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Mediterraneo (1991)


Trama del film commedia-drammatica "Mediterraneo" del 1991 con Diego Abatantuono: frasi celebri, spiegazione, curiosità, colonna sonora e attori del cast.

Mediterraneo è un film drammatico del 1991 diretto da Gabriele Salvatores ed interpretato da Diego Abatantuono e Claudio Bisio.






Trama

Nel giugno del 1941, durante la seconda guerra mondiale, otto militari italiani ricevono l'ordine di andare a presidiare la piccola isola dell'Egeo. Il manipolo di soldati è formato dal tenente Montini col suo attendente Farina, il sergente maggiore Lorusso (Abatantuono), il marconista Colasanti e Strazzabosco, legatissimo a una mula. I militari prendono sul serio il loro lavoro, ma quando scoprono che qui vivono solo donne e anziani, un po' si tranquillizzano. Il loro unico mezzo di comunicazione con l'esterno è la radio e, quando si guasta, rimangono completamente isolati. Trascorrono il loro tempo a oziare e a farsi Vassillissa, una bellissima prostituta. Gli anni passano ma non se ne rendono nemmeno conto...

Paese: Italia
Durata: 96 min
Voto: 7,4
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Commento

Capolavoro assoluto!! uno dei più bei film di sempre! Musiche strepitose, personaggi simpaticissimi!! E soprattutto contiene un profondo significato sul senso della vita: mentre siamo continuamente in attesa di chissà cosa non ci rendiamo conto che il più bello lo stiamo già vivendo!

Avvertenza [VM14]: Scene di nudo maschile e femminile, contenuti sessuali, droga, linguaggio volgare.



Spiegazione




Interpreti e personaggi

Diego Abatantuono (Sergente Maggiore Nicola Lorusso), Claudio Bigagli (Tenente Raffaele Montini), Giuseppe Cederna (Attendente Antonio Farina), Ugo Conti (Addetto radio marconista Luciano Colasanti), Claudio Bisio (Corrado Noventa), Gigio Alberti (Eliseo Strazzabosco), Antonio Catania (Tenente Carmelo La Rosa), Vana Barba (Vassilissa), Memo Dini (Libero Munaron), Vasco Mirandola (Felice Munaron), Luigi Montini (il prete), Irene Grazioli (la pastorella), Alessandro Vivarelli (Aziz).



Curiosità

- Il film è ispirato e liberamente tratto dal romanzo Sagapò di Renzo Biasion, edito da Einaudi.

- Il film è stato girato interamente sull'isoletta greca di Castelrosso e le riprese sono durate nove settimane. Siccome però a Castelrosso esiste un solo albergo, l'intera troupe è stata costretta a dividersi alloggiando nelle case dei pescatori.

- Con “Mediterraneo” Gabriele Salvatores vinse nel 1992 l’Oscar come miglior film straniero.

- La pellicola conclude la cosiddetta “trilogia della fuga” del regista italiano, composta da “Marrakech Express” del 1989 e da “Turné” del 1990.

- Oltre al premio Oscar, “Mediterraneo” ha vinto tre David di Donatello nel 1991: Miglior Film, Miglior montaggio e Miglior sonoro. Ha vinto anche il Globo d'oro per la Miglior musica a Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani. Infine Salvatores ha vinto il Nastro d’argento come Regista del miglior film.

- Il Dodecaneso (compreso l'isola di Castelrosso dove è girato il film) all'epoca era territorio italiano, delle isole italiane dell'Egeo, e rimase sotto controllo italiano dal 1912 al 1947.

- Nel film i soldati in marcia cantano l'Inno di Mameli, cosa molto improbabile visto che a quel tempo l'inno ufficiale dell'Italia era la Marcia Reale e che l'Inno di Mameli sarebbe stato utilizzato soltanto dalla Repubblica di Salò.

- Il variegato reparto risulta formato da alpini e fanti, quando in realtà nelle isole Egee non furono affatto impiegati reparti alpini.

- L'aereo che atterra nell'isola si presenta come del Regno del Sud, ma in realtà porta le insegne aeronautiche della Repubblica Sociale Italiana (tricolore italiano rettangolare senza simboli all'interno); in ogni caso non avrebbe potuto essere riconosciuto come italiano da persone ignare dell'armistizio come i soldati protagonisti (che in effetti non lo riconoscono fino a quando il pilota dichiara di essere italiano), dato che le insegne aeronautiche italiane prima dell'armistizio consistevano in un cerchio contenente tre fasci littori stilizzati. Resta comunque del tutto improbabile che un aereo italiano si trovasse a transitare in quell'area dopo l'armistizio.

- Verso la fine del film il sergente Lorusso dice la frase "Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente". Si tratta di una massima attribuita a Mao Zedong, che non poteva essere conosciuta da un militare dell'Italia fascista dei primi anni Quaranta, in quanto la Rivoluzione cinese condotta da Mao sarebbe avvenuta solo nel 1949.



Colonna sonora

  1. L'arrivo (Marco Falagiani)
  2. I fratelli Munaron e la pastorella (Marco Falagiani)
  3. Stelle sull'Egeo (Marco Falagiani)
  4. Ballo in piazza (Marco Falagiani)
  5. L'asino e la luna (Marco Falagiani)
  6. Il mare dagli archi (Marco Falagiani)
  7. Tema di Vassilissa (Marco Falagiani)
  8. Scene di vita in un'isola dell'Egeo (Marco Falagiani)
  9. Il mare dall'alto (Marco Falagiani)
  10. Noventa scompare nel blu (Marco Falagiani)
  11. Il pope (Marco Falagiani)
  12. Lo sbarco (Marco Falagiani)
  13. Il tempo passa (Marco Falagiani)
  14. Aziz il turco (Marco Falagiani)
  15. Ritorno di un vecchio tenente (Marco Falagiani)
  16. La realtà che torna dal cielo (Marco Falagiani)
  17. Progetti per il futuro (Marco Falagiani)
  18. Cornamuse (Marco Falagiani)
  19. Il paese dietro i lenzuoli (Marco Falagiani)
  20. Mediterraneo (Marco Falagiani)
  21. Lontani (Marco Falagiani)
  22. Il ladro (Marco Falagiani)
  23. L'incontro (Marco Falagiani)



Frasi celebri

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