Papillon è un film biografico del 2017 diretto da Michael Noer ed interpretato da Charlie Hunnam e Rami Malek. È il remake dell'omonimo film del 1973 con Steve McQueen e Dustin Hoffman.
Trama
Il film narra la storia autobiografica di Henri Charriere detto "Papillon" che è stato incastrato per omicidio e condannato all'ergastolo nella famigerata colonia penale sull'Isola del Diavolo dove i detenuti sono costretti ai lavori forzati. Determinato a riconquistare la libertà, Papillon forma un'improbabile alleanza con il falsario Louis Dega, che in cambio di protezione accetta di finanziare la sua fuga.
Film bello e fatto bene, l'unico problema è l'ovvio paragone con l'originale che è un cult dei prison movie. Anche se non potrà raggiungere gli stessi livelli di qualità e di recitazione del primo, anche se la trama è molto fedele all'originale, il film risulta ugualmente piacevole da rivedere.
Avvertenza [VM14]: scene sanguinarie, linguaggio inappropriato, scene di nudo, scene sessuali.
Spiegazione
Il finale è molto simile al primo film: Papillon si getta in mare da un'altezza così alta da rischiare di morire solo per il salto, e invece sopravvive e si lega al sacco con le noci di cocco che usa come zattera. Se Papillon ha qualcuno che l'aspetta dall'altra parte, Degas, invece, non ha nessuno: sua moglie lo ha tradito con il suo stesso avvocato, e così decide di starsene li buono a "godersi" gli ultimi giorni della sua vita sull'Isola del Diavolo.
A differenza del primo, qui vediamo Papillon che giunge "vivo" alla meta, infatti lo rivediamo più anziano, ma ancora ricercato, intenzionato a far pubblicare le sue memorie a una casa editrice francese. Sua moglie, quella che è costretto a lasciar a inizio film, lo ha convinto a divulgare tutto. Ma Papillon non resterà a lungo in Francia, in quanto ora vive in Venezuela.
Interpreti e personaggi
Charlie Hunnam (Henri "Papillon" Charrière), Rami Malek (Louis Dega), Luka Peros (Santini), Yorick van Wageningen (Barrot), Roland Møller (Celier), Eve Hewson (Nenette), Michael Socha (Julot), Christopher Fairbank (Jean Castili), Brian Vernel (Guittou), Nikola Kent (Brioulet), Ian Beattie (Toussaint), Joel Basman (Maturette), Joe David Walters (Isp. Jones), Dragan Micanovic (Dott. Guibert), Demetri Goritsas (Jean-Pierre Castelnau), Tommy Flanagan (Masked Breton).
Curiosità
- L'uscita nelle sale cinematografiche italiane è avvenuta il 27 giugno 2018.
- È stato girato in diverse località in tutta Europa, tra cui Montenegro, Malta, e in particolare, a Belgrado, in Serbia.
- Hunnam ha dovuto perdere quaranta chili prima di girare le scene che raffigurano l'isolamento di Papillon.
- Papillon significa "Farfalla" ed era il soprannome di Henri Charrière per via del tatuaggio della farfalla sul suo petto.
- Secondo Yorick van Wageningen, girare le scene della prigione in Montenegro è stato difficile a causa dal maltempo che ha trasformato l'intero set in un gigantesco bagno di fango. Inizialmente le riprese per quelle scene sarebbero dovute durare solamente alcune settimane, ma i ritardi costrinsero ad allungare i lavori fino a due mesi.
Colonna sonora
Bei mir bist du schön (Means That You're Grand) (The Hot Sardines)
Dance of the Butterfly (Strahinja Banovic, Ivan Aleksijevic, Ivan Ilic, Kristijan Mlacak, Petar Radmilovic e Slobodan Bozanic)
Runnin' Wild (The Hot Sardines)
Dixieland (Lift Music Ltd)
King Kong / The Sailors / The Escape (Max Steiner)
17 & Life: Jailbait è un film drammatico-carcerario del 2014 diretto da Jared Cohn ed interpretato da Sara Malakul Lane.
Trama
Anna Nix viene arrestata per l’omicidio del patrigno che abusa di lei. Nel carcere femminile vivrà una dura realtà tra relazioni sessuali, droghe, malattie mentali, e da qui comincerà il suo viaggio verso la redenzione.
Sebbene banalotto come tutte le produzioni asylum, si lascia guardare (e non di certo per le tettone della protagonista sbattute ovunque).
Avvertenza [VM18]: Parecchie scene di nudo femminile, contenuti sessuali, molta violenza, uso di droghe.
Spiegazione
Anna Nix viene presa in giro dal direttore del carcere che le promette la libertà vigilata in cambio di sesso. Tuttavia il direttore al momento del colloquio fa capire agli altri componenti che non è una persona rispettosa delle autorità. Anna, che aveva già previsto il tutto, con la complicità di Kody, che le aveva prestato una videocamera, mostra ai giudici il video in cui il direttore abusa di lei e, quindi, la falsa testimonianza del direttore cade e viene arrestato. Anna Nix è nuovamente libera e può tornare dalla madre, che finalmente crede in lei e riprende a suonare il violoncello di fronte a un vero pubblico.
Interpreti e personaggi
Sara Malakul Lane (Anna Nix), Erin O'Brien (Kody), Steve Hanks (Frank Baragan), Jennifer Robyn Jacobs (Genie), Samantha Cardona (Jane), Robert Sisko (Stepfather).
Curiosità
- Sarah Malakul Lane, la star del film, è stata scelta solo durante le riprese del film.
Escape Plan - Fuga dall'inferno è un film thriller d'azione del 2013 diretto da Mikael Håfström ed interpretato da Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger.
Trama
Ray Breslin – una delle principali autorità mondiali nel campo della sicurezza delle strutture carcerarie – decide di accettare un ultimo incarico: evadere dall'ultra-segreto e tecnologico penitenziario di ultimissima generazione, "LA TOMBA". Ingannato ed ingiustamente imprigionato, Breslin si trova così a dover coinvolgere un altro detenuto, Emil Rottmayer, per mettere in atto un audace piano di fuga per evadere dal più sicuro ed inespugnabile carcere mai concepito e costruito dall'uomo.
Paese:USA Durata: 105 min Voto:6,7
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Commento
Sly & Schwarz' non può essere che un' accoppiata vincente, nonostante l' età e i muscoli che non possono essere più mostrati rimangono i 2 re dei film d'azione. Davvero un bell' action movie , con la partecipazione di grandissimi attori come Jim 'Gesù Cristo' Caviezel e Vincent 'Palla di lardo' D'Onofrio.
Avvertenza [VM13]: Scene di violenza.
Spiegazione
Dopo aver ottenuto la complicità del medico della prigione i due amici pianificano la fuga, ipotizzando la posizione della nave per mezzo di un sestante improvvisato. Parallelamente, al di fuori del carcere, si svolge un'indagine da parte dei collaboratori di Breslin per scoprire chi ha voluto far sparire il loro collega dalla faccia della terra.
Alla fine riescono a fuggire nel modo più banale possibile, ovvero creando il caos fra detenuti che se le danno di santa ragione. Poi ci sono tante sparatorie e un elicottero che li aspetta fuori. I due si dividono i compiti Emil fa fuoco all'aperto, mentre Ray se la vede coi nemici più forti e con gradi più alti in scontri corpo a corpo.
Il colpo di scena è che Arnold Schwarzegger ha sempre saputo tutto, la ragazza misteriosa che ingaggia Ray è sua figlia, e poi "Emil Rottmayer" è un nome in codice che significa "detenzione di massima sicurezza" e lo stesso vale anche per il falso nome di Ray (Portos) che sta per "migliore amico".
I due si salutano in modo cazzuto, mentre uno degli uomini di Ray (Hush) fa fuori Lester Clark che si era venduto per il posto di amministratore delegato, ma non uccidendolo, bensì bloccandolo dentro l'auto all'interno di un container in viaggio su una nave.
