Frasi celebri dei Film, Telefilm e Serie TV




Frasi del film Lucy


«Una persona in media usa il 10% della sua capacità cerebrale. Oggi lei arriverà al 100%.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Lucy" (2004)
Genere: Film thriller, fantascienza
Regia di: Luc Besson
Protagonisti: Scarlett Johansson, Morgan Freeman e Min-sik Choi

Trama breve: 
Le avevano detto che sarebbe stato un lavoro semplice... Tutto quello che avrebbe dovuto fare Lucy era consegnare una valigetta dal contenuto misterioso al signor Jang. Quel che però Lucy non sapeva era che sarebbe rimasta coinvolta in un incubo senza fine, dove verrà catturata e trasformata in un corriere della droga per una nuova e potente droga sintetica. Quando uno dei sacchetti che sta portando all'interno del suo stomaco si danneggia facendone fuoriuscire il contenuto, il corpo di Lucy subisce dei cambiamenti inimmaginabili ed inizia a sbloccare tutto il potenziale della sua mente.
(Scheda completa)


Frasi celebri

La vita ci è stata donata un miliardo di anni fa. Che ne abbiamo fatto? (Lucy)

La vita è cominciata approssimativamente un miliardo di anni fa. Abbiamo dovuto aspettare 400 milioni di anni per assistere alla mutazione delle prime cellule nervose. Da qui comincia la vita come la conosciamo. Cervelli in formazione di appena qualche milligrammo. Non è ancora possibile determinare in essi alcun segno di intelligenza. Agiscono più come un riflesso. Un neurone: allora sei vivo. Due neuroni: puoi muoverti. E con il movimento cose interessanti cominciano ad accadere. La vita animale sulla Terra risale a milioni di anni fa, ma la maggior parte usa dal 3 al 5 % delle sue capacità cerebrali. Ma è soltanto quando arriviamo agli esseri umani, in cima alla piramide animale, che vediamo finalmente una specie usare maggiormente le sue capacità cerebrali. Il 10% può sembrare poco, ma è tanto se pensiamo a cosa abbiamo fatto con esso. (Samuel Norman)

Ora prendiamo un caso specifico. L'unico essere vivente che usa il suo cervello molto meglio di noi: il delfino. Si ritiene che questo incredibile animale usi fino al 20% delle sue capacità cerebrali. In particolare questo gli consente di avvalersi di un sistema di ecolocazione che è più efficace di qualsiasi sonar inventato dall'essere umano. Ma il delfino non ha inventato il sonar, lo ha sviluppato naturalmente. E questo è il punto cruciale della nostra riflessione filosofica di questa giornata. Possiamo quindi concludere che gli umani sono interessati all'avere più che all'essere. (Samuel Norman)

Per gli esseri primitivi come noi la vita sembra avere un solo unico scopo: guadagnare tempo. E sopravvivere nel tempo sembra anche essere l'unico vero scopo di ciascuna delle cellule dei nostri corpi. Per raggiungere tale obiettivo la massa di cellule che compone lombrichi e esseri umani ha solo due soluzioni: essere immortale o riprodursi. Se l'habitat non è sufficientemente favorevole o nutritivo la cellula sceglierà l'immortalità. In altre parole l'autosufficienza e l'autogestione. Al contrario se l'habitat è abbastanza favorevole allora sceglierà di riprodursi. In questa maniera quando muore trasmetterà informazioni essenziali e conoscenza alla cellula successiva che le trasmetterà a quella successiva e così via. Quindi il sapere e l'apprendimento vengono trasmessi nel tempo. (Samuel Norman)

Immaginate per un momento come sarebbe la nostra vita se avessimo accesso diciamo...al 20% delle nostre capacità cerebrali. Questo primo stadio ci potrebbe dare la possibilità di avere il controllo completo del nostro corpo. [...] Se ci riflettete è davvero sconcertante pensare che i greci, gli egiziani e gli indiani sapessero dell'esistenza delle cellule secoli prima dell'invenzione del microscopio. E che dire a proposito di Darwin, che tutti presero per matto quando presentò la sua teoria dell'evoluzione? Sta a noi provare ad andare oltre le regole e le leggi e passare dall'evoluzione alla rivoluzione. Cento miliardi di neuroni per essere umano di cui soltanto il 15% è attivo. Vi sono più connessioni in un corpo umano di quante stelle ci sono in una galassia. Noi possediamo una rete gigantesca di informazioni a cui non abbiamo quasi nessun accesso. [...] Lo stadio successivo sarebbe probabilmente il controllo di altre persone, ma per questo dovremmo accedere ad almeno il 40% delle nostre capacità cerebrali. Dopo il controllo di noi stessi e di altri ci sarebbe il controllo della materia. Ma adesso stiamo entrando nel regno della fantascienza. E ne sappiamo tanto quanto un cane che guarda la Luna. (Samuel Norman)

