Frasi celebri dei Film, Telefilm e Serie TV




Frasi del film Febbre da cavallo


«Vai Pomà! Vai Poma è er giorno tuo!!!»
(Frase celebre del film)

Titolo Originale:
"Febbre da cavallo" (1976)
Genere: Film commedia
Regia di: Steno
Protagonisti: Gigi Proietti, Enrico Montesano, Catherine Spaak

Trama breve:
Tre amici senza un lavoro stabile sono legati dal vizio delle scommesse ippiche: Mandrake è un indossatore senza una lira, Er Pomata il lavoro non ce l'ha nemmeno e Felice fa il guardamacchine abusivo. Non avendo i soldi necessari per effettuare le scommesse sulle corse sui cavalli, sfruttano il loro ingegno per mettere in atto delle furberie e truffe di ogni genere.
(Scheda completa)




Frasi celebri

A Pascucci, hai fatto i capelli bianchi avessi vinto 'na vorta! (Er pomata) rivolto a un driver.

Ho vinto! C'ho 'n cavallo che ha vinto! (Avvocato De Marchis) [quando Soldatino vince la Tris]

Tu poi solo scommette che tu moje te mette le corna che vinci de sicuro! (Er Pomata) [rivolto a Manzotin]

Piripicchio è figlio di Uragano e Apocalisse, e basta! O faccio sgombrare l'aula! (Il giudice)

Shhh! Attenzione è in azione un dispositivo di segreteria telefonica avete trenta secondi di tempo per lasciare un messaggio! Shhh! (Er Pomata) [imita il fruscio di sottofondo della segreteria telefonica]

È un whisky maschio senza raschio! (Mandrake)

A Poma'... so' un tantino preoccupato. (Mandrake)

Questa è la più grossa stronzata mai sentita da quanno l'omo inventò er cavallo! (Er Pomata)

[Frase rivolta a Mandrake per evitare l'alito di Giuliana] Sarvate, Mandrà! (Er Pomata)

[Ciccolini è il fantino del cavallo che ha appena perso, Mandrake corre verso di lui e Er Pomata lo incita]
Bravo, dàje 'n mozzico, ma no ar cavallo, a quer bòjone de Ciccolini... A Ciccoli', dàtte all'ippicaaaa! (Er Pomata)

Lei è in contravvenzione perché venendo dalla 4° zona centro e invertendo la marcia a U nel settore preferenziale BZA adibito a traffico locale, si incanalava nel 5° settore P esclusivo per i giorni dispari, e convergeva in una zona mercato... tassativamente vietata al traffico, soprattutto dopo le severissime disposizioni pedonali, e contravveniva a più riprese agli articoli: 1, 2, 13, 35, 26, 1959, 54 e 11 del codice della strada! Sono 47.500£... [il tono diventa insicuro] me pare! (Mandrake)

Ah rega', parlamo come un cavallo stampato. Ma poi io che leggo a fa', che leggo a fa', c'ho tutto qui nella capoccia, so' un computer equino, a me me dovrebbero da' 'na laurea in scienze del cavallo. (Er Pomata)

È un'idea per la quale servirebbe un'abilità istrionica che non so se mi posso fidare di voi due ma 'sta vorta fidamose. (Mandrake)

Sei tu il Vagazzo della caVne? Ah bene... L'ascensoVe s'è feVmato all'attico, te la devi faVe tutta a piedi. mi dispiace, mi dispiace pVopVio!. (Pomata/Conte DeSimone)

Se io quando perdo mi sento un po' in colpa per cui mi scatta questo complesso di colpa e... che colpa ne ho? (Mandrake)

Antonello da Messina vincente, ma i soldi chi ce li ha? Questo è un problema che sta a monte. Al Monte dei pegni! Tie', me so' impegnato tutto, [prende le ricevute del monte dei pegni] guarda qua: un cappotto de cammello, er vestito de cachemir [pronunciato così], un paio de lenzola del corredo de mi sorella... tanto quella quando se sposa? Nun si affiata con nessuno. (Er Pomata)

Vai Pomà! Vai Poma è er giorno tuo!!! (Er Pomata) [rivolto a se stesso]