Interpreti e personaggi
Sylvester Stallone (Ray Breslin), Arnold Schwarzenegger (Emil Rottmayer), Jim Caviezel (Willard Hobbes), Vincent D'Onofrio (Lester Clark), Amy Ryan (Abigail Ross), Caitriona Balfe (Jessica Miller), Vinnie Jones (Drake), Sam Neill (Dott. Kyrie), 50 Cent (Hush), Matt Gerald (Roag), Faran Tahir (Javed).
Curiosità
Alcune curiosità contengono spoiler.
- Come base per la ricostruzione della prigione e le riprese in interni sono stati utilizzati gli spazi del Michoud Assembly Facility di New Orleans, struttura NASA in disuso da anni adibita in precedenza all'assemblaggio di giganteschi serbatoi esterni degli Space Shuttle. Uno spazio alto più di 80 metri su una superficie di quasi 16.000 metri quadrati.
- Il budget per il film è stato stimato a 50 milioni di dollari.
- Sly è stato pagato 30 milioni di dollari, Schwarzy 25. Il film ha fruttato in tutto il mondo un incasso da 138 milioni.
- L’aforisma che Schwarzy recita in tedesco nel film è tratto da La gaia scienza di Friedrich Nietzsche.
- La passione per le farfalle di Hobbes (Jim Caviezel) è un omaggio ad un classico del genere carcerario: Papillon (in francese farfalla, appunto). Nel film del 1973 di Franklin Schaffner, Steve McQueen e Dustin Hoffman tentavano la fuga dall’Isola del Diavolo.
- Il film è stato classificato R-Rated per la violenza e il linguaggio.
- All'inizio la star protagonista del film doveva essere Bruce Willis ma l'attore rifiutò.
- Durante le riprese su Bourbon Street a New Orleans, una convention militare ha causato fiumi di soldati e marine per le strade della città: costretto a interrompere i ciak, Stallone ne ha approfittato per fare una pausa e scattare fotografie con uomini e donne in uniforme.
- Inizialmente era stato scelto come titolo di lavorazione The Tomb per poi cambiare definitivamente in Escape Plan durante la fase di post-produzione.
- Dopo aver rifiutato il ruolo di Ray Breslin, Arnold Schwarzenegger ebbe un ripensamento. Per riuscire a prendere parte a Escape Plane rinunciò a un altro film e riuscì a far quadrare i suoi impegni da attore, accettando di partecipare alla pellicola nel ruolo meno corposo (quanto a ore da passare sul set) di Emil Rottmayer.
- Tra i motivi che hanno convinto Schwarzy a partecipare a Escape Plan, c'è anche il fatto che da tempo lui e Sylvester Stallone stavano discutendo di fare un film assieme da coprotagonisti. Il cameo di Arnold ne I mercenari di Stallone ha convinto gli attori a riprendere in mano l'idea e infatti oltre che nel film in onda su Sky Cinema, i due sono tornati a lavorare insieme anche ne I mercenari 2 e I mercenari 3.
- Nel cast di Escape Plan ci sono due star provenienti da aree differenti, che negli ultimi anni si stanno dedicando molto al cinema: il primo è il rapper americano 50 Cent, mentre il secondo è un ex calciatore di Wimbledon, Leeds e Chelsea, ovvero l'inglese Vinnie Jones.
- Durante le riprese del film Sylvster Stallone si è infortunato il tendine del piede destro: per medicarlo sono stati necessari ben 70 punti!
- La presenza di Stallone e Schwarzenegger nello stesso film ha causato qualche difficoltà ai direttori del doppiaggio tedesco. Il doppiatore dei due attori è infatti il medesimo, ovvero Thomas Danneberg. Per questo motivo Schwarzenegger è stato eccezionalmente doppiato da Ralph Schicha, suo connazionale austriaco.
- In una scena in cui Sylvester Stallone fa dei cenni a un elicottero e comincia a salire la scaletta che gli viene lanciata, l'attore fa tutto con la mano sinistra: questo perché giusto il giorno precedente si era stirato il bicipite del braccio destro.
- In una scena del film Abigail (Amy Ryan) si avvicina alla scrivania di Breslin: sul tavolo ci sono dei modelli simili a tessere di un puzzle. Uno di questi descrive la struttura del famoso “super-chip” della Skynet, la rete di supercomputer di Terminator.
- Nel 2018 è uscito il sequel Escape Plan 2.
Colonna sonora
Don't Sleep (Lordikim)
Show Me What You Got (Frank Williams & The Rocketeers)
Il ribelle - Starred Up è un film drammatico del 2013 diretto da David Mackenzie ed interpretato da Rupert Friend e jack O'Connel.
Trama
Nonostante la sua giovane età, Eric, viene trasferito in una prigione per adulti per via del suo problematico comportamento con gli altri detenuti e le guardie del carcere. Il nuovo ambiente lo renderà ancora più violento e, di conseguenza il luogotenente lo terrà d'occhio per tutto il tempo. L'incontro col padre che non vede da 12 anni e con il quale non ha un buon rapporto e nutre scarsa fiducia renderà le cose ancora più complicate... per i due sarà veramente difficile mettere da parte vecchi rancori e fare pace.
Niente male questo dramma carcerario che nonostante in alcuni momenti ricordi un po troppo "Bronson" riesce a risultare abbastanza realistico e coinvolgente. Buona la regia e la recitazione. Mi è piaciuto, non è uno dei migliori film del genere, ma si lascia seguire senza troppi problemi, consigliato.
Avvertenza [VM14]: Il film è ambientato in un carcere maschile e come spesso accade è presente nudità maschile, infatti appare per due volte il nudo integrale di un uomo. Sono presenti molte scene di violenza e di sangue, moltissime volgarità e scene intense e spaventose.
Spiegazione
Eric è diventato un problema per il carcere da quando ha sfidato il "leader" dei detenuti, per questo le guardie sono sul punto di impiccarlo per farlo sembrare un suicidio. Il padre di Eric, dopo aver ucciso il leader, riesce a salvare il figlio con un disperato tentativo. Ma per il padre spetta il trasferimento in un nuovo carcere ma, stavolta, prima di partire i due, non potendosi abbracciare perché ammanettati, si sfregheranno i volti con profondo affetto... a dimostrazione che sono finalmente riusciti a ricucire il loro pessimo rapporto familiare.
Interpreti e personaggi
Rupert Friend (Oliver), Jack O'Connell (Eric), Frederick Schmidt (Gentry), Ben Mendelsohn (Neville), Sam Spruell (Hayes).
Curiosità
- Il titolo ("Starred Up") è un termine usato per descrivere il trasferimento iniziale di un criminale da una casa di correzione a una prigione per adulti.
- Il film è basato sull'esperienza di lavoro come terapista volontario dello sceneggiatore Jonathan Asser presso HM Prison Wandsworth
- Nella versione inglese la parola "Fuck" viene pronunciata 346 volte.
The Experiment è un film thriller-drammatico del 2010 diretto da Paul Scheuring ed interpretato da Adrien Brody e Forest Whitaker. È il remake del film The Experiment - Cercasi cavie umane, anch'esso ispirato ispirato al reale esperimento di Philip Zimbardo avvenuto a Stanford.
Trama
Su un annuncio si cercano persone per partecipare a un esperimento scientifico, il compenso è di quelli che fanno perdere la testa: 1000$ al giorno per 14 giorni. Durante i colloqui viene spiegato che è totalmente sicuro e che se dovesse presentarsi un caso di violenza, tale esperimento verrà sospeso e nessuno riceverà più alcun compenso. Verranno monitorati 24 ore su 24 e quindi chi sta dall'altra parte potrà avere il pieno controllo della situazione. I partecipanti vengono portati in una struttura isolata e ben presto scoprono che si tratta di una specie di prigione e che bisogna fare un "gioco" simile a quello di guardia e ladri. Le guardie sono quelle che devono far rispettare le regole ed i detenuti quelli che devono eseguirle senza ribellarsi; chi dovesse infrangere le suddette regole verrà punito commisuratamente. Tutto potrebbe far pensare che le giornate passeranno velocemente ma vi sono delle regole ferree da rispettare. A causa del mancato rispetto dei ruoli e dei soldi che fanno gola un po' a tutti, il clima di tensione che si verrà a creare continuerà a salire fino a degenerare completamente.