Mi stia a sentire Pierre Del Rio. Scenda dalla scrivania, si metta sulla sedia, prenda la penna rossa alla sua sinistra e scriva tutto quello che le dico. Non ci sono videocamere, si sbrighi. Non ho tempo da perdere. (Lucy)

Riesco a sentire tutto. Lo spazio, l'aria, le vibrazioni, le persone, percepisco la forza di gravità, riesco a sentire la gravità della Terra, il calore che esce dal mio corpo così come il sangue nelle mie vene. Riesco a sentire il mio cervello, a ricordare le cose più remote della mia memoria. (Lucy)

Professor Norman, ho letto le sue ricette sull'uso delle capacità cerebrali...sono elementari, ma è sulla strada giusta. (Lucy)

Le donne incinte producono il CPH4 nella sesta settimana di gravidanza in quantità minuscole. Per il bambino equivale al potere di una bomba atomica. È ciò che da al feto l'energia necessaria per formare ogni singolo osso del corpo. Sapevo che stavano cercando di realizzare una versione sintetica, non che ci fossero riusciti. Se è davvero CPH4 in questa quantità mi sorprende che lei sia ancora viva. (Chirurgo)

Anche io ero come te, vulnerabile, incerta, spaventata dalla morte. Poi tutto è cambiato, appena dodici ore fa. (Lucy)

La sua stanza chimica le permette di accedere a nuove aree del cervello, lei ha...dei poteri! Le sue capacità cerebrali aumentano ogni minuto. (Lucy)

Lei è la chiave di tutto. (Samuel Norman)

Imparare è sempre un processo doloroso. Come quando sei piccolo e ti crescono le ossa e ti fa male tutto. Ci credi che ricordo il suono delle mie ossa che crescono? Come un cigolio sotto la pelle. Tutto è diverso adesso. Per esempio i rumori sono musica che riesco a percepire armoniosamente. È strano, ero così preoccupata di chi fossi e di cosa volessi diventare e ora che ho accesso alle parti più recondite del mio cervello mi rendo conto che quello che fa di noi ciò che siamo è primitivo. Sono tutti ostacoli. È senza senso? Come questo dolore che stai provando. Ti blocca. Ti impedisce di capire. Tutto quello a cui pensi ora è il dolore e basta. (Lucy)

[Brindando con lo champagne] Al sapere. (Lucy)

Io sono ovunque. (Lucy)

Al 26% riesce ad controllare le sue cellule,
Al 50% gli oggetti,
Al 70% le persone"
"E cosa succede al 100%?"
non ne ho la minima idea.. (Samuel Norman)

Non si muore mai davvero. (Lucy)


