L'allenatore nel pallone (1984): trama e spiegazione

Trama del film "L'allenatore nel pallone" con Lino Banfi, Andrea Roncato: frasi celebri, spiegazione del finale, curiosità e attori.

L'allenatore nel pallone è un film commedia-sportivo del 1984 diretto da Sergio Martino ed interpretato da Lino Bandi, Camillo Milli e Andrea Roncato.





Trama

Anni '80. La Longobarda è appena stata promossa in serie A, ma per il suo presidente i costi di gestione del club in Prima Divisione sono molto alti e perciò fa di tutto per riportarla in serie B, cominciando dal reclutamento di Oronzo Canà (Lino Banfi), un allenatore disoccupato e incompetente, e con una rosa ulteriormente indebolita durante la fase di calciomercato, oltre a un giocatore pagato per giocare male. D'altra parte, l'ignaro Canà ce la mette tutta per vincere quante più partite possibili e, per non deludere i tifosi, ingaggia una giovane promessa brasiliana: Aristoteles, che a sorpresa di tutti si rivela un campione.

Paese: Italia
Durata: 96 min
Voto: 7
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Commento

Il film è estremamente divertente, non c'è bisogno di cercare un significato profondo in esso, se vuoi guardarlo spegni il cervello per un paio d'ore e divertiti. Non mi preoccupo nemmeno di capire come alcuni degli attori minori presenti nel film abbiano ottenuto la parte, perché sembrano davvero non essere nemmeno in grado di recitare in una recita del liceo, ma immagino che a quei tempi l'industria funzionasse in un altro modo. Ma comunque non è questo il punto, te l'avevo detto, spegni il cervello, questo è uno di quei film che puoi guardare 20 volte e ridere ancora per il non senso di alcune battute e anche per la fantastica interpretazione di Lino Banfi che è decisamente nel pieno della forma in questo film.

Avvertenza [VM14]: Alcune scene di nudo.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Lino Banfi (Oronzo Canà), Camillo Milli (presidente Borlotti), Andrea Roncato (Andrea Bergonzoni), Gigi Sammarchi (Giginho), Giuliana Calandra (Mara Canà), Stefania Spugnini (Michelina Canà), Viviana Larice (suocera di Canà), Licinia Lentini (signora Marilde Borlotti), Franco Caracciolo (Ceretti), Stefano Davanzati (Speroni), Urs Althaus (Aristoteles), Antonio Zambito (Fulgenzio Crisantemi), Maurizio Faraoni (Cavallo), Carmine Faraco (giocatore), Antonio Soldati (tifoso gemello), Luigi Soldati (tifoso gemello), Gino Pagnani (dottor Socrates), Dino Cassio (capostazione), Gila Golan (Florentia Garcia di Falcao della Madonna Incoronata), Luciano Foti (tifoso allo stadio), Nils Liedholm (sé stesso), Giancarlo De Sisti (sé stesso), Roberto Pruzzo (sé stesso), Francesco Graziani (sé stesso), Carlo Ancelotti (sé stesso), Odoacre Chierico (sé stesso), Oscar Damiani (sé stesso), Luciano Spinosi (sé stesso), Roberto Scarnecchia (sé stesso), Zico (sé stesso), Sergio Santarini (sé stesso), Fabrizio Maffei (sé stesso), Giorgio Martino (sé stesso), Giampiero Galeazzi (sé stesso), Aldo Biscardi (sé stesso), Nando Martellini (sé stesso), Gianfranco Giubilo (sé stesso), Fulvio Stinchelli (sé stesso), Tracy Spencer (tifosa allo stadio Maracanà, Tracy Freeman).



Curiosità

Alcune curiosità contengono spoiler.

- Nonostante il successo del film, gli autori hanno realizzato un seguito soltanto ventiquattro anni dopo intotolato "L'allenatore nel pallone 2" (2008), riconfermando il cast del primo film, ad eccezione di Gigi Sammarchi.

- Nella scena in cui il Presidente della Longobarda Borlotti è a colloquio con Gianni Agnelli, il braccio inquadrato in primo piano con l'iconico orologio sopra il polsino, segno distintivo dell'Avvocato, era in realtà quello del regista, Giorgio Martino!

- Nel film, Aristoteles segna uno spettacolare gol su punizione, ma piazzare il pallone nel sette non fu impresa facile per Urs Althaus: al primo tentativo sparò la palla in curva, al secondo invece, grazie ai consigli di Carlo Ancelotti, centrò l’incrocio con una deliziosa palombella carica d’effetto! "Carlo mi suggerì di cambiare l’angolazione della rincorsa e funzionò alla grande: calciai come mi aveva detto e il pallone finì dritto all’incrocio dei pali!" - Nella scena in cui Canà si precipita in stazione per fermare Aristoteles, che sta partendo in treno, sulla colonna alle spalle del controllore si può notare la scritta "W la Longobarda!"

- In pochi forse si saranno accorti di una piccola incongruenza temporale all’inizio del film: nella bacheca dei trofei di Oronzo Canà in casa del Mister, c’è una foto di lui in panchina con Crisantemi accanto, ma sarà soltanto in seguito che il personaggio interpretato da Lino Banfi incontrerà per la prima volta quello del giocatore più pessimista della rosa!