Dialoghi

  • Manzotin: A Pomata, quante volte te lo devo dì che nun me chiamo Manzotin, me chiamo Rinaldi Otello!
    Er Pomata: Sì, tre chili de trippa e due de budello, eh! Cor quel nome giusto er macellaro potevi fà.
  • Manzotin: Ooh a Mandrake, ma 'ndo vai, al Polo Norde?
    Mandrake: A Manzotì, io anderò al Polo Nord, ma tu devi annà a fanculo!
  • Gabriella: Figlio di puttana!
    Mandrake: Ah, ah, lassa perde pora mamma.
  • Mandrake: Un mestiere cello'. Io c'ho un mestiere, che adesso non faccio per vantarmi, ma se non ero un fregnone a quest'ora il sottoscritto poteva essere un attore de grido sai soltanto con il mio sorriso maggico potevo sfonna'. Fatte conto un Dusti Ofman..., Steve Mequeen..., Ar Pacino...
    Er Pomata: E chesso'? cavalli.
    Mandrake: [sarcastico] No, so' fantini.
    Er Pomata: E allora che ce frega?
  • Mandrake: A Feli' e cori e daje, sbrigati!
    Felice Roversi : E che so' Mennea!
  • Mandrake: Il momento è grave, no dico nella misura in cui il prezzo delle ova ha toccato vertici da capoggiro fagocitando l'inflazione secondo la logica alienante del consumismo, a monte nascono tutta una serie di problemi gravissimi se te voi compra' n'ovo bisogna che prima' te trovi 'n socio così uno se magna il rosso uno se beve la chiara e diventa un problema de massa e la massa cos'e'? La massa è una marea de ggente la massa sono tanti, il problema diventa sociale dall'ovo se fa presto ad arriva' alla guera atomica. Ma tu te rendi conto a Gabrie' che pericolo de gnente?
    Gabriella: Eh sì, ho capito, eh!
  • Felice: Lo dice anche il nome Caligola, "A", finisce per "A".
    Mandrake: Caligola è nome da omo, Caligola, come Agrippina. A 'gnorante!
  • Mandrake: C'ho certi cazzi Mafa' che manco tu che sei pratica li hai visti mai!
    Mafalda: Cafone.
  • Er Pomata: Lo capite? Io rimango proprio solo. Oggi o domani che pure mi sorella me se sposa...
    Mandrake Nooooo, a questo non ce devi proprio pensa'!
  • Mandrake: A Poma', c'hai 'na faccia...!
    Er Pomata: Sì, se ce n'avevo due già stavo all'università... sotto spirito!
  • Manzotin: Macelleria Rinaldi: chi parla?
    Er Pomata: [in falsetto] Pronto... pronto... sì?... sono la governante del conte De Simone Largo Arenula 2, volevo un etto di carne.
    Mandrake: [fa segno di alzare]
    Er Pomata: [con tono più acuto] Un etto di carne!...
    Mandrake: [fa segno di alzare]
    Er Pomata: [ancora più acuto e gridando] Un etto di carne!...
    Mandrake: Un kilo... che un etto!
    Er Pomata: Un kilo di carne di vitella decente...
    Manzotin: Decente? Modestamente ho della carne che sembra viva per quanto è fresca, vuole ripetere l'indirizzo che mando mio figlio?
    Er Pomata: Conte De Simone, Largo Arenula 2.
    Er Pomata: [dopo una pausa] Ah! dimenticavo, dia a suo figlio il resto di 100.000 lire perché non abbiamo moneta spicciola in casa.
    Er Pomata: [ancora in falsetto] L'ha bevuta...
    Mandrake: [in falsetto anche lui] Ma vaffanculo, a Poma'!
  • La sorella der Pomata: Armando sei tu?
    Er Pomata: E chi voi che sia, Arsenio Lupin che vie' a rubbacce li pidocchi?
  • Er Pomata: [rispondendo al telefono] Attenzione: è in funzione un dispositivo di...
    Felice: 'A Pomà, so' Felice.
    Er Pomata: Sì, e beato te che sei felice!
  • Er Pomata: Avvocato De Marchis, i miei rispetti.
    De Marchis: Aaahhh!
    Er Pomata: Avvoca', mi scusi se la importuno ma mi rivolgo a lei in nome della solidarietà che ci lega da anni.
    De Marchis: Ma quale solidarietà?
    Er Pomata: 'A solidarietà equina! Er mondo dei cavalli! Avvoca', se non ci aiutiamo fra di noi...
    De Marchis: Guarda Pomata, oggi è una brutta giornata, eh?