Adrien Brody è un attore di altissimo livello. Anche in questa pellicola la sua interpretazione è impeccabile. Attraverso il suo sguardo capisci i tormenti a cui vengono sottoposti i prigionieri del film e nella vita. Sì, perché il film ricalca le tematiche del Grande Fratello, molto attuali nel mondo d'oggi. I contenuti abbracciano numerose tematiche a partire dalla gestione dell'aggressività, alle dinamiche di sopravvivenza in uno spazio chiuso con la distribuzione di diverse gerarchie all'interno dello stesso. Insomma, fa riflettere!
Avvertenza [VM14]: Scene intense, cruente e disturbanti. Nudità maschile, abusi, linguaggio volgare.
Spiegazione
Questo quello che accade il 6° e ultimo giorno di prigionia.
Travis riesce ad evadere dal cunicolo e sente un compagno che sta per essere violentato da una guardia; dopo aver annientato la guardia, i due recuperano le sue chiavi e iniziano a liberare i prigionieri. Nasce quindi una rivolta generale, Barris prende un coltello facendo intuire le sue intenzioni ma viene costretto alla fuga assieme alle altre guardie. Dopo aver sfondato la porta della guardiola, i carcerati iniziano una battaglia contro le guardie, Barris tenta di pugnalare Travis che fortunatamente blocca il coltello a pochi centimetri dal suo addome; Travis lo atterra ed inizia a prenderlo ferocemente a pugni sul viso, ma dopo poco suona la sirena che indica la fine dell'esperimento e la porta della prigione si apre. Usciti fuori, carcerati e guardie si rendono conto del livello di bestialità che avevano raggiunto in quei pochi giorni e vengono portati via da un autobus. Qui si vede Barris che stringe l'assegno pattuito (erogato nonostante l'esito quindi) ma non ha il coraggio di guardare in faccia Travis; Nix chiede a Travis se si sente ancora sul gradino più alto della scala evolutiva, dopo tutto quel che è successo, e questi gli risponde che a differenza degli animali a loro resta ancora la possibilità di cambiare.
L'ultima scena è il ricongiungimento in India di Travis e Bay, con l'uomo visibilmente segnato dall'esperienza passata che si butta al collo di lei in lacrime.
Interpreti e personaggi
Adrien Brody (Travis Hunt - numero 77), Forest Whitaker (Michael Barris), Maggie Grace (Bay), Clifton Collins Jr. (Nix - numero 17), Cam Gigandet (Chase), Fisher Stevens (Dr. Archaleta), Ethan Cohn (Benjy Pattermann - numero 51), Travis Fimmel (Helweg), David Banner (Bosch - numero 76), Jason Lew (Oscar - numero 22), Damien Leake (Govenor), Rod Maiorano (Rex), Jeanne Hopson (Gertrude), Jack Mishler (Henry), Matt Harwell (Sandberg), Steve Mathews (Jack), Ronald Chvala (Charon), William S.E. Coleman (Charles).
Curiosità
- Nel bracciale che indossa Travis nella mano sinistra vi è scritto "Abhay" che in hindi significa impavido, intrepido.
- Il budget stimato per il film era di $21.800.000.
Il profeta (Un prophète) è un film drammatico del 2009 diretto da Jacques Audiard ed interpretato da Tahar Rahim.
Trama
Il giovane Malik El Djebena viene condannato a sei anni di carcere per un fallito tentativo di rapina. È giovane, fragile, senza soldi e incapace di leggere e scrivere. La vita di prigionia si presenta subito molto dura per il ragazzo, che verrà trattato male dagli altri detenuti e per sopravvivere si metterà a sbrigare, contro la sua volontà, commissioni (compreso l'assassinio di un arabo di nome Reyeb) per il boss della mala còrsa, César Luciani. Ma le cose sono destinate a cambiare, perché in un mondo dove regna l'ignoranza, un tipo con un livello d'intelligenza sopra la media è in grado di fare la differenza e, all'uscita, cioè sei anni più tardi, sarà completamente trasformato.
Bel racconto, crudo e realista della vita in carcere e del percorso di formazione e trasformazione di un giovane e sprovveduto "delinquentello" in un lucido e spietato criminale. Ottime prove di tutti, ma proprio di tutti gli attori, in primis il protagonista, ed un plauso al regista che è riuscito a rendere tutto così dannatamente credibile da sembrare di esserci.
Avvertenza [VM14]: Sono presenti scene di nudo maschile (dei detenuti) e femminile, c'è molta violenza, viene usato un linguaggio molto volgare e sono presenti scene di violenza che appaiono molto realistiche.
Spiegazione
Quando Malik diventa un detenuto modello ha già scontato metà della sua pena, quindi può godere del permesso di mezza giornata. In questo tempo libero fa delle commissioni per il boss còrso, ed inizia a diventare sempre più indipendente con una sua rete di contatti. Luciani ribadisce la sua egemonia ma Malik, di fatto, è sempre più forte e audace. Nel terzo permesso il boss còrso gli chiede di uccidere il suo capo, Mercaggi. Ma anziché ucciderlo, il giovane intraprendente lo rapisce, innescando una guerra interna che porta i corsi all'autodistruzione e Luciani all'isolamento definitivo. Tornato in carcere Malik è ormai un leader tra gli arabi e non riconosce più il boss che l'aveva "creato". Finita la prigionia, ad aspettarlo fuori ci sono moglie e il figlio dell'amico Ryad, malato terminale, e sullo sfondo una scorta degna di un boss conclamato.
Interpreti e personaggi
Tahar Rahim (Malik El Djebena), Niels Arestrup (César Luciani), Adel Bencherif (Ryad), Hichem Yacoubi (Reyeb), Reda Kateb (Jordi lo Zingaro), Jean-Philippe Ricci (Vettori), Gilles Cohen (Prof), Leïla Bekhti (Djamila), Frédéric Graziani (capo della sorveglianza), Slimane Dazi (Brahim Lattrache).
Curiosità
- Audiard ha lavorato in passato con Matthieu Kassovitz, Vincent Cassel e Romain Duris.
- Il film ha vinto un National Board of Review Awards 2009 per il miglior film straniero, un European Film Awards 2009 per il miglior attore (Tahar Rahim), un Premio Louis-Delluc 2009 e 2 Premi Lumière 2010 per il miglior regista e miglior attore (Tahar Rahim). È inoltre candidato a tredici premi Cèsar 2010.
- Il film ha ottenuto la candidatura come miglior film straniero agli Oscar 2010.
- Per garantire l'autenticità dell'esperienza carceraria, Jacques Audiard ha assunto ex detenuti come consulenti.
- Prima di fare questo film, Jacques Audiard aveva proiettato un film per i detenuti in Francia. Scioccato dalle condizioni di detenzione, decise che il suo prossimo film si sarebbe ambientato in carcere.
Cella 211 è un film drammatico del 2009 diretto da Daniel Monzón ed interpretato da Luis Tosar e Alberto Ammann. Il film è basato sul romanzo Celda 211.
Trama
Juan Oliver è un trentenne sposato e che a breve diventerà padre. Per fare una buona impressione nel carcere dove ha appena trovato lavoro come secondino, si presenta con un giorno d'anticipo sul primo turno di guardia. Durante la presentazione dei vari settori del carcere, si ferisce accidentalmente alla testa con un pezzo d'intonaco caduto da una parete e dato che nel frattempo è scoppiata una rivolta guidata da Malamadre, leader dei detenuti, i suoi colleghi se la danno a gambe levate abbandonandolo sulla brandina della cella 211 ancora intontito per la botta presa. Sin da subito si renderà conto che per sopravvivere dovrà fingersi uno di loro e sfruttare al massimo la sua risorsa più preziosa: l'intelligenza, almeno fino a quando qualcuno non lo porterà fuori con una qualsiasi scusa... ma la situazione è ingestibile pure per lo stesso direttore del carcere. La libertà perduta mostrerà un lato di Juan che nemmeno lui sapeva di possedere, non più l'uomo timido, fragile e di buone maniere bensì quello di un uomo disposto a tutto pur di sopravvivere.
