Il capo dei capi (Serie TV 2007): trama e spiegazione


Trama della serie tv "Il capo dei capi" con Claudio Gioè: frasi celebri, spiegazione del finale, curiosità, colonna sonora, attori e personaggi.

Il capo dei capi è una serie televisiva italiana di genere biografico-drammatico diretta da Enzo Monteleone e Alexis Sweet ed interpretata da Claudio Gioè. La serie tv è costituita da 1 stagione di 6 episodi andati in onda nel 2007.





Trama

La vita di Totò Riina dal 1943 al 1993. Dall'adolescenza difficile, segnata dalla morte del padre e del fratellino, fino all'ascesa all'interno di "Cosa Nostra", passando per molte sanguinose tappe che hanno caratterizzato la sua scalata ai vertici del potere mafioso. Al suo fianco il gruppo di fedelissimi, dove spiccano Bernardo Provenzano e Calogero Bagarella. Solo Biagio Schirò, anche lui amico d'infanzia, sceglierà di diventare poliziotto e di assumere un ruolo delicatissimo nella lotta contro i Corleonesi. "Il Capo dei Capi", però, è anche la storia dei grandi nemici di Riina, dei martiri che hanno combattuto la mafia fino alle estreme conseguenze: dal questore Mangano al generale Dalla Chiesa, dai giudici Falcone e Borsellino alla squadra del Capitano Ultimo, artefice dell'arresto di Toto' Riina.

Paese: Italia
Durata: 90 minuti (a puntata)
Voto: 8,5
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Commento

Ancora non riesco a credere che una delle mie serie tv preferite (in realtà miniserie) sia apparsa per la prima volta su Canale 5, rete Mediaset. Lo ritengo un capolavoro italiano, anche se sono certo che se all'epoca fosse esistita Netflix l'avrebbe resa più lunga e ancora più avvicincente. Però ritengo che l'interpretazione dei personaggi sia stata straordinaria dal momento che nessuno era una presenza noiosa o fastidiosa e riesce a coinvolgere sia sul lato della mafia (la scalata al potere, le uccisioni), sia sul lato della polizia (le indagini) che quello giuridico (i processi e come evitarli). Bellissime le parole che escono di bocca da ogni personaggio con quell'accento siciliano che dà un tocco di classe. Inoltre la serie per molti aspetti è basata su fatti veri e in particolare il protagonista che interpreta Totò Riina è identico nell'aspetto, nel modo di parlare, nella postura. È una serie che piace anche a chi non è appassionato alle serie di mafia e alla brutalità delle loro uccisioni perché la serie non è solo questo, in quanto attraverso i dialoghi (non perdetevi le frasi che abbiamo raccolto) si riescono a trarre anche degli importanti insegnamenti di vita.