    Er Pomata: Avvoca', solo lei che è giocatore me pò capi': c'ho un cavallo bono 'ppe Agnano. Mi dia una mano, me bastano solo 100.000. E poi lei mi conosce...
    De Marchis: Apposta perché te conosco...
    Er Pomata: Avvoca', je basta questo ppe garanzia?
    De Marchis: E che sarebbe?
    Er Pomata: Er libretto de pensione de mi nonna. Mi nonna è 'na signora!
    De Marchis: Ma 'n te vergogni?
    Er Pomata: E manco pe' niente! Io poi vinco e je faccio un bel regaletto a nonna.
    De Marchis: Ecco, piuttosto vorrei sapere chi è 'sto cavallo sicuro?
    Er Pomata: Can-can!
    De Marchis: Can-can? Ma quello è un paralitico!
    Er Pomata: No, nun dia retta avvoca', è subdolo: pare paralitico, ma quello è un cavallo de Troia avvoca'! Allora?
    De Marchis: Niente!
    Er Pomata: Avvoca', va bene questa? [mostra una medaglietta] 12 grammi senza conta' a catenina.
    De Marchis: [esaminando la medaglietta] Ah Poma', è fasulla!
    Er Pomata: Sì, ma è benedetta!
  • Er Pomata: [entra in farmacia piangendo] Dottor Magalini? Dottore? Dottor Magalini? Scusi.
    Dott. Magalini: Desidera?
    Er Pomata: Guardi: queste so' tutte medicine che... Non so se lei... Sia bono dotto', questa è tutta robba che ho preso qui da voi, quando c'è sua sorella che fa il turno de notte, vede? È vostra, c'è la busta cor nome. Pora nonna mia! È morta!
    Dott. Magalini: Mi dispiace...
    Er Pomata: È morta tenendomi la mano, se me da 'na mano pure lei... tanto ormai 'sta roba qui nun je serve più. Invece noi c'avemo tante spese per il funerale: er carro, i cavalli, eh quelli, costano, lo so io lo so.
    Dott. Magalini: Che età c'aveva?
    Er Pomata: Suppergiù l'età vostra, un fiore.
    Dott. Magalini: Non sarebbe regolare... ma in via eccezionale...
    Er Pomata: Grazie, grazie, lei è 'n angelo dottor Magalini.
    Dott. Magalini: [fa la somma] So' 48.800.
    Er Pomata: Grazie, lo sapevo, grazie.
    Dott. Magalini: Queste so' 50.000 lire, ce l'hai 1.200 de' resto?
    Er Pomata: Sì, penso de sì, c'ho 1.000 lire e... [prende un pacco di gomme da un espositore] e 'na gomma.
    Dott. Magalini: Va bene, tanto e gomme so' bone.
    Er Pomata: Questa [la busta] m'a porto via, nun se sa mai. Grazie tanto anche a nome de pora nonna, anzi se l'incontra m'a saluti.
  • Mandrake: Anche voi, non prendete fischi per fiaschi, solo questo è un fischio maschio senza raschio!
    Regista: STOP STOP, deve dire è un whisky maschio senza rischio!
    Mandrake: È un vischio maschio senza fischi.
    Regista: No, stop la rifaccia da capo.
    Mandrake: È un rischio maschio senza whisky.
    Regista: Stop! Stop!
    Mandrake: Che era che...
    Regista: Quante volte le devo dire che la battuta va consumata chiara, precisa, capisce?
    Mandrake: Sì, com'era?
    Regista: Allora, un whisky maschio senza rischio.
    Mandrake: Mannaggia adesso me ricordo.., possiamo farne un'artra?
    Regista: Ma la dobbiamo fare, che l'abbiamo fatto fino adesso?
    Mandrake: Perfetta gliela faccio.. [ripete la battuta dello spot] Anche voi, non prendete fischi per fiaschi, solo questo è il fischi maschio senza raschio!
    Regista: Stoop!
    Mandrake: È un whischio fischio senza maschio.
    Regista: Stooop!!
    Mandrake: È un teschio maschio senza fischio.
    Regista: Stooop!
    Mandrake: Un caschio moschio senza fischio.
    Regista: NO!
    Mandrake: Col fischio.
    Regista: Noo!
    Mandrake: Col caschio?
    Regista: Nemmeno.
    Mandrake: Va bene stop! No, io vorrei sapere chi ha scritto stè battute, come se fa a dirle?!
    Regista: Basta cacciatemelo via, non se ne può più, ma si può sapere chi ce l'ha portato sto cane?


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