Sì, buon prodotto. Un prison-movie che si difende bene, recitazione realistica e lodevole di Tosar che incarna alla perfezione la figura del boss carismatico ed ottima interpretazione di Ammann nei panni di Juan, che con la sua astuzia, intelligenza e ponderatezza riesce a convincere l'intera banda di detenuti della sua falsa identità. Tensione ad alti livelli per tutta la durata.
Avvertenza [VM16]: Violenza, linguaggio volgare.
Spiegazione
Quando la moglie di Juan muore massacrata da una guardia carceraria (Utrilla) e il figlio che portava in grembo pure, Juan perde la testa e si vendica uccidendo a sua volta la guardia carceraria unendosi definitivamente ai prigionieri. Malamadre scopre dai suoi informatori che Juan è una guardia carceraria ma non lo uccide come gli chiedono di fare, lo tiene in vita per il momento perché gli può essere d'aiuto nello scontro. Però dall'esterno trovano un'alternativa disposta a collaborare al posto di Malamadre e alla fine gli ostaggi vengono salvati. Juan muore trafitto da un colpo di balestra, anche Malamadre viene fermato da due colpi ma vediamo che non muore (anzi riapre gli occhi quando è sulla barella). Non è chiaro se Apache diventerà il nuovo re del carcere o se Malamadre, appena guarito dalle ferite eserciterà la sua vendetta. A una richiesta tenuta dal governo, i funzionari del carcere si rammaricano per la morte di Juan, ma dicono di aver fatto il meglio che avrebbero potuto...
Interpreti e personaggi
Luis Tosar (Malamadre), Alberto Ammann (Juan Oliver), Antonio Resines (José Utrilla), Manuel Morón (Ernesto Almansa), Carlos Bardem (Apache), Marta Etura (Elena), Luis Zahera (Releches), Fernando Soto (Armando Nieto), Vicente Romero (Tachuela), Manuel Solo (direttore del carcere).
Curiosità
- Le scene del carcere sono state girate nella vecchia prigione di Zamora, chiusa da anni.
- Cella 211 è dedicato a Luis Ángel Puente, vigile del fuoco di Zamora (Spagna) dove il film è ambientato. Puente ha partecipato alla realizzazione del film, ed è morto poco dopo la fine delle riprese nel tentativo di salvare due ragazzi che erano finiti nel fiume Duero.
- Juan José Ballesta ha fatto più volte il provino per ottenere un ruolo.
Bronson è un film biografico-drammatico del 2008 diretto da Nicolas Winding Refn ed interpretato da Tom Hardy.
Trama
Michael Peterson, violento diciannovenne inglese di buona famiglia in cerca di notorietà, decide di rapinare un ufficio postale armato di un fucile. Arrestato dopo aver sottratto un magrissimo bottino, viene condannato a sette anni di carcere. In prigione non si placa la sua sete di celebrità e non perde occasione per salire agli onori delle cronache attaccando, picchiando e sequestrando, finendo per trascorrere in carcere i successivi trentaquattro anni, trenta dei quali in regime di isolamento.
Storia a tratti intrigante, a tratti noiosa, a tratti troppo eccessiva e violenta (ma è la realtà, la storia è vera). È un film senza una vera e propria trama ma con un racconto folle della folle vita del prigioniero più famoso d'Inghilterra... si lascia guardare giusto perché da solo Hardy regge magistralmente tutto in piedi come al solito, tralasciando Tom il resto è abbastanza noioso.
Avvertenza [VM14]: Scene di nudo maschili e femminili, molta violenza, linguaggio volgare.
Spiegazione
Dopo diversi anni torna in libertà sulla parola e va a vivere da suo zio a Luton, dove inizia ad appassionarsi alla boxe a mani nude, cambiando il proprio nome in Charles Bronson in omaggio al famoso attore. La sua carriera di pugile finisce in fretta dopo essersi innamorato di una donna per la quale ruba un anello di fidanzamento e proprio per questo furto viene nuovamente arrestato. Qui si rende nuovamente protagonista di atti di violenza nei confronti delle guardie e rimane inoltre coinvolto in una rivolta dove prende in ostaggio un bibliotecario, scatenando poi l'ennesima violenta rissa contro agenti antisommossa. Proprio per questi motivi la sua condanna viene estesa, passando oltre trent'anni della sua vita in isolamento, periodo in cui inizia a interessarsi all'arte.
Le scritte finali del film dicono:
Charles Bronson è il più famoso prigioniero britannico. Ha passato 34 anni in prigione, 30 di essi in isolamento. Per lui non è prevista una data di scarcerazione.
Interpreti e personaggi
Tom Hardy (Charles Bronson / Michael Peterson), Matt King (Paul Daniels), James Lance (Phil Danielson), Amanda Burton (madre di Charles), Kelly Adams (Irene), Matt King (Paul Daniels), James Lance (Phil), Juliet Oldfield (Alison), Jonny Phillips (Direttore prigione).
Curiosità
- Bronson è basato sulla vita di uno dei più famosi criminali inglesi, Michael Gordon Peterson, alias Charles Bronson, cambiò il suo nome a Charles Salvador.
- Originariamente venne chiesto a Jason Statham di recitare il ruolo di Bronson, ma altri impegni non gli permisero di apparire nel film.
- Tom Hardy ha messo su circa 20kg e si dice che per cinque settimane ha fatto circa 2500 flessioni. Lo stesso Tom Hardy ha smentito di averle fatte.
- Nicolas Winding Refn non essendo inglese non gli fu mai permesso di vedere Charles Bronson, Tom Hardy invece lo vide due volte e sono anche diventati amici.
- Non fu permesso a Charles Bronson di vedere il film, ma disse che se fosse piaciuto a sua mamma sarebbe stato soddisfatto. Alla madre è piaciuto. Nel 2011 a Bronson è stato finalmente permesso di vedere il film e lo ha trovato "teatrale, creativo e brillante".
- Il regista Nicolas Winding Refn ha dichiarato che però non era nelle sue intenzioni realizzare un vero e proprio biopic: "Non l'ho mai incontrato. Non ho mai incontrato nemmeno un membro della sua famiglia perché non volevo fare una biografia. Volevo reinterpretare la sua trasformazione perché questa è la parte interessante. Bronson è probabilmente ciò che abbia mai fatto di più simile ad una biografia ma strutturalmente è diviso in tre
sezioni. La prima sezione coincide con la sua presenza sul palco per parlarci della sua vita, come fosse la sua vita percepita da noi spettatori. Nella seconda parte, durante il suo rilascio per 69 giorni, potete vedere le sue difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno. La terza parte è su come Charlie viene visto dagli altri. Ecco perché alla fine trasforma se stesso in un vero e proprio brand".
- Bronson ha dichiarato che Hardy probabilmente era l'unica persona che avrebbe potuto interpretarlo al meglio.
- Charles Bronson si è rasato i suoi baffi e li ha inviati a Tom Hardy.
- Il vero Bronson non ha mai ucciso un uomo, ma sta scontando l'ergastolo.
- Bronson a volte visto indossa un paio di piccoli occhiali da sole. Questi non sono solo un accessorio. Nella realtà Bronson ha danneggiato la sua vista rimanendo nelle celle scarsamente illuminate (in particolare quelle dell'isolamento) e a richiesto delle lenti scure da utilizzare solo per leggere.
- Quando nella vita reale Charles Bronson è stato spostato nella prigione di Parkhurst, nel 1976, fece amicizia con il famigerato Kray Twins. Tom Hardy che interpreta Bronson, interpreterà anche i gemelli Kray nel film Legend (2015).
- Il personaggio Trevor Phillips di GTA V è ispirato a Tom Hardy di Bronson (2008) e Matthias Schoenaerts di Bullhead - La vincente ascesa di Jacky (2011).
- Charles Bronson è nata sotto il nome di Michael Gordon Peterson il 6 dicembre 1952 a Luton, Bedfordshire.
