), Giacomo Mattia (Isacco), Giovanna Marchetti (Sara), Giovanni Calcagno (capo dei rivoltosi), Gianni Federico (Giuseppe).



Curiosità

- Il film ha incassato 15.300.000 € in un mese di programmazione e da questo punto di vista è il film di maggior successo prodotto dalla coppia di comici.

- La maggior parte delle scene ambientate nell'anno zero sono state girate a Ouarzazate (Marocco); altre scene sono state girate in Italia, a Sora e Arpino, in provincia di Frosinone.

- Le scene dove vi è la chiesa di Don Valentino, all'inizio e alla fine del film, sono state girate presso l'acropoli di Civitavecchia di Arpino e all'interno della chiesa di San Vito Martire situata sempre nelle mura ciclopiche dell'acropoli.

- La sceneggiatura di Il primo Natale, istintivamente fa pensare al film "Non ci resta che piangere" (1984) con Roberto Benigni e Massimo Troisi.

- Il primo Natale è il sesto film della coppia Ficarra e Picone e il quarto da registi.

- Il budget stanziato per la realizzazione del film ammonta a circa 6 milioni di euro.

- Le riprese del film sono durate dieci settimane.

- La pellicola era già in progetto dal 2017, anno in cui è uscito il loro 5° film da regista, L’ora legale.



Frasi celebri

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10 giorni senza mamma (2019): trama e spiegazione


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10 giorni senza mamma è un film commedia del 2019 diretto da Alessandro Genovesi ed interpretato da Fabio De Luigi e Valentina Lodovini.





Trama

Carlo e Giulia sono sposati, lui lavora come responsabile in una catena di supermercati e lei ha dovuto rinunciare al lavoro di avvocato per fare la casalinga a tempo pieno. Una sera i due hanno una accesa lite e il giorno seguente la moglie decide di concedersi una vacanza a Cuba insieme alla sorella per 10 giorni. Tutti i compiti che prima spettavano solo ed esclusivamente alla madre, passeranno al padre, che si troverà nel duplice ruolo di babbo e mammo. Già in difficoltà nel ruolo di babbo, come farà adesso a ricoprire anche il vuoto lasciato da Giulia?

Paese: Italia
Durata: 90 min
Voto: 5,9
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Commento

Più o meno lo stile dei film di Fabio de Luigi è ben risaputo, sono semplici e dovrebbero cercare di far ridere, ma in questa commedia che parla di un problema familiare la moglie Giulia che preferisce mettere da parte la famiglia per pensare solo a se stessa, anche per responsabilizzare il marito Carlo, è un argomento che non fa ridere perché si tratta di un padre obbligato a fare i salti mortali per un capriccio della moglie. Avrebbe potuto far ridere ad esempio se la moglie invece di andare davvero a Cuba si fosse messa a spiarlo a distanza insieme appunto alla sorella... L'unico modo in cui si prova a creare scene divertenti è attraverso banalità e situazioni così ridicole da risultare assurde e che mai potrebbero accadere nella vita reale come per esempio le scene dei denti e della palla. Se si vuole affrontare un tema reale della vita, perché non continuare a farlo in modo reale, un po' come ha provato a fare Checco Zalone nel film Sole a catinelle. Quel che non funziona nel film è che le battute migliori non le dice il protagonista del film ma spettano al direttore Antonio Catania, al rivale di Carlo, e alla più piccola della famiglia che parla poco, ma ogni volta che apre bocca dice qualcosa che fa ridere e che sicuramente risulta più intelligente (se non altro per il tempismo in cui le dice) di ciò che dicono gli altri personaggi... e ho detto tutto.

Avvertenza [T]: Film adatto a tutta la famiglia.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Fabio De Luigi (Carlo Rovelli), Valentina Lodovini (Giulia), Angelica Elli (Camilla), Matteo Castellucci (Tito), Bianca Usai (Bianca), Diana Del Bufalo (Lucia), Niccolò Senni (Alessandro Minervini), Antonio Catania (direttore Family Market), Giorgia Cardaci (Adele -Matilde), Rosaria D'Urso (Dolores).



Curiosità

- Il film ha avuto un sequel, 10 giorni con Babbo Natale (2019).

- Il film è un remake del film argentino Mamá se fue de viaje (2017).

- Il film non è potuto uscire nelle sale cinematografiche italien il 16 dicembre 2020 a causa della pandemia da COVID-19 ed è stato distribuito su Prime Video.

- Il titolo inglese del film è When Mom Is Away.

- Il budget stimato per il film era di 3.000.000 €.

- L'incasso mondiale per questo film è di 8.200.000 €.

- Il film è ambientato a Roma.

- Il regista Alessandro Genovesi ha girato l'intero film con la handycam per dare al film un tono più casalingo.

- Diana del Bufalo (la babysitter Lucia) proviene dal talent show Amici di Maria de Filippi, dove nell'edizione del 2010 ha gareggiato come cantante.



Frasi celebri

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Il mio nome è Thomas (2018): trama e spiegazione



Il mio nome è Thomas è un film drammatico del 2018 diretto da Terence Hill ed interpretato da Terence Hill e Veronica Bitto.





Trama

Thomas è in partenza dall'Italia per raggiungere il deserto nella zona di Almeria: il suo scopo è meditare sulle pagine di un libro che ama profondamente. Durante il viaggio incontra Lucia, una ragazza che si è messa nei guai sottraendo dei soldi ad alcuni malviventi. Anche lei è diretta in Spagna, da una zia scrittirce, e Thomas si offre di aiutarla...