Avvertenza [VM14]: Linguaggio volgare, minacce di morte, uso di alcol e droghe, spaccio di droga, sparatorie, uccisioni brutali.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Claudio Gioè (Totò Riina), Daniele Liotti (Biagio Schirò), Simona Cavallari (Teresa), Salvatore Lazzaro (Bernardo Provenzano), Marco Leonardi (Calogero Bagarella), Gioia Spaziani (Antonietta Bagarella), Claudio Castrogiovanni (Luciano Liggio), Francesco Scianna (Leoluca Bagarella), Paolo Ricca (Luciano Maino), Alfredo Pea (Vito Ciancimino), Domenico Centamore (Giovanni Brusca), Alessandro Lucente (Antonio Schirò), Francesco Foti (Stefano Bontate), Alessio Caruso (Salvatore Inzerillo), Massimo Venturiello (Angelo Mangano), Ettore D'Alessandro (Capitano Borgomanero), Enrico Pappalardo (Padre di Teresa), Ada Pometti (Madre di Teresa), Vincent Riotta (Tommaso Buscetta), Francesco Sciacca (Salvatore La Barbera), Carlo Ferreri (Gaspare Mutolo), Maurizio Nicolosi (Baldassare Di Maggio), Orio Scaduto (Gaetano Badalamenti), Andrea Tidona (Giovanni Falcone), Gaetano Aronica (Paolo Borsellino), Imma Piro (Francesca Morvillo), Vincenzo Ferrera (Giuseppe Montana), Bruno Torrisi (Antonino Cassarà), Daniela Zanchini (Laura Cassarà), Mimmo Mignemi (Giuseppe Di Cristina), Giacinto Ferro (Michele Navarra), Pietro De Silva (Boris Giuliano), Biagio Barone (Pio La Torre), Maurilio Leto (Giuseppe Calderone), Pierluigi Misasi (Carlo Alberto Dalla Chiesa), Claudio Angelini (Cesare Terranova), Biagio Pelligra (Pietro Scaglione), Carmelo Galati (Placido Rizzotto), Antonio Berardinelli (Silvio Albertini), Natale Russo (Apuzzo), Maurizio Marchetti (Michele Greco), Gianfranco Jannuzzo (Salvo Lima), Nino D'Agata (Ignazio Salvo), Giovan Battista Torregrossa (Salvatore Riina adolescente), Jacopo Cavallaro (Biagio Schirò adolescente), Alessio Manno (Bernardo Provenzano adolescente), Antonino Guimina (Calogero Bagarella adolescente), Alessandro Pennacchio (Vito Ciancimino adolescente), Luca Angeletti (Giuseppe Greco "Scarpuzzedda"), Sergio Friscia (Mario Prestifilippo), Fabrizio Ferracane (Vito Maranza), Carlo Cartier (Gaetano Costa), Francesco Casisa (Domenico), Giorgia Cardaci (Leoluchina Sorisi), Paolo De Giorgio (Francesco Marino Mannoia), Marco Gambino (John Gambino), Eleonora Sergio (Maria Nigro), Matilde Piana (Concetta Riina), Calogero Buttà (Giovanni Riina), Manuela Ventura (Arcangela Riina), Ileana Rigano (madre di Biagio Schirò), Alfredo Li Bassi (Salvatore), Gianni Franco (Francesco Delfino), Fulvio D'Angelo (Tanino Di Maio), Katia Greco (ragazza night club), Angelo Russo (Ciccio Coniglio), Vittorio Di Paola (commissario), Rosario Minardi (uomo di Michele Navarra), Claudio Botosso (capitano Li Donni), Alessandro Borgese (Totuccio), Alice Canzonieri (Caterina), Gianluca Morini (Sergio De Caprio detto Ultimo), Luciano Miele (Peppe), Francesco Di Lorenzo (agente Nisticò), Vincenzo Crivello (agente Giacalone), Enzo Ina (galeotto in Brasile), Daniele Tittarelli (appuntato scelto).



Curiosità

- La serie è composta da 6 episodi e per ogni episodio corrisponde un intervallo di anni: il primo episodio si svolge tra il 1943 e il 1958, il secondo episodio tra il 1963 e il 1969, il terzo episodio tra il 1969 e il 1978, il quarto episodio tra il 1979 e il 1981, il quinto episodio tra 1982 e il 1987, il sesto episodio tra il 1988 e il 1993.

- Quando Totò Riina viene fotografato dopo l'arresto da un poliziotto, egli non è altro che Alexis Sweet, il co-regista della fiction Il capo dei capi. Evidentemente voleva metterci la firma nella serie con la sua presenza in stile Alfred Hitchcock, che nei suoi film ha quasi sempre fatto un cameo.

- Nel sesto episodio qualcuno potrebbe aver notato delle scene già viste da qualche altre parte. Ecco, alcune di esse sono state prese dalla miniserie Paolo Borsellino, anch'essa prodotta da Taodue.

- La moglie di Riina chiese agli avvocati di presentare una richiesta di risarcimento per «lesione dell'immagine». Invece Salvatore Riina che pure lui ha visto la serie dal carcere ha fatto sapere a Claudio Gioè, mediante il suo avvocato, che ha apprezzato l'interpretazione della sua persona e che l'ha vista con occhi lucidi per la commozione. L'attore furbamente ha detto al suo avvocato "Se Riina si è riconosciuto nel personaggio, allora, di fatto, ha ammesso, per la prima volta, di essere il capo dei capi", ma l'avvocato non ha risposto.

