Frasi del film L'insegnante (1975)

Le più belle e celebri frasi del film "L'insegnante va in collegio", film commedia del 1975 con Edwige Fenech e Alfredo Pea.

«Lei dà a lui lezioni private.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"L'insegnante" (1978)
Genere: Film commedia, erotico
Regia di: Nando Cicero
Protagonisti: Edwige Fenech, Alfredo Pea e Alvaro Vitali

Trama breve:
Una famiglia benestante e di un certo livello assume una bellissima insegnante privata per evitare la bocciatura al figlio. Questi si innamora perdutamente di lei fino al punto da fingersi gay in modo da poterla avere più vicina a sé.
(Scheda completa)


Frasi celebri

Bisogna aiutarli. Bisogna andare loro incontro. La nostra è una missione! (Preside Margara)

A capa tua non vali u culu mia. (Ciccio La Rosa)

Non ve la posso dare la chiave. Se poi ve la rubate io non vedo niente. (Peppino)

Vivaci? Ma quelli sono delinquenti, disgraziatissimi mascalzoni. Altro che riforma della scuola, il riformatorio ci vuole. (prof. Puntiglio)

Ci sono molte cose che lasciano a desiderare, qui dentro, specialmente in campo amministrativo. Aule prefabbricate, appalti da chi vi pare, mazzette prese sotto banco nel vero senso della parola, merendine confezionate con poco e niente anzi più niente che poco, libri di testo venduti col sovrapiù. Adesso basta! È giunto il momento di ripulire gli angolini. (Prof. Puntiglio)

Dolcezza e studio. Studio e dolcezza. (Preside Margara)

Sto vino è bono ma è tosto. (Preside Margara)

Se i tuoi genitori non comunicano pure i figli diventano scomunicati. (Amalia Mottola)

Tema.
Analizzare bremente il concetto di Francesco Petrarca nei celebri versi.
Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna.

SVOLGIMENTO:
Il bidet
(Prof. Calì)

Questo è male perché il padre deve stare sempre vicino al figlio. Accompagnarlo, seguirlo nelle sue peripezie. Insegnagli la strada giusta. Insomma, onorevole, lo deve portare a puttane! (Il medico che visita Franco)



Dialoghi

  • [Scherzo telefonico]
    Sconosciuto: Peppino, alla seconda corsa gioca vincente Archimede.
    Peppino: Archimede? E chi è Archimede?
    Sconosciuto: Quello che te lo mette in culo e non si vede.
  • [Sulle corse dei cavalli]
    Salvatore Tatuzzo: Una tripla?
    Peppino: C'è una tripla.
    Salvatore Tatuzzo: 6...1...stronzo!
  • Amalia Mottola: Senti Fefè, ti rendi conto che tu per 10 anni in questo letto ci hai dormito senza altro scopo.
    Fefé Mottola: E quale altro scopo ci dovevo avere? Che ci devo fare, un picnic?
  • Prof. Calì: Sì, signor preside. Mottola Francesco è un indisciplinato, un individuo lascivo alla scuola.
    Preside Margara: Ma lo sa lei chi è il padre di Mottola?
    Prof. Calì: Il padre di un somaro.