Paese: Italia
Durata: 96 min
Voto: 5,2
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Commento

Questo è un film tranquillo e commovente, ma non così tanto da abbattervi. La suspense si basa sullo strano comportamento e temperamento della protagonista femminile. Thomas è molto in linea con i soliti personaggi interpretati da Terence Hills: è simpatico, intelligente e rilassato anche in mezzo a una rissa. Ci sono solo pochissime scene d'azione, per cui chi si aspetta di vedere un classico film di Terrence Hill e Bud Spencer rimarrà deluso. Un buon film per la televisione.

Avvertenza [T]: non adatto ai bambini piccoli per tematiche molto drammatiche e anche per la difficoltà di capire il . Da 12 anni in su può andare bene.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Terence Hill (Thomas), Veronica Bitto (Lucia), Guia Jelo (zia Rosario), Lorenzo Gasperini (??), Giovanni Malafronte (cameriere), Matt Patresi (Max), Andy Luotto (priore).


Curiosità

- Il film ha incassato meno di 60.000 €, anche perché è stato distribuito in poche sale cinematografiche. La causa del flop al botteghino è anche da imputare a una scarsa distribuzione nelle sale. Migliori risultati sono stati registrati in Germania, dove lo stesso Hill si è impegnato in prima persona a sponsorizzare il lavoro. - È il primo film in assoluto in cui Terence Hill recita con la propria voce, in tutti gli altri è stato sempre doppiato.

- Il titolo, come spesso accade alle opere cinematografiche, ha avuto diverse modifiche. Il titolo iniziale era La chiamavano Maryam. In seguito l'idea venne bocciata e si pensò a Me ne vado per un po'. Anche questa ipotesi venne però scartata a ridosso della promozione ufficiale della pellicola. Alla fine si decise per Il mio nome è Thomas, nome ispirato al film del 1973 "Il mio nome è Nessuno", in cui Terence Hill è il protagonista.

- Secondo Terence Hill il film è in lavorazione da 10 anni.

- Bud Spender è deceduto poco prima che il film andasse in pre-produzione. Dal momento che Terence e Bud si incontrarono per la prima volta sul set del film "Dio perdona... io!", la cui location era Almeria, un comune spagnolo situato nella comunità autonoma dell'Andalusia, Terence ha deciso di girare questo film in Almeria in memoria di Bud Spencer.

- Il film è dedicato a Bud Spencer, amico e storico partner di Terence Hill.

- Il film è stato prodotto da Jess Hill (figlio di Terence Hill) e da Vivi Film, e distribuita dalla Lux Vide, stessa casa di produzione di Don Matteo.

- La scena della rissa col vecchio che mangia i fagioli prima di una rissa e che secondo Thomas "fanno schifo", è un chiaro riferimento al film "Lo Chiamavano Trinità" (1970).

- Il film è attualmente disponibile su RaiReplay.



Colonna sonora

  1. The World Under My Shoes (Franco Micalizzi feat. Alessandro Alessandroni)
  2. Balliamo sul mondo (Luciano Ligabue)



Frasi celebri

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Il vegetale (2018): trama e spiegazione



Il vegetale è un film commedia del 2018 diretto da Gennaro Nunziante ed interpretato da Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti e Ninni Bruschetta.





Trama

Fabio è giovane neolaureato alla disperata ricerca di un lavoro, con un padre ingombrante e una sorellina capricciosa e viziata che lo considerano un “vegetale”. Quando il padre rimane vittima di un grave incidente, Fabio è costretto a prendere in mano le redini della sua azienda. Un'importante decisione, tuttavia, cambierà radicalmente la sua vita e lo porterà a lasciare Milano e a trasferirsi in un piccolo paese...

Paese: Italia
Durata: 90 min
Voto: 4,2
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Commento

Non credo che dal primo film di Fabio Rovazzi qualcuno si sarebbe aspettato il capolavoro, ma almeno qualche risata come invece ce l'ha regalata Checco Zalone nei suoi film ce la si aspettava, e invece niente, il meglio è quello che si vede nel trailer. C'è poco da ridere, è una commedia dove un ragazzo viene preso in giro da tutti, ma questa è la vita di qualsiasi giovane italiano che è costretto ad arrancare nella speranza di un lavoro dignitoso. E non sarebbe stato neanche male un film con una trama simile, seppure non originale, solo che la regia fa proprio piena: ci sono troppi salti di scena spiegati dalla voce di sottofondo come a metterci una pezza per la pessima regia, l'amore viene buttato lì per caso e altre forzature come la bambina capricciosa che fa certi dialoghi troppo sofisticati per la sua età... Sarebbe potuto essere un piacevole film da 6 e invece è da 4, e non è di certo colpa di Rovazzi!

Avvertenza [T]: Film adatto a tutta la famiglia.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Fabio Rovazzi (se stesso), Luca Zingaretti (Armando), Ninni Bruschetta (Bruno Rovazzi), Paola Calliari (Caterina), Matteo Reza Azchirvani (Vidar), Barbara D'Urso (se stessa), Alessio Giannone (Nicola), Rosy Franzese (Nives Rovazzi).



Curiosità

- Il film è stato girato in parte a Milano e in parte in varie località rurali della provincia di Rieti, tra cui Greccio, Contigliano, Labro, Cottanello e il lago del Turano.

- Il budget del film è di oltre 5 milioni di euro.

- Fabio Rovazzi ha dichiarato in una intervista: "Dopo aver completamente rovinato la discografia italiana, mi sembra giusto rovinare anche il cinema".

- Fabio Rovazzi nei 2-3 anni precedenti a questo film ha dominato le classifiche radiofoniche con i suoi singoli Andiamo A Comandare, Tutto Molto Interessante e Volare insieme a Gianni Morandi.

