Frasi celebri dei Film, Telefilm e Serie TV




Frasi del film Jobs (2013)


«Innovatore, rivoluzionario, visionario. Solo i folli possono cambiare il mondo.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Jobs" (2013)
Genere: Film biografico, drammatico
Regia di: Joshua Michael Stern
Protagonisti: Ashton Kutcher, Josh Gad, Lukas Haas

Trama breve:
 La storia dell'ascesa di Steve Jobs, dal College Dropout a uno degli imprenditori creativi più venerati del 20° secolo.
(Scheda completa)


Frasi celebri

[La platea applaude l'arrivo di Steve Jobs] È davvero eccitante essere qui. Abbiamo qualcosa di molto speciale da condividere con voi. In totale, tra le linee iMac e PowerBook, abbiamo venduto più di tre milioni di unità quest'anno. [il pubblico applaude] Bene, è tutto! [risate generali] Forse, ci sarebbe un'altra cosa... Sto per mostrarvi qualcosa di incredibile, qualcosa che ancora nessun altro al mondo ha visto. Ora Johnny, io e una piccola squadra abbiamo lavorato molto duramente su un progetto segreto cosa che, come sapete, ogni tanto mi piace fare. [risate generali] Il dispositivo che sto per presentarvi porterà una vera rivoluzione in un'intera industria... serve per ascoltare musica. Ok, ci arriveremo tra un minuto, perché ciò che rappresenta è tanto importante quanto ciò che è. È uno strumento che mira al cuore, e quando riesci ad arrivare al cuore di qualcuno non c'è più limite. Se posso dirlo, modesti a parte, è una ficata pazzesca. È un riproduttore musicale, sono migliaia di canzoni nella tua tasca. [estraendolo dalla tasca] Ho il piacere di presentarvi... l'iPod. (Steve Jobs)

Questo è per i folli, per gli anticonformisti, per i ribelli, per i piantagrane, per i quattrocchi. A tutti coloro che vedono le cose in maniera differente. A tutti coloro che non amano le regole, a coloro che non rispettano lo status quo, potete citarli, essere in disaccordo con loro, glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete mai fare è ignorarli. Perché loro cambieranno le cose, fanno progredire l'umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo la genialità. Perché coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambieranno davvero. (Steve Jobs)

E per toglierti di dosso questa convinzione che la vita è questa e devi viverla com'è, devi prima accettarla, cambiarla, provarla e migliorarla. Una volta imparato questo, non sarai mai più la stessa persona. (Steve Jobs)

Siate affamati. Siate folli. (Steve Jobs)

Vuoi vendere acqua zuccherata tutta la vita o vuoi venire con me e cambiare il mondo? (Steve Jobs)

Lasceremo un segno nell'universo... (Steve Jobs)


 

Dialoghi

  • Steve W.: “Me ne vado Steve...”
    Steve: “Okay...”
    Steve W.: “No, no Steve: me ne vado dalla Apple...per sempre. Veramente l'ho già fatto, solo che ho pensato che fosse giusto venire qui a dirtelo.”
    Steve J.: “Perchè?”
    Steve W.: “Era inevitabile e lo sapevamo entrambi: non riesco nemmeno a ricordare l'ultima volta che abbiamo parlato...”
    Steve J.: “Che cosa vuoi da me allora?”
    Steve W.: “Non tutti hanno un secondo fine Steve”
    Steve J.: “Certo...”
    Steve W.: “Sai...ricordo ancora quando eravamo dei ragazzi nel garage di tuo padre e volevamo soltanto creare supergiocattoli per gente come noi, te lo ricordi? Adesso a te non importa più della gente, no, conta solo il prodotto. Peggio ancora: conti solo tu. Tu sei l'inizio e la fine di tutto il tuo mondo Steve ed è così piccolo...”
  • Steve W.: “Se vogliamo farlo davvero bisogna pensare a un nome, qualcosa di accattivante, qualcosa di elettrizzante...”
    Steve J.: “Sì, lo so, ci sto pensando...”
    Steve W.: “Che ne dici di Enterprise Computer?”
    Steve J.: “No! Nessun nome alla Star Trek! Giuro che faccio uscire di strada questa macchina!”
    Steve W.: “D'accordo, d'accordo, d'accordo! Gesù, calmati, basta! Okay, niente Star Trek”
    Steve J.: “Deve essere un nome che la gente possa riconoscerlo, capisci? Deve essere qualcosa che quando la vedi dici 'Cavolo, la devo avere!'”
    Seguono alcuni istanti di silenzio e poi Steve Jobs: “Apple!”
    Steve W.: “Come hai detto?”
    Steve J.: “Apple...”
    Steve W.: “Apple come...il frutto?”
    Steve J.: “Il frutto della conoscenza! Apple: semplice, ma sofisticato e nell'elenco telefonico è primo di Atari”
    Steve W.: “E' decisamente meglio di Raggio Fasers Computer!”
  • Jack: “Porti sempre con te questo album da disegno, è ovvio che ti consideri un artista. Perchè non frequenti un corso di disegno?”
    Steve: “No...Bè il concetto di arte mi piace, la bellezza...ma solo nel giusto contesto, non come carriera, non ne ho il talento.”
    Jack: “Ah non ti interessa l'elettronica? Che ne dici di ingegneria? C'è una richiesta crescente di tecnici qualificati, che te ne pare?”
    Steve: “Non voglio ottenere una laurea con i soldi dei miei genitori e diventare un insignificante elettricista.”
    Jack: “Ahh, ma scusa: la laurea è una perdita di tempo?”
    Steve: “Per alcuni, per altri invece è una conferma, un posto sicuro.”


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