Frasi del film Number 23

«Quando la verità diventa ossessione.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Number 23" (2007)
Genere: Film drammatico, thriller, psicologico
Regia di: Joel Schumacher
Protagonisti: Jim Carrey

Trama breve: 
Walter Sparrow è ossessionato da un romanzo che crede sia stato scritto su di lui. Le sue ulteriori indagini lo renderanno paranoico verso il numero 23, che è dappertutto. Più scava a fondo a questa storia e sempre più somiglianza emergono...
(Scheda completa)


Frasi celebri

Tutti i personaggi di questo libro sono immaginari. Chiunque trovasse somiglianze con persone reali, vive o morte, dovrebbe evitare di andare oltre. (Walter) [leggendo la frase di apertura del libro The Number 23]

Ogni volta che leggo un libro è come se l'autore avesse rubato una parte di me che credevo di conoscere solo io. Un giorno scriverò io un libro e succederà a qualcun altro. (Agatha)

Vorrei due sole parole sulla mia lapide: "e se...?" (Walter)

Impiccarsi è una cosa dolorosa. Quasi tutti fanno male il cappio e finiscono con un girocollo permanente: un angosciante ricordo di quanto sono stati pietosi. (Fingerling)

Il numero 23 ha trovato un altra vittima... (Walter)

Questo numero! Questo cazzo di numero! Il ventitré! Il padrone della mia vita. È colpa di mio padre, disse di aver trovato il modo di batterlo, di averlo sconfitto e che io ero salva. Disse: "papà ti vuole bene, farà qualcosa per evitare che ti capiti questa maledizione!" Si sbagliava: la sua promessa non valse neanche il sangue su cui era scritta. Non credo che mi volesse abbastanza bene! È dappertutto nelle date, nell'ora, sulla targa della macchina, sulle pagine dei libri, anche nei led luminosi dell'ascensore. Presto scoprii che era anche nel mio nome, nelle parole che pronunciavo. Niente! Niente è al sicuro! Rosa è il mio colore preferito. Da che è composto il rosa? Rosso che è sessantasei più bianco che è quaranta, centosedici. Centosedici meno rosa che è quarantasette, sessantanove. Sessantanove diviso tre, ancora quel cazzo di ventitré! (Isobel)

Il tempo è solo un sistema di calcolo: numeri con un significato convenzionale. (Fingerling) [voce fuori campo]

Non esiste il destino. Ci sono solo scelte da fare. Alcune scelte sono facili, altre no. E sono quelle che contano davvero, quelle che fanno di noi delle persone. (Walter)



Dialoghi

  • Isaac: Gli appassionati di congiure direbbero che è ovvio. Dopotutto la Terra ruota su un asse inclinato di ventitré gradi, se affermi che in realtà sono ventitré e cinque, loro ti rispondono che cinque non è altro che due più tre. Il ventitré è perfetto per questo giochino, si presta.
    Walter: Giochino?
    Isaac: Sì. È paranoia! C'è molta letteratura sull'enigma del ventitré.
    Walter: Davvero?
    Isaac: Ventitré sono gli assiomi della geometria euclidea. Le cellule somatiche contengono quarantasei cromosomi, ventitré da ogni genitore. Il sangue compie la circolazione in ventitré secondi. I Maya credevano che il mondo sarebbe finito il 23 dicembre del 2012. Venti più dodici fa?
    Walter: Ventitré al contrario. Oppure venti più uno più due. E quindi che cos'è? Cos'è questo ventitré? È Dio?
    Isaac: Due diviso tre fa 0,666. 666 è il numero del diavolo. Ci sono solo ventidue capitoli nel libro dell'Apocalisse e sappiamo tutti come finisce!
    Walter: Quindi il ventitré porta bene oppure no?
    Isaac: La verità è che c'è un ristretto gruppo di persone che ha piacere nel perpetuare la sua cattiva fama. Il sette è fortunato, il tredici sfortunato, gli scarpini fortunati dei giocatori. Le persone pregano perché credono che Dio le aiuterà se lo fanno. Si tratta di una credenza magica, un ragionamento causale, non scientifico. Tu lo stai cercando il ventitré e quindi lo trovi.


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