- Il regista Gennaro Nunziante e lo stesso dei film di Checco Zalone (Sole a catinelle, Quo vado ecc.)

- In questo film nessun personaggio dice una parolaccia.

- Nel cast figura anche Barbara d’Urso, che in due scene interpreta se stessa. La conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Live, tutta indaffarata a smanettare con il suo smartphone, rifiuta di trattare il caso umano di Fabio perché il ragazzo è stato abbandonato dalla madre quando era già grande e perché non vede il padre da soli 5 anni. Ma, quando i tempi diventano maturi, la tv si dimostra pronta e abile a sfruttarne i vantaggi.

- Nel cast figura Alessio Giannone, alias Pinuccio, inviato di Striscia la notizia.

Nel cast figura Luca Zingaretti, altro volto prettamente televisivo, riesce a prendere le distanze dall'intramontabile Montalbano, portando in scena Armando, un personaggio più comico del protagonista interpretato da Rovazzi e che regala i pochissimi spunti di riflessione della sceneggiatura.

- Il produttore Piero Crispino ha rivelato di aver girato più di duecento scene che per un film italiano sono un numero infinitamente più alto della media. Anche le location utilizzate sono molto sopra la media.

- Le riprese sono durate undici settimane equamente divise tra la città e la campagna.

- Il film ha incassato 3.600.698 €.



Colonna sonora

  1. A lu paese (Bianda Piazzolla)



Frasi celebri

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L'ora legale (2017): trama e spiegazione



L'ora legale è un film commedia del 2017 diretto e interpretato dal duo comico Ficarra e Picone.





Trama

In un piccolo centro come tanti del meridione, tutti i residenti sono in fermento per le elezioni del nuovo sindaco e della nuova giunta comunale. I candidati sui quali si concentra tutta l'attenzione degli abitanti sono due: l'attuale sindaco, disonesto che gestisce il tutto facendo gli interessi suoi e dei suoi amici e un professore che dichiara guerra a ogni forma di illegalità. In paese i votanti si confrontano con l'idea di legalità e dell'agire secondo le norme. Anche i due cognati del professore (Salvo e Valentino) non sono esenti dai problemi: costretti alla convivenza per via di un chiosco in comune, i due sono schierati su fronti opposti, dato che uno di loro gestisce la prepotente campagna elettorale per il sindaco uscente. Chi dei due salirà sul carro dei vincitori?

Paese: Italia
Durata: 95 min
Voto: 6,5
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Commento

Il film è un amarissimo ritratto del nostro Paese: tratta con leggerezza il tema dell'italiano pronto a criticare chi amministra ma non a cambiare il proprio comportamento. Come tutti i film fatti da comici televisivi vi sono alcune gag divertenti, ma al contrario dei precedenti film che hanno fatto, questo si dimentica facilmente. Il film è guardabile, basta non aspettarsi niente di più.

Avvertenza [T]: Film per tutta la famiglia.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Salvatore Ficarra (Salvatore "Salvo"), Valentino Picone (Valentino), Vincenzo Amato (sindaco Pierpaolo Natoli), Tony Sperandeo (ex sindaco Gaetano Patanè), Leo Gullotta (Don Raffaele), Sergio Friscia (vigile Gianni), Antonio Catania (vigile Michele), Gaetano Bruno (carabiniere Gaetano), Eleonora De Luca (Betti Natoli), Ersilia Lombardo (Francesca Natoli), Francesco Benigno (parcheggiatore Paride), Alessandro Roja (politico romano), Vincenzo Ferrera (operaio), Paride Benassai (Peppino).



Curiosità

- Il film è stato girato nel 2016 a Palermo e a Termini Imerese.



Frasi celebri

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Lo chiamavano Jeeg Robot (2016): trama e spiegazione



Lo chiamavano Jeeg Robot (They Call Me Jeeg Robot) è un film d'azione e di fantascienza del 2016 diretto da Gabriele Mainetti ed interpretato da Claudio Santamaria, Ilenia Pastorelli e Luca Marinelli.





Trama

Il film è una strana e antieroica trasposizione di un cartone animato molto popolare e manga giapponese degli anni '80 chiamato Jeeg robot d'acciaio. Qui, un giovane fuorilegge (Enzo) rincorso dalla polizia viene in qualche modo a contatto con delle scorie radioattive nelle acque del Tevere a Roma. In seguito scopre che ha acquisito super poteri e li interpreta come ricompensa per non esser mai riuscito ad entrare nel mondo criminale che conta. Tuttavia i suoi obiettivi sono destinati a cambiare quando Enzo incontra Alessia, una ragazza con evidenti problemi psichici, che crede lui sia la personificazione dell'eroe del suo anime preferito: Jeeg Robot.

Paese: Italia
Durata: 118 min
Voto IMDb: 7,7
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Commento

Il film ha superato le aspettative. Ben descritto il degrado, leggero nella storia d'amore, commovente, divertente in certe scene. Direi che i premi che ha vinto se li è meritati tutti. Lo consiglio.

Avvertenza [T]: Anche se è un film di supereroi e la visione libera a tutti, non è esattamente il film che si può lasciar vedere a dei bambini. Sono presenti scene di nudo femminili, scene di sesso in luogo pubblico, scene con molta violenza, viene usato un linguaggio volgare e, inoltre, uno dei personaggi potrebbe apparire ai loro occhi inquietante e spaventoso.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Claudio Santamaria (Enzo Ceccotti), Ilenia Pastorelli (Alessia), Luca Marinelli (Fabio Cannizzaro detto Zingaro), Stefano Ambrogi (Sergio), Maurizio Tesei (Biondo), Francesco Formichetti (Sperma), Daniele Trombetti (Tazzina), Joel Sy (Claudietto), Antonia Truppo (Nunzia Lo Cosimo), Gianluca Di Gennaro (Antonio), Salvatore Esposito (Vincenzo), Juana Jimenez (Marcellone), Giampaolo Crescenzio (Pinocchio), Tommaso Di Carlo (Efeso).