- Biagio Schiro, il principale rivale di Totò Riina, non è un personaggio realmente esistito ma trae ispirazione dall'agente di Polizia Biagio Melita che nel 1963 riconobbe Riina ad un posto di blocco e lo fece arrestare. Nella serie rappresenta la continuità della giustizia, l'icorruttibilità.

- Luciano Maino non è un personaggio realmente esistito e trae ispirazione da Luciano Raia, uno dei primi pentiti di Cosa Nostra. Non è morto impiccandosi, gli è in un certo senso andata anche peggio perché non essendo stato creduto al processo è stato rinchiuso in un manicomio criminale dove morì qualche anno dopo.

- La figura del commissario Angelo Mangano è stata molto romanzata in quanto nella realtà non è stato lui a portare alla prima cattura (attribuita all'Arma dei Carabinieri) e alla seconda cattura (attribuita alla Guardia di Finanza) di Luciano Liggio.

- Leoluca Bagarella viene mostrato molto giovane anche se nella vita realtà è addirittura 2 anni più grande di sua sorella Ninetta. Inoltre non ha partecipato all'assassinio di Pio La Torre, dei parenti di Buscetta e del commissario Beppe Montana perché si trovava in carcere fino al 1990.

- Nella vita realtà Pino Grego non è stato strangolato con una corda dopo la rapina al Banco di Sicilia, bensì nella sua casa con colpi di pistola alla schiena. Inoltre non era affatto ignorante, anzi, conosceva anche le lingue latino e greco avendo studiato al liceo classico.

- Nella vita reale Luciano Liggio non viene condannato all'Ergastolo nella sentenza del Maxiprocesso di Palermo nel 1987, anzi, venne assolto in quanto era già stato condannato con l'Ergastolo e infatti si trovava già in carcere dal 1974.


- Il personaggio di Silvio Albertini (che ha fatto interrogare la moglie di Riina) tra ispirazione da Mario Francese, giornalista italiano vittima di mafia.

- Il personaggio di Vito Maranza (quello che azzoppa definitivamente Biagio Schirò con un colpo di pistola impedendogli di lavorare come poliziotto) non è un personaggio realmente esistito, e pare sia stato creato per contrastare Biagio Schirò, infatti è sempre Vito che picchia Schirò e vorrebbe ucciderlo ma Totò glielo nega.


- Quando questa serie uscì in televisione diede scandalo perché il personaggio di Totò Riina non veniva illustrato come di solito vengono raffigurati i cattivi: con un ghigno, con atteggiamenti isterici, volgari ecc. bensì calmo, ragionevole, come una persona qualunque anche se sotto sotto spietato ma sempre con un certo fascino. Alcuni arrivarono perfino a dire che la messa in onda di un film porno in prima serata avrebbe prodotto sicuramente effetti meno nocivi. E io aggiungo che questa è la visione che potrebbe avere un ignorante che preferisce raccontare la fiabe anziché la dura verità... all'epoca la mafia era seducente (c'erano soldi per tutti, ovviamente soldi sporchi) e per questo tutti volevano farne parte.



Colonna sonora

  1. Il capo dei capi (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  2. Totò (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  3. Il sospetto (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  4. De cuius (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  5. Azione uno (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  6. Morti e sepolti (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  7. Binnu (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  8. Carnezzeria (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  9. Schirò (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  10. Sopra ogni legge (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  11. Acustika (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  12. Mattanza (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  13. Crescendo la me terra (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  14. Sfide (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  15. Navarra (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  16. A buatta (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  17. La me terra azione (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  18. U prufissuri (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  19. Cattive azioni (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)
  20. 'na sepoltura (di Luigi Seviroli & Czech National Symphony Orchestra & Fabio Gurian)



Frasi celebri

Continua a leggere su Le più belle frasi di Il capo dei capi



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