Frasi del film Ghost - Fantasma


Le più belle e celebri frasi del film "Ghost - Fantasma", film drammatico sentimentale del 1990 con Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg.

«Prima di essere ucciso Sam aveva detto a Molly che l'avrebbe amata e protetta. Per sempre.»
(Tagline del film)

Titolo Originale:
"Ghost" (1990)
Genere: Film drammatico, sentimentale, fantastico
Regia di: Jerry Zucker
Protagonisti: Patrick Swayze, Demi Moore, Whoopi Goldberg, Tony Goldwyn

Trama breve:
Sam, dopo essere stato accidentalmente ucciso da uno scippatore, rimane sulla Terra come fantasma per smascherare il suo assassino e per proteggere Molly da quest'ultimo. L'unico problema è che non riesce a comunicare e a interagire con nessun altro eccetto che con una stramba veggente di cui si servirà per raggiungere il suo scopo.
(Scheda completa)


Frasi celebri

[A Oda Mae] Sei tutto quello che ho e non intendo darti tregua, finché non mi aiuterai. Non ha importanza quanto tempo ci vorrà, posso tormentarti per sempre. (Sam)

Che diavolo fai? Stai cercando di spostarlo con il dito. Non puoi spostarlo con il dito, tu sei morto. È una questione di testa. Il tuo problema è che sei ancora convinto di esistere. Pensi davvero di indossare quei vestiti? Di essere rannicchiato su quel pavimento? Pura illusione! Non puoi contare più sul tuo corpo, ragazzo. Tutto dipende da qui ora. [Indica la testa] Vuoi spostare gli oggetti? Fallo con la forza della mente. Devi concentrarti, hai capito cosa intendo? (fantasma della metropolitana)

[Spiega a Molly il perché della presenza dello spirito di Sam] Credo sia rimasto bloccato, incastrato fra due mondi. Lo spirito è stato strappato dal corpo così in fretta che gli rimane accanto convinto di avere molte cose da fare. (Oda Mae)

Darei qualunque cosa per poterti toccare ancora una volta. (Sam)

[A Sam] Perché non ti trovi una casa da infestare? (Oda Mae)

Molly, non aprire la porta, è un assassino! (Sam)

Avevo promesso che l'avrei SEMPRE protetta, in qualsiasi caso. (Sam)

Quando mi capita qualcosa di bello... ho sempre paura che finisca da un momento all'altro.

A volte fidarsi è un bisogno.

La vita non è che una continua scommessa. È così, ma molti credono di essere eterni, che ci sarà sempre un domani…ma sono illusioni. (Carl)

Devi trattenere tutte le tue emozioni: l'odio, la delusione, l'amore, la collera e spingerle e tenerle legate quaggiù in fondo al tuo stomaco. E poi lasciare che esplodano come un reattore. (Fantasma del treno)

È meraviglioso, Molly... l'amore che hai dentro... portalo con te. (Sam)