Curiosità

- A un certo punto del film, a Enzo viene chiesto se è diventato un supereroe grazie al morso di un pipistrello. Claudio Santamaria (Enzo) in precedenza è stato la voce di Bruce Wayne/Batman per il doppiaggio italiano della trilogia Christopher Nolan e anche per Batman LEGO film. Inoltre, la voce fuori campo che si sente, ovvero del giornalista TV nella scena finale, è quella di Adriano Giannini che ha doppiato il Joker nella stessa serie di film.

- L'ambientazione del film è Tor Bella Monaca, scelta anche in passato per altri progetti come Basette.

- Claudio Santamaria, a cui è stata affidata la parte di Enzo, è dovuto ingrassare di 20 chili.
L'attore, che aveva ricevuto una prima sceneggiatura del film nel 2013, ha accettato di prendere peso dopo che il regista gli ha spiegato che avrebbe aspettato la fine delle riprese di Torneranno i prati, i film di Ermanno Olmi, solo se avesse raggiunto almeno i 100 chili.

- Santamaria è sempre stato un grande fan dell'Uomo Ragno di cui seguiva i cartoni animati con i suoi fratelli e anche i telefilm, come ha ricordato in alcune recenti interviste. Il protagonista subisce una trasformazione fisica che ha più di un punto in comune con l'analoga situazione vissuta da Peter Parker nel primo film diretto da Sam Raimi.

- Il personaggio dello Zingaro è ispirato a Buffalo Bill del film Il silenzio degli innocenti (1991).

- È il film d'esordio di Gabriele Mainetti. Volendo mantenere la propria libertà stilistica, ha scelto di auto-prodursi il film.

- Ha richiesto circa cinque anni di lavorazione, dall'ideazione del soggetto fino all'effettiva realizzazione.

- È stato presentato alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma, dove è stato osannato da critica e pubblico.



Colonna sonora

  1. Un'emozione da poco (Anna Oxa)
  2. Non sono una signora (Loredana Bertè)
  3. Jeeg Robot - L'uomo D'acciaio (Sigla)



Frasi celebri

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Quo vado? (2016): trama e spiegazione



Quo vado? è un film commedia del 2016 diretto da Gennaro Nunziante ed interpretato da Checco Zalone.





Trama

Il trentottenne Checco stava vivendo la sua vita ideale: fidanzato ma senza alcuna intenzione di sposarsi per continuare a vivere assieme ai suoi genitori che pagano tutte le tasse e le bollette e soprattutto con il "posto fisso" , assunto a tempo indeterminato presso l'ufficio provinciale Caccia e pesca, dove il suo incarico consiste nel fare timbri comodamente seduto alla scrivania. Quella che sembrava una vita facile e senza pensieri, viene stravolta dalla riforma delle abolizioni delle province... viene colto del tutto impreparato, altrimenti ci avrebbe pensato prima a sposarsi.  Su consiglio del senatore Binetto, l'angelo custode dei posti fissi, ovvero colui che ha sistemato sia lui che suo padre, rifiuterà la buonuscita e per questo verrà sballottato per tutta l'Italia. La dirigente Sironi, o meglio la "liquidatrice", è riuscita a far accettare a tutti la buonuscita eccetto che a Zalone, ma è convinta che il Polo Nord sia il posto giusto per farlo finalmente cedere.

Paese: Italia
Durata: 86 min
Voto: 6,4
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Commento

- Non è un capolavoro, non è bello ma neppure brutto, anzi si riesce a guardare tutto e qualche sorriso qua e là scappa pure. È basato su un umorismo col freno a mano tirato, è l'abc della comicità con battute vecchie e telefonate che si possono prevedere anche 5 secondi prima che escano dalla bocca del protagonista, ma comunque quasi sempre simpatiche per quanto scontate (gira tutto intorno agli italiani fancazzisti e mammoni, niente di originale ovviamente), con un calo nel finale in cui il buonismo dei film natalizi ammazza un po' il ritmo. Successo immeritato? L'italiano medio va al cinema una volta l'anno per vedere i cinepanettoni, e se paragonato a essi è oro colato, tra l'altro la data di uscita al cinema sarebbe dovuta essere il 18 dicembre ma, per non penalizzare "Star Wars: Il risveglio della forza" è slittata al 5 gennaio.



Spiegazione

Spoiler:
Checco alla fine rinuncia al posto fisso, accetta l'indennizzo di 50.000€ e lo spende tutto in medicine proprio come gli aveva augurato la dottoressa Siloni. Le medicine non le spenderà tutte in salute, o meglio, non per la sua ma per vaccini e medicine per gli ospedali dell'Africa dove lui e Valeria aiutano nei progetti umanitari. Quando i genitori di Checco lo vanno a trovare per vedere il nipotino, gli fa il solito scherzetto del figlio di colore... che ovviamente non è suo.



Interpreti e personaggi

Checco Zalone (Checco Zalone), Eleonora Giovanardi (Valeria), Sonia Bergamasco (Dottoressa Sironi), Maurizio Micheli (Peppino, il padre di Checco), Ludovica Modugno (Caterina, la madre di Checco), Ninni Bruschetta (Ministro Magno), Paolo Pierobon (Ricercatore scientifico), Azzurra Martino (Fidanzata di Checco), Lino Banfi (Senatore Binetto).