Colonna sonora
Va penslero (Giuseppe Verdi)
Siegried's Funeral March (Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks)
La vergine degli angeli (Giuseppe Verdi)
Chi dona luce al cor? (Giuseppe Verdi)
Entry of the Gods into Valhalla (Richard Wagner)
Romantic (Staatskapelle Dresden)
Coro a bocca chiusa (Giacomo Puccini)
Nacht (Richard Strauss)
Viens, Mallika - Flower Duet (Léo Delibes)
The Dambusters March (Eric Coates)
Meet Mr Callaghan (Ray Martin)
Please Release Me (Eddie Miller)
The Electrician (The Walker Brothers)
Santa Please - Come Early This Christmas (Eva Abraham)
Superstar (Peter Radcliff & Eva Abraham)
Fat Nat's Pork Belly Roll (The Nat Franklin Trio)
Crisp & Fry (The Nat Franklin Trio)
Dirty Disco (Clive Mead)
Your Silent Face (New Order)
Digital Versicolor (Glass Candy)
It's A Sin (Pet Shop Boys)
Tea For Two (Doris Day)
When I'm A Rock 'n Roll Star (David Cassidy)
Eine Alpensinfonie, Op. 64: Sonnenaufgang (Richard Strauss)
Let's Go to Prison - Un principiante in prigione è un film commedia-carcerario del 2006 diretto da Bob Odenkirk ed interpretato da Dax Shepard e Will Arnett.
Trama
Il criminale in carriera e perdente totale John Lyshitski ha ideato un piano perfetto per vendicarsi del giudice che l'ha spedito dentro piu' volte e gli ha segnato la vita per sempre: godersi lo spettacolo di Nelson Biederman IV, figlio del giudice, che tenta di sopravvivere in carcere... Quando Nelson viene accusato per errore ed arrestato, John si fa beccare alla prima occasione, per poter diventare suo compagno di cella e garantire al suo nuovo amico un "trattamento completo". Che il gioco abbia inizio!
Film davvero carino con due protagonisti piuttosto azzeccati (il ladro vendicativo e il damerino figlio di giudice). Spiega la vita carceraria di un uomo ricco dietro le sbarre, ovviamente fatto a commedia. La prima parte non è affatto male, ci sono anche dei bei dialoghi... la seconda gioca con i cliché carcerari che a mio parere fanno perdere qualità al film. Di certo non rientra nella lista dei più belli film carcerari però tutto sommato qualcosa di buono da vedere c'è. Ha il pregio di non scendere mai nella farsa più becera o nel demenziale spinto.
Avvertenza [VM14]: Scene di violenza, uso di droghe, linguaggio non adatto.
Spiegazione
John Lyshitski le prova tutte per far uccidere Nelson Biederman IV ma questi riesce sempre a cavarsela, diventa apprezzato nel gruppo dei nazisti del potere bianco quando uccide il loro boss che evidentemente nemmeno gli stessi componenti del gruppo sopportavano e, inoltre riesce a familiarizzare con un grosso nero omosessuale. Così John arrabbiato perché ha perso l'apprezzamento da parte degli altri detenuti, decide di vendicarsi da solo uccidendolo nella cella, ma vengono fermati in tempo dalle guardie carcerarie che organizzano per loro un incontro di lotta nel cortile del carcere dove nessuno dei due potrà uscirne vivo, anche in caso di vittoria di uno dei due. Così entrambi decidono di pianificare la loro fuga, e l'unico modo possibile è attraverso il sacco mortuario. Si iniettano un liquido e così cadono a terra stecchiti, in realtà veniamo a sapere che è un sostanza che li rende morti solo in apparenza, ma avevano corrotto i medici del carcere per poterne uscire vivi, anzi morti. Il nero omosessuale viene adottato da Nelson come figlio, in quanto era l'unico modo possibile per riavere indirettamente i suoi milioni di dollari.
E lui che con una pala libera Nelson dalla barra sotto terra al cimitero, e quest'ultimo libera John.
E poi i due protagonisti, insieme agli altri "amici" del carcere (come ad esempio il tizio della mensa), aprono un negozio di vini che vende pessimo vino ma grazie alle minacce riescono ad ottenere una recensione con il massimo dei voti.
Interpreti e personaggi
Dax Shepard (John Lyshitski), Will Arnett (Nelson Biederman IV), Chi McBride (Barry), David Koechner (Shanahan), Dylan Baker (Direttore carcere), Michael Shannon (Lynard), Amy Hill (Giudice Eva Fwae Wun), Bob Odenkirk (Duane).
Curiosità
- Le riprese sono state fatte nella storica prigione Joliet Correctional Center, chiusa dal 2002. La stessa prigione in cui sono state girate le scene di apertura del film The Blues Brothers (1980).
- In un pessimo tentativo di mantenere un basso profilo, John Lyshitski (personaggio interpretato da Dax Shepard) appare travestito da abiti sospettosi, come l'Unabomber e Travis Bickle (protagonista di Taxi Driver).
Hell - Scatena l'inferno è un film drammatico del 2003 diretto da Ringo Lam ed interpretato da Jean-Claude Van Damme. Inizialmente il titolo del film era "In Hell - Esplode la furia".
Trama
Kyle Blank è un ingegnere americano che si è trasferito momentaneamente in Russia assieme alla moglie. Una sera Kyle avverte la moglie al telefono che sta per arrivare a casa e sente che qualcuno sta cercando di ucciderla. Corre a tutta velocità con la sua auto ma riesce ad arrivare solo in tempo per scoprire che si tratta di un punk, l'assassino in fuga fa scatenare un rocambolesco inseguimento e alla fine è proprio Kyle ad avere la peggio perché si rompe un braccio e poi viene per errore arrestato per rissa. In seguito ci sarà un processo nel quale un giudice corrotto dichiara non colpevole il presunto assassino per mancanza di prove. Kyle su tutte le furie per l'esito del processo decide di farsi giustizia da solo, afferra la pistola di una guarda e lo uccide con una serie di colpi. Verrà condannato all'ergastolo e trasferito nella prigione di Krakavi, qui vengono disputati combattimenti illegali fra detenuti, un vero inferno!
Uno dei film meno avvincenti di Van Damme, trama confusa, combattimenti modesti... Resta però da vedere per tutti gli appassionati del grande Jean Claude.
Avvertenza [VM14]: Scene di violenza e di stupro, linguaggio volgare.
Spiegazione
Nel frattempo Billy tenta un piano per la fuga, ma viene scoperto e messo a fare da femmina per Walya, il campione ospite; Billy si rifiuta e viene, di conseguenza, pestato a sangue, ma poco prima di morire riesce a convincere Kyle a non combattere più. Kyle, al momento dell'incontro con Walya il campione, si rifiuta di combattere e viene così punito, nella speranza di fargli cambiare idea. Gli altri detenuti lo emulano e si alleano tra di loro. Hrusckow, furioso, decide di sbarazzarsi di lui facendolo combattere contro un enorme ed orribile detenuto con sembianze animalesche. La sua potenza fisica unita alla volontà di Kyle a non combattere sembrano non dargli alcuna speranza ma, quando Kyle batte pugni contro la parete, il mostro lo libera da una presa alla gola che lo stava soffocando e anche lui prende a pugni la parete; Kyle capisce che il suo avversario è Milos, l'individuo della stanza accanto alla fossa. Il detenuto Milos mostra tenerezza per lui e decide anch'egli di non combattere più: scoppia così una rivolta in carcere, ma l'intervento delle autorità la placa così perdono la vita 8 persone tra cui 7 detenuti e 1 guardia. Qualche tempo dopo, 451 elabora un piano per far evadere Kyle da Kravavi e consegnare alle autorità un documento che testimoni di tutte le atrocità avvenute nella prigione, ma per metterlo in pratica Kyle dovrà combattere un'ultima volta. Combatte quindi contro Walya, il campione della prigione straniera e lo sconfigge, vendicando Billy. A questo punto viene preso in consegna dalle guardie per essere ucciso, ma 451 li coglie di sorpresa e lo fa fuggire; dopodiché sale nell'ufficio di Hrusckov e lo uccide. Tre mesi dopo, la prigione di Kravavi verrà sequestrata e il protagonista riscoprirà se stesso aiutato dal ricordo della moglie, che nel film prenderà metaforicamente le sembianze di una farfalla.