Dialoghi

  • Sam: Ti aiuto, posso?
    Molly: Certo, metti le mani qui. Ora lascia che la creta ti scivoli tra le dita.
  • Oda Mae: Mia madre l'aveva. E la madre di mia madre anche. Possedevano entrambe il dono. Mi dissero che l'avevo anch'io ma non ci credevo. Non l'ho mai avuto. Me l'avevano detto che era così, me l'avevano spiegato. Ma ora che so di che si tratta, non credo che lo voglio. Perciò fammi un favore, vattene e trovati qualcun altro.
    Sam: Qualcun altro? Non sarai mica matta?
    Oda Mae: No, ma sono sulla buona strada.
  • Sam: Sta a sentire, tu ora devi aiutarmi. C'è una donna, si chiama Molly Jensen. È in pericolo. In grave pericolo. L'uomo che mi ha ucciso, è entrato nel nostro appartamento e so che ci tornerà. Perciò devi metterla in guardia.
    Oda Mae: E cosa ti fa credere che vorrà fidarsi di me?
    Sam: Ti chiedo solo di fare una telefonata. Senti, sei tutto quello che ho e non intendo darti tregua, finché non mi aiuterai. Non ha alcuna importanza quanto tempo ci vorrà. Io posso tormentarti per sempre.
  • Sam: Seconda strofa tale e quale alla prima: Son Enrico VIII il Re | Enrico VIII chi più Re di me. | Voglio impalmar una vedova sconsolata | che sette volte s'è già sposata. | Ogni marito è Enrico, Enrico. | Non vuole William o Sam per Signor. | Son il suo ottavo Enrico. | Enrico VIII chi più Re di me | Enrico VIII il Re dei RE. Terza strofa tale e quale alla seconda: Son Enrico VIII il Re | Enrico VIII il Re dei Re. | Voglio trovar una vedova sconsolata...
    Oda Mae: Bastardo! Ok, va bene! Smetti di cantare! Andrò in qualsiasi posto, ma non voglio più sentirti cantare!
  • Oda Mae: Non conosco te e non conosco Sam, ma lascia che ti dica cosa mi ha fatto. Mi ha tenuta sveglia tutta la notte cantando: "Sono Enrico VIII".
    Molly: È così che mi ha convinto ad uscire con lui.
  • Molly: Sam è morto! È chiaro? È morto!
    Sam: Dille che l'amo!
    Oda Mae: Ha detto che ti ama!
    Molly: Sam non l'avrebbe mai detto.
    Sam: Idem! Dille idem!
    Oda Mae: Che significa idem? Idem!
  • Sam: Potresti rilassarti? 
    Oda Mae: No, rilassati tu, sei tu il morto!
  • Oda Mae: 4 milioni di dollari! Dio mio, che ci faccio con tutti questi soldi? Lo so, mi ci compro tutto il palazzo! Anzi no, tutto l'isolato! E mando mia sorella in clinica per dimagrire perché è troppo grassa. E poi...
    Sam: Vacci piano. Che discorsi fai?
    Oda Mae: No, no. Prima il palazzo.
    Sam: Ho avuto un'idea.
    Oda Mae: Quale idea, dimmi!
    Sam: Tira fuori l'assegno.
    Oda Mae: Aah, hai ragione. È vero, è vero! Meglio toglierlo da qui. Lo metterò dove nessuno lo può prenderlo.[Cerca di metterlo nel petto]
    Sam: Oda Mae, no. Giralo.
    Oda Mae: No! Se adesso lo giro e poi lo perdo se lo becca un altro, meglio tenerlo qui dentro.
    Sam: Non sono soldi tuoi. Non ti ho mai detto che erano per te. Sono sporchi di sangue. Sono stato ucciso per quei 4 milioni. Avanti, gira l'assegno.
    Oda Mae: E perché non po... Senti cosa vorresti farci?
    Sam: Guarda laggiù! Alla tua sinistra.
    Oda Mae: Non penserai veramente di regalare 4 milioni di dollari a quelle suore!
    Sam: Oda Mae, se non lo fai, quelli verranno a cercarti. Se vuoi salvarti, devi sbarazzarti subito di quei soldi.
    Oda Mae: Oh, Sam è una follia! Sono 4 milioni di dollari!
    Sam: Mettila in questo modo: andrai in Paradiso.
    Oda Mae: Ma quale Paradiso! Voglio andare in banca ad incassare questo dannato assegno.
    Suora: Salve.
    Oda Mae: Salve.
    Sam: Poi mi ringrazierai.
    Oda Mae: Come va, Sorella?
    Suora: Bene.
    Sam: Ah, firma sempre come Rita Miller.
    Oda Mae: E lo so!
    Sam: E intestalo all'Ospizio di San Giuseppe.
    Oda Mae: Guarda un po' se uno deve dare tutto a San Giuseppe...
    Sam: E adesso daglielo.
    Oda Mae: Glielo do, glielo do! Voglio solo stringerlo ancora un po' tra le dita, non chiedo altro.
    Sam: Dagli l'assegno.
    Oda Mae: Ora glielo do, che vai di fretta?
    Sam: Daglielo, Oda Mae. Puoi farcela. Consegnale quell'assegno!
    Suora: Dio la benedica, figliola. Dio ti benedica. [Oda Mae non riesce a lasciare l'assegno]
    Sam: Ma che fai? Lascialo! Lascialo! Lascialo, Oda Mae!
    Oda Mae: [lascia l'assegno] Taci!
    Sam: Sono fiero di te, brava!
    Oda Mae: Sai una cosa? Me ne frego che sei fiero di me! Stammi bene alla larga d'ora in poi! Che cavolo c'entravano le suore? Nemmeno se le godranno quei soldi! Io ti odio! Vattene, lasciami in pace! Non parlarmi mai più!
    Sam: Sei straordinaria, Oda Mae
  • Molly: Ti amo, Sam.
    Sam: Idem.
  • Molly: Tu mi ami, Sam? Sam: Tu che ne pensi? Molly: Perché non me lo vuoi mai dire?
    Sam: Ma che significa che non te lo voglio mai dire, te lo dico continuamente. Sembra che io...
    Molly: No, io ti dico: Ti amo. Tu dici: Idem. Non è la stessa cosa!
    Sam: Ti amo si dice troppo spesso, non sa più di niente.
    Molly: Si però... ogni tanto fa piacere sentirselo dire.
  • Oda Mae: Possibile che non ci arrivi? Sam non è stato ucciso da un ladruncolo, è stato assassinato. Aveva scoperto che Carl riciclava denaro sporco in banca. Carl è senza scrupoli e lo so perché ha cercato di uccidermi e ha intenzione di uccidere anche te. Sei nei guai Molly e non vorrei essere al tuo posto.
    Molly: Perché infierisci su di me? Perché infierisci su di me? Mi senti? Perché infierisci su di me?
    Sam: Oda dille che indossa la maglietta sulla quale ho rovesciato un bicchiere di margarita e gli orecchini che le ho regalato a Natale. Oda glielo comunica e aggiunge: Non capisci che non ti voglio fregare, non potrei su questo.
    Sam: Dammi un penny, passami un penny sotto la porta, dille che è un portafortuna. Molly si scioglie in lacrime, stringendo il penny tra le dita.
  • Oda Mae: Sam, ti aspettano, Sam.
    Sam: Mi mancherai, tua madre sarà fiera di te.
    Oda Mae: Anche tu mi mancherai. Mi andavi a genio.
    Sam: Addio, Oda Mae.
    Oda Mae: Addio Sam.
  • Oda Mae: Ti amo Molly, ti ho sempre amato tanto.
    Molly: Idem!
    Sam: È meraviglioso Molly, l'amore che hai dentro. Portalo con te. Addio.
    Molly: Addio. Ti amo.



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