Curiosità

- Il film ha guadagnato 59 Milioni in sole 2 settimane. Ha incassato complessivamente 65.295.389 €, mancando per un soffio il record di Avatar. È il film italiano più visto di sempre dall'anno 2000, e supera il precedente record stabilito dal suo stesso film Sole a catinelle (2013).

- Quo Vado è un ironico riferimento alla locuzione latina Quo vadis? (Dove vai?) che dà il titolo all’opera letteraria del polacco Henryk Sienkiewicz da cui è tratta la celebre trasposizione cinematografica, diretta da Mervyn LeRoy nel 1951.

- Sia Checco Zalone che Lino Banfi sono pugliesi.

- Le riprese sono durate 16 settimane. Per la prima volta, si gira all’estero.

- Le scene “calde” si sono svolte a Conversano, in provincia di Bari; quelle di ghiaccio a Ny-Ålesund e Bergen in Norvegia.



Colonna sonora

  1. La prima repubblica (Checco)



Frasi celebri

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Quel bravo ragazzo (2016): trama e spiegazione



Quel bravo ragazzo è un film commedia del 2016 diretto da Enrico Lando ed interpretato da Herbert Ballerina.





Trama

Un potentissimo boss mafioso vicino alla morte decide di lasciare il comando della sua cosca al figlio che non ha mai riconosciuto, cresciuto in orfanotrofio. Peccato che l'erede in questione sia un ragazzotto di 35 anni decisamente ingenuo, goffo e poco propenso al crimine, la cui attività principale è fare il chierichetto.

Paese: Italia
Durata: 83 min
Voto: 5,3
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Commento

Herbet Ballerina è uscito al cinema perché voleva fare l'usciere (Clicca qui per vedere il video)... A me non è dispiaciuto, le gag sono carine, manca un pizzico di vivacità in più, ma gli attori se la sono cavata benissimo. Diciamo che lo stile di Herbert Ballerina è proprio questo, e già lo avevamo visto all'opera nel film Che bella giornata (2011).

Avvertenza [T]: A parte un po' di linguaggio volgare e qualche scena da semaforo giallo, il personaggio principale è un ingenuo perbene e, quindi, sono cose che passano in secondo piano. Film guardabile per tutta la famiglia.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Herbert Ballerina (Leone Cosimato), Tony Sperandeo (Vito Mancuso), Enrico Lo Verso (Salvo La Mantia), Ninni Bruschetta (Enrico Greco), Daniela Virgilio (Sonia Morbelli), Mario Pupella (Don Costabile), Maccio Capatonda (Don Isidoro), Giampaolo Morelli (Alfonso Marino), Beniamino Marcone (Tonino Curcio), Ernesto Mahieux (Genny Russo), Ivo Avido (vigile urbano), Luigi Maria Burruano (Don Ferdinando Cosimato), Jordi Mollà (capo colombiano), Alfredo Li Bassi (piciotto), Lucia Di Franco (Viola), Yoon Cometti Joyce (uomo d'affari).



Curiosità

- Il film è stato girato nel 2015 in Sicilia, prevalentemente a Ragusa con scene girate al castello di Donnafugata, Ragusa Ibla e Marina di Ragusa. Altre scene sono state girate a Chiaramonte Gulfi nel quartiere San Giovanni ed alla Villa Fegotto, mentre la scena con i colombiani è stata girata al porto di Scoglitti.

- Il film è costato circa un milione e mezzo di euro.

- Il film ha incassato 1 milione e 280 mila euro.

- Quel bravo ragazzo è un chiaro riferimento al film Quei bravi ragazzi (Goodfellas) del 1990, capolavoro di Martin Scorsese.

- Herbert Ballerina ha partecipato anche alla sceneggiatura.

- Tony Sperandeo e Luigi Maria Burruano sono celebri per i loro ruoli mafiosi nel cinema italiano. Entrambi hanno recitato ne "I cento passi" di Giordana.

- Nel film ha una piccola parte anche Maccio Capatonda, ideatore della comicità demenziale di cui fa parte Herbert Ballerina.



Colonna sonora

La colonna sonora è firmata da Fabio Gargiulo e da Le stanze di Federico.



Frasi celebri

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Un boss in salotto (2014): trama e spiegazione



Un boss in salotto è un film commedia del 2014 diretto da Luca Miniere ed interpretato da Rocco Papaleo, Paola Cortellesi e Luca Argentero.





Trama

Cristina è un'energica donna napoletana, molto ordinata e affettuosa che ha messo il passato alle spalle dopo essersi trasferita in un piccolo centro del Nord, precisamente a Bolzano. Adesso ha una famiglia e sembra che tutto vada bene, almeno fin quando non si rifà vivo il fratello Ciro che non vedeva da quasi 15 anni e che ha sempre raccontato a tutti che fosse morto: rimasto implicato in un processo di camorra chiede di trascorrere gli arresti domiciliari da lei in attesa del giudizio.

Paese: Italia
Durata: 90 min
Voto: 5,5
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Commento

Papaleo e la Cortellesi bravi... Argentero pupazzo... l'idea poteva essere buona ma il film non c'è. Senza ritmo e fantasia come nello stile delle recenti commedie italiane.

Avvertenza [T]: Uno dei protagonisti è legato in qualche modo alla mafia.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Rocco Papaleo (Ciro Cimmaruta), Paola Cortellesi (Carmela Cimmaruta / Cristina D'Avola), Luca Argentero (Michele Coso), Saul Nanni (Vittorio Coso), Lavinia De' Cocci (Fortuna Coso), Angela Finocchiaro (Doriana Manetti), Alessandro Besentini (Carlo Manetti), Francesco Villa (Bidello), Massimo De Lorenzo (Ispettore), Marco Marzocca (Poliziotto), Salvatore Misticone (Professore d'inglese), Benedetta Cimatti (Florence la segretaria), I Ditelo voi (Interrogati), Luca Miniero (Giudice), Maria Pia De Vito (cantante campana alla festa).