Interpreti e personaggi
Jean-Claude Van Damme (Kyle Le Blanc), Lawrence Taylor (451), Lloyd Battista (Generale Hrusckov), Carlos Gómez (Tolik), Manol Manolov (Ivan), Chris Moir (Billy Cooper), Billy Rieck (Cool Hand), Malakai Davidson (Malakai), Juan Fernández (Shubka), Raicho Vasilev (Andrej), Michael Bailey Smith (Valya), Asen Blatechki (Zarik), Marnie Alton (Grey Le Blanc).
Curiosità
- Il personaggio di Lawrence Taylor si chiama 451, un riferimento al romanzo di Ray Bradbury "Fahrenheit 451".
- In precedenza Van Damme e Paolo Tocha sono apparsi entrambi in un film carcerario intitolato "Colpi proibiti" (1990).
- Il film è stato girato prevalentemente in Bulgaria per mantenere bassi i costi di produzione.
The Experiment - Cercasi cavie umane (Das Experiment) è un film drammatico del 2001 diretto da Oliver Hirschbiegel ed interpretato da Moritz Bleibtreu.
Trama
Il tassista ed ex reporter Tarek se ne stava seduto nel suo taxi a leggere il giornale, quando trova un annuncio che attira la sua attenzione: "cercasi partecipanti per test scientifico, 2000 euro per 14 giorni, esperimento in un finto penitenziario". Decide di prenderne parte non tanto per il compenso dell'esperimento quanto per quello dello scoop che potrà riprendere con una telecamera installata nella montatura dei suoi occhiali. L'esperimento consiste nel suddividere i volontari in guardie e detenuti, i primi hanno il compito di far rispettare le regole ai secondi, che invece dovranno rinunciare a gran parte della loro privacy e dei loro diritti civili. In compenso è espressamente vietato compiere atti di violenza da parte di chiunque, pena l'espulsione. Cosa mai potrebbe succederci di tanto pericoloso se siamo sorvegliati 24 ore su 24, pensò Tarek...
Un buon film tedesco, che fa vedere come l'essere umano può diventare/cambiare, se messo in determinati ruoli. Molte volte i modi di fare di una persona dipendono anche dal ruolo che ha nella società (infatti quando le persone hanno più potere, e più soldi, diventano più fredde, distaccate, insensibili, strafottenti, malvagie, prepotenti, egoiste, e si allontanano da emozioni come empatia, sensibilità, umiltà e rispetto per gli altri). Interessante esperimento!
Avvertenza [VM14]: Scene di nudo maschile e femminile, scene di violenza, linguaggio volgare, contenuti che possono creare disturbo allo spettatore.
Spiegazione
Eckert porta con sé una scacciacani per vedere l'effetto che avrà sui prigionieri. La stessa guardia cerca anche di abusare sessualmente della dottoressa Grimm. Dopo aver colpito al volto il professor Thon, accorso per annullare l'esperimento, la stessa guardia insegue Bosch e tenta di spiegargli che l'esperimento è terminato; preso dalla disperazione e dalla rabbia, Bosch lo uccide, spaccandogli sulla testa un estintore.
Tarek riesce a fuggire dalla black box, una scatola d'isolamento in cui era stato rinchiuso, e con Steinhoff riesce a metter fuori combattimento le guardie e permettere alla polizia di arrestarle. Il bilancio è di due morti e numerosi feriti da entrambe le parti.
Interpreti e personaggi
Moritz Bleibtreu (Tarek Fahd - numero 77), Maren Eggert (Dora), Christian Berkel (Steinhoff - numero 38), Oliver Stokowski (Schütte - numero 82), Wotan Wilke Möhring (Joe - numero 69), Justus von Dohnányi (Berus), Nicki von Tempelhoff (Kamps), Timo Dierkes (Eckert), Antoine Monot Jr. (Bosch), Edgar Selge (professor Klaus Thon), Andrea Sawatzki (dottoressa Jutta Grimm).
Curiosità
Alcune curiosità contengono spoiler.
- Trae ispirazione dal romanzo Black Box di Mario Giordano, a sua volta basato sull'esperimento carcerario di Stanford, condotto nel 1971 dallo psicologo statunitense Philip Zimbardo.
- Anche se nessuno è morto nell'esperimento della prigione di Stanford su cui è basato il film, l'esperimento è stato prematuramente concluso dopo solo sei giorni su un programma che sarebbe dovuto durare due settimane. Un bel paio di scene del film in realtà sono accadute davvero anche nella realtà, compreso la scena dell'estintore e i prigionieri costretti a pulire i bagni a mani nude.
- Il film è stato girato in ordine cronologico.
- Nel 2010 è stato realizzato un remake intitolato The Experiment.
- Nel 2015 è stato realizzato un nuovo remake con protagonisti più giovani intitolato The Stanford Prison Experiment.
- (A circa 15 minuti) Oliver Stokowski (Schütte) è claustrofobico. In una delle prime scene in cui i prigionieri vengono stipati in ascensore, è visibile un accenno della sua vera inquietudine.
- Christian Berkel ha fatto il provino per la parte di Schütte, ma è stato poi lanciato come Steinhoff.
Colonna sonora
One Step Closer
Are You Lonesome Tonight
Be Bop A Lula
Concerto For Flute
Wouldn't It Be Nice
Mali Ghanni Aannak (Azeez Alnecheymi)
Wann fangt denn endlich d'Musi an (MARIANNE & MICHAEL)
Il castello (The Last Castle) è un film drammatico del 2001 diretto da Rod Lurie ed interpretato da Robert Redford, James Gandolfini, Mark Ruffalo e Delroy Lindo.
Trama
Il generale Eugene Irwin è un eroe del Vietnam, una vera leggenda dell'esercito americano, ma per aver disobbedito a un ordine ingiusto viene processato e degradato dalla corte marziale a scontare una pena di 10 anni in un carcere militare di massima sicurezza. Il carcere è diretto da un suo grande ammiratore, il colonnello Winter, che cambia subito opinione dopo l'accoglienza. Il rispetto iniziale che aveva nei confronti del generale per il suo glorioso passato si trasformerà prima in rancore e poi in ostilità... viceversa aumenterà quello fra il generale e gli altri detenuti.
Paese:USA Durata: 131 min Voto:6,9
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Commento
Un film veramente ottimo e con un bellissimo messaggio dentro: il rispetto e la dignità umana vengono sottolineate spessissimo in questa pellicola. Robert Redford è magistrale, un insieme di carisma, personalità e ingegno!
Avvertenza [VM14]: Linguaggio volgare.
Spiegazione
Continuando a vedere atti di crudeltà all'interno del penitenziario, Irwin tenta di unire i detenuti attraverso la ricostruzione del vecchio muro del castello, infondendo fiducia agli altri e formando intorno a lui un nuovo battaglione di commilitoni: i carcerati, legati dalla stessa sorte e dall'amicizia. Winter non gradisce la formazione di questo nuovo gruppo e ordina la distruzione del muro con un bulldozer di fronte a tutti i carcerati. Aguilar si oppone ponendosi di fronte al mezzo e viene ucciso da un proiettile di gomma sparato alla testa, su ordine di Winter.
Dopo la morte di Aguilar il muro viene distrutto e questi eventi uniscono ancora di più l'animo dei detenuti che ricominciano la costruzione, costringendo Winter a cercare un compromesso con il generale, ma Irwin rifiuta chiedendo le sue dimissioni. Dopo aver studiato le mosse di attacco delle guardie carcerarie mentre era in visita il generale Wheeler, Irwin decide di occupare il castello per forzare la rimozione del direttore ed avviare un'inchiesta giudiziaria sugli eventi accaduti. Il detenuto Yates, fingendosi spia, riesce a prendere la bandiera dall'ufficio del direttore ed avvia gli attacchi. Con vari mezzi i detenuti riescono a bloccare le forze di sicurezza, distruggere le torri e occupare il cortile.
