Frasi Il segreto

«Il coraggio dell'amore»
(Titolo di copertina de Il Segreto Magazine)

Titolo Originale:
"El secreto de Puente Viejo" (2011-in corso)
Genere: soap opera, drammatico
Regia di: Aurora Guerra
Protagonisti: María Bouzas, Megan Montaner

Trama breve:
Una soap opera spagnola che ritrae nel migliore dei modi il romanticismo della letteratura classica: l'amore impossibile, la vendetta, il tradimento e... segreti inconfessabili. Tutto ha inizio con Pepa, un levatrice che giunge a Ponte Viejo e fa la conoscenza di un'acida proprietaria terriera, Francisca Montenegro. Diciamo che non si muove foglia se Donna Francisca non voglia... ma Pepa è una che agisce con la propria testa e non si lascia influenzare dal potere dei più forti, a maggior ragione quando operano ingiustamente nei confronti dei più deboli.
(Scheda completa)



Frasi celebri

Non preoccuparti. Ti circondano libellule azzurre. Si prenderanno cura di te. (Raimondo da giovane a Francisca)

Non capite, Salvador. Io non posso strapparmi dal cuore Raimondo Ulloa da un giorno all'altro. Per meglio dire, non voglio farlo. (Francisca da giovane a Salvador Castro)

Francisca Montenegro. Ascoltami: il suo peggior castigo sarà la tua felicità, mi senti? Vai. Fai quello che desideri fare. (La tata a Francisca Montenegro da giovane)

Voglio dirti che non cercherò di renderti la vita più facile. Semplicemente, cerco di evitare il ridicolo al matrimonio del mio unco figlio. Vergine Santa! L'amore! L'amore finisce e quello che rimane è il rispetto e il benessero economico. Cosa che certamente non ti è sfuggita. (Isabel, madre di Raiondo, a Francisca)

Ti fai desiderare, come sempre. Sapevo che non mi avresti reso facile il ritorno da te. Non l'ho mai fatto in passato e non sarà diverso ora. Ma ormai ci sono quasi e lo sai. Questa volta non potrai scappare. (Donna Agueda rivolgendosi al paesino di Puente Viejo.)

In realtà molte persone non sanno leggere e non per questo la loro esistenza è triste. (Pepa)

Lei stessa mi raccontò tutto questo con le lacrime agli occhi, Pepa. Non sono pettegolezzi da cortile. Josefa non era tua madre, credimi. (Donna Agueda)

Le levatrici non sono trattate bene, se non come uccelli migratori. (Pepa a Donna Agueda)

Tutto arriva in questa vita, serve solo pazienza. (Francisca Montenegro)

Io sono la madre di Martin! (Pepa Aguirre)

Un bacio è un bacio. Io mi riprenderò Tristan, tornerò a essere quella che ero. (Pepa Aguirre)

Come potrei ferirti se ti amo più della mia vita? (Gonzalo Valbuena)

Non fate domande, se non siete pronta a ricevere risposte. (Tristan Castro)

Lasciar scappare l'amore... a te non sembra il peggiore degli errori? (Raimundo Ulloa)

Maledetta levatrice! (Francisca Montenegro)

Gonzalo, tu credi che anche noi un giorno avremo dei figli? Si presenta dinanzi a noi un futuro molto promettente. Gonzalo, non credi? (Maria Castañeda)

Non tutti gli uomini sono uguali: alcuni muoiono prima di altri per nostra fortuna! (Francisca Montenegro)

Trovo conforto solo nella profondità dei boschi. Lontano dalle regole degli uomini.

Sarò dannata se smetto di amarti. (Pepa a Tristan)

Il mio cuore è Giá stato ferito una volta, quindi è difficile da conquistare, soldato! (Pepa a Tristan)

Adorati Mamma e Papà.
Sappiate che le risate di vostra nipote mi fanno da sottofondo per scrivere questa lettera. Corre qua e là e balbetta le sue prime parole. Cresce libera e forte, lontana dai pregiudizi sociali. Di sicuro la nostra Esperanza diventerà una donna di cui saremo orgogliosi. E sebbene felici e al sicuro ci manca la vostra compagnia. Sentiamo la vostra mancanza e vi piangiamo con amarezza, sebbene viviamo nel convincimento di tornare un giorno a stare tutti insieme. Dio lo voglia. Mandate l'amore che sentiamo nel cuore a ciascuna delle persone a cui vogliamo bene nella mia amata Puente Viejo. Vostra figlia, che vi tiene presenti nella sua mente ogni suo singolo giorno,
Maria.
(Maria)