Curiosità

- Buona parte del film è stata girata in Alto Adige, in particolare a Bolzano, Merano, Appiano, Bressanone e a San Candido.

- Il film ottiene un ottimo riscontro dal pubblico, guadagnando 3.942.693€ solo nel primo weekend, e complessivamente 12.165.653€.



Colonna sonora

  1. Un boss in salotto (Umberto Scipione)
  2. Boss suite (Umberto Scipione)
  3. My dreams (Cookie)
  4. Sogni e corse (Umberto Scipione)
  5. Tema del boss (Umberto Scipione)
  6. You are my music (Alessia Scipione)
  7. Un boss in salotto - pianoforte solo (Umberto Scipione)
  8. My dreams - versione strumentale (Umberto Scipione)
  9. Don Ciro (Umberto Scipione)
  10. Sintesi colonna sonora Un boss in salotto (Umberto Scipione)
  11. What'll I do (Lisa Hannigan)
  12. Iko Iko (Natasha England)
  13. Can't get you out of my head (Kylie Monogue)
  14. Profondo rosso (Goblin)
  15. Era de maggio (Maria Pia De Vito)
  16. Ti leggo nel pensiero (Francesco De Gregori)



Frasi celebri

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Andiamo a quel paese (2014): trama e spiegazione



Andiamo a quel paese è un film commedia del 2014 diretto e interpretato da Ficarra e Picone.





Trama

Valentino e Salvo sono due amici rimasti senza lavoro, che decidono di lasciare la grande città per riporre le proprie speranze nel paese natale di Valentino e Donatella (moglie di Salvo) per campare temporaneamente con la pensione della suocera. Monteforte che una volta era un paesino fiorente per il commercio delle arance, è ora abitato solo da anziani. Dato che la pensione di una sola persona non può essere sufficiente per sfamare una famiglia allargata come la loro e dato che la maggior parte degli anziani soffre di solitudine, decidono di trarne beneficio creando una sorta di ospizio abusivo per anziani.

Paese: Italia
Durata: 90 min
Voto: 6
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Commento

Il film diverte e strappa qualche risata in un ora e mezza all'insegna della spensieratezza e della risata priva di volgarità. Nulla di trascendentale sia chiaro ma è un onesto prodotto di intrattenimento.

Avvertenza [T]: Film per tutta la famiglia.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Salvatore Ficarra (Salvo), Valentino Picone (Valentino), Tiziana Lodato (Donatella), Lily Tirinnanzi (zia Lucia), Fatima Trotta (Roberta), Francesco Paolantoni (brigadiere), Mariano Rigillo (padre Benedetto), Nino Frassica (barbiere), Christian Maggio (se stesso), Ludovico Caldarera (Carmelo), Giancarlo Ratti (padre Raffaele), Orio Scaduto (procuratore della Repubblica), Lello Analfino (paesano che fa la serenata), Salvo Piparo (impiegato al comune), Toti Mancuso (paesano), Totino La Mantia (barista), Lollo Franco (segretario dell'onorevole La Duca), Maurizio Iachella (arrotino).



Curiosità

- Il titolo del film è la citazione di una celebre canzone di Alberto Sordi intitolata E va'... e va'..., che è possibile sentire sui titoli di coda del film.

- Il film è stato girato nella suggestiva cittadina di Rosolini, in provincia di Siracusa, ma alcune scene sono state invece riprese a Noto, la "capitale del Barocco".

- Compare nella parte di se stesso il calciatore del Napoli Christian Maggio. Altri ospiti eccellenti della pellicola sono il "Maestro" Franco Battiato e il regista Emanuele Crialese.

- Per il film Ficarra e Picone hanno arruolato Nino Frassica nel ruolo del barbiere: questi non solo è un loro collega comico, ma è anche un loro "compatriota" siciliano.

- Come anche in altri loro film, in Andiamo a quel paese i personaggi interpretati da Ficarra e Picone hanno i loro stessi nomi: Salvatore e Valentino.

- Andiamo a quel paese è la quarta pellicola diretta da Ficarra e Picone, ma la quinta da sceneggiatori: i due avevano infatti delegato la regia per il loro primo film Nati stanchi a Dominick Tombasco.

- In una scena del film vengono citati i nomi di King, Soldatino e D'Artagnan, tre cavalli del film del 1976 Febbre da cavallo.

- Le musiche del film sono di Carlo Crivelli, celebre compositore che nel corso della sua carriera ha lavorato con registi come Marco Bellocchio, Michele Placido e i fratelli Taviani. La canzone originale Cocci d'amuri di Lello Analfino, parte della colonna sonora di Andiamo a quel paese, ha ricevuto una nomination ai Nastri d'argento come Miglior canzone originale.

- Andiamo a quel paese ha quasi vinto due prestigiosi premi: uno è il sopracitato Nastro d'argento, l'altro è il CineCiak d'Oro come Miglior commedia dell'anno.

- Andiamo a quel paese ha chiuso della nona edizione del Festival del Film di Roma.

- Una buona critica e le ottime interpretazioni resero il film una delle commedie italiane con il maggior incasso della stagione cinematografica, nonché il miglior risultato al box-office della coppia con ben € 8.021.000. Nonostante ciò il film ha avuto una limitatissima distribuzione all’estero venendo proiettato solamente a rassegne festivaliere e nessun paese straniero ha comprato i diritti del film.