Winter riesce però a sedare la rivolta prima dell'arrivo della polizia militare, ma Irwin decide comunque di innalzare la bandiera. Winter ordina di ucciderlo e di fronte al rifiuto dei suoi uomini decide di uccidere di persona il generale. Winter verrà così arrestato dalla sua stessa guardia e mentre il colonnello viene portato via in manette, le immagini scorrono su Irwin morente che riesce ad alzare la bandiera americana; non capovolta, come era stato progettato col significato di pericolo e di richiesta di aiuto, ma in posizione naturale, affermando che – nonostante la rivolta – i detenuti si erano arresi, in attesa della polizia militare. Il film si conclude sul nuovo muro costruito dai detenuti come memoriale dei compagni caduti, i nomi di Irwin e Aguilar sono tra quelli incisi sulle pietre.
Interpreti e personaggi
Robert Redford (tenente generale Eugene Irwin), James Gandolfini (colonnello Winter), Mark Ruffalo (Yates), Steve Burton (capitano Peretz), Delroy Lindo (generale Wheeler), Paul Calderon (Dellwo), Jeremy Childs (Cutbush), Clifton Collins Jr. (caporale Ramon Aguilar), Robin Wright (Rosalie Irwin).
Curiosità
Alcune curiosità contengono spoiler.
- Il film ha vinto il premio "Best Fire Stunt" ai World Stunt Awards del 2002, per la scena in cui sei carcerati vengono travolti dal fuoco scaturito dalla bomba che loro stessi stavano preparando, dopo che questa è stata colpita da un colpo di fucile da una delle guardie.
- Originariamente il Colonnello Winter (James Gandolfini) doveva fumare sigari. Gandolfini supplicò il regista Rod Lurie di abbandonare l'idea perché sentiva che il fumare sigari avrebbe ricordato troppo al pubblico Tony Soprano, il suo ruolo nella serie tv I Soprano.
- Quando Irwin viene punito ed è costretto a spostare un enorme mucchio di pietre, a Robert Redford è stato offerto di sostituire le pietre con repliche di scena, ma l'attore ha scelto di trasportare vere rocce per rendere la sequenza più realistica.
- La trama del film finito ha invertito e cambiato totalmente i ruoli del Generale Irwin e del Colonnello Winter rispetto alla sceneggiatura originale di David Scarpa. Mentre sia la sceneggiatura che il film iniziano presentando Irwin come personaggio principale e Winter come l'antagonista, Scarpa aveva scritto gli atti 2 e 3 del film per dimostrare che in realtà Winter era un uomo buono e Irwin era invece un tiranno violento che aveva brutalizzato gli altri detenuti costringendoli ad unirsi alla sua crociata per sbarazzarsi del Colonnello. La sceneggiatura è stata riscritta quando Robert Redford ha firmato per il film, con Irwin che diventa il nobile eroe che si ribella contro il crudele tiranno Winter.
- James Gandolfini era riluttante ad accettare il ruolo del Colonnello Winter perché non capiva la storia e non aveva mai prestato servizio militare. Ha finito per accettare il ruolo in gran parte per la forza tramessa da un lungo discorso pronunciato da Winter nella sceneggiatura originale e che ironicamente è stato completamente tagliato dalla versione finale del film.
- Una delle medaglie sull'uniforme del generale Irwin (che indossa quando arriva alla prigione) è la Medaglia d'Onore, la più alta onorificenza dell'esercito statunitense che premia atti di estremo coraggio in combattimento. E' quella di colore blu nella parte superiore delle decorazioni sulla giacca.
- Robert Redford in un primo momento ha avuto problemi con il suo saluto; ci sono voluti circa 20 tentativi affinché lui lo eseguisse correttamente nela scena in cui, ironia della sorte, è il suo personaggio che lo sta insegnando ad Aguilar (Clifton Collins Jr.).
- Le locandine del film che mostravano une bandiera americana capovolta, dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 sono state sostituite con altre che ritraevano i volti del cast.
- Mark Ruffalo ha eseguito di persono le sue scene di stunt durante la sequenza della battaglia con l'elicottero.
- Al regista Oliver Hirschbiegel è stata offerta l'opportunità di dirigere il film, ma ha rifiutato.
- Durante le pause tra una ripresa e l'altra James Gandolfini ha spesso giocato a scacchi, elemento che ricorreva anche nel film, mentre Robert Redford ha letto un dizionario e giocherellato con una palla da baseball e un pallone da football.
- Quando Irwin mostra le foto di suo nipote sul muro della sua cella in realtà sono le foto di Hunter Lurie, figlio del regista Rod Lurie.
- Winter (Gandolfini) e Yates (Ruffalo) sono i nomi di due campioni di scacchi britannici.
- Il film costato 72 milioni di dollari si è rivelato un flop incassando in tutto il mondo appena 27 milioni di dollari, di questi 18 provenienti dal box office statunitense.
Colonna sonora
Chiseled in Stone (Dean Hall)
Goldberg Variations, BWV 988 (Johann Sebastian Bach)
Sonata in B Flat Major (Michael Lang)
Concerto for Oboe, Violin, Cello and Orchestra in D Major (Budapest Strings)
Ante Up (Robbing-Hoodz Theory) (M.O.P.)
Symphony No. 40 in G Minor, K 550 (Wolfgang Amadeus Mozart)
Animal Factory è un film drammatico del 2000 diretto da Steve Buscemi ed interpretato da Willem Dafoe ed Edward Furlong.
Trama
Ron Decker è un giovanotto proveniente da buona famiglia che è stato arrestato per possesso di marjuana. Sin da subito attira le simpatie di Earl Copen, un detenuto pure lui che sta scontando una pena di 25 anni, di cui 18 già trascorsi e che gli hanno permesso di essere rispettato da tutti e di avere un ottimo rapporto con le guardie. Lo aiuterà a tenersi fuori dai guai ma quando Ron accoltella un detenuto per vendicarsi dello stupro scampato per un pelo, non può nulla, in quanto essendo rimasto in vita ha confessato tutto e così gli è stata confermata la pena di 5 anni di reclusione. A seguito di ciò, i due diventati ormai degli ottimi amici, escogitano un piano per evadere insieme dalla prigione.
Un film tratto da uno degli ultimi libri di Bunker che si rivela ottimo e ben girato. Certo non è niente di eclatante ma il fatto che Buscemi sia riuscito nell'operazione non era per niente scontato. Ottimo cast, Willem Dafoe come sempre bravissimo, Edvard Furlong rimane ancora la giovane promessa che fu, peccato che non reciti con assiduità. Un Rourke difficilmente riconoscibile in un ruolo da comprimario, poi c'è Danny Trejo, anche lui in una parte autobiografica, visto che era finito in galera, prima di diventare un attore, conosceva anche Bunker. Pone diversi interrogativi sul sistema carcerario usa, che è assolutamente disumano. Finale non scontato.
Avvertenza [VM14]: Linguaggio volgare, riferimenti allo stupro, scene di violenza.
Spiegazione
Earl gli propone di evadere e, dopo aver valutato i vari rischi, i due decidono di scappare attraverso il camion della spazzatura, usando delle sbarre di ferro per fermare la pressa. Al momento dell'evasione, Ron riesce ad entrare nella pressa mentre Earl viene quasi scoperto da una guardia, e torna indietro. Il ragazzo riesce così ad evadere, mentre Earl resta in prigione.
Il tema principale è sicuramente quello del rapporto di solidarietà fra detenuti, spesso più forte di quello tra cosiddetti ''civili'' e di comportamenti più umani anche delle guardie carcerarie. Inoltre è evidente voler definire il carcere come "fabbrica delle bestie". Il film mostra infatti come in un ambiente in cui si è costantemente a rischio e sotto pressione, anche piccoli delinquenti come il protagonista si possono facilmente trasformare in assassini. Un altro tema è quello delle guerre razziali: quando un povero pazzo nero fa un taglio a Earl e Ron subito si scatena una rappresaglia contro gli altri neri nonostante Ron avesse chiesto di non vendicarsi cercando di mantenere un basso profilo.