Dialoghi

  • Lucy: ...il dolore nella mia bocca quando portavo l'apparecchio...io ricordo bene il tocco della tua mano sulla mia fronte quando avevo la febbre. Ricordo quando accarezzavo il gatto, era così morbido.
    Mamma di Lucy: Il gatto? Quale gatto?
    Lucy: Un siamese con gli occhi blu e la coda mozza.
    Mamma di Lucy: Tesoro, non te lo puoi assolutamente ricordare: avevi appena un anno.
    Lucy: Mi ricordo il sapore del tuo latte nella mia bocca...la pancia...il liquido...
    Mamma di Lucy: Tesoro, cosa stai dicendo?
    Lucy: Volevo solo dirti che ti voglio bene...anche a papà...
    Mamma di Lucy: Tesoro...
    Lucy: E ti voglio ringraziare per i tuoi mille baci che posso ancora sentire sul mio viso. Ti voglio bene mamma.
    Mamma di Lucy: Anch'io ti voglio bene tesoro. Più di ogni altra cosa al mondo.
  • Lucy: Le mie cellule si stanno riproducendo a una velocità straordinaria: svariate milioni al secondo. Ho difficoltà a stabilire il momento esatto della mia morte, ma dubito che vivrò più di ventiquattr'ore.
    Samuel Norman: Di che cosa sta parlando?
    Lucy: Quello che sto dicendo è che la sua teoria non è...una teoria. Io ho assorbito CPH4 sintetico che mi permetterà di usare il 100% delle mie capacità cerebrali. Ora sono al 28% e quello che lei ha scritto è vero: quando il cervello raggiunge il 100% si rivela, si espande, non esistono più ostacoli, cadono come le tessere del domino. Sto colonizzando il mio cervello.
    Samuel Norman: Ecco io...io non so cosa...dire. È vero, in effetti ho lavorato a questa teoria per più di vent'anni, ma è solo...Oh, sono sempre state ipotesi e materia di ricerca, io non ho mai pensato che qualcuno potesse...Può controllare il suo metabolismo?
    Lucy: Sì. E comincio a poter controllare il corpo di altre persone. Inoltre posso controllare le onde magnetiche ed elletriche. Non tutte, solo le più semplici: la televisione...il telefono...la radio...
    Samuel Norman: È incredibile.
    Lucy: Non provo dolore, paura, desiderio. È come se tutto quello che ci rende umani stesse svanendo. È come se meno umana mi sento più questo grande sapere su ogni cosa...fisica quantistica, matematica applicata, le potenzialità del nucleo di una cellula...tutto esplodesse all'interno del mio cervello, tutta questa conoscenza...non so che cosa farne...
    Samuel Norman: Se sta chiedendo a me che cosa farne, io...ecco...Se pensa all'essenza della vita, voglio dire, dall'inizio dei primordi allo sviluppo della prima cellula che si è divisa in due cellule, l'unico scopo della vita è stato tramandare quello che è stato appreso. Non c'è mai stato scopo più elevato. Perciò se mi chiede cosa deve fare con tutto questo sapere che sta accumulando, io direi di tramandarlo così come ogni semplice cellula ha sempre fatto nel tempo.
  • Samuel Norman: Cari colleghi, lei è Lucy, la prima donna che...Beh, come vi avevo già accennato ha per motivi che restano ancora un mistero per me, sbloccato certe aree del suo cervello che le danno accesso, ehm, a delle zone cerebrali ancora inesplorate. Lei ha acquisito dei poteri.
    Scienziato: Potrebbe farci un'esempio?
    Lucy: [Si avvicina allo scienziato e gli porge una mano sulla spalla] Sua figlia Gabrielle, 6 anni, è morta in un'incidente stradale. Era un'auto blu, sedile in pelle, un uccellino di plastica appeso allo specchietto retrovisore.
  • Lucy: Ogni cellula conosce e parla con ogni altra cellula. Le cellule si scambiano migliaia di bit di informazioni al secondo, si raggruppano e formano una gigantesca rete di comunicazione, che a sua volta forma la materia. Le cellule si uniscono, assumono una forma, si deformano, si riformano. Non fa differenza, è la stessa cosa. Gli uomini si considerano unici. Quindi hanno basato l'intera teoria dell'esistenza sula loro unicità. Uno è la loro unità di misura. Ma non è così. I sistemi sociali che abbiamo costituito sono un'abbozzo. 1+1=2. Questo abbiamo imparato. Ma 1 + 1 non ha mai fatto 2. Non esistono in realtà né numeri né lettere. Abbiamo codificato la nostra esistenza per ridurla a dimensione umana, per renderla comprensibile. Abbiamo creato una scala di misura così da dimenticare la sua natura insondabile.
    Samuel Norman: Ma se l'uomo non è l'unità di misura e il mondo non è governato dalle leggi della matematica, che cosa governa tutto?
    Lucy: Filmi un'auto che sfreccia su una strada, velocizzi l'immagine all'infinito e l'auto scompare. Quindi che prova abbiamo della sua esistenza? Il tempo da legittimità alla sua esistenza. Il tempo è la sola vera unità di misura. È la prova dell'esistenza della materia. Senza tempo noi non esistiamo.
    Samuel Norman: Il tempo è l'unità.
  • Samuel Norman: Ma, tutta questa conoscenza, Lucy...non sono sicuro che l'umanità sia pronto a riceverla. Siamo così ossessionati dal potere e dal profitto. Data la natura dell'uomo potrebbe portarci soltanto instabilità e caos.
    Lucy: L'ignoranza porta il caos, non la conoscenza. Costruirò un computer e farò il download di tutto il mio sapere. Farò in modo che lei possa avere accesso.
    Samuel Norman: Sì, spero solo che saremo all'altezza del suo sacrificio.


CONDIVIDI SU 👇

1 commento :

Commentate ed esprimete il vostro giudizio personale sul film... ma senza spoilerare.
Usate un account Google/Gmail per commentare o la modalità "anonimo".