- Nel film oquando i due arrivano nel paesino semideserto abitato completamente da anziani lampante è la citazione al film di George A. Romero L’alba dei morti viventi (Dawn of the dead).

- Alcuni figuranti e comparse del film sono persone prese dal posto.

- Il film, ambientato nel sud della Sicilia è stato completamente girato nella provincia di Siracusa: nizialmente i due comici hanno usato come location Noto, per poi spostarsi a Rosolini, ove è ambientata la parte principale della pellicola.

- Le prime scene del film sono state ambientate all’interno e all’esterno del plesso scolastico Bellini, le riprese successive effettuate in piazza Garibaldi, piazza Masaniello e poi al cimitero comunale.

- Per qualche giorno la troupe si è trasferita anche nella vicina città di Ispica. Tra i luoghi che potrete riconoscere stasera in tv troverete: lo storico Bar Taormina, l’ex profumeria di piazza Garibaldi, il palazzo dell’Orologio, il Bar Centrale, il Circolo non fumatori trasformato in una sala da barba, la chiesa Madre. Per l’occasione nella Fontana dei Tritoni di piazza Masaniello è tornata a sgorgare l’acqua, e le panchine con elementi in pietra di piazza Garibaldi sono state sostituite da altre in ferro.



Colonna sonora

  1. Cocciu d'amuri (Lello Analfino)



Frasi celebri

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Sole a catinelle (2013): trama e spiegazione



Sole a catinelle è un film commedia del 2013 diretto da Gennaro Nunziante ed interpretato da Checco Zalone.





Trama

Checco Zalone è un uomo di 36 anni felicemente sposato e con un figlio decenne, Nicolò. Lavora come cameriere in un lussuoso hotel ma si licenzia perché non lo ritiene il tipo di mestiere che fa per uno come lui, appassionato di finanza. Nello stesso giorno la moglie e le sue colleghe perdono il lavoro a causa della chiusura della fabbrica e iniziano a protestare per reclamare i loro diritti. Checco si mette subito in cerca di un nuovo lavoro e lo trova: venditore di aspirapolveri. Grazie al suo target "familiare" riesce a diventare il miglior venditore dell'azienda, ma il successo duro poco perché i parenti prima o poi finiscono e i pagamenti a rate di oggetti molto lussuosi vanno pagati! Si vede pignorare le sue proprietà da Equitalia e poi viene continuamente avvertito telefonicamente dalla Fido Fly di dover pagare le rate al più presto. Anche se colpito dalla crisi, il suo umore è sempre quello di un uomo ingenuamente ottimista, e fa al figlio una promessa difficile da mantenere: "Se tu quest'anno mi prendi tutti dieci, ma proprio tutti, papà ti regala una vacanza da sogno!". Il figlio si impegna a studiare per tutto l'anno e ottiene la pagella perfetta: 10 in tutte le materie! Il padre incredulo si vede costretto a rispettare la promessa fatta, ma dato che ci sta la crisi, lo porta in Molise da una zia (possibilmente interessata a comprare un aspirapolvere) che non vedeva da quando era piccolo, di certo non questo il tipo di vacanza che si era immaginato Nicolò. Il viaggio è un fallimento sia per Checco che non è riuscito a vendere nemmeno un aspirapolvere in quanto i suoi parenti o sono morti o andati ad abitare altrove, sia per Nicolò che non è riuscito a trovare nessuno con cui giocare, perché il Molise è un paese per vecchi. Le cose cambiano quando incontrano casualmente Zoe, una ricchissima ragazza e suo figlio che ha la stessa età di Nicolò...

Paese: Italia
Durata: 90 min
Voto: 6,3
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Commento

Film allegro e spensierato anche se in parte racconta uno spaccato d'Italia che stiamo vivendo. Inoltre devo dire che le battute migliori erano,quasi solo quelle usate nei trailer per pubblicizzare la pellicola. Rimane comunque un bel film per tutta la famiglia, che strappa sorrisi qua e là!

Avvertenza [T]: Film per la famiglia, ma padre e figlio ad un certo punto del film si mettono a dire le parolacce.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Checco Zalone (Checco), Robert Dancs (Nicolò), Miriam Dalmazio (Daniela), Aurore Erguy (Zoe Manieri), Ruben Aprea (Lorenzo Manieri), Valeria Cavalli (Juliette Marin), Orsetta De Rossi (Domiziana), Matilde Caterina (zia Ritella), Stefano Sabelli (Onofrio), Daniela Piperno (Giovanna), Lidia Biondi (Carolina, maestra di Nicolò), Augusto Zucchi (Piergiorgio Bollini), Marco Paolini (Vittorio Manieri), Alessandro Bressanello (dottor Giacomo Surace), Angie Alexander (segretaria Risorse Umane), Mimmo Mignemi (papà di Daniela), Claudia Brovedani (Olga Bollini), Maurizio Lastrico (Ludovico), Elettra Dallimore Mallaby (attrice set cinematografico), Gaia Padovan (psicologa scuola elementare Nicolò), Paolo Braghetto (sindacalista/pseudo amante di Daniela).



Curiosità

- Il titolo doveva essere un altro, è stato cambiando durante la lavorazione del film. La pellicola si sarebbe dovuta intitolare “Tutti dieci”, nome chiramente ispirato alla pagella di Nicolò, l’espediente principale del film. Avrebbe avuto lo stesso impatto anche con un altro titolo?

- Le riprese in Molise si sono svolte presso le location di Petrella Tifernina, Sapino Casacalenda, Limosano e Provvidenti.

- Con i suoi 43 milioni di euro, "Che bella giornata", il film precedente di Checco Zalone, è il terzo maggiore incasso di sempre al box-office nazionale, preceduto solo dai 65 milioni di "Avatar" e dai 50 di "Titanic".