- Nelle scene della prima partita Roma-Longobarda girate allo Stadio dei Marmi ci sono quattro veri giocatori della Roma dell'epoca che interpretano un cameo: Roberto Pruzzo, Francesco "Ciccio" Graziani, Odoacre Chierico e Carlo Ancelotti. Gli altri giocatori che indossano la maglia dell'AS Roma sono delle comparse.

- L'attore Gigi Sammarchi ha dichiarato in un'intervista che la maggior parte delle sue gag sono state improvvisate. Ha affermato che è stato abbastanza facile perché la parola portoghese storpiata assomiglia facilmente ad alcune parole italiane dialettali.

- Lino Banfi ha dichiarato che, nonostante avesse già raccontato l'idea del 5-5-5 (nota come la Bizona) al direttore Sergio Martino, non aveva idea di come spiegare la presenza di 15 giocatori. In effetti, la sua spiegazione è stata improvvisata durante le riprese.

- Le scene in cui l'Inter segna un gol di testa alla Longobarda sono state riutilizzate nel film "Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone" (1985), diretto sempre da Sergio Martino e interpretato da Gigi Sammarchi e Andrea Roncato.

- La trama del film è stata ispirata dal trasferimento del calciatore brasiliano Junior dal Flamengo al Torino. Il regista Sergio Martino aveva incontrato i dirigenti del Torino Luciano Nizzola e Luciano Moggi su un aereo per Rio de Janeiro durante la pre-produzione del film mentre si occupavano del trasloco, che si è concretizzato alcuni giorni prima dell'inizio delle riprese.

- Nella scena in cui Lino Banfi chiede se lo stanno prendendo per un coglione, sentiva veramente dei dolori alle parti basse per la "presa" di qualcuno o perché i pantaloni gli stringevano in quella posizione. Tuttavia la scena non è improvvisata in quanto nel film Gigi il bullo (1982) vi è una scena simile.

- Le scene del calciomercato estivo sono state girate all'Atahotel Villa Pamphili di Roma, stessa location utilizzata anche per la presentazione della squadra. Al momento delle riprese, il centro del calciomercato italiano era proprio l'Hotel Gallia di Milano.

- Il regista Sergio Martino ha dichiarato che durante la pre-produzione ha visitato lo stadio della squadra di calcio della Cremonese, per chiedere il permesso di usare il loro nome per la squadra nel film. ma non è riuscito a trovare un accordo con il direttore sportivo. In questa occasione Martino ha incontrato l'allora sconosciuto calciatore Gianluca Vialli, diventato un top player tra la fine degli anni '80 e gli anni '90 giocando per Sampdoria, Juventus e Chelsea e nel 2021 dirigente della Nazionale italiana.

- Le scene delle partite giocate dalla Longobarda sono spesso intervallate da scene reali del campionato italiano di Serie A 1983-1984. Il regista Sergio Martino ha assegnato una maglia bianca ai giocatori della Longobarda perché al momento delle riprese la maggior parte delle squadre italiane ne usava una come seconda maglia, così i filmati sarebbero sembrati più realistici. Tutte le scene non essendo reali sono state girate allo Stadio dei Marmi e allo Stadio Flaminio di Roma. I filmati reali sono:
Roma-Fiorentina 2-1 (29 Aprile 1984) che sta per Roma-Longobarda;
Fiorentina-Genoa 0-0 (6 Maggio 1984) che sta per Fiorentina-Longobarda;
Lazio-Napoli 3-2 (21 Aprile 1984) che sta per Lazio-Longobarda;
Atalanta-Sambenedettese 4-2 (10 giugno 1984, gara di Serie B in cui l'Atalanta era già promossa in Serie A dalla precedente partita contro il Varese, come dimostrano i tifosi con in mano alcune lettere 'A' che stanno per Serie A) che sta per Atalanta - Longobarda.

- Durante i soggiorni a Rio, Martino selezionò i luoghi delle riprese oltreoceano: ad esempio il muralescon i calciatori del Brasile ispirò l’incontro con Giginho. Il disegno fu realizzato dai tifosi brasiliani per schernire la loro nazionale dopo la sconfitta contro l’Italia ai Mondiali del 1982; in particolare Cerezo, responsabile secondo le cronache sportive brasiliane di non aver marcato a dovere Paolo Rossi, era raffigurato vicino a dei polli.

- Le scene in cui Aristotele (Urs Althaus) è ricoverato a Rio de Janeiro sono state infatti girate all'Aurelia Hospital, poi utilizzato come location per la serie TV Incantesimo (1998-2008). Gli esterni dell'ospedale sono stati girati a Rio de Janeiro.

- Le scene della partita Longobarda-Sambenedettese, quando la Longobarda viene promossa in Serie A, sono per lo più riprese reali della partita di Serie B Sambenedettese-Pistoiese 1-1, disputata il 3 giugno 1984 allo Stadio Fratelli Ballarin di San Benedetto del Tronto, come testimonia la pubblicità della Banca Toscana, main sponsor della Pistoiese al momento delle riprese. I tifosi in festa sono infatti i veri tifosi della Sambenedettese, che hanno evitato la retrocessione in Serie C1 alla penultima partita della stagione, mentre la Pistoiese è retrocessa.

- Le maglie della Longobarda sono state realizzate dalla NR di Pescara, principale sponsor tecnico delle squadre di Serie A negli anni '80, ma anche di diverse squadre di basket.

- Nel 2008 è uscito il sequel "L'allenatore nel pallone 2", che però non ha avuto lo stesso successo del precedente.



Colonna sonora

  1. Musiche di (Oliver Onions)



Frasi celebri

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