Dialoghi

  • Pepa: Signora, avete bisogno?
    Donna Francisca: No, io sono una nobildonna, non ho mai bisogno di una pezzente come te
    Pepa: Pezzente? Lo direte alla vostra servitù... Non a me! Se di me qui non c'è bisogno.. Io me ne andrei. Con permesso
    Donna Francisca: No aspetta, come ti chiami?
    Pepa: Pepa Aguirre.
    Donna Francisca: Qual è il tuo lavoro?
    Pepa: Sono una levatrice, signora.
    Donna Francisca: Potresti venire alla villa per aiutare le braccianti, della mia tenuta?
    Pepa: Sì, ora bevete questo, vi sentirete meglio. Devo andare. Con il vostro permesso.
  • Pepa: Sapete dove posso trovare un posto dove fermarmi per qualche giorno?
    Dolores: No, per le ragazze come te, senza nemmeno un soldo... Direi di no!
    Hipolito: Io conoscerei un posto, per una ragazza bella come voi..
    Pepa: E dove?
    Hipolito: Alla locanda! Qui di fronte...
    Dolores: E stai zitto una volta!
    Pepa: Grazie.
  • Pepa: Buongiorno
    Raimondo: Io sono Raimondo ulloa, il proprietario della locanda, e questa è mia figlia Emilia, avete bisogno di qualcosa?
    Pepa: Qual è il prezzo di una stanza?
    Raimondo: È scritto lì! (indicando)
    Pepa: Potete farmi un anticipo? Appena verrò pagata vi darò tutto ciò che vi spetta. Conoscete Francisca Montenegro?
    Raimondo: Si, e chi non la conosce qui!
    Pepa: Beh... Lavoro per lei
    Raimondo: Non potrei farlo.
    Emilia: Ma dai padre... Sembra una brava ragazza, se ha detto che vi pagherà, lo farà! Stanne certo.
    Raimondo: Ok.
    Pepa: Grazie.
  • Pepa: Siete stata comunque in America?
    Donna Agueda: Mio marito me lo propose molte volte, ma non volli mai andare. Sarebbe stato come venir meno al mio desiderio di trovare la bambina che avevo perduto. Tu. La verità è che la maggior parte delle illusioni mi animavano quando ero adolescente non ebbero più significato quando ti persi.
  • Nascita di Aurora
    Pepa: Sei arrivata come il sole.
    Tristan: Le due ragazze più belle del mondo.
  • Gonzalo: Davvero pensi che valga più un guanto di una vita?
    Maria: Perdonate?
    Gonzalo: Devo essere abituato in un altro modo, ma nella mia terra viene prima la vita.
    Maria: E la terra evidentemente è un luogo incivile. Nella mia terra, ragazzo, non ci si rivolge ad una signorina senza essersi presentati.
  • Maria: Appena ti ho visto ho capito che non hai un minimo di educazione.
    Gonzalo: Ho capito la stessa cosa da come mi hai risposto.
    Maria: Perché? Si vede che sono una dama.
    Gonzalo: No, perché non mi ero accorto di te. Chiudi la bocca o entrerà una mosca.
  • Maria: Uomini, siete tutti dei vanitosi. La mia madrina dice che le donne non hanno affatto bisogno di voi.
    Gonzalo: Saggia la signora. Condivido il suo pensiero.
    Maria: Che gli uomini sono vanitosi?
    Gonzalo: Che uomini e donne possano vivere meglio soli che in compagnia del sesso opposto.
    Maria: Dici così perché non hai una fidanzata né una innamorata. Chi conosce il vero amore di sicuro non lo dimentica.
    Gonzalo: Tu lo hai conosciuto per caso?
    Maria: No, però ne ho letto molto a riguardo.
  • Tristan: Perché mi fai penare cosi.
    Pepa: E questa la vita degli uomini soldato: penare. Abituati, ti conviene.
  • Tristan: Come ti chiami donna orgogliosa.
    Pepa: Pepa.
    Tristan: Pepa e basta. Vuoi che ti dica il mio nome? Mi chiamo Tristan.
  • Maria: Ti seguirei anche all'inferno senza voltarmi mai.
    Gonzalo: Non c'è ne bisogno, basta che mi ami.
  • Tristan: Tu credi nell'amore a prima vista?
    Pepa: Io non credo nell'amore.
    Tristan: Neanche io non ci credevo prima di incontrare te. Non sto mentendo.


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