- Checco Zalone, nome d’arte di Luca Pasquale Medici, è in realtà un gioco di parole. Nel dialetto barese infatti «Che cozzalone!» significa «Che tamarro!»

- Checco Zalone si è laureato in giurisprudenza dopo aver conseguito la maturità scientifica.

- Tutti i film di Checco Zalone sono stati diretti da Gennaro Nunziante.

- Nella colonna sonora del film Françoise Hardy si cimenta in una cover spagnola di “Gli omini sessuali”, brano di Zalone dallo strepitoso successo, che viene cantata da Checco nel film Cado dalle nubi.

- La scuola elementare che si vede nel film, quella in cui studia il figlio del protagonista, si chiama “Margherita Ricci”, Margherita è anche il nome della compagna di Checco Zalone.

- Lo yacht che vedete, in cui il simpatico comico decide di improvvisarsi comandante, in passato era appartenuto alla star della musica internazionale, David Bowie.

- L’idea della storia, racconta Gennaro Nunziante, regista, sceneggiatore e da sempre amico e «socio» di Checco Zalone in (quasi) tutte le sue avventure televisive e cinematografiche, è venuta un anno e mezzo fa: «Volevamo far interagire Luca (Luca Medici è il vero nome di Checco Zalone, ndr) con un bambino, legare il concetto di paternità al profondo cambiamento del Paese. Anche per non far sempre sembrare Luca un irresponsabile che passa attraverso le cose senza capirne il senso».

Il finale sarebbe dovuto essere diverso, con Checco e la moglie che si trasferiscono in Molise per avviare un’attività.

- La scena in cui maestra, psicologa e genitori dialogano tutti insieme sul tema del figlio è stata inserita solo all'ultimo.

- La fabbrica dove lavora la moglie di Checco nella realtà è quella della Pal Zileri, rinomata azienda di abiti sartoriali da uomo, in passato anche sponsor del Vicenza Calcio.

- La piscina della villa di Portofino si trova a Padova. Con gli effetti speciali sono stato ricreati gli sfondi «marittimi». Si è girato in interni perché lo scorso maggio, in Liguria, il maltempo imperversava e le temperature erano pressoché invernali.

- Robert Dancs, il bambino che recita la parte del figlio, è stato scelto dopo che erano stati scartati altri 80 candidati. «Erano tutti molto goffi o troppo scafati» spiega Nunziante. «Molti provenivano da scuole di recitazione o da esperienze sul set. Lui invece era spontaneo». Al provino ha recitato la scena del figlio che dice a Checco: «Papà mi hai rotto…». «Era molto timido e l’ha fatta a bassa voce, allora gli abbiamo chiesto di farla a voce più alta e lui l’ha recitata gridando». Assunto la sera stessa.

- Nella vita vera il piccolo Robert Dancs, di origini r0mene, abita a Sarnico (BG), dove frequenta la prima media. L’anno scorso alla licenza elementare la sua pagella, un po’ come nel film, è stata piena di dieci, tranne due nove (italiano e arte) e un sette (comportamento).

- Il regista Gennaro Nunziante compare con il figlio Renato all’uscita della scuola elementare (il figlio è il compagno di banco di Nicolò). La vera compagna di Checco Zalone, Mariangela, è quella che sotto l’albero di Natale scarta l’aspirapolvere che nel film Checco ha venduto alla nonna. La vera figlia di Zalone, Gaia, è la neonata del filmato in cui, sulle note di «Dove ho sbagliato?», Checco ripercorre la storia con la moglie.



Colonna sonora

  1. Benvenuta Gaia (Checco Zalone)
  2. Superpapà (Checco Zalone)
  3. Dove ho sbagliato (Checco Zalone)
  4. Sole a catinelle (Checco Zalone)



Frasi celebri

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True Love (2012): trama e spiegazione



True Love è un film thriller del 2012 diretto da Enrico Clerico Nasino ed interpretato da John Brotherton e Ellen Hollman.





Trama

Kate e Jack sembrano essere una coppia felice. Lui le fa la proposta di matrimonio e lei ne è entusiasta. Ma dopo il loro matrimonio entrambi si svegliano in camere separate, senza finestre o porte. A entrambi vengono fatti vedere dei video dove hanno modo di capire che ci sono alcuni segreti tra loro, inoltre dovranno rispondere alle domande che appaiono in un monitor sulla parete attraverso due pulsante Sì (Y) e NO (N), ovviamente sempre basati sulla fiducia, in quanto Amore è verità!

Paese: Stati Uniti, Italia
Durata: 102 min
Voto: 5
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Commento

Giochi perversi, gas soporiferi, video proiettati in stanze fatiscenti... l’idea di utilizzare una moltitudine di “occhi” per filmare la reclusione di Jack e Kate, quasi alla stregua di una serie di registrazioni fatte con camere di sorveglianza a circuito chiuso, è vincente, rendendo vario un film che per forza di cose non sarebbe potuto esserlo. Tuttavia la recitazione è mediocre e il doppiaggio di Kate è inascoltabile. Peccato, perché il significato è molto forte ed è quello che mi ha tenuto incollato fino alla fine. Ma, solo per il fatto che è in parte un film italiano merita di essere visto.

Avvertenza [VM14]: Sono presenti scene di violenza, tortura, con linguaggio volgare e, inoltre, i personaggi principali bengono frequentemente drogati con del gas.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Tyrees Allen (Therapist), John Brotherton (Jack), Clare Carey (Dana), Jay Harrington (Sam), Rand Holdren (Kevin), Ellen Hollman (Kate), Gabriel Myers (Eric).



Frasi celebri

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