Interpreti e personaggi
Willem Dafoe (Earl Copen), Edward Furlong (Ron Decker), Danny Trejo (Vito), Mickey Rourke (Jan), Seymour Cassel (Seeman), Tom Arnold (Buck Rowan), John Heard (James Decker), Chris Bauer (Bad Eye), Steve Buscemi (A.R.Hosspack), Victor Pagan (Mikeil pazzo).
Curiosità
- Il cantante dello show nel carcere è Antony Hegarty e canta la canzone Rapture.
- Mickey Rourke ha improvvisato alcuni dei suoi dialoghi.
- Mickey Rourke ha acquistato vari oggetti da negozi di lingerie femminile per il suo ruolo di travestito.
- Willem Dafoe, Edward Furlong, e Mark Boone Junior hanno visitato il "San Quentin State Prison" per trovare i ruoli più adatti a loro.
- Molte delle scene del film sono state girate a Eastern State Penitentiary a Philadelphia, in Pennsylvania, che ha chiuso definitivamente nel 1971 e che poi è stato riaperto al pubblico nel 1994.
- Fra le comparse figurano anche veri detenuti.
- Edward Bunker ha scritto la prima bozza dello script dieci anni prima della realizzazione di questo film.
- Ci sono voluti due anni per raccogliere il denaro necessario per finanziare questo film.
- Willem Dafoe non è calvo, si è dovuto rasare la testa per il ruolo di Earl Copen.
Colonna sonora
This Ain't the Way I Come Up (But It's the Way I'm Going Down) (Jake La Botz)
Rapture (Antony Hegarty)
Demon (Elizabeth Cook)
Lay Down the Bottle (Jake La Botz)
I Hope I Never Get Too Old (To Rock N' Roll) (Harry Dean Stanton)
Life è un film commedia-drammatico del 1999 diretto da Ted Demme ed interpretato da Eddie Murphy e Martin Lawrence.
Trama
New York, 1932. Ray Gibson è un truffatore dilettante e Claude Banks è un uomo al verde ma che la prossima settimana inizierà a lavorare allo sportello di una banca. I due non si conoscono, ma il primo ruba il portafoglio vuoto al secondo ed entrambi sono in debito con Spanky. Per ripagare il debito eseguono un lavoro di contrabbando per Spanky e si mettono in viaggio verso il Mississippi. Qui perdono tutti i soldi giocando a Poker e Ray perde pure l'orologio che era di suo padre. Subito dopo si rendono conto di essere stati raggirati. Escono dal locale nel tentativo di ritrovare i truffatori ma si ritrovano pienamente coinvolti in un caso di omicidio. Al processo vengono condannati ingiustamente all'ergastolo da scontare al penitenziario dello stato del Mississippi, dove tenteranno in tutti i modi di fuggire.
Paese:USA Durata: 108 min Voto:6,7
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Commento
Credo sia un film ben calibrato e una piccola opera d'arte, questo perché appunto commuove ma lo fa in modo spensierato senza prendersi troppo sul serio e per i film sulle prigioni è maledettamente originale.
Avvertenza [VM14]: Linguaggio volgare e in una scena si vede il cadavere di un uomo con del sangue.
Spiegazione
Al processo riescono a evitare la pena capitale ma vengono comunque condannati all'ergastolo da scontare in un penitenziario dello stato del Mississippi, e negli anni la loro amicizia decade per vecchi rancori, bugie e diverbi sempre più frequenti portati dalla tristezza del carcere.
Per 65 anni in carcere, vedono morire tutti i loro compagni di cella e ogni tentativo di fuga finisce invano ogni volta. All'età di 60 anni vengono trasferiti nella tenuta del sovraintendente del penitenziario e lì ritrovano lo sceriffo che doveva prendere il posto del sovraintendente. Dalla cicatrice sul volto dello sceriffo, Banks capisce che si tratta dello stesso che anni prima li aveva incastrati per l'omicidio del signor Hancock. Gibson si accorge allora che l'uomo ha l'orologio del padre, che quando aveva frugato nelle tasche del defunto imbroglione, non aveva trovato. Gibson si impossessa quindi del fucile da caccia dello sceriffo e, mentre lui e Banks discutono su chi deve ucciderlo, lo sceriffo tira fuori una pistola con l'intento di sparare ai due detenuti. Il sovraintendente in carica però lo uccide in tempo, avendo capito che in realtà lo sceriffo era una persona disonesta. Alla polizia dirà invece che si era trattato di un incidente di caccia. Decide perciò di farli uscire di prigione, ma poco prima di dare l'ordine di scarcerazione, muore.
Tornano in carcere, dove ormai novantenni non rinunciano all'idea di fuggire e, inscenando la loro morte durante un incendio, riescono finalmente ad evadere e ad andare a vedere una partita di baseball allo stadio.
Interpreti e personaggi
Eddie Murphy (Rayford “Ray” Gibson), Martin Lawrence (ClaudeBanks), Obba Babatundé (Willie Long), Nick Cassavetes (sergente Dillard), Ned Beatty (DexterWilkins), Barry Shabaka Henley (pokerface), Anthony Anderson (Cuoco), Bernie Mac (TreGambe ), Miguel A. Núñez Jr. (Biscottino), Brent Jennings (BobLaSamba), Guy Torry (Radio), Rick James (Spanky), Clarence Williams III (WinstonHancock).
Curiosità
Alcune curiosità contengono spoiler.
- Quando Ray e Claude sono in piedi su una scatola di bottiglie, Claude afferma che uno dei suoi piedi è scivolato in uno di loro. Questo è effettivamente accaduto durante le riprese, ma Martin Lawrence ha continuato a recitare ugualmente, nonostante la risata autentica di Eddie Murphy.
- Ray e Claude arrivano al carcere di Mississippi nel 1932. Passano 65 anni di carcere, cioè l'ultimo anno del film si svolge nel 1997, e Ray dice in quell'anno che lui ha 90 anni, nel senso che è nato nel 1907 (probabilmente pure Claude ha la stessa età). Così veniamo a sapere che avevano 25 quando sono arrivati in prigione per la prima volta, 37 nel 1944, e 65 quando nel 1972.
- Questo film segna il debutto cinematografico dell'attore Anthony Anderson, nei panni del cuoco della prigione.
- La parola "fuck" viene pronunciata 63 volte.
- Il film è stato rilasciato il giorno del compleanno di Martin Lawrence.
- Questo è il secondo film dove Eddie Murphy e Martin Lawrence sono co-protagonisti nello stesso film. La loro collaborazione precedente è avvenuta nel 1992 per il film "Boomerang".
Colonna sonora
Wake Up Everybody (Robby Pardlo)
Drop Me Off in Harlem (Dawn Robinson)
That's All Right (Jimmy Rogers)
Two-Timin' Woman (Casey Bill Weldon)
Banana in Your Fruit Basket (Bo Carter)
Let Me Roll Your Lemon (Bo Carter)
Parchman Farm Blues (Bukka White)
Down by the Riverside (Annie Pavageau & The Morning Star Choir)
King Size Papa (Julia Lee)
When My Man Comes Home (Buddy Johnson)
New Day (Wyclef Jean)
In the Upper Room (Mahalia Jackson)
Stimulate Me (Destiny's Child)
What Would You Do? (City High)
Life (K-Ci Hailey)
Fortunate (Maxwell)
25 to Life (Xzibit, Ja Rule, Juvenile)
It's Like Everyday (DJ Quik feat. R. Kelly )
Lovin' You (Sparkle)
Every Which Way (Talent featuring Vegas Cats)
It's Gonna Rain (Kelly Price)
Discovery (Brian McKnight)
Follow the Wind (Trisha Yearwood)
Why Should I Believe You (Mya)
What Goes Around (Khadejia featuring Marie Antoinette)
Speechless (The Isley Brothers feat. Ronald Isley)